Pagine

Visualizzazione post con etichetta libri mondadori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri mondadori. Mostra tutti i post

mercoledì 19 ottobre 2022

Recensione: Scholomance 2 - La prova finale di Naomi Novik

 



Buongiorno lettori!
Come state? 
Io oggi ho un forte forte forte mal di gola, ma spero di riprendermi. 
Oggi vi porto la recensione del seguito di Scholomance. Lezioni pericolose (qui trovate la recensione), per questo vi avviso di non leggere la recensione se non avete letto il primo libro, perché ci saranno spoiler!
__________________________________________________________

Titolo: Scholomance 2 - La prova finale
Autore: Naomi Novik 
Traduttore: 
Casa editrice:
Mondadori 
Collana: Fantastica
Pagine: 312
Prezzo: 19,90 euro
Data di uscita: 25 ottobre 2022

Trama: 
"Nella saggezza troveremo rifugio": così recita il motto della Scholomance. Qualcuno potrebbe persino sostenere che sia vero – peccato che qui la saggezza sia difficile da trovare, figuriamoci il rifugio… La nostra amata scuola, infatti, da sempre fa del suo meglio per "divorare" noi studenti, ma ora che sono arrivata all'ultimo anno e mi sono guadagnata in qualche modo una manciata di alleati, mi sono accorta che la Scholomance ha sviluppato un desiderio molto particolare… per me. E sebbene finora sia sempre riuscita a contrastare le ondate infinite di nefasti che mi ha scagliato contro tra un estenuante compito a casa e l'altro, non ho idea di come io e i miei compagni riusciremo a sopravvivere alla prova finale, il giorno del diploma. Certo, io potrei accettare il mio destino, abbracciare la stregoneria nera e salpare per acque molto meno pericolose. Sarebbe facile. Ma non ho intenzione di mollare. Non cederò ai nefasti né al destino. E soprattutto non alla Scholomance. Riuscirò a portare me e i miei amici fuori da questo posto orribile una volta per tutte, fosse l'ultima cosa che faccio.
_________________________________________________________


Con questo secondo volume ritorniamo in una delle scuole di magia più pericolose e oscure di sempre. Se pensate che Hogwarts sia pericolosa, beh, questo libro vi farà assolutamente ricredere. 

Il libro incomincia proprio dove il primo si era interrotto, con il monito della madre della protagonista, Galadriel detta "El", di stare lontana da Orion Lake, per cui in verità El si è presa una bella sbandata. 
In verità, alla fine del primo libro, le cose si erano mosse in una buona direzione: prima di tutto, nessuno pensava più dichiaratamente che El fosse una strega oscura, erano riusciti a riparare i marchingegno che avrebbe dovuto ripulire la sala del diploma dai nefasti, e, cosa più importante, El era riuscita a fare amicizia con due ragazze, Aadhaya e Liu, con cui aveva formato un'alleanza. 

Adesso, però, ci troviamo nell'anno del diploma e Galadriel e le sue amiche devono allenarsi duramente per affrontare la loro prova finale, senza nessuna sicurezza che i nefasti, e soprattutto i due grossissimi fautomachi ai cancelli, siano spariti. 
La scuola però sembra avercela con lei e fa di tutto per rovinarle i piani e farle sprecare una quantità di mana assurda, buttando contro di lei tutti i pochi nefasti rimasti in circolazione. Forse la scuola vuole che ceda alla sua natura e diventi una strega oscura? 

Devo ammetterlo, l'inizio così brusco mi ha un po' confuso, non mi ricordavo molto bene come era finito il primo libro, o in generale non ricordavo molto bene il contesto del libro, quindi all'inizio ho fatto parecchia fatica, anche per lo stile molto particolare dell'autrice di cui vi avevo parlato con più dettagli nella recensione del primo libro. 
Durante la lettura mi fermavo continuamente e la sintassi molto particolare in prima persona non mi ha facilitato le cose. 
Dopo un po', per fortuna, sono riuscita ad ingranare e mi sono ricordata cosa mi era piaciuto così tanto del primo libro. 

In generale trovo che io stessa sia molto cambiata in fatto di gusti da quando lessi il primo libro, quindi non so se mi sarebbe piaciuto tanto come allora, adesso, ma in generale lo trovo comunque molto geniale rispetto al panorama dei libri delle scuole magiche. 

