giovedì 21 aprile 2016

WWW... Wednesday! by Ilaria

Buon mercoledì! Oggi sarà io ad occuparmi del WWW Wednesday e, dunque, ecco le mie letture!


What are you currently reading? 



“Buona apocalisse a tutti!” di Neil Gaiman e Terry Pratchett.

E’ un romanzo umoristico che per ora non fallisce nel suo intento. Racconta del goffo piano di un angelo e un diavolo per impedire l’apocalisse. E’ molto semplice da leggere, consigliatissimo se cercate una lettura leggera e poco impegnativa! 


What did you recently finish reading?



“Le notti bianche” di Fëdor Doestoevskij.


Uno dei libri più conosciuti del celebre autore russo, è molto breve e narra un episodio di vita del “Sognatore”, che io trovo uno dei personaggi più interessanti della letterature fino ad oggi. La lettura è molto veloce, ma pregna di dialoghi e racconti, che creano più piani di narrazione rendendo l’intero libro, ambientato in tre notti, più dinamico di quanto possa superficialmente sembrare. 

What do you think you’ll read next?



“Room” di Emma Donoghue. 


E’ il libro da cui è tratto l’omonimo film che ha fatto guadagnare il premio Oscar a Brie Larson per migliore attrice protagonista. Il film mi era piaciuto molto, dunque nutro alte aspettative per questo libro!

Voi cosa state leggendo? Fatemelo sapere in un commento! 



venerdì 15 aprile 2016

Scaffale cinematografico: "Lo chiamavano Jeeg Robot"

Salve,
vi lascio la mia recensione su "Lo chiamavano Jeeg Robot", film che ho apprezzato molto.



“Lo chiamavano Jeeg Robot” - film diretto da Gabriele Mainetti - è uscito nelle sale italiane il 25 Febbraio 2016, ma verrà proiettato nuovamente il 21 aprile di quest’anno a livello nazionale.
E’ difficile classificare questa pellicola, ambientata nella periferia romana, all’interno di un solo genere cinematografico, in quanto sarebbe riduttivo caratterizzarla esclusivamente con il riferimento ai supereroi e ai molti momenti d’azione, la stessa struttura della trama e caratterizzazione dei personaggi si allontanano dal genere in cui si può superficialmente inserirla. 
E’ un film comico ma, al contempo, in molte scene fortemente drammatico, in altre assimilabile a “Suburra”, film uscito nelle sale italiane lo scorso ottobre, per l’atmosfera che riesce a rendere percepibile.

Il protagonista, Enzo Ceccotti, non è la classica figura immaginifica che combatte i cattivi e salva così gli abitanti della città alla cui sorveglianza è proposto, ma è egli stesso un criminale, mosso non da nobili intenti, ma dal mero desiderio di arricchirsi per fuggire dallo squallore di Tor Bella Monaca, quartiere della periferia romana in cui vive da sempre. 
Gli si contrappone un altro delinquente, lo “Zingaro”, non dissimile dal Joker, antagonista di Batman nel celebre fumetto, quanto a personalità criminale: folle ed estremamente violento, non gli interessa rubare solamente per soldi, bensì per essere temuto e per acquistare così potere e notorietà. Tuttavia, ogni sua azione è tale da smorzare l’atmosfera cupa del film, introducendo nella dinamica della trama intermezzi dinamici e quasi comici.
Altro personaggio essenziale è Alessia, ragazza così traumatizzata dal suo passato da nascondersi in un’eterna infanzia; lei è l’unica personalità che si può definire come positiva all’interno del film, perché portatrice dei valori più elementari dell’animo umano e caratterizzata da un’innocenza che si contrappone fortemente con l’ambiente malavitoso in cui si trova a vivere. 


E’ un film italiano che si allontana molto da altre pellicole nazionali piuttosto scontate: Roma e i romani sono presentati realisticamente, in ogni loro sfaccettatura, senza risultare eccessivamente stereotipati. La comicità non è quella rozza e ormai fin troppo conosciuta dei “cinepanettoni” nostrani, ma fresca, velata da una sorta di inquietudine di fondo nella maggior parte delle scene e a tratti paradossale, ma in maniera intelligente. La violenza non è eccessiva e spettacolarizzata, ma calibrata e in alcuni tratti graduata in un progressivo crescendo, per non lasciare mai scene morte e sollecitare la tensione nello spettatore. 

Voto: 8 / 10

Alla prossima recensione, 

mercoledì 13 aprile 2016

Prossima uscita: Marvel - Spider Gwen!

Buongiorno corvetti 





Oggi ho deciso di parlarvi di una nuova testata Marvel che uscirà a breve nelle fumetterie italiane: Spider Gwen.
Infatti, dopo il grande successo che ha avuto il personaggio nelle sue poche comparse nell'universo Marvel, la famosissima casa di produzione ha deciso di dedicare al personaggio una propria serie, che è stata pubblicata in America nel febbraio 2015.
In Italia, poche settimane fa, è uscito il cosiddetto numero #0, una sorta di prequel in cui sono state inserite le prime apparizioni di questa nuova eroina. 

In queste poche pagine potete ammirare l'inizio di questo fantastico personaggio tratto da due storie: la sua introduzione in Edge of Spider-Verse 2 e Un ragno nel buio, tratto da Spider Verse Team Up 2, nel quale tanti Ragni provenienti da vari mondi si alleano per affrontare un nemico comune. 
 
