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venerdì 9 aprile 2021

Recensione: Il rintocco di Neal Shusterman

 


Buongiorno lettori! Come state?
La trilogia della Falce si è conclusa, e sono molto triste di dover dire addio a Citra e Rowan. 
Non nego che questo libro ha avuto diverse critiche negative, ma volete sapere cosa ne penso io? Non vi resta che andare avanti a leggere!

Come al solito, vi raccomando di non leggere questa recensione se non avere recuperato i capitoli precedenti, perché potrebbero esserci spoiler!
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Titolo:
Il rintocco (Trilogia della Falce #3)
Autore: Neal Shusterman
Traduttore: Lia Tomasich
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Data di uscita: 30 marzo 2021
Pagine: 492
Prezzo: 22 euro

Trama: Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il "cuore pulsante" della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell'oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c'è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.
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Dopo il finale sconvolgente di Thunderhead, non vedevo l'ora di poter concludere questa trilogia e leggerne l'ultimo capitolo, che ci mostra cosa è successo nei tre anni successivi l'affondamento di Endura, la città sede della Compagnia delle Falci, e dalla "grande risonanza" del Thunderhead, l'intelligenza artificiale che governa l'umanità. 

Il Thunderhead, infatti, dopo l'affondamento di Endura, ha punito l'intera umanità classificandola come losca, interrompendo così tutte le comunicazioni con lei. Il cibo, le cure, tutto viene sempre fornito, ma le persone non sentiranno più la voce benevola del Thunderhead che li consiglia e li guida. L'unica persona con cui il cloud comunica è Greyson Tolliver, ormai conosciuto come Il Rintocco (in inglese c'è un gioco di parole: "The toll" è infatti l'inizio del cognome del personaggio). 
Il Rintocco è diventato l'unico filo che lega l'umanità al filo, ed è diventato una leggenda vivente. 

Intanto, uccise tutte le Grandi Falci, Maestro Goddard ha preso il pieno potere, diventando Suprema Roncola del Nord America, modificando le leggi che avevano garantito la moralità della compagnia. 
Per questo è ancora più necessario che Maestro Faraday riesca nel suo intento e scopri il piano b della Compagnia delle Falci, nascosto in una piccola isola, a cui il Thunderhead non può accedere. 

Le avventure di Citra e Rowan si legano a quelle di nuove personaggi, per un finale sorprendente. 

Ho letto che per molte persone questo libro è stata una grande delusione, o in generale il libro meno bello della trilogia. Onestamente io l'ho amato. Ammetto che abbia dei difetti, il più importante dei quali è che le cose procedano con molta più lentezza, ma io l'ho trovato una perfetta conclusione. 
Ci sono cose che ancora non mi sono molto chiare, ma altre che invece ho amato moltissimo. I personaggi mi sono piaciuti molto e credo che l'unica pecca sia stata la descrizione di Maestro Goddard, perché mentre nei primi due volumi mi era apparso come una persona malvagia, ma comunque intelligente e calcolatrice, ne Il rintocco prende le decisioni in modo impulsivo, commette degli errori, sembrava molto "stereotipato" nei suoi atteggiamenti e risultava ridicolo. 
Per il resto appunto, bellissimi i personaggi, anche se i protagonisti della prima trilogia, Citra e Rowan, risultano dei personaggi secondari in quella che dovrebbe essere la loro saga. 

La trama comunque mi è piaciuta moltissimo: si scopre come mai le esplorazione spaziali non hanno avuto successo in passato, si parla di come il potere può corrompere e l'animo umano è mostrato in ogni suo minimo aspetto, e soprattutto anche il Thunderhead viene mostrato quasi umano con la sua affezione per Greyson. 
Io amo le intelligenze artificiali, vorrei che ce ne fossero molte di più nei libri, e il Thunderhead con i suoi pensieri mi è piaciuto davvero molto. 

Credo ci fossero tante strade che Neal Shusterman poteva intraprendere per concludere la trilogia, e nonostante questa non fosse quella che mi aspettavo, sono felice e sorpresa, perché secondo me è riuscito a creare un bellissimo finale e un bel libro. 

Mi mancherà molto questo mondo e sono molto felice che questa serie sia stata portata in Italia. 