La Scholomance mi era piaciuta moltissimo, nel primo libro, perché era un campo di guerra in cui i ragazzi dovevano combattere, contro la scuola e contro gli altri, per sopravvivere. Ogni cosa, dal cibo all'acqua, poteva essere corrosa o contaminata, ogni anfratto un nascondiglio per i nefasti, mi sembrava molto crudo mantenendo però l'umorismo dato dalla protagonista, ma di lei parleremo più avanti. 
Il seguito è stato molto più blando da questo punto di vista, dettaglio che può essere apprezzato oppure no, dipende da come uno desiderava che la storia proseguisse. 

Io onestamente non mi aspettavo quello che è successo, ma nonostante ciò penso che questo seguito mancasse del mordente e della sagacia del suo predecessore, l'ho trovato a tratti lento e molto lungo da ingranare, ma che si riprende per fortuna sulla parte finale. (La Novik ama i cliffhanger, state attenti). 

Prima accennavo alla protagonista, Galadriel, ed è tempo di parlare di lei: fantastica. Vorrei che tutti i protagonisti dei libri fossero così. Lei è scorbutica, sempre nervosa, acida, ma incredibilmente umana, e empatica e coraggiosa. Lei non vuole che nessuno muoia al diploma, non solo le persone a cui vuole bene, ma anche quelle che odia. Si tratta di una forza della natura, una strega potente, che sarebbe in grado di uscire da sola da quelle porte, ma decide di fare l'impensabile (è seriamente pazza). Leggere dal suo punto di vista è davvero divertente, ha un umorismo così strano e una visione del mondo così anticonvenzionale che non si può non amarla. 
L'ho apprezzata tanto perché passa la sua vita da emarginata, ma questo non le impedisce di voler aiutare il prossimo a sopravvivere, in un mondo in cui tutto le urlerebbe di essere egoista e pensare a se stessa. 
Ho trovato però assurdo la quantità incredibile di potere a cui arriva in questo secondo volume, sembra quasi indispensabile e l'unica strega potente in grado di poter attraversare i cancelli. Un po' irrealistico. 

La personalità così incredibile di Galadriel, però, cozza un po' con gli altri personaggi, a parte Orion, ovviamente. Ci vengono snocciolati così tanti nomi che alla fine i personaggi secondari diventano un po' un minestrone. Sono molto reali, si comportano da veri adolescenti e ho adorato questa cosa, ma alla fine molte persone non sapevo chi fossero o addirittura se fossero uomini o donne. 

Il mio voto finale è 3.5 stelline, mi è piaciuto ma con un po' di riserve, trovo però strabiliante lo stile così atipico di questo libro. Il finale ti fa venire una voglia assurda di recuperare il libro successivo immediatamente, e in generale, trovo che, nella valanga di titoli young adult che escono ultimamente, questo merita davvero un'occasione. 

Grazie e buona lettura!



lunedì 25 aprile 2022

Recensione: Aurora's End di Amie Kaufman e Jay Kristoff


 Buongiorno lettori!
Questa settimana sono a Roma con la mia migliore amica, quindi sono felicissima e sto girando la città.
Non vi abbandono, però, ho programmato questo post! 
Se volete leggere le recensioni dei primi due volumi dell'Aurora Cycle, trovate la recensione di Aurora Burning --> qui.
Voglio però dirvi che essendo la recensione del terzo volume, potrebbero esserci spoiler del finale del secondo volume, leggete quindi con cautela!

Adesso però possiamo cominciare, buona lettura!

[Ringrazio la Mondadori per la copia digitale in anteprima del libro, la mia recensione è la mia opinione onesta e sincera]
__________________________________________________________
Titolo: Aurora's End
Autori: Amie Kaufman e Jay Kristoff 
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 26 aprile 2022
Pagine: 372
Prezzo: 20,90

Trama: Abbiamo lasciato la Squadra 312 alle prese con una missione impossibile. La paura li ha fatti lavorare bene insieme (era ora!) mentre imperversava una battaglia intergalattica e una super arma minacciava di annientare la Terra. Tutto, però, è andato terribilmente storto, ovvio. Ma sapete una cosa? Non sempre la fine della storia rappresenta proprio la fine. E il gruppo di Ty ha ancora una possibilità per riscrivere la sua. Forse due. La faccenda è complicata, però. Riuscite a immaginarvi Zila, Fin e Scarlett (e Magellan!) che diventano amici, poi diventano nemici e infine diventano eroi che fanno la storia? Certo, come no. E riuscite a immaginarvi Tyler, Kal e Auri che uniscono le loro forze a quelle di due degli esseri più odiati dell'intero universo? Mmm, ok, va bene. E tutto ciò servirebbe a salvare la galassia dalla distruzione? Ecco, per questo ci vorrebbe un miracolo bello e buono. Ma la nostra squadra ci ha insegnato che niente è davvero impossibile, perciò fate un bel respiro e preparatevi ad affrontare l'ultimo strepitoso capitolo della saga "Aurora Cycle"!
__________________________________________________________________________

