Pagine

Visualizzazione post con etichetta graphic novel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta graphic novel. Mostra tutti i post

mercoledì 31 marzo 2021

Recensione: Heartstopper vol. 3 di Alice Oseman

 


Buongiorno lettori!
Come state? Cosa state leggendo ultimamente? 

Oggi vi parlo del terzo volume della graphic novel a tematica lgbtq+ Heartstopper di Alice Oseman. Questa giovane autrice, classe 1994, è una scrittrice e una disegnatrice inglese super inclusiva! Nelle sue opere potete trovare spesso tematiche molto importanti come la depressione, l'ansia ecc... temi che sicuramente sono molto attuali per la nostra generazion; e soprattutto potete trovare molti personaggi lgbtq+! 

Io amo questa serie, e spero che valga lo stesso per voi!
Ma non indugiamo oltre e passiamo alla scheda del libro e alla mia recensione. 
__________________________________________________________

Titolo: Heartstopper vol. 3
Autore: Alice Oseman
Traduttore: Francesco Matteuzzi
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Data di uscita: 2 marzo 2021
Pagine: 384, ill.
Prezzo: 19 euro

Trama: Heartstopper parla di amicizia, amore, lealtà, salute mentale. Unendo le storie private di Nick e Charlie, finisce per parlarci di qualcosa di più grande, che interessa tutti noi.
Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. 
__________________________________________________________

Nei primi due volumi di Heartstopper abbiamo esplorato l'amicizia tra Nick e Charlie, due compagni di scuola che, diventati migliori amici, scoprono che quello che li lega è molto più di una semplice amicizia. 
Charlie è out and proud, ma ha subito brutti atti di bullismo l'anno precedente, Nick invece sembrerebbe l'etero perfetto: sportivo, virile ecc...
Alla fine del primo volume, i due ragazzi si sono baciati, rivelando i sentimenti che provavano l'uno per l'altro. Questa esperienza è stata sicuramente uno shock per Nick, che ha dovuto riflettere sulla sua sessualità e lavorare su se stesso.

Nonostante i dubbi di Nick, però, i due ragazzi sono felicemente insieme, anche se per adesso lo sanno solamente i parenti e gli amici più cari e in questo volume si preparano per una gita scolastica a Parigi, la città dell'amore, il primo viaggio insieme.
Ovviamente nulla però è rose e fiori.

Heartstopper vol. 3 mi è piaciuto davvero tanto. 
Nick e Charlie sono due protagonisti bellissimi, si vede quanto ci tengano l'uno all'altro e quanto si amano, anche se forse per chi non ama il romanticismo le loro effusioni potrebbero sembrare troppo sdolcinate. In questo volume, però, iniziano ad affacciarsi tematiche molto importanti che iniziano ad adombrare la gioia che invece pervadeva le opere precedenti: Nick infatti si rende conto che qualcosa non va con Charlie, e sicuramente il problema che qui comincia ad essere trattato, dovrà essere trattato nei prossimi volumi. Si perde insomma la spensieratezza che caratterizzava inizialmente Heartstopper, che sembrava solo una storia d'amore. 

In questo volume ho apprezzato anche l'importanza che vengono dati agli altri personaggi, agli amici di Nick e Charlie che durante la gita a Parigi impariamo a conoscere: ovviamente una folla di pazzi e adorabili personaggi di cui non ci si può non innamorare. Troviamo infatti Tara e Darcy, due adorabili fidanzate; Elle, ragazza trans di cui è innamorato Tao, il migliore amico di Charlie; ed infine il timido Aled. Un gruppo eterogeneo, ma altamente adorabile. 
Il cambio di setting aiuta moltissimo la storia, che inizia quindi a muoversi in una nuova direzione, e ci permette di scoprire nuovi lati dei due protagonisti. 

Insomma, Alice Oseman si dimostra nuovamente un'autrice impressionante. Ha scritto e disegnato lei stessa la storia, e riesce sempre ad inserire tematiche importanti e non sempre allegre in una storia che però scalda gli animi. 

In questo volume mi sono piaciuti molto anche i personaggi dei due professori che accompagnano i ragazzi a Parigi: adorabili!

Insomma, Heartstopper offre ogni cosa che possiamo desiderare: disegni bellissimi, personaggi interessanti, tematica lgbt... 
Sono molto curiosa di come verrà affrontato il problema di Charlie, ma sono felice che la Oseman non abbia voluto ignorare i problemi di depressione che molti giovani soffrono, soprattutto nella comunità lgbt. 

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta, fatemi sapere se leggerete Heartstopper, o, nel caso l'abbiate letto, se vi sia piaciuto quanto a me e ci vediamo alla prossima recensione! Bye! ♡





 

sabato 31 ottobre 2020

Review Party: Pumpkinheads di Rainbow Rowell


 Buongiorno lettori!
Eccoci qui con la seconda recensione del giorno, a tema Halloweeniano e autunnale, quindi perfetta per oggi!
Sono molto contenta di averla letta, ma saprete tutti i miei pensieri continuando a leggere, adesso scheda del libro e trama!
____________________________________________________

Titolo: Pumpkingeads
Autore: Rainbow Rowell (storia), Faith Erin Hicks (disegni)
Casa editrice: Mondadori 
Collana: Oscar Ink
Data di uscita: 20 ottobre 2020
Pagine: 224
Prezzo: 20 euro 