Vi ringrazio di aver letto la mia recensione, 
Buona lettura ♡

mercoledì 14 ottobre 2020

Review Party: Thunderhead di Neal Shusterman


Buongiorno lettori! Come state? 
Siamo già verso la fine di ottobre, sembra incredibile, no?
Vi piace l'autunno? Io sono per i mesi più caldi, ma Halloween è una delle mie festività preferite in assoluto. 
Dopo qualche mese dall'uscita di Falce, che mi era piaciuto davvero tanto (potete leggere la mia recensione qui), Oscar Vault ha pubblicato il seguito, Thunderhead, che non vedevo davvero l'ora di leggere. 
Mi sarà piaciuto? In questo caso dovete leggere la recensione per scoprirlo. 
Ah, ovviamente ci saranno spoiler del primo volume! Quindi leggere con cognizione di causa!
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Titolo: Thunderhead (Trilogia della Falce. Vol. 2)
Autore: Neal Shusterman 
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 13 ottobre 2020
Pagine: 396
Prezzo: 20 euro 

Voto: 4/5

Trama: Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?
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Alla fine del primo volume abbiamo lasciato Citra e Rowan a due destini diversi. Citra è diventata una Falce e ha preso un nome inusuale di Madame Anastasia, come la giovane Romanov, mentre Rowan, dopo aver ucciso il corrotto Maestro Goddard, è scappato con Maestro Faraday, che se ricordate aveva finto la propria morte. 
Nonostante sia una giovane falce, Madame Anastasia è molto amata tra i giovani e guardata male dai membri del "nuovo ordine", cioè i vecchi fedeli di Goddard, perché uccide con compassione, lasciando un mese di tempo alle persone per sistemare i loro affari e decidere come morire. 
Rowan invece, dopo aver ucciso Maestro Goddard, sente su di sè il compito importante di depurare la Compagnia dalle falci corrotte, e inizia ad ucciderle sotto il nome di Maestro Lucifero, cioè "portatore di luce". 

Oltre alle vicende di Citra e Rowan, in questo secondo volume osserviamo anche l'impresa di Maestro Faraday, che cerca l'antica città di Nod, dove pensa che i fondatori della Compagnia abbiano lasciato degli indizi su come comportarsi in casi di necessità e di pericolo come quello in cui si trovano; e soprattutto le vicende di un nuovo personaggio, Greyson Tolliver, che viene incaricato in modo indiretto dal Thunderhead, che come sappiamo in teoria non potrebbe intervenire nelle questioni delle Falci, di sventare l'attacco terroristico contro Madame Anastasia e Madame Curie, che rischiano di venire uccise, perché troppo scomode all'interno della compagnia. 
In questo volume anche il Thunderhead, l'intelligenza artificiale che governa l'umanità, svolge un ruolo fondamentale, e nel corso del romanzo vengono espresse proprio le sue considerazioni, che sostituiscono i diari delle Falci presenti nel primo volume. 
Il Thunderhead è una figura complessa, che fa di tutto per proteggere l'umanità, ma che purtroppo non può fare nulla mentre vede la corruzione che circola nella Compagnia, che più volte nel volume appare come il vero specchio dell'umanità, della vecchia umanità senza il controllo del Thunderhead, che è in grado addirittura di modificare l'attitudine e il pensiero delle persone. 
Io amo le intelligente artificiali, quindi ho adorato leggere i suoi pensieri, i suoi dubbi e le sue emozioni e infine la sua disperazione. 

In questo volume scopriamo molto di più su come è diviso il territorio mondiale sotto il Thunderhead - ci sono infatti regioni autonome, come per esempio il Texas, dove ci sono regole e leggi differenti, esperimenti che il Thunderhead fa per vedere come se la cava l'umanità con una sua minore presenza - e scopriamo anche molto di più su com'è strutturata la compagnia delle Falci e sul luogo dove regnano le Grandi Falci, Endura, un'enorme e stupefacente città galleggiante. 

Più volte nel corso del primo romanzo mi sono chiesta: è davvero un bel futuro quello di Falce? Un mondo dove l'umanità ha raggiunto il picco massimo ed è stata sconfitta anche la morte? Qual è lo scopo della vita dell'uomo se il lavoro e lo studio non sono fatti per un miglioramento della specie, ma solo per diletto? Per annoiare il tempo? 
Endura e la Compagnia delle Falci sono l'esempio perfetto per mostrare quanto la popolazione ormai si affidi al Thunderhead, facendo apparire come non ci fosse più nemmeno una coscienza personale
Onestamente non penso che si tratti di un'utopia e mai vorrei vivere in un mondo simile. 

