domenica 21 febbraio 2016

Recensione: Fuga da IA - Rossella Romano


Titolo: Fuga da IA: Racconto Cyberpunk
Autrice: Rossella Romano
Pagine: 94
Anno di pubblicazione: 2015
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Voto:      

Ringrazio moltissimo l'autrice, Rossella Romano, che mi ha gentilmente inviato il libro in omaggio per una mia recensione onesta e sincera.
              
Miria vive in un mondo perfetto, efficiente, organizzato con implacabile logica, in cui non esiste scarsità, o bisogno che non sia soddisfatto; sottoposto all’amorevole, pervasivo controllo di IA.
La ragazza ha un’unica, grande inquietudine: Tico, suo fratello, fra poche settimane compirà i sei anni. Sarà classificato e riceverà la propria Ombra. Miria non può esserne certa, ma già lo intuisce, nel profondo di sé: il bambino è incompatibile con il disegno perfetto di IA, e il prezzo che dovrà pagare per esservi integrato è semplicemente troppo alto. 
L’unica loro possibilità è trovare il modo di sottrarlo al controllo, ma come si può sfuggire ad IA: lei vede tutto e conosce tutto, perfino i nostri sogni… 


"Fuga da IA" è un racconto autoconclusivo di fantascienza, ambientato in un mondo distopico e condito da elementi cyberpunk, che mostrano la conoscenza dell'autrice nel campo informatico.

Il testo inizia in medias res, portandoci direttamente all'interno della storia e alla conoscenza della protagonista, Miria, una ragazza forte e perspicace che deve affrontare una prova difficile e rischiosa.
Da un primo momento di confusione, in cui non capiamo molto di tutto quello che accade, pian piano l'autrice inizia a creare e a fornirci dettagli del mondo in cui la protagonista vive. Ci troviamo in un futuro indeterminato, di qualche secolo successivo al nostro, dove la società, dopo una catastrofica epidemia che ha decimato la popolazione, si è affidata totalmente ad IA, una macchina che controlla la vita e i sogni delle persone.
IA si prende cura di loro amorevolmente, ma vuole allo stesso modo tenerle sotto il suo controllo, in modo che non possano prevaricarla.
Ed è per questo motivo che ogni essere umano all'età di sei anni viene classificato in una categoria: Corpo, Mente o Mani. 
I Corpi sono le persone dedite all'attività fisica e predisposti alla cura del proprio corpo, le Menti sviluppano con giochi e strategie la propria intelligenza, mentre i Mani, i più odiati dalla stessa IA, sono umani nati con la capacità di creare; sono troppo pericolosi ed è per questo che subiscono la sorte peggiore: il taglio dei pollici, simbolo da secoli della capacità creativa dell'uomo.
Tutti loro però hanno una caratteristica in comune: possiedono un Ombra.
L'Ombra, chiamata negativamente anche "verme", è un apparecchio simbiotico che viene inserito nel cervello e che si lega indissolubilmente alle funzioni vitali delle persone, aiutandole e prendendosi cura di loro per ogni necessità.

Miria è un Corpo, nata in una famiglia di Menti eccelse, abituata fin da piccola alla competizione e all'attività fisica. 
Dopo l'incontro con Kio, una Mente particolarmente brava a creare ambientazioni di gioco, Miria entra in contatto con il gruppo segreto di ControAzione, un'associazione che cerca di allontanarsi al controllo di IA, ed è a loro che si affida quando suo fratello Tico sta per compiere sei anni e Miria inizia a preoccuparsi per la sua incolumità. 

Ho apprezzato moltissimo la divisione della società creata dall'autrice; Rossella infatti ha creato un mondo perfettamente credibile nella sua "'irrazionalità" e adeguato ai canoni del racconto distopico, dove la popolazione è apparentemente libera, ma controllata ininterrottamente da un'entità sconosciuta, onnipresente e onnisciente.
Lo stile della scrittrice è molto semplice e scorrevole, le uniche imperfezioni che ho incontrato (e sono difetti molto comuni, che ho notato in altre autrici del genere come per esempio Licia Troisi) sono nella descrizione delle scene d'azione, che risultano a volte confuse, sopratutto se legate ad un'ambientazione di cui non si riesce a capire la conformazione. 

Escludendo questi dettagli, ho trovato che nelle altre parti del testo la scrittrice se la sia cavata più che egregiamente, riuscendo a descrivere molto bene i personaggi (che sono ben caratterizzati) e la loro psicologia, una caratteristica che apprezzo particolarmente.
Il linguaggio è semplice, facilmente leggibile, ma riesce ad arrivare a punti particolarmente belli e narrativi, come questa frase, che ho trovato quasi "poetica": 

Ma già esistevo, quando gli uomini erano i primi e soli creatori;
quando non avevano ancora demandato a IA il compito di plasmare il mondo, 
le loro vite e persino il loro immaginario...


Il racconto si conclude positivamente, la trama rimane sempre in sè coerente, lasciando però spazio a dei bei colpi di scena finali, che ribaltano il punto di vista precedentemente creato.
La trama era così coinvolgente e ricca di spunti interessanti, che mi sarebbe piaciuto leggerne un romanzo, in modo che i dettagli potessero essere sviluppati più minuziosamente. 

Il mio parere finale per questo racconto è positivo, consiglio a tutti infatti la lettura di questa autrice, e io stessa non vedo l'ora di leggere altre opere della stessa autrice, come per esempio "Immateria".
Sperando che questa recensione vi sia piaciuta, 
enjoy ;-)



















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