Sono molto combattuta con questo libro, perché quando l'ho iniziato, e praticamente fino alla fine, ero certa che per me sarebbe stato un capolavoro, 5 stelle sicure.
I nostri protagonisti sono separati e devono affrontare le proprie sfide da soli: Zila, Finian e Scarlet da una parte, Kal e Auri insieme al Boia Stellare dall'altra (letteralmente), e Tyler con Saedii, con un compito importantissimo: salvare l'accademia Aurora da un attacco del Ra'haam.
Ho amato queste parti, con una predilezione in particolare per le parti di Tyler, che secondo me si caratterizza come il vero protagonista dell'ultimo libro (facendomi molto dubitare sul perché il volto sulla copertina sia quello di Finian, quando credo lo avrebbero meritato o Tyler o Zila). La coppia appena accennata nell'ultimo libro, Tyler e Saedii, mi ha fatto impazzire: ho un debole per le enemies to lovers e quindi avevano molto più appeal per me rispetto alle altre coppie del romanzo. 

I personaggi come al solito sono stati il punto forte anche di questo ultimo libro, mi dispiace solamente che sono stati separati, mancando per tre quarti del libro le loro interazioni e i loro rapporti. Tyler mi è piaciuto moltissimo, ma anche Zila è stata una sorpresa (spoiler: la sua storyline vi farà piangere, credete a me).  In generale mi erano mancati tutti i personaggi, e adoro come sono ben caratterizzati da capire subito chi parla e a chi. 

Come ho detto, la fine per me è stato il punto dolente del romanzo, non mi è piaciuto come hanno risolto la situazione con il Ra'haam, l'ho trovata scritta male e confusionaria, ho dovuto rileggere i brani parecchie volte e comunque alla fine non ho trovato un senso a quella risoluzione. Davvero un peccato, perché per il resto mi era piaciuto tutto, e mi ero emozionata più e più volte. Mi sento quasi ingannata dalla fine di questo libro, perché mi aspettavo tutt'altro e sono stata delusa. 

Voglio però parlare dei lati positivi: bellissima costruzione dei personaggi, storyline interessanti nonostante la staticità della storia, e, questo è un plus per me: il riassunto dei libri precedenti. Seriamente, più libri dovrebbero fare questa cosa fantastica, risparmia un sacco di fatica. Io non ricordavo nulla dei libri precedenti, ma invece di doverli rileggere ho solo letto il riassunto all'inizio, davvero un voto in più solo per questo!

Detto questo, alla fine per me è stata davvero una lettura molto piacevole quindi si merita 4 stelline su 5, nonostante abbia trovato una pecca la parte finale. 

Vi ringrazio di aver letto la mia recensione, lasciate un commento e ci vediamo alla prossima! Buona lettura!

mercoledì 1 dicembre 2021

Recensione: Le guerriere dal sangue d'oro di Namina Forna

 

 

Buongiorno lettori!
Come state? Ieri ho ricevuto una bella notizia, almeno l'inizio di quella che spero si rivelerà una bella notizia.
Oggi però vi parlo di un libro fantasy, la traduzione dell'acclamato The Gilded Ones di Namina Forna.
Era un libro che aspettavo tanto di leggere e sono contenta sia stato portato in Italia.
Ma mi sarà piaciuto? Scopriamolo insieme!

Ringrazio la Mondadori per la copia digitale del romanzo, la mia recensione resta onesta e sincera.
___________________________________________________________

Titolo: Le guerriere dal sangue d'oro
Autrice: Namina Forna
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 30 novembre 2021
Prezzo: 18,90 euro
Pagine: 288