Voto: 4/5 

Trama: L'amata scrittrice Rainbow Rowell e l'artista vincitrice dell'Eisner Award Faith Erin Hicks si sono unite per creare questa storia tenera e divertente su due adolescenti che imparano cosa significhi dire addio a un posto – e a una persona – senza rimpianti.
Josiah è pronto a passare tutta la notte crogiolandosi nella malinconia (è un tipo malinconico). Ma Deja ha un piano: e se, invece che deprimersi, e invece della solita zuppa di fagioli alla Casetta del Mais e Fagioli, facessero il botto? Potrebbero visitare tutti gli stand della fiera. Assaggiare tutto. E forse Josiah potrebbe perfino parlare con quella ragazza carina su cui fantastica da tre anni...
_____________________________________________________

Cosa dire di questa bellissima graphic novel? Inizio con il dire che è in verità una storia molto classica: ragazzo conosce ragazza ma non le ha mai parlato, viene spinto dalla migliore amica a cercarla, dato che quella è l'ultima occasione che avrà mai per conoscerla, ma ogni volta la ragazza che cercano è sparita... tutto questo però in una deliziosa fiera autunnale. 

Josiah e Deja lavorano ogni ottobre in una bellissima fiera dedicata ad Halloween e all'autunno, ci sono campi di zucche, trattori che ti portano in giro, labirinti di mais, stand con ogni dolce e cibo autunnale che uno può immaginare... insomma un paradiso! 
Josiah anni fa ha conosciuto, il primo giorno, Marcy, che lavora nello stand dei dolci. Ne è innamorato perso, ma non le ha mai neanche parlato. La sua migliore amica, Deja, decide che quello è il momento di prendere in mano le redini della situazione e non aspettare che il destino se ne occupi e spinge Josiah a parlare con Marcy, ma al chiosco dei dolci la ragazza non c'è. 
Inizia così una missione, un'avventura che ci porta pian piano a scoprire gli spettacoli e le delizie della fiera, ma anche i due protagonisti: scopriamo per esempio che Josiah è un ragazzo timido che ama questa fiera più di ogni altra cosa, mentre Deja è una ragazza spigliata ed estroversa, che conosce tutti ed è uscita con ragazzi e ragazze del campo, anche se il suo cuore probabilmente è in mano all'unica persona che sembra non notarla...

L'ambientazione è sicuramente la cosa che ho preferito di questa graphic novel. Io amo l'autunno, amo Halloween e le zucche... lavorare in quel posto per me sarebbe stato un sogno! Invidio un sacco gli americani perché ritengo che negli USA il sentimento festivo venga sentito molto di più che da noi, e in Italia sarebbe impossibile immaginare una fiera del genere. 
La graphic novel è quindi ricca di colori autunnali, soprattutto il giallo e arancione, dà una sensazione di calma e tranquillità. Si vede assolutamente che dietro c'è il tocco di Rainbow Rowell perché si tratta proprio di una storia che ti dà un calore dolce come il pane appena sfornato, ti riporta a vecchi sentimenti, quando eri ancora così giovane e ingenuo da credere che il vero amore potesse esistere e che non ci fosse nessuna preoccupazione al mondo. 

La storia come ho detto è molto semplice, la sua impostazione è classica, ma mi ha dato comunque molta gioia leggerla, nonostante sapessi come sarebbe andata a finire. Ti insegna molte cose sull'amore e l'amicizia, ti insegna che non bisogna aspettare che le cose accadano, ma che invece devi prendere tu in mano il tuo destino, sei tu l'unica persona che può decidere per il tuo futuro. 

Questa graphic novel è stata dolce, divertente, ironica, ricca anche di diversità, i disegni erano molto carini e i colori cosi caldi fenomenali! 
Sono davvero contenta di averla letta perché mi ha scaldato il cuore; davvero la lettura perfetta per il periodo autunnale. 

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta! Come al solito ringrazio la Mondadori per avermi dato una copia ebook del romanzo per una recensione onesta e sincera. 
Vi raccomando di recuperare le altre recensioni dell'evento e vi ringrazio di aver letto la mia opinione. 
Buona lettura!


venerdì 2 ottobre 2020

Recensione: Avatar. The Last Airbender - La promessa

 Buongiorno lettori!
Oggi è una giornata abbastanza brutta, piove ed il cielo è scuro, quindi anche il mio umore ne risente, ma è comunque una bella giornata se uno può restare in casa e leggere un bel libro con una tazza di the. 
Sono comunque molto felice perché ieri, il primo ottobre, è uscito finalmente in italiano il fumetto che continua la bellissima serie animata di Nickelodeon Avatar. The Last Airbender, un programma splendido che insegna così tanto sulla natura, l'amore e il rispetto. Solo perché è una serie animata, non è da sottovalutare!
Se avete visto la serie animata, vi consiglio di proseguire la lettura per scoprire cosa penso del fumetto, perché sicuramente ci saranno spoiler sul finale della serie, quindi mi raccomando! Se non l'avete vista, il mio consiglio è di chiudere questo blog e andare su Netflix per vedere le prime due stagioni, vi assicuro non ve ne pentirete!
__________________________________________________________


Titolo: La promessa. Avatar. The last airbender
Autore: Gene Luen Yang (storia), Gurihiru (disegni)
Casa editrice: Tunuè 
Collana: Tipitondi
Data di uscita:  1 ottobre 2020
Pagine: 240
Prezzo: 16,90 euro

Voto: 5/5

Trama: Tratto dalla famosa serie animata di Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko. Una storia di integrazione tra i quattro popoli dell’Aria, Acqua, Terra, Fuoco che compongono il mondo.

