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mercoledì 28 settembre 2022

Recensione: Demone nel Bosco di Leigh Bardugo

 



Buongiorno lettori!
Come state? L'autunno è arrivato e qui è terribilmente uggioso e molto molto freddo.
Forse però è il clima perfetto per leggere Demon in the Wood, in italiano Demone nel bosco, la graphic novel prequel degli eventi di Shadow and Bone (Tenebre e ossa). 

Il Darkling o L'Oscuro è il mio personaggio preferito della saga letteraria creata da Leigh Bardugo, quindi ero molto curiosa di leggere la graphic novel a lui dedicata, espansione di un racconto presente in inglese e uscito alla fine del secondo volume, Rovina e Ascesa (Ruin and Rising).

Come sempre, però, le mie impressioni dopo la scheda del libro!
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Titolo: Demone nel Bosco 
Autore: Leigh Bardugo (storia), Dani Pendergast (disegni) 
Traduttore: Roberta Verde
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 27 settembre 2022
Pagine: 216, illustrato
Prezzo: 19,90 euro 

Trama: 
Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla... Questo graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato da Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.
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Come ho scritto in precedenza, l'Oscuro (che da qui in poi chiamerò Darkling o Aleksander) è il mio personaggio preferito della saga del Grishaverse di Leigh Bardugo. 
In questa graphic novel esploriamo un episodio della sua giovinezza, che ci fa capire molto bene il suo pensiero e la sua crescita successiva. 

In quel periodo, infatti, lui e sua madre giravano senza meta, cercando semplicemente di sopravvivere. Non c'era nessuna città, nessun posto che accogliesse i Grisha, che venivano ancora visti come streghe malvage. 
Aleksander e sua madre, poi, devono stare ancora più attenti del normale, perché il loro potere di evocare le ombre viene visto in modo negativo anche dagli stessi Grisha. 

Mi è piaciuto leggere questa storia soprattutto perché si vede un lato non ben conosciuto del Darkling, un suo lato ancora dolce ed indifeso, dove si mostra la sua voglia di essere amato e accettato, di avere un amico. Il suo peregrinare costante, infatti, non gli permette di conoscere le persone, di avere una vita stabile, che è la cosa che lui più desidera al mondo. 

Tutto quello che succede nella graphic novel fa capire moltissimo del personaggio del Darkling, della nascita del suo desiderio di creare un posto sicuro per tutti i Grisha del mondo. 

Ho trovato che tutti i personaggi che compaiono, a partire dal Darkling e da sua madre, fossero davvero ben caratterizzati e il racconto ha una crudezza inaspettata, ma ben comprensibile. 

Non si può recensire una graphic novel senza parlare dei disegni: il tratto di Dani Pendergast mi è piaciuto tantissimo, raffigura bene la Ravka invernale, brulla e inospitale, e riesce a dare emozioni e tratti ben caratteristici a ogni personaggio. 
I colori sono stati forse la mia cosa preferita: mi sentivo immersa nella neve e nel suo luccichio al sole, una vera e propria magia. 
Mi è poi piaciuto molto come erano rappresentati i poteri Grisha, con quest'aria magica di un altro tempo. 

La storia è effettivamente ambientata molto molto prima, in una Ravka per noi nuova e diversa, di cui si è visto ben poco. Ma è comunque strano passare dalla trilogia, dove i Grisha vengono venerati, a un mondo dove vengono considerati dei mostri. 

In generale, anche se molto breve, la storia mi è piaciuta molto e sono stata molto felice di averla letta. 
Il Darkling è un personaggio davvero affascinante, se non forse il migliore tra quelli scritti dalla Bardugo (secondo la mia modesta opinione) e chi lo ama non può perdersi questa graphic novel appena uscita per Mondadori!

Buona lettura!


martedì 30 agosto 2022

Recensione: Hide - Unica regola: non farsi trovare di Kiersten White

 


Buongiorno lettori!
Come avete passato le vacanze estive? 
Spero vi siate divertiti e abbiate viaggiato in un luogo in cui volevate andare da un sacco, ma anche se siete rimasti a casa, lo scopo è staccare la mente e rilassarsi, no? 

Oggi vi porto la recensione di un libro in collaborazione con Mondadori, che ringrazio per avermi regalato l'ebook del libro, per quella che sarà una recensione onesta e sincera. 

