sabato 4 febbraio 2017

Recensione: Alice nel Paese delle Meraviglie


Titolo: Alice nel Paese delle Meraviglie 
Autore: Lewis Carroll 
Casa editrice: Gribaudi
Anno di pubblicazione: 1865
Prezzo di copertina: 6,90


Voto: 

Ho scelto questo libro per completare la task 41 - Un libro da cui hanno tratto un film per la sfida di lettura de Le parole segrete di Gaia.


"Alice nel Paese delle Meraviglie" è un classico per ragazzi pubblicato per la prima volta nel 1865 e diventato, ormai, un classico per tutti. Non serve neanche specificare, infatti, quanto questo libro abbia influenzato la cultura popolare: basti pensare a tutte le citazioni e ai riferimenti che vengono fatti di questo libro e a tutte le rappresentazioni cinematografiche uscite fino ad adesso, dalla Disney a Tim Burton. 
Io sono innamorata da anni del classico Disney, uscito nei cinema statunitensi nel 1951 e, come vedete, anche il nome del blog e la sua grafica si ispirano agli straordinari personaggi partoriti dalla mente del famoso scrittore e matematico inglese. 
Quello che mi ha sempre affascinato di questo libro è l'alto tasso di non-sense presente: infatti tutte le situazioni sono surreali e incredibili, i personaggi folli e insani, e forse proprio questa caratteristica è il fattore del grande successo del libro.
Ho letto il romanzo in questa bellissima edizione della Gribaudi (come vedete nella foto), che contiene anche i disegni originari commissionati dallo scrittore a John Tenniel e mantiene anche molto bene lo stile originale dell'autore. 
Il libro ha una sintassi veloce, senza un attimo di pausa, le situazioni si susseguono senza tregua e a volte leggevo le parole e la mia mente era ancora indietro, all'evento successo poche righe prima. 
Bisogna infatti abituarsi a questo susseguirsi veloce, ma una volta riusciti si riesce davvero a godere questo libro, che rappresenta perfettamente un sogno messo a parole, quella che per me è una fantastica tecnica narrativa. 
Come infatti succede anche nei sogni. gli eventi, sebbene irrealistici, inizialmente ci appaiono reali, possibili, come se li stessimo vivendo per davvero, ma pian piano che si prosegue le pareti del sogno iniziano ad infrangersi, piccoli errori iniziano ad infiltrarsi, tutto questo fino alla fine, in cui tutto è confuso e siamo pronti a svegliarci. 
Questo libro è così: un sogno, un susseguirsi di eventi, situazioni, luoghi e personaggi di cui è impossibile non innamorarsi, come per esempio il Gatto del Cheshire, il Cappellaio Matto e il Coniglio bianco: tutti caratterizzati da pochi tratti che definiscono la loro personalità. 
Come dice il Gatto: "Siamo tutti matti qui", e forse bisogna essere matti davvero per apprezzare un libro così ricco di non-sense. 
Purtroppo ho potuto leggere il libro soltanto nella traduzione italiana, e questo purtroppo è un grosso deterrente per capire pienamente questo romanzo, infatti Carrol (o forse sarebbe meglio dire Charles Lutwidge Dodgson) si cimenta in giochi di parole, figure retoriche e proverbi, insieme a continui riferimenti alla cultura inglese contemporanea, quindi purtroppo - per quanto possa essere bravo il traduttore - qualcosa dell'originale dell'autore si perderà sempre; quindi vi consiglio, se conoscete l'inglese, di recuperare questo libro e il suo seguito in lingua originale, come farò anche io in futuro. 
Ma vi consiglio di recuperarlo in qualunque modo riusciate per non perdervi questa pietra miliare della letteratura.
Inizialmente potrebbe confondervi: è così diverso infatti dai libri per ragazzi attuali, con tutti quei riferimenti anche alla scienza e alla storia e con il suo stile forse ormai troppo aulico per i bambini moderni, ma la sua originalità è sempre viva. 
Certo, il libro presenta alcuni difetti, per esempio alcuni episodi non mi sono proprio piaciuti (per esempio quello del Grifone e della Tartaruga Finta), ma ha davvero delle scene indimenticabili, come quando Alice incontra il Cappellaio Matto, un personaggio folle, ma che forse sotto la sua follia nasconde una personalità molto più complessa e intelligente, rispetto a quanto possa sembrare ad una prima lettura.
Ma alla fine Carroll scrive proprio bene, e qualsiasi altro difetto gli può essere perdonato - ovviamente sto parlando della sua abilità di scrittore, preferendo evitare in una valutazione letteraria i rumours sulla vita privata dell'autore e del suo rapporto con la bambina che ha ispirato la protagonista, Alice Liddell.



Libro o film?