Le scelte nella vita sono spesso difficili, ancor più se riguardano le persone a noi care.

Si può infrangere una promessa? L'avatar Aang e il re del fuoco Zuko si alleano per aiutare il Re della Terra e riportare l'armonia nel mondo, sconfiggendo le colonie della Nazione del Fuoco. Presto però le tensioni si intensificano, perché la volontà di ripristinare l'armonia separando i regni dell'Acqua, dell'Aria, del Fuoco e della Terra è in realtà solo un'illusione, che avrebbe conseguenze ancora più terribili. Le scelte nella vita spesso sono difficili, ancor più se riguardano le persone a noi care.
__________________________________________________________
Wow. Leggere questo fumetto mi ha riportato, no meglio, catapultato così in profondità nel mondo di Avatar che posso piangere. Non ho parole per esprimere quanto questa serie sia importante per me e quanto io l'abbia amata, ma il fumetto è una degna continuazione, ti sembra proprio di star vedendo la serie dal momento che lo spirito di Avatar, i disegni, i personaggi... tutto viene mantenuto ed è tutto perfetto.
 
Il finale della serie tv aveva lasciato i personaggi "felici e contenti". 
Aang è riuscito a sconfiggere il signore del fuoco Ozai senza doverlo uccidere, ma togliendoli semplicemente il dominio del fuoco; Zuko è diventato il nuovo signore del fuoco e sembra aver trovato la felicità con suo zio e i suoi nuovi amici; Katara e Aang si sono messi finalmente insieme.
È tempo però di riportare l'equilibrio fra le quattro Nazioni, ma l'armonia, come ci mostra il fumetto, non è facile da ottenere o realizzare. 
Il signore del fuoco Zuko e il Re della Terra hanno instaurato un movimento per la restaurazione dell'armonia, che prevede l'eliminazione delle colonie della Nazione del fuoco sul territorio del Regno della terra, ma questa fragile pace crolla quando Zuko si rende conto che ormai i suoi cittadini in quelle colonie hanno instaurato una vita felice, sposando e diventando amici con i dominatori della terra, creando un territorio misto che appartiene ad entrambe le Nazioni. 
Aang inizialmente non comprende questa nuova condizione, legato ancora ad una concezione di Regni divisi l'uno dall'altro, con le proprie tradizioni, e quindi dà il suo supporto al re della Terra, anche se Katara comprende il disagio delle colonie e cerca di fargli capire cos'è la cosa giusta da fare. 
Zuko intanto, solo nel palazzo, sente su di sé la pressione di essere Signore del Fuoco e inizia a dialogare con suo padre, Ozai, che gli dà consigli su come essere re di una nazione. 
Il fumetto si intitola "La promessa" proprio perché Zuko, temendo di diventare come suo padre, aveva chiesto ad Aang di ucciderlo se avesse dimostrato la stessa follia e crudeltà. 
In questo fumetto infatti i personaggi sono in conflitto con se stessi, Aang non sa se mantenere la promessa e non sa come riportare la pace, mentre Zuko non riesce a reggere la pressione, vuole riportare la pace ma nello stesso momento non vuole andare contro il benessere della sua stessa gente. 
Nel frattempo, per stemperare questi temi più importanti, ci viene raccontata la storia di Toph, che essendo riuscita nella serie tv ad imparare a dominare il metallo, decide di aprire una scuola per dominatori del metallo, ma i suoi allievi, come li definisce lei, sono degli "smidollati" che non riescono neanche a spostare una monetina. 
Alla fine i protagonisti di questa storia sono proprio Aang e Zuko, mentre il resto dei personaggi viene un po' relegato sullo sfondo. 
Una delle poche cose che mi ha fatto storcere il naso è come viene mostrato il rapporto tra Zuko e la Gaang, perché dopo un anno di distanza l'amicizia e il rapporto di fiducia che avevano instaurato sembra sgretolarsi, e tutti sono pronti ad uccidere Zuko o a toglierli il trono al primo errore, senza neanche dargli la possibilità di spiegarsi. 

Avatar è sempre stato in prima linea nei temi più importanti: femminismo, razzismo, immigrazione... e questo fumetto non è da meno. Ti fa comprendere come, dopo un secolo di guerre e di risentimento, è difficile arrivare alla pace, e che soprattutto dopo un centinaio di anni in cui le persone di regni diversi sono convissute insieme, è impossibile far tornare le cose come erano prima. 

Vorrei che più persone avessero visto Avater e leggessero questo fumetto, perché è davvero ben fatto, non a caso dietro ci sono i creatori di Avatar Bryan Konietzko e Michael Dante DiMartino e spero tanto che la Tunuè decida di continuare a portare il resto dei fumetti in Italia, perché non sono ancora pronta ad abbandonare il mondo di Avatar. 