Conoscete già Hide di Kiersten White? 
Se no, permettetevi di introdurlo. 
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Titolo: Hide. Unica regola: non farsi trovare. 
Autore: Kiersten White
Traduttore: Aurelia Di Meo
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 30 agosto 2022
Età di lettura: Young Adult
Pagine: 216
Prezzo: 20,90 euro 

Trama: 
La sfida: trascorrere un'intera settimana a giocare a nascondino, dal sorgere del sole al tramonto, in un parco divertimenti abbandonato da decenni e fare di tutto per non essere presi (da chi non è dato saperlo). Il premio: denaro a sufficienza per rivoluzionare completamente la propria vita. Anche se gli altri concorrenti sono determinati a vincere – per ritagliarsi un futuro da sogno o sfuggire a un passato che li perseguita –, Mack è sicura di poterli battere tutti. In fondo, ciò che deve fare è nascondersi e lei, fin da bambina, non fa altro. Anzi, è proprio questa la ragione per cui è ancora viva mentre la sua intera famiglia è morta. Ma, quando capisce che l'eliminazione dei concorrenti nasconde qualcosa di sospetto, Mack comprende che il gioco è molto più sinistro di quanto potesse immaginare e che per sopravvivere sarà necessario unire le forze...
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In Hide Kiersten White cerca di creare una storia horror con elementi sovrannaturali per ragazzi. Quella che all'inizio doveva sembrare una semplice gara a nascondino, si rivela una gara molto più pericolosa, e la protagonista Mack e gli altri concorrenti devono combattere fino alla fine per sopravvivere. 

Iniziamo con la prima cosa che mi ha colpita, non proprio positivamente: lo stile. L'autrice utilizza frasi spiazzanti, brevi e concise, ognuna divisa da un punto netto che le aliena. Sono frasi secche e brutali, che non ti permettono di immergerti nella storia, ma ti lasciano negli angoli. 

Questo stile così alienante non permette nemmeno a tutti i personaggi della storia, quattordici concorrenti e altri secondari, di emergere positivamente nella lettura. 
Ognuno ha la stessa voce, lo stesso pensiero. 

Sono quattordici giovani che non hanno speranze, che hanno bisogno di un lavoro o vogliono velocemente avere successo, e l'autrice stacca brevemente dall'uno all'altro. Se da una parte mi è piaciuto scoprire i pensieri e i desideri di ogni personaggio, anche quelli che scompaiono subito, da una parte non permette a nessuno di spiccare positivamente. 

Lo stile alienante e i personaggi poco concreti non sono gli unici difetti che ho imputato al libro. Prima di tutto, il libro inizia in un modo e finisce in un altro. Questo credo sia colpa mia, perché non sono una grande fan del plot twist che l'autrice utilizza.  
Credo che sarebbe stata una storia ben completa e ben strutturata se si fosse continuato con il tema della "follia umana" dal principio alla fine, infatti mi è piaciuto molto l'inizio in cui si parla del parco giochi abbandonato e della tragica backstory della protagonista, mentre per il resto della storia si è scelto di usare un altro topos, che a me non è proprio piaciuto. 

Alla fine di questo libro non ho apprezzato nulla di particolare: la trama all'inizio sembrava molto interessante e mi era piaciuta, ma poi appunto è andata a parare verso temi che non sono nelle mie corde, e che comunque mi sono sembrati abbastanza visti e rivisti, i personaggi non spiccano per nulla e non lasciano nessuna emozione al lettore, lo stile è molto particolare e quindi non è facilmente leggibile... 
Mi dispiace molto criticare in questo modo un libro, ma ha a suo favore il fatto di essere molto breve e veloce, quindi si legge in fretta. 

Un altro tema molto interessante a cui l'autrice accenna, purtroppo anche in questo caso non espandendolo, è quello della critica sociale. 
Non posso andare nel dettaglio o vi farei spoiler della trama, ma in alcuni punti viene fatta un'accusa contro chi è potente e ricco e, soprattutto, non si preoccupa della vita umana di quelli più poveri e indifesi. Sarebbe stato più interessante se tutto ciò fosse stato maggiormente analizzato, perché alla fine anche nelle sottotrame di tutti i personaggi c'erano degli spunti molto interessanti, che però ecco "lasciano il tempo che trovano", il che è un vero peccato. 