Ma qual è la storia di Gwen Stacy? Gwen proviene dalla Terra-65 e nel suo mondo è lei che è stata morsa dal ragno e che è diventata in questo modo una supereroina. Lei ha visto Peter Parker morire per colpa sua, così come il Peter del nostro mondo aveva visto morire la sua amata Gwen. La sua vita quindi non è tutta rose e fiori: oltre ai sensi di colpa derivanti dalla morte di Peter, Gwen deve cercare di far combaciare la sua vita reale con quella segreta, mentre suo padre, il capitano Stacy, cerca di catturare Spider-Woman, considerandola colpevole della morte del ragazzo.

L'inizio mi pare davvero coinvolgente, mi piacciono le analogie create con il fumetto originario e soprattutto mi sono innamorata del costume. (No scherzo, sono innamorata proprio di lei).
I disegni sono meravigliosi e non parliamo di tutte le variant che trovate in fondo al volume! Ve lo assicuro, una più bella dell'altra.
Se volete conoscere meglio la storia e farmi compagnia nella lettura il #1 numero uscirà il 29 aprile in fumetteria e in edicola, mentre la serie sarà bimestrale.
Sperando vi possa interessare, 
Enjoy!








domenica 3 aprile 2016

Little talks - Cose da non fare in caso di blocco del lettore.



Buongiorno corvetti  ♡


In questo periodo la mia presenza qui sul blog - ma anche sugli altri social network - è stata praticamente nulla. Mi dispiace avervi abbandonato, ma in questo periodo tutte le cose sono state contro di me: correzioni di articoli, esami da preparare, vita sociale...
A tutte queste cose, in verità, si è aggiunto anche un motivo molto più importante, quell'avvenimento che ogni lettore teme con tutto il suo cuore, quasi quanto Capitan Uncino teme il coccodrillo... il blocco del lettore. 
Sono in blocco da un sacco di tempo e dall'inizio dell'anno ho letto soltanto 1 libro e mezzo. Una miseria. 
Se avete mai provato questa sensazione, sapete quanto sia orribile non riuscire a leggere, soprattutto perché il tempo non torna indietro e mi viene da piangere quando guardo la pila dei libri che devo leggere. 
Ho letto in giro vari consigli su come farsi passare il blocco, ma ovviamente per me sono stati senza risultato. Ho deciso allora, in base alla mia esperienza, di farvi un'altra guida: cose da non fare in caso di blocco del lettore. 
Enjoy!

1) L'accumulo. 
In questo periodo sono andata numerose volte in libreria e ho comprato almeno 7 libri. 
Ovviamente non è valso a nulla. Se pensate infatti che comprare libri interessanti o colorati vi aiuterà, non fatelo, non funzionerà, avrete solo un comodino in bilico e un portafoglio vuoto. 

2) Il mulo da soma. 
Se state leggendo un libro, magari uno di quei bei tomi da 500 pagine e più, portarvelo in giro nella speranza di leggerne qualche pagina nei momenti liberi non è esattamente la scelta migliore. Alla fine avrete un mal di schiena record e starete comunque fissando lo schermo del vostro telefono. 

3) Lo stalker. 
Per chi come me è iscritto su Goodreads - ma anche su Anobii - la possibilità di scoprire nuovi libri è tanta. Spiando cosa leggono i vostri amici o entrando in vari gruppi di lettura, il vostro desiderio di leggere aumenterà esponenzialmente, fino a naufragare però nella realtà dei fatti: siete in blocco, accettatelo. 
La lista dei libri da leggere comunque lieviterà, mentre quella dei libri letti rimarrà uguale facendovi sentire sempre peggio. 

4) Il serie -tv addicted.  
Se pensate che il blocco del lettore sia almeno l'occasione per recupera le vostre serie tv preferite - e avete ragione- vi chiederete perché ho inserito questo consiglio. 
Beh, se siete come me e iniziate svariate serie tv, prima o poi beccherete una serie (ma anche il film, non togliamoci nessuna possibilità!) ispirata ad un libro. 
Se siete in blocco è già terribile se il libro è uno solo, ma il peggio arriva se scoprite che la serie tv che state tanto amando viene da una saga. 
Allora lì si che son problemi, come si dice.

5) Il nerd. 
Ammettiamolo, se si è nerd il desiderio di leggere aumenta del 100%, un po' perché la voglia di sembrare intellettuali piace a tutti (persone occhialute, siamo fortunate già in partenza!), ma in parte anche perché tutto quello che facciamo nella vita si collega ai libri o ai fumetti. Vediamo il nuovo film Batman vs Superman? Perché non recuperare tutti i fumetti possibili e inimmaginabili con il nostro eroe preferito? (per fortuna qui ci fermano già gli stessi fumetti, quando vediamo il cartonato che supera i 20 euro per 100 pagine). 

6) Il letterato. 
Quanto si è sfortunati ad avere il blocco del lettore quando la tua stessa facoltà implica la lettura di libri? Avere il blocco del lettore e frequentare lettere moderne insieme sembra un paradosso, un'assurdità. Purtroppo è la mia situazione. 
Vedo le altre persone con i loro bei libri sottobraccio e poi ci sono io, che sfrutto il wi-fi dell'uni per vedere Netflix.
Ovviamente non possiamo mollare l'università, ma forse è meglio non sbandierarlo in giro che non leggiamo nulla.

7) Il tutto.
Inutile mentirci, qualsiasi cosa fate, dovunque andiate ci sarà sempre qualcosa che vi ricorderà che siete in blocco. L'unica cosa è chinare il capo, stringere i denti e cercare di superarlo in ogni modo possibile.

Sperando che la mia lista di "sconsigli" vi sia piaciuta
Alla prossima volta,