Grazie di aver letto la mia recensione, se vi è piaciuta lasciate un commento!
Come al solito ringrazio la Tunuè per la copia fornitami per una recensione onesta e sincera, mentre qui sotto vi lascio gli altri profili che partecipano all'evento.







giovedì 27 agosto 2020

Review Party: Pelle di Mille Bestie di Stéphane Fert


Buongiorno lettori!
Come va? Oggi vi lascio sul mio blog la recensione della graphic novel Pelle di Mille Bestie di Stéphane Fert. La graphic novel esce oggi per la Tunuè e per celebrarne l'uscita ho organizzato un evento che include anche l'utilizzo di Instagram. Non perdetevi tutti gli approfondimenti!
Ringrazio la Tunuè per avermi dato la possibilità di leggere quest'opera e per la copia omaggio, ma ricordo che il mio parere resta sempre onesto e sincero. 



Titolo: Pelle di Mille Bestie
Autore: Stéphane Fert
Casa editrice: Tunuè
Collana: Prospero's Books
Data di uscita: 27 agosto 2020
Pagine: 120 
Prezzo: 19 euro 

Voto: 4/5


La principessa Ronces, pur di evitare un matrimonio non desiderato, è disposta a fuggire. Aiutata dagli spiriti animali e dalla dedizione di Lou, riuscirà a far prevalere la libertà e la forza dell’amore sulla brama di potere e la morte.Un superbo adattamento dai Grimm che parla al cuore del lettore contemporaneo, e modula consapevolezza di genereumorismo, attenzione per i dettagli e personaggi articolati e ben caratterizzati.Il graphic novel ha il vinto in Francia il Prix BD du Festival des Imaginales d’Epinal. È, infatti, anche un viaggio nel fantastico tra rospi, lumache, serpenti, giganti, maghi, ragni luminosi e lettori maledetti dai desideri di castelli sommersi.Le illustrazioni sono puro piacere per gli occhi, con influenze sul disegno da Mary Blair a Mike Mignola, tra cui Lorenzo Mattotti, Alberto Breccia, Frederik Peeters, Art Spiegelman, Cyril Pedrosa e Taiyô Matsumoto. Anche la pittura ha un posto molto importante nelle ispirazioni di Stephane Fert: Gauguin, Matisse o Cézanne.

Con questa graphic novel, Stéphane Fert ha davvero superato se stesso. Ho letto tempo fa Morgana, che avevo notevolmente apprezzato per i temi, ma quest'opera, devo essere sincera, mi è piaciuta davvero molto di più. 
Ci sono diverse similitudini tra Pelle di Mille Bestie e Morgana: la presenza di un personaggio femminile protagonista forte e potente, che non si vuole piegare al destino contrario, la costante della tematica femminista, che ormai associo prepotentemente a questo autore... ma Pelle di Mille Bestie ha molto di più.

Sublime rielaborazione della fiaba Dognipelo dei Fratelli Grimm, la protagonista della graphic novel è la bellissima Ronces, abbandonata dal padre nella foresta alla cura di mille animali, che le forniscono tutto ciò di cui lei ha bisogno. 
Un giorno nella foresta arriva uno strano principe, Lou, che vuole scrivere un'enciclopedia botanica. I due giovani si innamorano, ma Ronces subisce una maledizione e scappa per salvare il suo amore. Lou però si metterà alla sua ricerca grazie all'aiuto della fata (o sarebbe meglio dire strega?) Margot, che gli svela quanto è successo: il padre di Ronces, il re Lucanus, che dopo la morte della moglie aveva abbandonato la figlia, aveva giurato di risposarsi solo con una donna più bella della defunta moglie. Vedendo un'immagine della figlia ormai cresciuta, re Lucanus andando contro ogni legge di natura si innamora proprio di lei e cerca di obbligarla a sposarlo. 

In questa graphic novel ho rivisto molti dei concetti che l'autore ha posto in Morgana, ma meglio sviluppati. Il femminismo è onnipresente e Ronces è una splendida protagonista femminile, ma in Pelle di Mille Bestie abbiamo anche Lou, che è un principe assolutamente sui generis: è basso e mingherlino, non sa combattere con la spada, ma ama le piante e vuole scrivere un'enciclopedia botanica. Lou fa scoprire a Ronces la magia dei libri, soprattutto dei libri di fiabe, che possono farti viaggiare con la fantasia. 
Mi è piaciuto vedere questa opposizione grafica tra Ronces, alta, formosa, enorme, e il piccolo Lou, basso e poco atletico, ma gentile e coraggioso, proprio l'opposto di come vengono rappresentati gli uomini normalmente, ma prototipo di un nuovo tipo di maschio, lontano da come il patriarcato impone agli uomini di essere. 

I personaggi di Pelle di Mille Bestie talvolta rompono la quarta parete: sanno benissimo di far parte di una favola e sanno che ne stanno rompendo tutte le regole. Fert infatti riprende gli elementi canonici della favola: la principessa, il principe, la fata, il re... ma li capovolge. Ronces non è l'adorabile principessa, ma una mangiatrice di uomini, Lou non è il cavaliere coraggioso senza macchia e senza paura... ma tutto questo ha reso la storia molto più interessante e molto più moderna. 

La storia è davvero bella, talvolta anche straziante, piena di elementi dark, e i disegni sono perfetti per mostrare questo aspetto della graphic novel. Fert ha proprio uno stile che mi piace da impazzire: amo i tratti stilistici, i colori... danno vita ad un'atmosfera fiabesca, per l'appunto.