Non è il primo libro scritto da Kiersten White, ma penso che sia stato proprio un "miss" per l'autrice, un flop diciamo. Sono sicura che in mano a qualcun altro questo libro sarebbe potuto diventare un capolavoro. 
Ho altri libri in libreria della White, quindi aspetto a dare un giudizio finale, ma se mi basassi solo su questo libro non credo che darei alla White un'altra possibilità. 

Detto questo, ci sono comunque spunti interessanti e se vi trovate davanti a questo libro in una libreria, il mio consiglio è comunque quello di dargli un'occasione, magari leggendo le prime frasi per capire se si tratta di qualcosa nelle vostre corde. 

Buona lettura!


venerdì 24 giugno 2022

Recensione: Ivy and Ruins di Sandy Giannotti


 Buongiorno lettori!
Oggi vi porto nel blog la recensione di un romanzo autopubblicato, Ivy and Ruins di Sandy Giannotti, uscito pochi giorni fa su Amazon e che trovate anche gratuitamente su Kindle Unlimited. 

Sono molto molto felice di averlo letto, e ancora più felice di potervene parlare. 

Di cosa parla? Ecco qui la trama: 

Everan Hargreaves sa quali insidie si celano dietro la bellezza spiazzante dei Fae e del Mondo Nascosto.
Lui e sua sorella Evans sono cresciuti a Rosedale, una piccola cittadina nascosta tra le montagne, immersa nel verde e circondata da rigogliose colline e costoni innevati.
Se Everan ha imparato a temere e a disprezzare il mondo Fae, Evans se ne è perdutamente innamorata. Ha finto di seguire tutte le regole del fratello e di stare alla larga dal Mondo Nascosto.
Sotto la collina dei Fae, la 
Sithbruaich, Evans danza ogni notte con Sylvain, il re della corte del Fae selvaggi. Lo stesso Sylvain che adesso sembra insolitamente interessato a Everan.
Inoltre, l’arrivo di un Fae misterioso, un 
Unseelie di nome Dark, scatena qualcosa in Evans, creando un legame inaspettato tra di loro.
Nel frattempo qualcosa di dimenticato e antico sembra essersi risvegliato a Rosedale: un cupo e vasto bosco di rovi ha diviso la città come una cicatrice.
Oscure creature hanno origine dal bosco, creature dimenticate e che persino i Fae credevano solo leggende.
Ed è proprio nel cuore pulsante del bosco di rovi, avvolta in bozzolo di spine, che si trova una creatura da incubo, il cui nome viene sussurrato con timore: 
Leannain Sith.
Il suo risveglio rischia di distruggere sia il mondo umano che il mondo Fae, e le verità che Evans ed Everan pensavano di conoscere.


Ivy and Ruins di Sandy Giannotti è un fantasy romance dalle ottime premesse e anche dai migliori risultati.
 
Il fulcro della storia è il Mondo Nascosto, che i protagonisti gemelli, Evans e Everan, sono in grado di vedere. Il Mondo Nascosto è abitato da creature magiche di tutti i tipi, ma le più importanti sono sicuramente i fae, discendenti degli elfi, bellissimi e misteriosi. Non possono mentire, quindi hanno imparato altri modi per piegare le parole alla loro verità. 

Evans è innamorata di quel mondo e balla ogni notte di luna piena nella corte di Sylvain, Everan ne è terrorizzato e cerca in tutti i modi di evitarlo. 
I due fratelli si stanno ormai allontanando e il loro rapporto si sta distruggendo per le bugie che si dicono, finché i loro percorsi si incrociano quando un pericolo per il mondo fae e umano non riemerge da un lago. 

La descrizione del Mondo Nascosto, dei Seelie e degli Unseelie, mi è piaciuta tantissimo, si vede che l'autrice è molto esperta in materia. 

Mi sono piaciuti poi moltissimo i personaggi, davvero ben descritti, Evans è una forza della natura, ma il mio personaggio preferito è stato sicuramente Everan, la cui storyline mi è piaciuta molto di più, e soprattutto il suo rapporto con il re dei fae, Sylvain. 
Si tratta di un personaggio più cupo, meditativo, più umano, non vedevo l'ora che ci fossero i suoi punti di vista.

La scrittura è ottima, c'è un bel lavoro di editing ed è davvero molto curato, come non ci si aspetterebbe da un romanzo autopublicato, non ci sono mai stati parti che non fossero ben costruite e ben descritte, e questo mi ha sorpreso davvero molto positivamente. 
Si vede quanto è importante questo romanzo per l'autrice, quanto ci ha speso dietro in tempo e denaro. 
 