Trama:
Deka conosce bene l'importanza del rituale della purezza. Sa che da esso dipenderà se potrà o meno diventare membro a tutti gli effetti del suo villaggio ed essere finalmente parte di qualcosa, proprio lei che si è sempre sentita diversa e fuori posto. Ma il giorno della cerimonia, il suo sangue si rivela d'oro, il colore della non purezza. Le conseguenze, Deka lo sa bene, potrebbero essere peggiori della morte. Per questo, quando una misteriosa donna va a trovarla nel luogo in cui è imprigionata e le propone di andarsene dal villaggio per entrare a far parte di un esercito composto da ragazze esattamente come lei, le alaki, non ha dubbi. Pur comprendendo i pericoli che la aspettano, Deka decide di abbandonare la vita che ha sempre conosciuto. Ma già nel viaggio che la conduce alla capitale del regno, e alla più grande battaglia della sua vita, scoprirà presto che la grande città serba molte sorprese. E che niente è davvero come sembra, nemmeno lei.
___________________________________________________________________________



Le guerriere dal sangue d'oro è un romanzo fantasy young adult, dalle tinte femministe, in cui si esplorano temi fondamentali come la guerra, la sofferenza e la violenza, la paura del diverso e la sopraffazione.
Nella società in cui vive la protagonista, Deka, gli uomini hanno il mano il potere, le donne non possono lavorare e sono talmente sottomesse che non possono nemmeno mostrare il loro volto, che deve essere coperto da una maschera per volontà del Dio Oyono.
Ma l'apice del patriarcato, il momento più brutto e significativo nella vita di una donna è la cerimonia della purezza. Se il sangue della fanciulla non è rosso, ma oro, vuol dire che non è pura, che è un demone e deve essere uccisa.
Il giorno della sua cerimonia, Deka scopre di non essere pura nel modo peggiore possibile: abbandonata dal padre, viene costantemente uccisa (le alaki, così vengono chiamate queste fanciulle, infatti, possono non morire diverse volte) finchè non viene salvata da una misteriosa donna che lei chiama Mani Bianche.
Verrà portata in un campo di combattimento, istruita ad uccidere i Gridamorte, orribili creature che invadono il regno, e qui incontrerà le sue compagne, le sue sorelle di sangue, e il suo uruni (compagno guerriero), Keita.
 
Onestamente ho amato le tinte femministe di questo romanzo e soprattutto ho amato il colpo di scena, anche se ampiamente telefonato. In generale credo che il libro trattasse di molti temi importanti, ma purtroppo non lo ritengo riuscito in pieno dal momento che ci sono diversi difetti e cose che non mi sono molto piaciute.
In primo luogo i personaggi hanno dei cambiamenti troppo repentini nei loro atteggiamenti, a partire da Deka fino a Keita, che sembra un guerriero crudele in una pagina, e in quella subito dopo si affeziona a Deka senza nessun dilemma morale sul suo stato di alaki.
Le spiegazioni nel libro vengono poi date in modo troppo sbrigativo, sembra che tutto il libro e il suo senso si concentrino solo alla fine e in alcune frasi molto brevi. Mi sono ritrovata molto confusa su certi aspetti, chi fosse chi e cosa, perchè sembrava che dovessi già saperlo. Poi troppi nomi e poche descrizioni per ricordare i personaggi... insomma, molto bello ma troppo confuso. 

Purtroppo mi spiace non condividere l'hype che ho visto in giro per questo romanzo, ma nonostante la trama fosse molto interessante non gli attribuisco nessuna originalità, mi ha ricordato molto, per esempio, Figli di sangue e ossa di Tomi Adeyemi, e lo stile e i dialoghi non mi hanno pienamente convinto.
Ritengo quindi Le guerriere dal sangue d'oro un libro abbastanza nella media, perchè i temi incredibili che lo caratterizzano poi non mi sembrano realizzati efficacemente.
Alcuni di questi temi però li ho molto apprezzati, anche se molto pesanti: la violenza inaudita che viene usata contro le alaki, per esempio, è molto descrittiva, ma fondamentale nel senso della storia, per far svegliare Deka e le altre ragazze, ancora ancorate al concetto di purezza, e farle realizzare di non essere mostri, ma dee, e che devono lottare perchè il mondo è sbagliato e non dovrebbe andare in questo modo.

Nonostante io sia rimasta delusa da alcuni aspetti, lo ritengo comunque un buon romanzo e ve lo consiglio.
Sono curiosa di come continuerà, ci sono sicuramente diversi spunti, ma credo avrebbe funzionato bene anche come uno standalone.