Vi consiglio davvero di recuperare questo piccolo gioiello anche perché la traduzione italiana è fatta proprio bene: in alcune parti infatti i personaggi parlano in rima e il traduttore, Stefano A. Cresti, è riuscito a mantenere le rime anche in italiano. 
Insomma: storia interessante e moderna, disegni strabilianti, personaggi interessanti e ben scritti... cosa volete di più?

Vi lascio qui sotto le recensioni delle altre blogger che hanno partecipato all'evento e che ringrazio moltissimo per avermi dato fiducia. Andatevi a leggere tutte le loro recensioni, mi raccomando!





martedì 25 agosto 2020

Review Party: Monstress Vol. 4 - La prescelta


Buongiorno lettori!
Come stanno andando le vostre vacanze? Si sono già concluse? Non sono mai iniziate? 
Per farvi compagnia vi lascio qui sotto l'ultima recensione di questo review party che ci ha accompagnato per tutto agosto. La saga di Monstress si è conclusa (per ora), ma nuovi volumi sono sicuramente in attesa di essere pubblicati. 
Questo quarto volume avrà ribaltato le mie scarse aspettative?
Come al solito ringrazio Nia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l'evento e la Mondadori, che ci ha gentilmente fornito una copia ebook omaggio del fumetto. Ricordo che comunque la mia recensione resta frutto di opinioni personali ed è onesta e sincera. 


Titolo: Monstress Vol. 4 - La prescelta
Autore: Marjorie Liu & Sana Takeda
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Data di pubblicazione: 3 giugno 2020
Pagine: 176
Prezzo: 19 euro

Voto: 3/5

Maika e Corvin sono in viaggio attraverso una terra letale per ritrovare Kippa, alle prese con i suoi tremendi mostri. Ma quando Maika incontra uno straniero proveniente dal suo passato, la verità finalmente inizia a svelarsi. Maika sta per ottenere le risposte di cui è in cerca da sempre. Ma a quale prezzo? Nella guerra che si profila all'orizzonte, da che parte sceglierà di stare?

In questo volume, finalmente iniziamo a scoprire qualcosa di più sul passato di Maika Halfwolf e del mostro che vive dentro di lei, e scopriamo qualcosa di più anche sui poteri di Kippa, la piccola e adorabile volpe. 
In questo volume, se devo (e si, lo sono) onesta, ho notato un leggero miglioramento: trama più lineare e leggermente più comprensibile, dialoghi più corti e strutturati meglio, minori interruzioni... insomma si è fatto leggere molto più volentieri, ma purtroppo i difetti che ho trovato negli altri volumi non sono scomparsi: la trama generale resta troppo confusionaria, i dettagli si confondono così come alcuni personaggi, che ancora non riesco a distinguere per quanti sono e quanto sono simili (oh non so se sono io ad avere qualche problema), ma purtroppo non riesco a godermi questa storia appieno. 

Il worldbuilding resta sorprendente, così come la società descritta, in cui i matrimoni possono anche essere tra due persone dello stesso sesso! Adoro!
Poi gli arcanici sono stupendi, è incredibile osservare la fantasia della disegnatrice, che riesce ad immaginare creature con così tante caratteristiche particolari. 
In generale credo però che il tutto stia procedendo in modo troppo lento e vorrei che fosse successo qualcosa in più in questo volume. 
Non so adesso cosa farò, se procederò anche con i prossimi volumi, quando usciranno, o no. Onestamente non so se ho voglia di spendere per un prodotto che non mi soddisfa interamente, ma sono anche piuttosto curiosa di sapere come continua... Insomma, ci penserò!

Voi state leggendo questa saga? Fatemi sapere in un commento cosa ne pensate!




mercoledì 19 agosto 2020

Review Party: Monstress Vol. 3 - Rifugio

 

Buongiorno lettori!
Eccoci qui con il terzo capitolo di questa serie fantasy/steampunk pluripremiata!
Come ho già specificato, ringrazio Nia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l'evento e la Mondadori per avermi fornito le copie ebook dei fumetti per la mia recensione, che ricordiamolo, è onesta e sincera.
Buona lettura!



Titolo: Monstress Vol. 3: Rifugio
Autore: Marjorie Liu & Sana Takeda 
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Data di pubblicazione: 27 novembre 2018 
Pagine: 180
Prezzo: 18 euro

Voto: 2/5

Maika ha passato la vita a imparare a combattere. Come potrà sopravvivere se l'unico modo per salvarsi è trovare degli amici? Tra manga e art déco, mostri terrificanti e seducenti streghe, il terzo capitolo della pluripremiata saga rivelazione del fumetto fantasy.

Here we go again.
Nulla, lettori, io ci provo e ci riprovo, continuo nella lettura nella speranza che questa serie possa appassionarmi, ma in verità ad ogni numero la storia per me onestamente peggiora e anche i disegni, che sono un capolavoro (ricordiamolo: uniscono il fumetto occidentale con il manga orientale) dopo un po' nella loro sovrabbondanza di dettagli stufano e sono eccessivi. 