Non c'è davvero nulla che non mi sia piaciuto in questo libro: i personaggi sono tutti bellissimi e interessanti, storyline e background ben scritti, le relazioni fantastiche. 

Non potevo chiedere davvero nulla di più: questo romanzo mi ha lasciato con il fiato sospeso in più momenti e non so contare quante volte mi sono emozionata. 

Se cercate un fantasy in cui la parte romance abbia molto peso, con due relazioni, una f/m e una m/m, scritte molto bene... beh, questo è il romanzo che fa esattamente per voi!


martedì 7 giugno 2022

COVER REVEAL: Ivy and Ruins di Sandy Gianotti

Buongiorno lettori!
Come state? 
Io oggi ho l'onore di presentarvi la copertina e la trama del nuovo libro di Sandy Gianotti, Ivy and Ruins, un fantasy che sembra super avvincente.


Non soltanto la copertina, ma anche la trama sembra stupenda!

“Non sembrava autentico, non ai miei occhi.
Era vittima della sua stessa natura e di una bellezza così profonda da essere dissonante.
Aveva lineamenti troppo affilati, orecchie troppo appuntite, occhi troppo verdi, capelli troppo rossi che sembravano fatti di fiamme e filamenti di rame.” 

Everan Hargreaves sa quali insidie si celano dietro la bellezza spiazzante dei Fae e delMondo Nascosto.
Lui e sua sorella Evans sono cresciuti a Rosedale, una piccola cittadina nascosta tra le montagne, immersa nel verde e circondata da rigogliose colline e costoni innevati.
Se Everan ha imparato a temere e a disprezzare il mondo Fae, Evans se ne è perdutamente innamorata. Ha finto di seguire tutte le regole del fratello e di stare alla larga dal Mondo Nascosto.
Sotto la collina dei Fae, la Sithbruaich, Evans danza ogni notte con Sylvain, il re della corte del Fae selvaggi. Lo stesso Sylvain che adesso sembra insolitamente interessato a Everan.
Inoltre, l’arrivo di un Fae misterioso, un Unseelie di nome Dark, scatena qualcosa in Evans, creando un legame inaspettato tra di loro.
Nel frattempo qualcosa di dimenticato e antico sembra essersi risvegliato a Rosedale: un cupo e vasto bosco di rovi ha diviso la città come una cicatrice.
Oscure creature hanno origine dal bosco, creature dimenticate e che persino i Fae credevano solo leggende.
Ed è proprio nel cuore pulsante del bosco di rovi, avvolta in bozzolo di spine, che si trova una creatura da incubo, il cui nome viene sussurrato con timore: Leannain Sith.
Il suo risveglio rischia di distruggere sia il mondo umano che il mondo Fae, e le verità che Evans ed Everan pensavano di conoscere.
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Trovate il libro disponibile su Amazon e Kindle Unlimited dal 21 giugno!
Cosa ne dite, vi ho convinti?



lunedì 25 aprile 2022

Recensione: Aurora's End di Amie Kaufman e Jay Kristoff


 Buongiorno lettori!
Questa settimana sono a Roma con la mia migliore amica, quindi sono felicissima e sto girando la città.
Non vi abbandono, però, ho programmato questo post! 
Se volete leggere le recensioni dei primi due volumi dell'Aurora Cycle, trovate la recensione di Aurora Burning --> qui.
Voglio però dirvi che essendo la recensione del terzo volume, potrebbero esserci spoiler del finale del secondo volume, leggete quindi con cautela!

Adesso però possiamo cominciare, buona lettura!

[Ringrazio la Mondadori per la copia digitale in anteprima del libro, la mia recensione è la mia opinione onesta e sincera]
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Titolo: Aurora's End
Autori: Amie Kaufman e Jay Kristoff 
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 26 aprile 2022
Pagine: 372
Prezzo: 20,90