La prima parte del romanzo procede tranquilla, ma dalla seconda parte in poi inizia una serie di colpi di scena incredibili, e il finale è assolutamente stupefacente, qualcosa che penso nessuno, a inizio libro, avrebbe mai potuto immaginare. Vi assicuro, l'intero libro vale per quelle ultime venti pagine, che vi lacereranno l'animo e vi faranno disperare per avere in mano il volume successivo.
Non voglio davvero nulla dirvi di più per non rovinarvi la lettura, ma qualcuno sta tramando nell'ombra per prendere il potere sulle Falci e uccidere a tutti i costi Citra e Madame Curie, e vi assicuro, nulla potrà fermarlo dal suo intento. 

Per quanto riguarda lo stile, non ho trovato miglioramenti o peggioramenti rispetto al volume precedente. Si tratta sempre di uno stile molto semplice e facilmente leggibile, che riesce a trattare argomenti più leggeri e allo stesso tempo considerazioni morali. I personaggi potrebbero essere, come al solito, più sviluppati, ma li ho apprezzati moltissimo anche così, nonostante sia assente un'indagine psicologica approfondita. L'unico di cui leggiamo i pensieri infatti è il Thunderhead, e vi assicuro, i suoi pensieri valgono assolutamente la pena, perché questa I.A. è davvero più complessa e più umana di quanto sarebbe lecito. 
E non vedo l'ora di scoprire cosa succederà nel prossimo (e penso ultimo) volume. 

Grazie di aver letto la mia recensione. Spero vi sia piaciuta e come al solito ringrazio la Mondadori per la copia del romanzo. 
Buona lettura!

giovedì 14 maggio 2020

REVIEW PARTY: Falce di Neal Shusterman


 


Titolo: Falce
Autore: Neal Shusterman 
Casa editrice: Mondadori
Data di uscita: 19 maggio 2020 
Pagine: 360

Voto: 4/5

[Ringrazio la Mondadori e la Oscar Vault per avermi permesso di leggere il libro in anteprima e ringrazio Beatrice di Eynys Paolini Books per aver organizzato il Review Party]
Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l'umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un'immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti.
Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare. Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l'efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere "spigolato". In termini meno poetici: ucciso. Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.



Per legge, dobbiamo tenere un registro degli innocenti che uccidiamo.
E, per come la vedo io, sono tutti innocenti. Anche i colpevoli.
Tutti sono colpevoli di qualcosa, e tutti conservano un ricordo di innocenza che risale all’infanzia, per quanto sepolta da strati e strati di vita. 
L’umanità è innocente; l’umanità è colpevole.
Queste due condizioni sono entrambe indiscutibilmente vere.
Per legge, dobbiamo tenere un registro.Tutto inizia il primo giorno del nostro apprendistato, ma non parliamo ufficialmente di “omicidio”. Da un punto di vista sociale o morale, non sarebbe corretto. Adottiamo il termine “spigolatura” per riferirci a un’epoca del passato in cui i poveri raccoglievano le spighe di grano che erano sfuggite ai contadini. È stata la prima forma di beneficenza. Il lavoro della falce è simile. Le falci rendono un servizio fondamentale alla società: è quello che si insegna ai bambini non appena sono in grado di capire. Nel mondo moderno, la nostra opera è quella che più si avvicina a una missione religiosa.

Forse è per questo che, per legge, dobbiamo tenere un registro. Un diario pubblico, che attesti, per coloro che non moriranno mai e per coloro che non sono ancora nati, i motivi per cui noi, esseri umani, agiamo in questo modo. Abbiamo il dovere di mettere nero su bianco non solo le nostre azioni, ma anche i nostri sentimenti, perché si deve sapere che abbiamo dei sentimenti. Dei rimorsi. Dei rimpianti. Un dolore troppo grande da sopportare. Perché, se non fossimo capaci di provare queste emozioni, non saremmo forse dei mostri?
Citra Terranova e Rowan Damisch vivono in un mondo praticamente perfetto: l'umanità ha raggiunto l'apice in ogni cosa, dalla scienza alla medicina, e viene governata da un'intelligenza artificiale onnipotente e onnisciente chiamata Thunderhead, che pensa solamente al benessere degli esseri umani. Le persone hanno smesso di morire e possono ringiovanirsi quando vogliono, per vivere una vita praticamente infinita. L'unica cosa però di cui il Thunderhead non si occupa è la morte, affidata alla Compagnia delle Falci, un'organizzazione governata da leggi precise, i cui membri hanno il potere di "spigolare", cioè di uccidere delle persone scelte a caso, per mantenere costante il numero della popolazione, che in tal caso il Thunderhead non saprebbe gestire. Questa compagnia non commette omicidi, ma un servizio utile per la comunità, ed è per questo che vengono sì temuti, ma anche venerati. 
I protagonisti all'inizio del libro entrano entrambi in contatto con una Falce, Maestro Faraday, che rimane colpito dal loro coraggio e dalla loro tempra morale, decidendo di prenderli come apprendisti. Citra e Rowan inizialmente vogliono rifiutare questa offerta, nessuno dei due vuole o ha l'intenzione di diventare una Falce (cosa che secondo l'uomo li rende proprio gli apprendisti perfetti), ma alla fine, entrambi per ragioni differenti, accettano e iniziano ad allenarsi insieme a Maestro Faraday. 