In questo volume la protagonista, Maika Halfwolf, arriva in una città neutrale, dove trovano rifugio diversi Arcanici in fuga. 
Beh... si questo è quello che ho capito in generale. Poi come al solito ci sono le solite cose: persone che ricercano Maika per il mostro che risiede in lei e per il potere che le concede, il mostro che si sveglia e ha fame, Maika che cerca di capire qualcosa della sua vita... la trama non è onestamente andata molto avanti e solo alla fine dell'opera accade qualcosa di eclatante e degno di nota. 
In verità come al solito la trama resta confusa, i personaggi spuntano dal nulla e non viene spiegato chi sono, cosa fanno, i loro nomi... molti personaggi indossano delle maschere e onestamente risultano anche molto simili gli uni con gli altri dopo un po'. 
Onestamente, è un pastrocchio totale. Ho capito di più sulla trama leggendo la pagina Wikipedia del fumetto una volta conclusa la lettura. 

Mi dispiace parlare sempre male di questo fumetto, perché onestamente avrebbe un potenziale assurdo se fosse spiegato meglio. Forse semplicemente la forma della graphic novel gli sta stretta e sarebbe stato meglio un romanzo o una serie di romanzi, in cui la scrittrice avrebbe potuto dare frutto alla sua immensa fantasia e darci una storia comprensibile. Il mondo infatti è straordinario: una società simil-asiatica steampunk matriarcale, cioè stampiamocelo bene in testa: tutte le persone che detengono il potere e tutti i combattenti sono donne. Fantastico!
Vengono affrontati così tanti temi importanti come il razzismo, la guerra, la situazione dei profughi, la disabilità, minoranze sessuali... se il tutto fosse confezionato in un buon prodotto... beh sarebbe meraviglioso, ma purtroppo questo fumetto non fa per me. 
Non è comunque un prodotto per tutti, ci sono un sacco di trigger warning e alcune scene violente potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori, quindi se volete iniziarlo considerate anche questo. 

Ormai comunque continuerò con le recensioni perché ho iniziato questa storia e voglio finirla, ma ho perso la speranza di poter trovar piacevole il prossimo numero. La protagonista è abbastanza odiosa e l'unico personaggio che reputo degno di nota è Kippa, la piccola volpe, un personaggio troppo buono per quell'universo devastato dalla guerra e governato dalla brutalità. Lei è uno spruzzo di aria fresca, poi ha i tratti da volpe e la sua coda flufflosa è semplicemente adorabile. 
Poi ok, anche i gatti sono adorabili e disegnati benissimo. 
In sostanza, gli animali sono patatosi (concedetemi questo termine) e coccolosi e potrei continuare solo per loro, ottimo. 

Detto questo, vi lascio alle recensioni delle mie colleghe, che sicuramente hanno apprezzato Monstress molto più di me!
Grazie di aver letto la recensione e se volete fatemi sapere cosa ne pensate voi di questa graphic novel nei commenti!





mercoledì 12 agosto 2020

Review Party: Monstress vol. 2 - Sangue


Buongiorno lettori!
Oggi continuiamo con il review party del secondo volume della serie Monstress di Marjorie Liu e Sana Takeda, Sangue! Ringrazio ancora una volta Nia di Cronache di Lettrici Accanite per aver organizzato l'evento e la Mondadori per averci fornito i file della graphic novel per una recensione onesta e sincera. 



Titolo: Monstress Vol. 2 - Sangue
Autore: Marjorie Liu & Sana Takeda
Traduttore: Alessandra di Luzio
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Data di uscita: 7 novembre 2017
Pagine: 152 
Prezzo: 19 euro 


Voto: 2.5

Maika è in viaggio verso la città pirata di Thyria in cerca di risposte sul suo misterioso passato. Ma quello che troverà sarà una nuova, terribile minaccia.Sontuose atmosfere art déco invenzioni steampunk e creature mostruose per il secondo capitolo della saga rivelazione del fumetto nippo-americano.
Devo dire che, purtroppo, sono abbastanza amareggiata. Questa serie mi sta deludendo su tutti i fronti e sono amareggiata perché mi aspettavo davvero tanto, la graphic novel aveva un ottimo potenziale che purtroppo secondo me non è stato ben sfruttato. 
Anche i disegni, che dovrebbero essere il punto forte del romanzo (e lo sono davvero ragazzi, spettacolari!) a volte risultano un po' troppo ricchi e appesantiscono molto la pagina. 
Purtroppo il vero problema è che i difetti del primo libro vengono mantenuti e anzi, è stato anche notevolmente peggiore. Se al secondo capitolo ancora non ho capito nulla della trama e dell'ambientazione di questa serie... beh, abbiamo un problema. 
Tutto troppo confusionario, trama non lineare, personaggi che spuntano a caso e non viene minimamente spiegato chi sono. Nonostante questa serie sia piena di pagine anche di spiegazione, io continuo a non capire, e anzi queste parti di spiegazione in una graphic novel risultano anche abbastanza pesanti dopo un po', facendo sembrare che le parti scritte a volte domino sui disegni. 
Voglio continuare questa serie perché comunque sono speranzosa e voglio vedere come continua, ma ormai ho capito che lo stile di quest'opera non fa proprio per me. 
Quello che ho capito finora, comunque, è che la protagonista è Maika Halfwolf, una arcanica (anche se ha l'aspetto umano) che ha dentro di sè, non si sa esattamente come, un dio antico, che per secoli è stato addormentato, ma che adesso si è svegliato e ha fame. Insieme a lei viaggiano Kippa, una adorabile piccola volpe (la amo davvero tanto) e Master Ren, un gatto necromante. 
Se devo dire qualcosa di positivo, i gatti in questa graphic novel sono proprio disegnati meravigliosamente, tanto che vorresti accarezzarli. 
Un'altra cosa positiva è la diversità delle creature, disegnate nei minimi particolari, ma anche la diversità nel rappresentare le minoranze. Pensiamo che alla protagonista manca un braccio, ma ci sono anche altri personaggi non canonici. 
Altra cosa impressionante è poi che tutti i ruoli di potere sono rivestiti dalle donne, ed è effettivamente una cosa bellissima da leggere. 
Questo purtroppo non basta per migliorare un prodotto che aveva davvero tantissimo potenziale, ma che alla fine non mi ha intrattenuto, e che mi ha causato in verità molte più domande, dandomi al contrario pochissime risposte. 
Avrei voluto davvero apprezzare questo prodotto, non sapete quanto, perché i disegni da soli sono un capolavoro, ma i dialoghi e lo svolgimento della trama mi hanno costretto a dare un voto basso alla graphic novel. 

