giovedì 21 aprile 2016

WWW... Wednesday! by Ilaria

Buon mercoledì! Oggi sarà io ad occuparmi del WWW Wednesday e, dunque, ecco le mie letture!


What are you currently reading? 



“Buona apocalisse a tutti!” di Neil Gaiman e Terry Pratchett.

E’ un romanzo umoristico che per ora non fallisce nel suo intento. Racconta del goffo piano di un angelo e un diavolo per impedire l’apocalisse. E’ molto semplice da leggere, consigliatissimo se cercate una lettura leggera e poco impegnativa! 


What did you recently finish reading?



“Le notti bianche” di Fëdor Doestoevskij.


Uno dei libri più conosciuti del celebre autore russo, è molto breve e narra un episodio di vita del “Sognatore”, che io trovo uno dei personaggi più interessanti della letterature fino ad oggi. La lettura è molto veloce, ma pregna di dialoghi e racconti, che creano più piani di narrazione rendendo l’intero libro, ambientato in tre notti, più dinamico di quanto possa superficialmente sembrare. 

What do you think you’ll read next?



“Room” di Emma Donoghue. 


E’ il libro da cui è tratto l’omonimo film che ha fatto guadagnare il premio Oscar a Brie Larson per migliore attrice protagonista. Il film mi era piaciuto molto, dunque nutro alte aspettative per questo libro!

Voi cosa state leggendo? Fatemelo sapere in un commento! 



venerdì 15 aprile 2016

Scaffale cinematografico: "Lo chiamavano Jeeg Robot"

Salve,
vi lascio la mia recensione su "Lo chiamavano Jeeg Robot", film che ho apprezzato molto.



“Lo chiamavano Jeeg Robot” - film diretto da Gabriele Mainetti - è uscito nelle sale italiane il 25 Febbraio 2016, ma verrà proiettato nuovamente il 21 aprile di quest’anno a livello nazionale.
E’ difficile classificare questa pellicola, ambientata nella periferia romana, all’interno di un solo genere cinematografico, in quanto sarebbe riduttivo caratterizzarla esclusivamente con il riferimento ai supereroi e ai molti momenti d’azione, la stessa struttura della trama e caratterizzazione dei personaggi si allontanano dal genere in cui si può superficialmente inserirla. 
E’ un film comico ma, al contempo, in molte scene fortemente drammatico, in altre assimilabile a “Suburra”, film uscito nelle sale italiane lo scorso ottobre, per l’atmosfera che riesce a rendere percepibile.

Il protagonista, Enzo Ceccotti, non è la classica figura immaginifica che combatte i cattivi e salva così gli abitanti della città alla cui sorveglianza è proposto, ma è egli stesso un criminale, mosso non da nobili intenti, ma dal mero desiderio di arricchirsi per fuggire dallo squallore di Tor Bella Monaca, quartiere della periferia romana in cui vive da sempre. 
Gli si contrappone un altro delinquente, lo “Zingaro”, non dissimile dal Joker, antagonista di Batman nel celebre fumetto, quanto a personalità criminale: folle ed estremamente violento, non gli interessa rubare solamente per soldi, bensì per essere temuto e per acquistare così potere e notorietà. Tuttavia, ogni sua azione è tale da smorzare l’atmosfera cupa del film, introducendo nella dinamica della trama intermezzi dinamici e quasi comici.
Altro personaggio essenziale è Alessia, ragazza così traumatizzata dal suo passato da nascondersi in un’eterna infanzia; lei è l’unica personalità che si può definire come positiva all’interno del film, perché portatrice dei valori più elementari dell’animo umano e caratterizzata da un’innocenza che si contrappone fortemente con l’ambiente malavitoso in cui si trova a vivere. 