Falce è un libro distopico davvero innovativo. La prima cosa che mi ha colpito, quando ho letto la trama, è stata proprio la costruzione dell'ambientazione, di questo mondo in cui l'umanità ha raggiunto la perfezione in ogni cosa ed è addirittura riuscita ad ingabbiare la morte. All'inizio il libro presenta tutte queste innovazioni con uno sguardo positivo, ma più continui con la lettura più il dubbio si infittisce: l'immortalità fa davvero bene all'umanità? Ormai non c'è più nulla da scoprire, nulla da studiare, il Thunderhead si occupa di tutto... quindi a cosa serve l'uomo? Come può riempire questa vita infinita? 
Il libro infatti è ricco di spunti e questioni morali, espresse proprio dalle stesse Falci, che nei loro diari, di dominio pubblico, riflettono sul loro scopo e sulla loro funzione. Mentre ci sono Falci legate alla morale, di quella che potremmo chiamare "vecchia guardia" e tra cui possiamo citare proprio Maestro Faraday e Madame Curie (le Falci infatti scelgono come patronimico il nome di uno scienziato o di una persona influente del passato), c'è un gruppo di Falci, capeggiate da Maestro Goddard, che invece si considerano come degli dei, amano il lusso e si divertono ad uccidere, lamentandosi che le loro uccisioni per anno devono essere limitate per numero. Cosa differenzia una Falce da un'assassino? C'è davvero un modo morale per essere Falci, per compiere questa missione di uccidere un altro essere umano?
Le riflessioni sulla morte e sulla vita circondano e impregnano questo libro, che è di una profondità disarmante e grazie al quale a fine lettura il lettore si può sentire effettivamente più ricco.
La narrazione, come ho detto, è spesso interrotta da alcuni brani tratti dai diari delle Falci più importanti, e ho davvero molto apprezzato questa scelta da parte dell'autore, perché questi brevi passaggi sono effettivamente una delle parti più interessanti da leggere. 
La storia, intanto, segue i due protagonisti, Citra e Rowan, nel loro addestramento che li rende più forti sia fisicamente che moralmente. Essere una Falce infatti non è facile e per diventarlo Citra e Rowan devono abbandonare tutto quello che li lega alla loro vecchia vita, perdendo un pezzo di umanità. Non potranno più vedere la loro famiglia e i loro amici, e, soprattutto, non potranno più avere relazioni amorose. Citra e Rowan, però, nei pochi mesi insieme si affezionano molto l'uno all'altra, e anche quando per necessità vengono separati e addestrati da due mentori differenti, i due ragazzi non smetteranno di essere uniti da un legame molto forte.
La trama è molto interessante e costantemente ricca di colpi di scena inaspettati, ma non è comunque un libro privo di difetti. Se finora ho parlato dei lati positivi (ambientazione, trama, profondità morale...) ha anche dei tratti che non sono riusciti perfettamente, come per esempio la descrizione dei due protagonisti. Citra e Rowan infatti vengono descritti in maniera molto approssimativa e manca totalmente una loro introspezione psicologica, e secondo me la loro crescita non è stata descritta nella maniera giusta. Le loro vite cambiano improvvisamente, ma non ci sono drammi o pentimenti, i due ragazzi accettano perfettamente la loro nuova vita e se è più logico per Rowan che è cresciuto in una famiglia numerosa e viene poco considerato dalla famiglia, questo invece è incompatibile con il personaggio di Citra, che è amata molto dalla sua famiglia. In generale, avrei preferito dei personaggi descritti a trecentosessanta gradi, nonostante li abbia comunque abbastanza apprezzati. Ho trovato inoltre troppo affrettato anche il loro legame, per metà del libro si parlano a malapena, ma improvvisamente sboccia tra di loro un legame fortissimo, che rimane intatto anche nei mesi che sono separati.. super irrealistico. 
In generale, però, il libro mi è piaciuto davvero tanto e ve lo consiglio molto, e non vedo l'ora di leggere il secondo e scoprire qualcosa di più sul Thunderhead, l'intelligenza artificiale che governa l'umanità e che nel corso del romanzo iniziamo piano piano a scoprire. 


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