Ma questo, ripeto, è solo il mio parere! Ci sono tante altre e altri blogger che hanno letto il volume e lo hanno apprezzato, magari voi concorderete con loro!
Vi lascio qui il resto della truppa!



martedì 4 agosto 2020

Review Party: Monstress vol. 1: Risveglio


Buongiorno lettori!
Oggi sarebbe il mio primo giorno di vacanza, ma non mi fermo assolutamente con le recensioni. 
Per celebrare l'uscita del quarto volume di Monstress, vi presento l'inizio di una serie di fumetti molto particolari editi dalla Oscar Ink. 
Ringrazio Nia di Cronache di Lettrici Accanite per aver organizzato l'evento e la Mondadori per averci fornito il file del libro per una recensione onesta e sincera. 



Titolo: Monstress. Volume uno. Risveglio
Autore Marjorie Liu & Sana Takeda
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Data di uscita: 16 maggio 2017
Pagine: 208
Prezzo: 19 euro 

Voto: 3/5 

Marika è una sopravvissuta. La guerra si è presa il suo braccio sinistro. Ora lo spaventoso potere che è in lei vuole prendersi il resto. Tra steampunk e Kaiju, l'acclamata, sontuosa, magnifica rivelazione del fumetto nippo-americano
«Uno splendido racconto di magio e paura, crudeltà e sottomissione, che rivela cosa sia la natura umana e quali mostri alberghino in tutti noi. E poi ci sono i gatti, alcuni fra i più belli mai visti in un fumetto. Un gioiello.» - Neil Gaiman
Ambientato in una ucronica e suggestiva società asiatica matriarcale del primo Novecento, "Monstress" combina elementi del genere giapponese "kaiju" (quello dei mostri giganti e potentissimi come Godzilla) con contaminazioni estetiche di sapore steampunk.
Monstress è una graphic novel cruda e violenta, ma molto molto particolare.
 La storia inizia in medias res quando la protagonista, Maika Halfwolf, per ricevere delle risposte su sua madre e sulla sua vita entra come prigioniera e schiava nel palazzo delle cumae, in pratica delle streghe che utilizzano i corpi degli arcanici per ottenere un liquido molto potente in grado di curare le ferite e di compiere molti altri benefici. 
Questo mondo infatti è abitato dagli umani, dagli arcanici (delle creature molto particolari che possono presentarsi con caratteristiche fisiche differenti), che sono in lotta tra di loro, e poi dagli antichi dei, che però dormono e sono indifferenti a quello che succede.

All'inizio la storia è davvero poco comprensibile, da una parte perché inizia tutto all'improvviso e le autrici non ti danno modo di capire l'universo in cui ci troviamo, e anche quando le cose iniziano ad essere spiegate restano davvero molto confuse, dall'altra perché la stessa protagonista non ricorda molto del suo passato; ma in generale ho trovato le spiegazioni che hanno dato poco comprensibili. 

La trama in generale è molto confusionaria, ma i dialoghi sono scritti molto bene ed è sicuramente una graphic novel fantasy con elementi steampunk molto interessante, come non se ne vedono molte in giro, nonostante alcuni elementi che sono classici del genere. Maika infatti ha perso la memoria, ha solo una fotografia per ricordarle quello che sa sulla madre e cerca delle risposte. 
Ma, soprattutto, vuole capire cosa risiede dentro di lei, che ha tanta fame e la fa diventare un mostro. 

Maika è una ragazza singolare per essere un'arcanica: i suoi tratti sono umani, a parte un tatuaggio particolare posto sul petto, e durante la guerra è stata fatta schiava e ha perso parte del braccio. Nonostante questo è una guerriera formidabile e riesce senza problemi ad affrontare le streghe che hanno catturato molti arcanici, tra cui Kippa, un'adorabile bambina con tratti da volpe che decide di seguire questa ragazza così strana. 
Durante la loro fuga incontrano Master Ren, un gatto mandato a cercare Maika. I gatti infatti sono un'altra delle razze presenti sul territorio e sono molto odiati dalle cumae perché infidi e traditori. 

In generale la graphic novel è interessante e avrebbe ottenuto più punti se fosse stata scritta meglio, secondo il mio punto di vista, ma la cosa più bella di Monstress sono sicuramente i disegni, che uniscono i tratti occidentali con quelli dei manga giapponesi, creando un'unione davvero particolare. I dettagli delle illustrazioni sono fenomenali, i personaggi raffigurati perfettamente, ma anche qui c'è qualcosa che non mi ha del tutto convinto, anche se i disegni mi hanno notevolmente affascinata. 