E’ un film italiano che si allontana molto da altre pellicole nazionali piuttosto scontate: Roma e i romani sono presentati realisticamente, in ogni loro sfaccettatura, senza risultare eccessivamente stereotipati. La comicità non è quella rozza e ormai fin troppo conosciuta dei “cinepanettoni” nostrani, ma fresca, velata da una sorta di inquietudine di fondo nella maggior parte delle scene e a tratti paradossale, ma in maniera intelligente. La violenza non è eccessiva e spettacolarizzata, ma calibrata e in alcuni tratti graduata in un progressivo crescendo, per non lasciare mai scene morte e sollecitare la tensione nello spettatore. 

Voto: 8 / 10

Alla prossima recensione, 

mercoledì 13 aprile 2016

Prossima uscita: Marvel - Spider Gwen!

Buongiorno corvetti 





Oggi ho deciso di parlarvi di una nuova testata Marvel che uscirà a breve nelle fumetterie italiane: Spider Gwen.
Infatti, dopo il grande successo che ha avuto il personaggio nelle sue poche comparse nell'universo Marvel, la famosissima casa di produzione ha deciso di dedicare al personaggio una propria serie, che è stata pubblicata in America nel febbraio 2015.
In Italia, poche settimane fa, è uscito il cosiddetto numero #0, una sorta di prequel in cui sono state inserite le prime apparizioni di questa nuova eroina. 

In queste poche pagine potete ammirare l'inizio di questo fantastico personaggio tratto da due storie: la sua introduzione in Edge of Spider-Verse 2 e Un ragno nel buio, tratto da Spider Verse Team Up 2, nel quale tanti Ragni provenienti da vari mondi si alleano per affrontare un nemico comune. 
 
Ma qual è la storia di Gwen Stacy? Gwen proviene dalla Terra-65 e nel suo mondo è lei che è stata morsa dal ragno e che è diventata in questo modo una supereroina. Lei ha visto Peter Parker morire per colpa sua, così come il Peter del nostro mondo aveva visto morire la sua amata Gwen. La sua vita quindi non è tutta rose e fiori: oltre ai sensi di colpa derivanti dalla morte di Peter, Gwen deve cercare di far combaciare la sua vita reale con quella segreta, mentre suo padre, il capitano Stacy, cerca di catturare Spider-Woman, considerandola colpevole della morte del ragazzo.

L'inizio mi pare davvero coinvolgente, mi piacciono le analogie create con il fumetto originario e soprattutto mi sono innamorata del costume. (No scherzo, sono innamorata proprio di lei).
I disegni sono meravigliosi e non parliamo di tutte le variant che trovate in fondo al volume! Ve lo assicuro, una più bella dell'altra.
Se volete conoscere meglio la storia e farmi compagnia nella lettura il #1 numero uscirà il 29 aprile in fumetteria e in edicola, mentre la serie sarà bimestrale.
Sperando vi possa interessare, 
Enjoy!








domenica 3 aprile 2016

Little talks - Cose da non fare in caso di blocco del lettore.



Buongiorno corvetti  ♡


In questo periodo la mia presenza qui sul blog - ma anche sugli altri social network - è stata praticamente nulla. Mi dispiace avervi abbandonato, ma in questo periodo tutte le cose sono state contro di me: correzioni di articoli, esami da preparare, vita sociale...
A tutte queste cose, in verità, si è aggiunto anche un motivo molto più importante, quell'avvenimento che ogni lettore teme con tutto il suo cuore, quasi quanto Capitan Uncino teme il coccodrillo... il blocco del lettore. 
Sono in blocco da un sacco di tempo e dall'inizio dell'anno ho letto soltanto 1 libro e mezzo. Una miseria. 
Se avete mai provato questa sensazione, sapete quanto sia orribile non riuscire a leggere, soprattutto perché il tempo non torna indietro e mi viene da piangere quando guardo la pila dei libri che devo leggere. 
Ho letto in giro vari consigli su come farsi passare il blocco, ma ovviamente per me sono stati senza risultato. Ho deciso allora, in base alla mia esperienza, di farvi un'altra guida: cose da non fare in caso di blocco del lettore. 
Enjoy!