Trama: Abbiamo lasciato la Squadra 312 alle prese con una missione impossibile. La paura li ha fatti lavorare bene insieme (era ora!) mentre imperversava una battaglia intergalattica e una super arma minacciava di annientare la Terra. Tutto, però, è andato terribilmente storto, ovvio. Ma sapete una cosa? Non sempre la fine della storia rappresenta proprio la fine. E il gruppo di Ty ha ancora una possibilità per riscrivere la sua. Forse due. La faccenda è complicata, però. Riuscite a immaginarvi Zila, Fin e Scarlett (e Magellan!) che diventano amici, poi diventano nemici e infine diventano eroi che fanno la storia? Certo, come no. E riuscite a immaginarvi Tyler, Kal e Auri che uniscono le loro forze a quelle di due degli esseri più odiati dell'intero universo? Mmm, ok, va bene. E tutto ciò servirebbe a salvare la galassia dalla distruzione? Ecco, per questo ci vorrebbe un miracolo bello e buono. Ma la nostra squadra ci ha insegnato che niente è davvero impossibile, perciò fate un bel respiro e preparatevi ad affrontare l'ultimo strepitoso capitolo della saga "Aurora Cycle"!
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Sono molto combattuta con questo libro, perché quando l'ho iniziato, e praticamente fino alla fine, ero certa che per me sarebbe stato un capolavoro, 5 stelle sicure.
I nostri protagonisti sono separati e devono affrontare le proprie sfide da soli: Zila, Finian e Scarlet da una parte, Kal e Auri insieme al Boia Stellare dall'altra (letteralmente), e Tyler con Saedii, con un compito importantissimo: salvare l'accademia Aurora da un attacco del Ra'haam.
Ho amato queste parti, con una predilezione in particolare per le parti di Tyler, che secondo me si caratterizza come il vero protagonista dell'ultimo libro (facendomi molto dubitare sul perché il volto sulla copertina sia quello di Finian, quando credo lo avrebbero meritato o Tyler o Zila). La coppia appena accennata nell'ultimo libro, Tyler e Saedii, mi ha fatto impazzire: ho un debole per le enemies to lovers e quindi avevano molto più appeal per me rispetto alle altre coppie del romanzo. 

I personaggi come al solito sono stati il punto forte anche di questo ultimo libro, mi dispiace solamente che sono stati separati, mancando per tre quarti del libro le loro interazioni e i loro rapporti. Tyler mi è piaciuto moltissimo, ma anche Zila è stata una sorpresa (spoiler: la sua storyline vi farà piangere, credete a me).  In generale mi erano mancati tutti i personaggi, e adoro come sono ben caratterizzati da capire subito chi parla e a chi. 

Come ho detto, la fine per me è stato il punto dolente del romanzo, non mi è piaciuto come hanno risolto la situazione con il Ra'haam, l'ho trovata scritta male e confusionaria, ho dovuto rileggere i brani parecchie volte e comunque alla fine non ho trovato un senso a quella risoluzione. Davvero un peccato, perché per il resto mi era piaciuto tutto, e mi ero emozionata più e più volte. Mi sento quasi ingannata dalla fine di questo libro, perché mi aspettavo tutt'altro e sono stata delusa. 

Voglio però parlare dei lati positivi: bellissima costruzione dei personaggi, storyline interessanti nonostante la staticità della storia, e, questo è un plus per me: il riassunto dei libri precedenti. Seriamente, più libri dovrebbero fare questa cosa fantastica, risparmia un sacco di fatica. Io non ricordavo nulla dei libri precedenti, ma invece di doverli rileggere ho solo letto il riassunto all'inizio, davvero un voto in più solo per questo!

Detto questo, alla fine per me è stata davvero una lettura molto piacevole quindi si merita 4 stelline su 5, nonostante abbia trovato una pecca la parte finale. 

Vi ringrazio di aver letto la mia recensione, lasciate un commento e ci vediamo alla prossima! Buona lettura!

mercoledì 13 aprile 2022

Recensione: Crescent City - La casa di cielo e aria di Sarah J. Maas

 


Buongiorno lettori!
Come state? Oggi vi porto la recensione di un libro incredibile, il seguito di La casa di terra e sangue di Sarah J. Maas. Se volete leggere la mia recensione del primo potete farlo qui, invece procedete per sapere cosa ne penso di questo attesissimo seguito!
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Titolo: Crescent City. La casa di cielo e aria 
Autore: Sarah J. Maas
Casa editrice: Mondadori 
Collana: Fantastica
Data di uscita: 12 aprile 2022
Pagine: 696 
Prezzo: 22,90 euro 