Vi ringrazio di aver letto la mia recensione, spero vi sia piaciuta e se volete lasciate un commento ♡








giovedì 4 novembre 2021

Recensione: " Mexican Gothic" di Silvia Moreno-Garcia

 

Buongiorno lettori!
Oggi a Milano finalmente è spuntato un bel sole, anche se il mio stato d'animo oggi continua a non essere dei migliori.
Oggi vi porto la recensione di un libro appena uscito per Oscar Vault, ringrazio la Mondadori per avermi fornito il file ParanormalBooksLover per aver organizzato l'evento e aver creato queste bellissime grafiche.

___________________________________________________________________________________

Titolo: Mexican Gothic
Autrice: Silvia Moreno-Garcia
Casa editrice: Mondadori
Traduttrice: Giovanna Scocchera
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 2 novembre 2021
Pagine: 348 
Prezzo: 18 euro 

Trama: Noemí Taboada riceve una lettera angosciata e delirante da sua cugina Catalina, che ha appena sposato un inglese altolocato e che implora il suo aiuto. E così si reca a High Place, una tetra dimora sperduta tra le montagne del Messico. Noemí è poco credibile nei panni della crocerossina: è una raffinata debuttante, più adatta ai cocktail party che alle indagini poliziesche, ma è anche caparbia, sveglia, e non si lascia intimorire facilmente: certo non dal marito di Catalina, uno sconosciuto dall'aria sinistra ma intrigante; né dal padre, l'anziano patriarca che sembra particolarmente attratto da lei; e neppure dalla casa, che inizia a invadere i suoi sogni con visioni di sangue e sventure. Il suo unico alleato in questo luogo inospitale è il più giovane membro della famiglia. Ma forse anche lui ha un oscuro segreto da nascondere. Mentre dal passato riemergono storie di violenza e follia, Noemí viene lentamente risucchiata in un mondo terrificante e seducente al tempo stesso. Un mondo dal quale potrebbe essere impossibile fuggire.
__________________________________________________________________________

Difficile. Questa è la parola che userei per descrivere come mi sento adesso. È molto difficile scrivere una recensione per questo romanzo.
Mexican Gothic è una storia dalle tinte fosche, ambientata in un palazzo all'inglese, High Place, dove la famiglia Doyle e i domestici vivono isolati e praticamente in simbiosi.
Siamo durante gli anni '50: Noemì Taboada, la protagonista della storia, è una ragazza chiassosa, divertente, che ama la vita e divertirsi, ma quando il padre le fa leggere una preoccupante lettera di Catalina, sua cugina, da poco sposatasi con Virgil Doyle, la preoccupazione familiare prende il sopravvento e Noemì parte per aiutare la cugina.

La ragazza si trova così rinchiusa in una casa ormai malridotta, costretta al silezione alle regole ferree imposte dal patriarca, Howard, un vecchio ormai in punto di morte, che obbliga il resto della famiglia a curarlo e a restare in quella casa. Virgil è un bugiardo e un calcolatore, Florence rigida e senz'anima, Catilina malata e ormai l'ombra di se stessa: parla di fantasmi e di voci che le parlano tra i muri.
Depressa, Noemì ha il solo supporto del giovane Francis, figlio di Florence, che si affeziona a lei e la implora di scappare da quella casa.

Per quanto volubile però Noemì ha anche una volontà ferrea: vuole scoprire cosa succede in quella casa, cosa significano gli incubi che fa ogni notte; e soprattutto non vuole lasciare Catalina in mano a quelle persone. 
 
Mexican Gothic è un libro ricco di mistero, che non si regge tanto sulla trama quanto sulle atmosfere che lo circondando. La dicitura "Mexican" del titolo è molto fuorviante, perchè sebbene ci si trovi in Messico, ben poco viene mostrato della cultura locale e gran parte della storia è ambientata a High Place, questa casa creata all'inglese creata dalla famiglia Doyle, che molti anni prima si era trasferita per arricchirsi con le miniere di argento. Adesso la casa è in rovina, ma ovunque Noemì è circondata dall'oroburu, il serpente che si morde la coda, simbolo di casa Doyle. 
Pian piano che si va avanti nella storia, Noemì si accorge che qualcosa non quadra in casa e che forse Catalina non è pazza: è casa Doyle che è maledetta.

Ho amato lo stile del racconto, narrato in prima persona da Noemì: questa narrazione è perfetta soprattutto quando si tratta di raccontae i sogni inquietanti di cui la protagonista soffre, fino ad arrivare ormai a un momento in cui non si riesce più a distinguere il sogno dalla realtà.