1) L'accumulo. 
In questo periodo sono andata numerose volte in libreria e ho comprato almeno 7 libri. 
Ovviamente non è valso a nulla. Se pensate infatti che comprare libri interessanti o colorati vi aiuterà, non fatelo, non funzionerà, avrete solo un comodino in bilico e un portafoglio vuoto. 

2) Il mulo da soma. 
Se state leggendo un libro, magari uno di quei bei tomi da 500 pagine e più, portarvelo in giro nella speranza di leggerne qualche pagina nei momenti liberi non è esattamente la scelta migliore. Alla fine avrete un mal di schiena record e starete comunque fissando lo schermo del vostro telefono. 

3) Lo stalker. 
Per chi come me è iscritto su Goodreads - ma anche su Anobii - la possibilità di scoprire nuovi libri è tanta. Spiando cosa leggono i vostri amici o entrando in vari gruppi di lettura, il vostro desiderio di leggere aumenterà esponenzialmente, fino a naufragare però nella realtà dei fatti: siete in blocco, accettatelo. 
La lista dei libri da leggere comunque lieviterà, mentre quella dei libri letti rimarrà uguale facendovi sentire sempre peggio. 

4) Il serie -tv addicted.  
Se pensate che il blocco del lettore sia almeno l'occasione per recupera le vostre serie tv preferite - e avete ragione- vi chiederete perché ho inserito questo consiglio. 
Beh, se siete come me e iniziate svariate serie tv, prima o poi beccherete una serie (ma anche il film, non togliamoci nessuna possibilità!) ispirata ad un libro. 
Se siete in blocco è già terribile se il libro è uno solo, ma il peggio arriva se scoprite che la serie tv che state tanto amando viene da una saga. 
Allora lì si che son problemi, come si dice.

5) Il nerd. 
Ammettiamolo, se si è nerd il desiderio di leggere aumenta del 100%, un po' perché la voglia di sembrare intellettuali piace a tutti (persone occhialute, siamo fortunate già in partenza!), ma in parte anche perché tutto quello che facciamo nella vita si collega ai libri o ai fumetti. Vediamo il nuovo film Batman vs Superman? Perché non recuperare tutti i fumetti possibili e inimmaginabili con il nostro eroe preferito? (per fortuna qui ci fermano già gli stessi fumetti, quando vediamo il cartonato che supera i 20 euro per 100 pagine). 

6) Il letterato. 
Quanto si è sfortunati ad avere il blocco del lettore quando la tua stessa facoltà implica la lettura di libri? Avere il blocco del lettore e frequentare lettere moderne insieme sembra un paradosso, un'assurdità. Purtroppo è la mia situazione. 
Vedo le altre persone con i loro bei libri sottobraccio e poi ci sono io, che sfrutto il wi-fi dell'uni per vedere Netflix.
Ovviamente non possiamo mollare l'università, ma forse è meglio non sbandierarlo in giro che non leggiamo nulla.

7) Il tutto.
Inutile mentirci, qualsiasi cosa fate, dovunque andiate ci sarà sempre qualcosa che vi ricorderà che siete in blocco. L'unica cosa è chinare il capo, stringere i denti e cercare di superarlo in ogni modo possibile.

Sperando che la mia lista di "sconsigli" vi sia piaciuta
Alla prossima volta, 



martedì 29 marzo 2016

Febbraio e Marzo - Serie tv basate sui libri

Ciao a tutti, cari lettori. 
Scusate il ritardo colossale e la poca presenza, spero lo stesso che continuiate a seguirci! Tra impegni universitari e lavoro, il blog era passato un po' in secondo piano, ma ora rieccoci qui, più volonterose che mai! Ma bando alle ciance, ora passerò a mostrarvi le tre serie tv iniziate tra Febbraio e Marzo che erano nate in realtà come libri.