Trama: Bryce Quinlan e Hunt Athalar hanno stretto un patto e stanno lentamente cercando di tornare alla normalità. Hanno sì salvato Crescent City, ma le loro vite sono così stravolte che l'unica cosa che vogliono è del tempo per rilassarsi. Rallentare. Capire cosa riserva il futuro. Gli Asteri finora hanno mantenuto la parola, lasciando Bryce e Hunt in pace. Ma con il tentativo dei ribelli di Ophion, in gran parte umani e Vanir, di intaccarne il potere, la minaccia che i governanti rappresentano sta diventando sempre più concreta. Quando Bryce, Hunt e i loro compagni vengono loro malgrado coinvolti nei piani dei rivoltosi, la scelta diventa chiara: rimanere in silenzio mentre la popolazione di Midgard viene oppressa o combattere per ciò che è giusto. E il silenzio non è mai stato il loro forte.
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Sarah J. Maas ce l'ha fatta anche questa volta! Sembrerebbe incredibile, ma è riuscita anche con il seguito di Crescent City a creare una storia interessante, ben scritta e piena di colpi di scena. 
Il mondo complesso di creature e luoghi si impreziosisce in questo libro, che si arricchisce di personaggi e nuovi punti di vista. 
Oltre a Bryce, Hunt e Ruhn, infatti, leggiamo anche i punti di vista di Tharion, un mer, e Ithan, l'ex migliore amico di Bryce, che in questo romanzo svolge un ruolo fondamentale. 

Bryce e Hunt, dopo l'attacco dei demoni e la scoperta del potere di Bryce, possono finalmente vivere la vita tranquilla che vogliono, insieme ai loro amici più intimi. Sembrerebbe tutto normale, finché Tharion non arriva a casa loro parlandogli della causa ribelle. La regina del fiume infatti sta cercando Sophie Renast, una ribelle dal raro dono, e suo fratello Emile. Bryce non vuole lasciare che Emile, un ragazzino, venga usato come un'arma, e decide di cercarlo. La vita così si rende sempre più complicata, con l'arrivo di un nuovo Arcangelo al governo e la promessa di un matrimonio combinato di Bryce con Cormac, il principe fae di Avallen. 

Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo, mi sono piaciuti i personaggi che tutti conosciamo e i loro legami, ma soprattutto i personaggi nuovi, come per esempio Cormac. 
Ho amato i legami che legano i protagonisti e la semplicità della scrittura di Sarah J. Maas, che riesce ad appassionare e ad affascinare pur utilizzando un lessico semplice.  
Unica cosa che per me è stata una pecca: insistere sul personaggio di Danika. Dopo il finale del primo libro infatti pensavamo che tutti i segreti di Danika fossero stati svelati, ma in questo libro scopriamo che in verità Danika stava indagando molto più in profondità, e onestamente non so quanto sia stata una mossa intelligente riprendere ancora questo personaggio. 

A parte questo difetto, non posso dire che ci fossero altri errori o cose che non mi sono piaciute, anzi, ogni mossa e ogni colpo di scena mi hanno appassionato e fatto urlare mentalmente. 
Bryce e Hunt sono una coppia stupenda, appassionante e unita, sono molto felice che non ci sia stato un triangolo come tutti sospettavano all'inizio. Per chi li ama può stare tranquillo, il loro legame in questo libro è più forte che mai!

Sono davvero molto felice di aver potuto leggere questo romanzo in anteprima grazie alla Mondadori, e se vi è piaciuto La casa di terra e sangue anche questo romanzo sono sicura che sarà all'altezza delle vostre aspettative!
Buona lettura!

lunedì 28 marzo 2022

Recensione: Fernik di Alexis Saints

Buongiorno lettori!
Come state? Io sto tornando, finalmente, in forma!
Tra colloqui di lavoro, sto anche riprendendo a leggere libri per il blog, e oggi vi presento appunto Fernik di Alexis Saints

Fernik è un fantasy autopubblicato, il primo libro della serie Storie d'Asèria, che l'autore mi ha gentilmente inviato per una recensione onesta e sincera. 