Mi riservo un piccolo confronto tra il libro e uno dei film che ha influenzato la mia infanzia. 
Purtroppo, forse per la forza dell'abitudine, devo dire che preferisco il film d'animazione della Disney: i personaggi infatti sono meglio caratterizzati, il ritmo è più lento e hanno eliminato tutte quelle parti che effettivamente non apprezzavo nel libro; poi i colori, le scene psichedeliche, le canzoni... trovo che quel cartone animato non abbia davvero niente da invidiare al libro, ma purtroppo alla sua uscita venne attaccato parecchio dagli ammiratori dello scrittore, che ritenevano che la Disney avesse "americanizzato" troppo il romanzo... Effettivamente si perde quel classicismo, quell'area che rimanda all'800 inglese, e forse questo è davvero un peccato, perché si appiattisce la storia e si perdono quei particolari nascosti che lo scrittore mette qua e là nel libro.
Ovviamente non paragonerò mai la sensazione che si prova nel leggere un libro a quella che si prova nel vedere un film, ma spezzo una lancia in favore della rappresentazione cinematografica, almeno per una volta.

Avete letto questo libro? Concordate con me o non vi è piaciuto? Grazie mille per aver letto la mia recensione e fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti 





domenica 15 gennaio 2017

Gennaio 2017 - Serie tv basate sui libri.

Buongiorno carissimi  

Come vedete ho deciso di prendere in mano io questa rubrica, che mi piace davvero tanto, dal momento che Effie in questo periodo, a causa di molti impegni, non potrà scrivere nessun post per il blog. 
In questo periodo sono uscite (o sono ritornate) molte serie tv davvero belle, ma lo sappiamo tutti: le serie tv, come i libri, non bastano mai!
Quindi, let's start!

Sherlock (BBC)


E' iniziata il primo gennaio la quarta stagione di questa meravigliosa serie televisiva della rete britannica per eccellenza. Sherlock riprende in chiave moderna le avventure del famoso investigatore partorito dalla mente di Sir Arthur Conan Doyle e, se non la conoscete, vi consiglio subito di recuperarla: trame intriganti ed eccezionali, cast stellare... non si può davvero chiedere di più da una serie tv! L'unica pecca? I lunghi tempi di attesa, dovuti soprattutto agli impegni degli attori... dopotutto, sapete quanto me quanto ormai sia richiesto Benedict Cumberbath! Dove la potete trovare? Netflix ha i diritti della serie e trasmette un episodio a settimana. Visto che sono solo 3 puntate a stagione, questa settimana ci aspetta il gran finale!

Shadowhunters (Freeform) 


Straordinario quanto incredibile rinnovo per la serie urban fantasy ispirata ai libri di Cassandra Clare! Criticata quanto amata... ammetto che è diventato il mio guilty pleasure preferito, soprattutto grazie al bellissimo attore che interpreta Alec Lightwood (eh, si sa, gli occhi vogliono pure la loro parte!)
Questa stagione sembra avere un budget maggiore, e da quel poco che si è visto ha dato i suoi frutti: le spade, le scene di combattimento... sembra apparire la serie tv che tutti ci aspettavamo fin dall'inizio, anche la recitazione di alcuni attori è migliorata!
Ovviamente la serie ha preso una piega opposta ai libri, ma da una parte non mi sento di criticare completamente questa deviazione: è come vedere una storia nuova, che non è la stessa della scrittrice, ma che può essere gradevole e sensata a suo modo.
Anche questa serie tv potete trovarla su Netflix Italia, un episodio ogni settimana. 


Emerald City (NBC)


Il Mago di Oz, celebre romanzo per ragazzi di Frank Baum, da sempre è stato famoso per le sue varie rappresentazioni, dal teatro al cinema: si pensi al famosissimo film del '39 con Judy Garland! Anche lui però non è stato sottratto, come sembra ormai la moda del momento, ad una rivisitazione in chiave moderna.
Siete curiosi di vedere questa trasposizione (o forse sarebbe meglio dire "ispirazione") o temete che sia la solita serie tv di bocca buona, con attori un po' scadenti?
Le prime puntate non si bocciano mai, almeno per quel che mi riguarda, quindi almeno un'occasione le verrà concessa.


A Series of Unfortunate Events (Netflix)



Siamo arrivati al momento tanto atteso! Aspettavo questa serie tv da una vita e Netflix, come un principe azzurro, è arrivata con il suo cavallo bianco donandomi questa gioia inattesa. 
Se non avete letto i libri recuperateli e non ve ne pentirete: non ho mai letto dei libri per ragazzi tanto geniali; lo stile dell'autore è incredibile e i personaggi di Violet, Klaus e Sunny Baudelaire vi faranno subito innamorare. 
C'è chi la considera solo una serie per bambini... beh, cari lettori, queste persone non hanno capite niente.
L'intera serie è uscita su Netflix questo venerdì, ma purtroppo non ho ancora potuto vedere il pilot. La grande nota positiva però è questa: Neil Patrick Harris che interpreta lo spregevole Conte Olaf... e diciamocelo, chi potrebbe farlo meglio di lui?
Buona maratona a tutti!  