1) 11.22.63  (trailer QUI)

Questo telefilm è uscito il 15 di Febbraio sul canale streaming Hulu e ha riscosso subito molto successo. Sarà che lo scrittore del libro su cui si basa è il famoso e abilissimo Stephen King, sarà la presenza di un James Franco in ottima forma, sarà che noi tutti, a volte, sogniamo ad occhi aperti quello che il protagonista vive in questa serie: viaggiare nel tempo e nello spazio. Nella prima puntata conosciamo Jake Epping, un qualunque professore d'inglese, che trova una scappatoia dalla monotonia della propria vita attraverso l'amico Al Templeton che gli mostra il "Rabbit Hole", un varco spaziotemporale che permette di tornare nel 1960. Al chiede a Jake di modificare il corso della storia salvando l'allora presidente John Fitzgerald Kennedy dal suo assassinio. Jake si butta nella missione, ma scopre che cambiare il passato può sembrare semplice, ma ha importanti e spesso tragiche ripercussioni sul presente. 
Sicuramente una serie coinvolgente e piacevole, come d'altronde deve essere il romanzo. Consigliato a chi ama science-fiction e storia.



2) The Night Manager  (trailer QUI)



Questo è un riadattamento del romanzo di John Le Carré "Il direttore di notte". Racconta la storia di Jonathan Pine (Tom Hiddleston), un ex soldato inglese che viene infiltrato dall'intelligence in una rete oltreoceanodi trafficanti d'armi. L'obiettivo di Pine sarà  incastrare il grande uomo al vertice del contrabbando, Richard Roper (Hugh Laurie) conquistando la sua fiducia. 
Anche se può vantare un cast eccezionale (menziono anche i bravissimi Olivia Colman e Tom Hollander) ho letto molti commenti in cui le persone si lamentavano del fatto che sembrasse una brutta copia di 007. Io penso che questa gente poteva anche aspettarselo, dato che è lo stesso genere: azione, spionaggio, thriller! 
Non ci resta che leggere il libro o vedere la serie e valutare di persona.




3) Hap and Leonard  (trailer QUI


Ecco lo show del quale non vedevo l'ora di parlarvi da mesi! Hap and Leonard è un telefilm action-noir molto, molto divertente. È tratto dal ciclo di romanzi di 'Hap e Leonard' (you don't say) dello scrittore americano Joe Lansdale, e racconta la storia di Hap Collins e Leonard Pine, due texani di mezza età che, sebbene siano migliori amici, non potrebbero essere uomini più diversi. Bianco, obiettore di coscienza, etero e pacifista il primo; nero, veterano, gay e irascibile il secondo. 
Nel primo episodio i due amici, dopo essere stati licenziati dal loro lavoro, stanno ciondolando in giardino quando la loro tranquillità viene interrotta da una bellissima donna, Trudy, ex moglie di Hap e nemica giurata di Leonard. Questa femme fatale propone ai ragazzi la possibilità di fare una valanga di soldi. Come? Recuperando dal fondo di un fiume un patrimonio perduto: il bottino di una rapina avvenuta 30 anni prima. Parte così una caccia al tesoro piena di trappole fisiche e mentali. Hap e Leonard dovranno affrontare prima gli amici di Trudy, un manipolo di hippie buoni a nulla, e poi tradimenti e raggiri. In più tante, tante scazzottate e un epico scontro con due psicopatici anche loro interessati a mettere le mani su quel gruzzolo. 
Io ve lo consiglio vivamente, non è una serie tv profonda, ma è divertente e allegra, è un buon modo di passare 40 minuti della vostra vita! Anche se i libri sono meglio (e che ve lo dico a fa'?)