La trama non era quella che mi aspettavo, e devo dire che non è perfetta: ci sono cose che non ho capito e che potevano essere spiegate molto meglio, ma alla fine tutto ha un senso e il colpo di scena l'ho trovato davvero molto originale. 
Quello che per me è stata la parte più bella della storia sono stati i personaggi: Noemì potrebbe sembrare la solita ragazza viziata che pensa solo all'aspetto fisico e a divertirsi, ma invece è forte, attaccata alla famiglia e coraggiosa, un monito di non giudicare mai dalle apparenze, e gli altri personaggi della storia sono descritti perfettamente, tanto che danno l'inquetudine necessaria alla trama.

Il mio personaggio preferito è stato sicuramente Francis, un ragazzo dolce e timido, che viene oppresso dalla famiglia ma che ha la forza per affrontarla. Ho adorato il suo rapporto con Noemì e penso che entra subito di diritto nella lista dei miei bookish boyfriends preferiti!
 
Il libro, oltre ad essere un horror gotico, nasconde sotto di sè tante altre tematiche: il femminismo e il razzismo. I Doyle infatti sono una famiglia dalla struttura patriarcale dove il capofamiglia prende tutte le decisioni e dove le donne, considerate solo come mogli e madri, sono sottomesse ai mariti. Howard Doyle inoltre è molto esperto di genetica e considera la sua famiglia e ovviamente tutta la razza bianca "superiore" a quella degli abitanti "rozzi" del Messico. Noemì ovviamente rappresenta tutto il contrario e lotta contro questa famiglia per difendere se stessa e sua cugina.

Mexican Gothic è una storia affascinante, ricca di mistero, a cui mi sono appassionata moltissimo e che spero possa colpire anche voi come ha fatto breccia nel mio cuore.
Ringrazio chi ha letto la recensione e vi suggerisco di passare anche dalle altre ragazze del Review Party!
Buona lettura!
 






mercoledì 3 novembre 2021

Recensione: "Ponte di anime" di Victoria Schwab

 


Buongiorno lettori!
Come state?
Qui a Milano c'è una pioggia fortissima ed è una giornata proprio tetra.
Però è il mio onomastico!
Comunque, non è perfetto leggere una storia di fantasmi con questo buio? Magari con una tazza di té e una calda copertina...

Scopriamo il libro di oggi! Il terzo della trilogia di Cassidy Blake!
Attenzione, potrebbero esserci spoiler dei libri precedenti. 
________________________________________________________
Titolo: Ponte di anime (Cassidy Blake #3)
Autrice: Victoria Schwab 
Traduttrice: Marina Calvaresi
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 26 ottobre 2021
Pagine: 352
Prezzo: 15 euro

Trama: Sia come sia, Cass potrebbe avere un talento per scovare gli spiriti inquieti. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, è sopravvissuta a due città infestate mentre era in viaggio per il programma televisivo dei suoi genitori. Tuttavia nulla potrebbe prepararla a quel che la attende a New Orleans, un luogo che pullula di antiche magie, società segrete e terrificanti sedute spiritiche. Ma la sorpresa più terribile è un nemico che Cass non avrebbe mai sospettato di dover affrontare: un messaggero della Morte in persona. Sarà all'altezza della sfida? E a cosa dovrà rinunciare per vincerla?
________________________________________________________________________

Sono molto triste che la mia avventura con la trilogia di Cassidy Blake si concluda con questo ultimo volume, Ponte di anime. 
Questi libri infatti, seppur middlegrade, sono stati una bellissima compagnia e ho adorato leggere le avventure di Cassidy, Jacob e Lara, contentissima soprattutto che quest'ultimo personaggio abbia continuato ad apparire dopo il primo volume. 

Alla fine di Tunnel di Ossa Cassidy ha avuto una lugubre visione: una figura vagamente umana con una maschera a forma di teschio, che come un Dissennatore di Harry Potter l'ha spaventata a morte, facendola svenire terrorizzata.
Il ricordo di quella visione la tormenta anche a New Orleans, la città successiva dei Fantadetective: i suoi genitori infatti stanno filmando una serie tv in cui parlano delle città più infestate del mondo, e l'ultima tappa è proprio la multietnica New Orleans, patria del voodoo e del jazz. 
In contatto con la sua amica Lara, Cassidy scopre che quella figura così terrificante non è altro che un emissario della Morte, che vuole riportare l'equilibrio. Cassidy infatti sopravvivendo alla Morte, l'ha truffata e ingannata, e la Morte vuole riprendersi quello che le spetta. 