Sono curiosa adesso di leggere i seguiti e cercare di capire di più sulla storia di Maika, di capire perché lei è diventata così com'è, e soprattutto di capire molto di più di questo mondo fantastico, che purtroppo per me rimane ancora un'incognita. 

Vi ringrazio di aver letto la mia recensione, se vi ho incuriosito leggete anche le recensioni delle altre blogger che hanno partecipato all'evento!



giovedì 25 giugno 2020

Recensione: "Momo" di Jonathan Garnier e Rony Hotin



Titolo: Momo
Autori: Jonathan Garnier (sceneggiatura) e Rony Hotin (disegni e colori)
Casa editrice: Tunuè
Collana: Tipitondi
Data di uscita: 25 giugno 2020
Pagine: 176
Prezzo: 16,90


Voto: 5/5
Momo è una bambina di 5 anni, vive con la nonna in un piccolo villaggio portuale della Normandia. Di tanto in tanto la bambina va sul ponte per riuscire a vedere la barca del padre, marinaio d’altura obbligato dal lavoro a passare lunghi periodi in mare. Alla morte della nonna il pescivendolo del paese si rifiuta di affidare la piccola ai servizi sociali e si offre di ospitarla a casa sua fino al ritorno del padre. Questa esperienza la porterà a misurarsi con il mondo esterno.
Con Momo, Jonathan Garnier e Rony Hotin ricompongono l’indimenticabile fragranza dell’infanzia. Il tempo degli amici, le scoperte, le piccole sciocchezze, la grande felicità e il dolore. Il tempo anche di una costante meraviglia che a volte vanifica le realtà del mondo degli adulti.

Quando ho chiesto alla Tunuè di poter organizzare l'evento per Momo, una graphic novel pluripremiata in Francia, ero stata attirata dal disegno di copertina e dalla trama, ma non mi aspettavo di innamorami così tanto di quest'opera. 
Momo infatti è una graphic novel splendida e di una sensibilità unica, che riesce ad unire il mondo dell'infanzia, così puro nella sua magia, con il mondo adulto ed esterno, fondendo le due realtà in maniera unica e speciale. 

Momo, la protagonista, è una bambina di 5 anni che vive con la nonna. La madre sembra averla abbandonata, mentre il padre lavora come pescatore d'altura, e per questo passa molti periodi in mare. Momo, seppur piccola, sente dentro di sé questo abbandono, anche se ama il padre e la nonna più di ogni altra cosa al mondo. La presenza della sola nonna però non sembra abbastanza, e Momo cresce indipendente e abbastanza "selvatica", come ogni bambina di 5 anni che esplora il mondo esterno. 
La nonna, unica àncora di Momo, però, all'improvviso viene a mancare e la bambina rimane sola, senza nessuno che possa prendersi cura di lei. Il pescivendolo della città, vecchio amico del padre, decide allora di tenerla con sé fino al suo ritorno, e la bambina, che aveva sempre visto quest'uomo come un vecchio cattivo che odia i gatti, scopre che non tutto è come sembra: l'uomo è in realtà una persona molto dolce, che si prende cura del senzatetto della città e che vive con moltissimi gatti in casa, un uomo buono che conserva i disegni che Momo gli ha fatto in negozio per pagare il pesce e che di nascosto è in verità molto affezionato alla piccola. 
Momo infatti è speciale e tutti sembrano affezionarsi a lei.

Nella storia, infatti, la bambina diventa amica di tanti personaggi diversi tra cui per esempio troviamo Françoise, una ragazza adolescente di città che deve passare l'estate in compagnia dei nonni e che si affeziona molto a Momo. La ragazza infatti la difende quando pensa che la bambina stia venendo attaccata da Tristan e la sua banda, ma in verità anche Tristan, che si atteggia da duro, si rivela un ragazzo molto dolce e i due giovani inizieranno a frequentarsi e ad apprezzare la compagnia reciproca. 

Questa graphic novel è davvero speciale, al suo interno ho ritrovato quella stessa atmosfera magica che ho riscontrato solo nei film dello Studio Ghibli, dato che solo i giapponesi riescono a mescolare umorismo, gravità e momenti contemplativi all'interno di una stessa opera. 
Effettivamente, però, Jonathan Garnier per Momo si è ispirato proprio alle fotografie di una bambina giapponese, Mirai-chan, soggetto di una serie di fotografie di Katari Kawashima e molti riferimenti all'interno della graphic novel vengono da film od opere giapponesi. 

Quest'opera mi ha davvero colpito in profondità come non succedeva da tanto tempo, i vari temi che la percorrono sono profondi ma raccontanti in modo leggero. Il rapporto con la nonna, i personaggi, l'ambientazione normanna... tutto viene a creare un mix di cui sono sicura non potrete far altro che innamorarvi. 

Parlando poi del fumetto in sè, i disegni sono molto belli, i colori dolci e tendenti al crepuscolare, che creano proprio un atmosfera di sogno, in cui sembra di sentire una vecchia ninna-nanna francese in lontananza. 

Non posso che consigliarvi, infine, di prendere Momo ed amarlo quanto l'ho amato io, affezionandovi a tutti i personaggi, ma in particolare a quella bambina così forte e coraggiosa che è Momo.