Anche per questa volta è tutto! Vi saluto dall'immensità di impegni che mi sommergono e vi do l'appuntamento al prossimo mese! 











domenica 28 febbraio 2016

New entry

Buona Domenica!
Sono Ilaria, una nuova collaboratrice del blog, e con questo post vorrei presentarmi. Ho 19 anni e studio Giurisprudenza a Roma. Mi piace molto leggere, soprattutto romanzi fantasy, drammatici e di formazione; il mio attuale libro preferito è quello che mi piace definire "Il mio primo amore", ovvero il romanzo che mi ha fatta appassionare alla lettura: Demian, di Hermann Hesse. La mia saga preferita è assolutamente Harry Potter e gli altri libri che più di tutti porto nel cuore sono Golden boy,  Guida galattica per autostoppisti, Il gabbiano Jonathan Livingstone e I fratelli Karamazov.
Sono una grande appassionata di serie tv e di cinema, motivo per cui ogni tanto mi vedrete scrivere in questo spazio online. Condurrò infatti una rubrica a tema cinematografico, in cui recensirò un film uscito da poco che mi ha particolarmente colpito o interessato. Spero questa nuova rubrica possa interessarvi!
A presto,


domenica 21 febbraio 2016

Recensione: Fuga da IA - Rossella Romano


Titolo: Fuga da IA: Racconto Cyberpunk
Autrice: Rossella Romano
Pagine: 94
Anno di pubblicazione: 2015
Link Amazon  --> Fuga da IA

Voto:      

Ringrazio moltissimo l'autrice, Rossella Romano, che mi ha gentilmente inviato il libro in omaggio per una mia recensione onesta e sincera.
              
Miria vive in un mondo perfetto, efficiente, organizzato con implacabile logica, in cui non esiste scarsità, o bisogno che non sia soddisfatto; sottoposto all’amorevole, pervasivo controllo di IA.
La ragazza ha un’unica, grande inquietudine: Tico, suo fratello, fra poche settimane compirà i sei anni. Sarà classificato e riceverà la propria Ombra. Miria non può esserne certa, ma già lo intuisce, nel profondo di sé: il bambino è incompatibile con il disegno perfetto di IA, e il prezzo che dovrà pagare per esservi integrato è semplicemente troppo alto. 
L’unica loro possibilità è trovare il modo di sottrarlo al controllo, ma come si può sfuggire ad IA: lei vede tutto e conosce tutto, perfino i nostri sogni… 


"Fuga da IA" è un racconto autoconclusivo di fantascienza, ambientato in un mondo distopico e condito da elementi cyberpunk, che mostrano la conoscenza dell'autrice nel campo informatico.

Il testo inizia in medias res, portandoci direttamente all'interno della storia e alla conoscenza della protagonista, Miria, una ragazza forte e perspicace che deve affrontare una prova difficile e rischiosa.
Da un primo momento di confusione, in cui non capiamo molto di tutto quello che accade, pian piano l'autrice inizia a creare e a fornirci dettagli del mondo in cui la protagonista vive. Ci troviamo in un futuro indeterminato, di qualche secolo successivo al nostro, dove la società, dopo una catastrofica epidemia che ha decimato la popolazione, si è affidata totalmente ad IA, una macchina che controlla la vita e i sogni delle persone.
IA si prende cura di loro amorevolmente, ma vuole allo stesso modo tenerle sotto il suo controllo, in modo che non possano prevaricarla.
Ed è per questo motivo che ogni essere umano all'età di sei anni viene classificato in una categoria: Corpo, Mente o Mani. 
I Corpi sono le persone dedite all'attività fisica e predisposti alla cura del proprio corpo, le Menti sviluppano con giochi e strategie la propria intelligenza, mentre i Mani, i più odiati dalla stessa IA, sono umani nati con la capacità di creare; sono troppo pericolosi ed è per questo che subiscono la sorte peggiore: il taglio dei pollici, simbolo da secoli della capacità creativa dell'uomo.
Tutti loro però hanno una caratteristica in comune: possiedono un Ombra.
L'Ombra, chiamata negativamente anche "verme", è un apparecchio simbiotico che viene inserito nel cervello e che si lega indissolubilmente alle funzioni vitali delle persone, aiutandole e prendendosi cura di loro per ogni necessità.