Potete trovare la serie su vari social, tra cui Facebook e Instagram, e potete acquistare il libro cartaceo e l'ebook su Amazon oppure dallo store di Kobo

Adesso vi presento la scheda del libro e, più avanti, la mia recensione!
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Titolo: Fernik (Storie d'Asèria vol. 1)
Autore: Alexis Saints
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 6 gennaio 2017
Pagine: 368
Prezzo ebook: 3,50 euro
Prezzo copertina flessibile: 15,50

Trama: Nella fittizia cittadina di Asèria, durante una ricerca scolastica, Giulia e Riccardo si avventurano all’interno di un Magazzino infestato, dove vengono colpiti da una maledizione: tutte le persone che li avevano conosciuti dimenticano la loro esistenza, e si ritrovano così catapultati in un mondo senza di loro. Mentre si mettono in viaggio per restituire la memoria ai loro amici e familiari, potranno toccare con mano come sarebbe stata la vita delle persone a loro vicine se non fossero mai nati. Dovranno mettere in discussione, e in costruzione, sia la loro identità che quella di tutti i protagonisti coinvolti: perché quanto di noi lasciamo a ognuna delle persone che incontriamo, e quanto di loro influenza il nostro essere?

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Prima di tutto, voglio ringraziare Alexis per avermi inviato la copia del suo libro ed essersi fidat di me per la mia recensione. Ha dovuto aspettare un po', ma è stat molto gentile, ha atteso e non mi ha mai messo pressione. È stato molto piacevole lavorare insieme, e non ho modo di ringraziarl di essersi voluta affidare a me per il suo romanzo. 

Arrivando al romanzo, Fernik mi è piaciuto tantissimo, è stato piacevole per una volta leggere un fantasy ambientato in Italia, c'erano modi di dire italiani e cose così "locali" che non sono abituata a leggere, ma mi hanno fatto molto piacere. 
La storia è ambientata nell'immaginaria isola di Asèria, in un tempo in cui ormai la magia, che un tempo esisteva, è ormai praticamente scomparsa. La protagonista è Giulia, una ragazza forte e determinata, che si trova a lavorare malvolentieri ad un progetto scolastico con Riccardo, un compagno di scuola che ha una cotta per lei, ma il cui atteggiamento nei suoi confronti è il più delle volte fastidioso. 
Devono fare una ricerca sulla villa che domina il centro dell'isola, una villa dal passato oscuro. Riccardo è sicuro, però, che nel Magazzino ci sia nascosto qualcosa. Così i due ragazzi entrano, e, come è ovvio, c'è qualcosa: vengono maledetti da una oscura figura imprigionata, che vuole essere liberata, e affida il compito ai due ragazzi e per assicurarsi che compiano l'opera, fa dimenticare il loro ricordo a tutti, soprattutto dagli amici più cari, Virginia e Marco. 

Mentre osserviamo il viaggio di Riccardo e Giulia per recuperare i manufatti per liberare Jericho, la figura misteriosa, dall'altra seguiamo le avventure di Marco e Virginia che, messi al corrente della situazione, anche loro devono combattere, però con dei dilemmi morali. 

La storia si arricchisce in breve tempo di altri personaggi e figure magiche, creando un mix di avventura, magia e mistero incredibile. 
I personaggi mi sono piaciuti tutti, da i più positivi ai più negativi: sono tutti ben caratterizzati e ben descritti, ognuno diverso dall'altro e sono ben distinguibili tra di loro. Quello che mi è piaciuto di più del romanzo, però, sono stati proprio i rapporti che si creano tra di loro, in primis quello tra Giulia e Riccardo, che si evolve in maniera molto matura. 
Se cercate un romanzo che analizza in profondità i personaggi e i loro rapporti, questo fa proprio al caso vostro. 

Un'altra cosa che ho apprezzato molto del libro è stato lo stile di scrittura, ben equilibrato, elevato quando serviva e più colloquiale quando era necessario. Mi piace molto come scrive Alexis, e sono molto curiosa di leggere il seguito, per vedere se qualcosa in questi anni si è modificato o è migliorato (partendo già da un livello molto alto). 

In generale penso che questo romanzo sia molto molto bello, nonostante ovviamente non sia perfetto; è breve, si legge molto velocemente, ma nel breve tempo della storia vi trascinerà in un mondo fatto di magia e avventura, vi appassionerà e vi avvinghierà. 

Un particolare che mi ha colpito molto, e mi ha reso tanto felice, è la semplicità e la naturalezza con cui vengono inseriti personaggi lgbtq+ all'interno della storia. Per chi mi conosce, sa che questo per me è sicuramente un punto di forza all'interno del libro!

Non posso fare altro che aspettare in un seguito molto presto e ringraziare ancora Alexis che mi ha permesso di scoprire il suo Fernik, sono onorata di averlo letto e ti ringrazio ancora di esserti fidata di me. 
A voi lettori non posso che consigliare di dargli una chance, non ve ne pentirete!