Come gli altri volumi della trilogia, Ponte di anime si conferma un romanzo gradevole, ben scritto e dalla trama molto interessante, con ricchi colpi di scena.
Essendo ambientato a New Orleans, ed essendo super fan de La principessa e il ranocchio, classico d'animazione della Disney, avrei però preferito che la trama fosse maggiormente incentrata sul voodoo, un tipo di magia e conoscenza molto pericolosa e che mi affascina terribilmente. 
Perché scegliere proprio New Orleans se poi non sfrutti il voodoo? Onestamente a parte qualche riferimento culturale, questo volume poteva essere ambientato in qualsiasi altra città del mondo, ed in questo senso sono rimasta abbastanza delusa. 

Non era la trama che mi aspettavo, ma la scrittura così gradevole e i personaggi che adoro mi hanno comunque conquistata. 

Consiglio davvero a tutti di leggere la trilogia di Cassidy Blake durante Halloween. Si tratta infatti di romanzi molto brevi che si leggono velocemente, ma allo stesso tempo molto molto belli che vi accompagneranno in una "fantasmatica" avventura!
Non lasciatevi dissuadere dal fatto che sono per bambini, perché non hanno nulla da invidiare a molte altre storie che ci sono sul mercato.

Vi auguro una buona lettura!
Alla prossima recensione!


Silvia


venerdì 29 ottobre 2021

Recensione: "Cemetery boys" di Aiden Thomas

 


Buongiorno lettori e lettrici!
Come state? Io in questo periodo ho sempre sonno *sbadiglia*, non sono proprio fatta per svegliarmi presto la mattina. 
Sono così contenta che grazie all'evento organizzato da Paranormalbookslover, che ha realizzato anche queste fantastiche grafiche, ho potuto leggere un libro per me tanto atteso, Cemetery Boys di Aiden Thomas. 
Vi aspetto poco più giù con la mia recensione! 
_______________________________________________________

Titolo: Cemetery Boys
Autore: Aiden Thomas
Casa editrice: Mondadori
Traduttrice: Martina Del Romano
Collana: Oscar fantastica
Pagine: 408 pagine
Data di uscita: 26 ottobre 2021
Prezzo: 20 euro 

Trama: 
Yadriel è un ragazzo trans, ma i suoi – una famiglia latinx molto tradizionalista – faticano ad accettarlo. Lui, però, è determinato a dimostrare loro di essere un vero brujo e con l'aiuto di Maritza, sua cugina­ nonché migliore amica, decide di celebrare da solo il rituale dei quinces, ritrovare il fantasma di suo cugino Miguel, morto assassinato, e liberarlo nell'aldilà. Ma il fantasma che evoca è quello di Julian Diaz, il bello e dannato della scuola, il quale non ha alcuna intenzione di tornarsene buono buono tra i morti. Anzi è ben deciso a scoprire cosa gli è successo e a chiarire alcune questioni lasciate in sospeso. Yadriel, che d'altronde non ha molta scelta, accetta di aiutare Julian, in modo che entrambi possano ottenere ciò che desiderano. Solo che, più tempo passa con lui, meno ha voglia di lasciarlo andare…
_________________________________________________________

Poche volte ho letto un libro tutto d'un fiato, come ho fatto con Cemetery Boys. La storia infatti ha un bel ritmo, mai troppo lento e mai troppo veloce, interessante e che ti lascia l'ansia di proseguire. 

In poco tempo mi sono innamorata dei personaggi, che secondo me sono il punto di forza del romanzo, perché anche con pochi tratti sono tutti sempre chiari e ben descritti, si capisce subito la loro storia e il loro carattere, ed è davvero incredibile. Mi sono innamorata soprattutto dei tre protagonisti: Yadriel, un ragazzo trans timido e dolce, ma anche fiero e coraggioso, che cerca di dimostrare chi è in un mondo che non è ancora pronto ad accettarlo; Maritza, sua cugina, avventata e orgogliosa, pronta a fare di tutto per la sua famiglia; e infine Julian, lo spirito che Yadriel richiama, un ragazzo che sembra dall'aspetto un duro senza cuore, ma che invece poi si rivela la persona più protettiva e dal cuore d'oro di tutte. 
La cosa che mi ha sorpreso è che anche gli altri personaggi, anche se compaiono per poco tempo, sono descritti così bene da sembrare reali: non è una capacità che hanno tutti gli scrittori e Aiden Thomas ha davvero un talento nel creare i personaggi e soprattutto nel farti affezionare a loro e alla loro storia. 