Miria è un Corpo, nata in una famiglia di Menti eccelse, abituata fin da piccola alla competizione e all'attività fisica. 
Dopo l'incontro con Kio, una Mente particolarmente brava a creare ambientazioni di gioco, Miria entra in contatto con il gruppo segreto di ControAzione, un'associazione che cerca di allontanarsi al controllo di IA, ed è a loro che si affida quando suo fratello Tico sta per compiere sei anni e Miria inizia a preoccuparsi per la sua incolumità. 

Ho apprezzato moltissimo la divisione della società creata dall'autrice; Rossella infatti ha creato un mondo perfettamente credibile nella sua "'irrazionalità" e adeguato ai canoni del racconto distopico, dove la popolazione è apparentemente libera, ma controllata ininterrottamente da un'entità sconosciuta, onnipresente e onnisciente.
Lo stile della scrittrice è molto semplice e scorrevole, le uniche imperfezioni che ho incontrato (e sono difetti molto comuni, che ho notato in altre autrici del genere come per esempio Licia Troisi) sono nella descrizione delle scene d'azione, che risultano a volte confuse, sopratutto se legate ad un'ambientazione di cui non si riesce a capire la conformazione. 

Escludendo questi dettagli, ho trovato che nelle altre parti del testo la scrittrice se la sia cavata più che egregiamente, riuscendo a descrivere molto bene i personaggi (che sono ben caratterizzati) e la loro psicologia, una caratteristica che apprezzo particolarmente.
Il linguaggio è semplice, facilmente leggibile, ma riesce ad arrivare a punti particolarmente belli e narrativi, come questa frase, che ho trovato quasi "poetica": 

Ma già esistevo, quando gli uomini erano i primi e soli creatori;
quando non avevano ancora demandato a IA il compito di plasmare il mondo, 
le loro vite e persino il loro immaginario...


Il racconto si conclude positivamente, la trama rimane sempre in sè coerente, lasciando però spazio a dei bei colpi di scena finali, che ribaltano il punto di vista precedentemente creato.
La trama era così coinvolgente e ricca di spunti interessanti, che mi sarebbe piaciuto leggerne un romanzo, in modo che i dettagli potessero essere sviluppati più minuziosamente. 

Il mio parere finale per questo racconto è positivo, consiglio a tutti infatti la lettura di questa autrice, e io stessa non vedo l'ora di leggere altre opere della stessa autrice, come per esempio "Immateria".
Sperando che questa recensione vi sia piaciuta, 
enjoy ;-)



















sabato 23 gennaio 2016

Gennaio - Serie tv basate sui libri


Salve a tutti cari lettori, oggi è la vostra Effi a tenervi compagnia!

Vi saluto inaugurando questa nuova entusiasmante rubrica che interesserà lettori e soprattutto telefili!
L'obiettivo sarà di tenervi mensilmente informati sui telefilm che vedremo uscire quest'anno e che sono tratti da un romanzo o da una saga. 

Di materiale ce n'è a bizzeffe, perciò il modo migliore per aggiornarvi sulle novità è quello di dirvi i titoli dei telefilm man mano che escono.

Ecco un piccolo resoconto delle partenze di Gennaio

1) War and Peace. (trailer QUI)



Tratto dal famosissimo romanzo di Lev Tolstoj, la miniserie della BBC racconta le vicende di personaggi importanti delle famiglie russe alle prese con la guerra e le passioni. 
Io non ho ancora affrontato la lettura dei grandi autori russi, ma per quanto riguarda questa serie tv posso dire che i vestiti, le musiche, i colori e le ambientazioni  attraggono l'occhio come una calamita, per non parlare del cast giovane e talentuoso! 
Sono abbastanza sicura che, dopo la visione di questa serie, avrò sicuramente voglia di iniziare la lettura del libro. 