Z: The Beginning of Everything (Amazon)


Devo ammettere che le date di uscita di questa serie tv sono molto confuse: il pilot è uscito il 5 novembre 2015, mentre per il resto della serie alcuni siti dicono che è già uscita a dicembre, altri scrivono che la data di inizio è il 27 gennaio, altri il 10 febbraio... comunque, potrete (o potete) trovarla su Amazon Video, che quest'anno è approdato anche in Italia. 
Detto questo, la serie racconta la vita dell'intrigante Zelda Sayre Fizgerald ed è basata sul romanzo Z: A Novel of Zelda Fizgerald di Therese Anne Fowler.
Moglie del famosissimo scrittore americano, Zelda era una icona dei ruggenti anni '20, amata per i suoi atteggiamenti anticonvenzionali e per essere stata una delle prime Flapper, cioè simbolo di una nuova generazione di giovani donne, considerate "maschili" per i loro atteggiamenti sociali.
Questa serie mi attira molto e credo approfitterò dei 30 giorni di prova per testare Amazon Video, che forse diventerà mio compagno di vita insieme a Netflix. Soprattutto, la cosa che più mi piace è l'attrice protagonista, la bellissima Christina Ricci, che reputo straordinaria e che non vedo l'ora di rivedere.


Ed è tutto per gennaio! Se notate che manca una serie importante fatemi sapere, sareste gentilissimi 
 . Spero vi sia piaciuto il post e commentate se seguite queste serie.
Al prossimo mese, spero, per altre fantastiche serie tv! 





giovedì 12 gennaio 2017

Nuovi propositi e sfide di lettura - 2017 edition!

Bentornati cari lettori  

Com'è bello scrivere di nuovo qui! Spero siate felici anche voi di vedere che non ho deciso di abbandonare definitivamente il mio blog, al quale ho dedicato tante cure all'inizio.
Quest'anno è stato un anno un po' complicato, cose belle e cose brutte si sono susseguite ininterrotte e il blocco del lettore è durato imperterrito per un anno. 
Un anno. Lo so. Un sacco di tempo, tempo che soprattutto mi è stato sottratto qui. 
Qual era il senso di continuare a scrivere in un blog letterario, quando effettivamente non stavo leggendo nulla? Non ero ispirata nemmeno a scrivere, forse. 
Ma come si dice... anno nuovo, vita nuova! Voglio ricominciare, e questa volta portare davvero a termine un progetto che ho iniziato, anche solo per me stessa. 
Quindi vi do di nuovo il benvenuto qui, nel mio piccolo spazio privato, se sarete ancora volenterosi e vorrete ancora seguirmi. 
Per questo motivo vi presento il nuovo post dell'anno: "Nuovi propositi e sfide di lettura"!

Buoni propositi

Quest'anno ho deciso di riprendere in mano tutte le cose che avevo abbandonato, per sentirmi anche meglio con me stessa. Ma sono tante le cose che in verità vorrei fare!

1. Be a productive person: fare cose come la ginnastica, mangiare sano, svegliarmi presto il mattino. Cioè praticamente essere la persona sana e attiva che ho sempre desiderato di essere. 

2. Non sprecare il tempo. ----> Questo è davvero importante. Quante volte stiamo davanti al telefono senza davvero un valido motivo? Sarebbe bello utilizzare quel tempo per fare davvero qualcosa di utile. 

3. Studiare, laurearmi... things like that.

4. Leggere, leggere, leggere?

5. Prendere la patente, so freaking important.

6. Continuare i miei studi autodidattici di francese, che si sono arenati.

7. Rispettare gli impegni e le timeline, soprattutto per quanto riguarda il blog.

Sfide di lettura

Quest'anno ho deciso di partecipare a tre sfide di lettura (almeno, questo è solo l'inizio!). 
Se vorrete seguirmi e partecipare insieme a me, qui sotto vi segnalerò le sfide e dove trovarle, se invece non vi piacciono queste cose, potete seguire i miei progressi :)

1. La sfida di lettura organizzata da Gaia e Sassy de Le parole segrete.
Questa sfida ha il pregio di essere molto veloce, semplice (si tratta di leggere un solo libro al mese!) e carina. E alla fine verranno estratti anche tre vincitori! 

2. La sfida di lettura organizzata da Giusy, del blog Divoratori di libri.
La sfida di Giusy ha il pregio di essere libera: scegliete voi quali task completare!

3. La sfida di lettura organizzata dalla pagina Facebook IRead la Tana del Lettore.
Sicuramente la più complicata, ma anche la più soddisfacente, in un certo senso.

Il mio obbiettivo quest'anno sarà di arrivare almeno a 40 libri letti. Ce la farò? Sarà un flop? Vediamo di scoprirlo!


Detto questo: grazie mille di aver letto e di essere ritornati qui con me!
Al prossimo post,