2) Beowulf: Return to the Shieldlands. (trailer QUI)


Questa serie trae nome e libera ispirazione dei più antichi e lunghi poemi epici di lingua europea, "Beowulf" appunto. 
Il poema racconta la lotta perpetua tra il bene e il male, impersonata da un giovane eroe che deve affrontare orchi, draghi e mostri di ogni tipo per dimostrare la propria forza, ma soprattutto il potere dell'uomo contro la malvagità.
Purtroppo non so se lo show della ITV seguirà le avventure del libro, ma se lo farà, penso ci si possano aspettare tante battaglie e scontri mostruosi, letteralmente. 




3) The Shannara Chronicles. (trailer QUI)


La saga da cui è tratto questo telefilm è composta da circa una ventina di libri, tutti scritti dall'autore americano Terry Brooks tra il 1977 e il 2014. 
Di questa serie posso dirvi che è ambientata sulla Terra in un futuro in cui l'umanità ha dovuto subire le conseguenze distruttive delle Grandi Guerre e delle Guerre delle Razze. Viene seguita la storia di vari personaggi di differenti razze (Elfi, Umani, Troll, Nani ed Elfi) che devono giostrarsi tra avventure e missioni per vivere e sopravvivere all'interno di questa nuova società. 
Dicono che questa saga sia molto simile a quella del Signore degli Anelli, per le vicende e le ambientazioni minuziose.
Ammetto che i libri mi spaventano molto, per la lunghezza e i contenuti, ma allo show darò sicuramente una possibilità.




4) Shadowhunters. (trailer QUI)



Questa serie televisiva è tratta dalla saga urban fantasy di Cassandra Clare, composta da sei romanzi principali e, per adesso, da una trilogia prequel.
Questo genere ha avuto moltissimo successo tra giovani e i meno giovani. 
Io, facendo la ribelle della situazione, l'ho ignorato alla grande, ma per l'affetto che provo per la mia collega, prima o poi lo prenderò in mano. 
Al momento sto seguendo il telefilm e devo dire che è molto appassionante. 
Clary è una "normalissima" ragazza che viene catapultata nel mondo degli Shadowhunters (cacciatori di demoni che hanno l'obiettivo di salvaguardare il genere umano) e che scopre di essere una di loro, ma di essere stata cresciuta lontana dal loro universo per scelta della madre.
Aspettatevi tanta azione, romance e divertimento!




5) And Then There Were None. (trailer QUI)


Menzione d'onore per questo piccolo gioiellino della BBC che è uscito alla fine del 2015. 
È ovviamente la trasposizione "telefilmica" del celeberrimo romanzo di Agatha Christie "Dieci Piccoli Indiani" e racconta la tragica vicenda di 10 persone invitate da un certo U.N. Owen a passare qualche giorno su un'isoletta di sua proprietà. 
Questi 10 sconosciuti devono però fare i conti con il loro misterioso ospite, che non si vede, ma si fa sentire. Come? Facendo in modo che gli invitati affrontino la punizione che meritano per gli atroci crimini che hanno commesso nel passato.
Mi fermo qui per evitare spoiler. Chi ha già letto questo libro sa già di cosa parlo e chi non l'ha letto, beh... è invitato a farlo! In ogni caso vi consiglio di vedere la serie perché ne vale davvero la pena.




Detto questo, concludo il primo post di questa rubrica.
Sappiate che io o Silvia vi aggiorneremo con nuove serie tv! A volte ne prenderemo in considerazione una, a volte vi daremo più consigli, ma cercheremo sempre di fare del nostro meglio per non mancarne nemmeno una. 
Come sempre, se avete consigli siete i benvenuti!



Vi adoro tutti.






mercoledì 13 gennaio 2016

WWW... Wednesday! by Effi

Buon Mercoledì a tutti!

Oggi mi occuperò io del WWW Wednesday!


Ripeto brevemente di che tratta la rubrica: ogni Mercoledì, Silvia ed io, vi faremo sapere quali sono i nostri piani di lettura, seguendo le tre domande: "Cosa stai leggendo?", "Qual è l'ultimo libro che hai letto?" e "Cosa leggerai dopo?" che in inglese hanno iniziali "W.W.W."

Chiaro? Sì? Allora partiamo!

What are you currently reading?


"Il Condominio" di James G. Ballard
Lo sto leggendo perché ne uscirà presto l'adattamento cinematografico con il mio attore preferito e con Tom Hiddleston. (Se vi interessa, il film si chiama "High Rise"). Il libro ha un contenuto abbastanza forte e serio, ma è corto e lo sto divorando, perché è scritto bene e ha un ritmo incalzante. Ogni volta che finisce un capitolo si vuole sapere come prosegue il seguente. 




What did you recently finish reading?


"Eroi dell'Olimpo - Il sangue dell'Olimpo" di Rick Riordan.
Penso ci sia poco bisogno di presentazioni per questo libro. Non volendo fare spoilers mi limito a dire che l'ho trovato bellissimo e avvincente come tutti gli altri della saga, anche un po' più maturo. 




What do you think you'll read next?


"Spud - The madness continues" di John Van de Ruit
Questo è un libro che ho molto a cuore, perché è il secondo di una serie di 4 libri di cui lessi il primo qualche anno fa in italiano, e me ne innamorai. Ma siccome gli altri non sono stati tradotti, allora mi dedicherò alla lettura in inglese proprio con questo. Se riuscirò nel mio intento, aspettatevi una recensione lunghissima!



E voi che state leggendo? Fatemelo sapere nei commenti, perché sono sempre molto curiosa! 

Vi saluto










mercoledì 6 gennaio 2016

WWW... Wednesday!

Buongiorno cari lettori 




Oggi io e Effi vi diamo il buongiorno con una nuova rubrica, WWW Wednesday, che è stata ideata per la prima volta dal blog Should be reading.
Lo scopo di questa rubrica è quello di rispondere a 3 domande (What are are currently reading? What did you recently finish reading? What do you think you'll read next?) in cui parliamo delle nostre letture.
Abbiamo deciso di alternarci ogni settimana, in modo che possiamo fare dei post abbastanza diversi, infatti siamo due lettrici abbastanza lente e in questo modo (si spera) eviteremo di ripeterci troppo.

Siete pronti? 3,2,1... enjoy!

What are you currently reading?



Questo libro mi sta davvero piacendo e non vedo l'ora di recensirlo. 
Purtroppo l'ho letto a Natale, che è un periodo abbastanza impegnativo visto le feste e i pranzi e la famiglia. Non gli ho dedicato il tempo che merita, ma spero di rimediare con una bellissima recensione.


What did you recently finish reading?



La canzone di Achille non ve l'ho recensito, ma è assolutamente bellissimo e l'ho valutato 5 stelle. Lo rileggerò sicuramente perchè la prima volta l'ho letto davvero troppo velocemente quando mi stava piacendo e volevo finirlo in fretta.
Mentre per le Fiabe Lapponi, beh ecco a voi la recensione --> link.


What do you think you'll read next?



Talon l'ho comprato lo scorso mese e voglio leggerlo per la Reading Challange di Gaia de Le parole segrete, mentre Fuga da IA me l'ha inviata gentilmente la stessa autrice per una mia recensione onesta insieme al suo romanzo di fantascienza Antimateria. Non vedo l'ora di leggerli entrambi!

Ecco qua, queste sono le mie letture. 
Voi cosa mi raccontate? Avete passate delle belle vacanze?
Al prossimo post,