La trama del libro è interessante, ma il suo svolgimento forse è la parte che lascia più a desiderare. Infatti, almeno personalmente, ho capito subito chi fosse il colpevole del mistero, quindi non è stata una grande sorpresa, e parlandone un po' in giro ho capito che era una cosa abbastanza comune. 
Come mi hanno detto, però, e io concordo, non penso proprio che il mistero sia la parte più importante di questo romanzo: la parte più importante è la crescita personale di Yadriel, il suo rapporto con la famiglia e con Julian, la sua trasformazione. 
Yadriel, come anche Aiden Thomas, l'autore, è un ragazzo trans, ed è stata una boccata d'aria fresca leggere finalmente una storia own voices, perché non c'erano stereotipi, non c'erano cose assurde scritte da persone cis che non conoscono e non possono capire cosa significa essere trans (e nemmeno io da ragazza cis lo posso capire), ma ogni esperienza di Yadriel era vera e onesta. 
Escludere l'identità di genere da questo romanzo sarebbe quindi assolutamente sbagliato. 

Non si tratta quindi del romanzo perfetto, ma è una storia che ti colpisce al cuore, il rapporto tra Yadriel e Julian si sviluppa in maniera naturale, senza affettazioni, ed è stata proprio la parte più bella del romanzo vedere questi due ragazzi conoscersi e scoprirsi, tra le cose belle e le cose brutte. 

Vi consiglio quindi di recuperare questo romanzo così dolce, ma anche così reale.

Grazie di aver letto la mia recensione e grazie a Mondadori per aver organizzato l'evento. 
Buona lettura!



martedì 26 ottobre 2021

Recensione: "La mano sinistra del buio" di Ursula K. Le Guin

 

Buongiorno lettori!
Come state? Io in questo periodo sono un malanno unico, ma ho scoperto che domenica sarò a Lucca e sono felicissima. Hanno rimesso infatti dei biglietti in vendita e ne ho approfittato subito.
Oggi vi parlo di un romanzo capolavoro e caposaldo della fantascienza mondiale La mano sinistra del buio di Ursula K. Le Guin, scrittrice americana considerata una delle più importanti autrici di fantascienza al mondo, avendo vinto cinque premi Hugo e sei premi Nebula, i più alti riconoscimenti della letteratura fantastica.
Mondadori ha portato (ed è in uscita in libreria proprio oggi!), con una nuova traduzione e un nuovo titolo, uno dei suoi romanzi più importanti.
Conosciuta in Italia soprattutto per la saga fantasy di Terramare, per me è stato il primo approccio con questa autrice, che non vedevo l'ora di scoprire.
_________________________________________________________
 
Titolo: La mano sinistra del buio (The Left Hand of Darkness)
Autrice: Ursula K. Le Guin
Traduttrice: Chiara Reali
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar moderni cult 
Data di uscita: 26 ottobre 2021
Prezzo: 14,50 euro
Pagine: 300

Trama:

Opera rivoluzionaria per i suoi aspetti concettuali e stilistici, La mano sinistra del buio descrive – nota Nicoletta Vallorani – «la progressiva costruzione di un rapporto di amicizia tra diversi che oltrepassa con spontaneità struggente ogni genere di differenza, e ogni differenza di genere». La nuova traduzione di Chiara Reali riesce a restituire tutti i colori di un testo complesso e delicato, un romanzo dallo stile fluido e composito, che mostra come categorie da noi ritenute determinanti non lo siano affatto, e come sia possibile progettare una cultura che da esse prescinda. «È questo che insegna la creazione immaginaria,» conclude Vallorani «ipotizzare mondi che potrebbero insegnarci qualcosa sul nostro.»
Sul pianeta Inverno, coperto di ghiacci perenni e dominato da una struttura semi-feudale, l'Ecumene ha inviato un emissario, Genly Ai, incaricato di convincere gli indigeni a unirsi alla Lega. Non sarà facile per lui entrare in contatto con gli abitanti di quel mondo alieno, ancora ignoto, che trascorrono i cinque sesti della loro esistenza in uno stato ermafrodito neutro, per poi essere maschi o femmine solo nei giorni del kemmer. Per riuscire nel suo intento, l'Inviato dovrà superare differenze biologiche, culturali, psicologiche, sociali e comprendere articolate organizzazioni politiche, oltre che affrontare condizioni estreme in un attraversamento del grande Nord degno di Jack London. 
________________________________________________________



 
 
Femminismo, utopia, pacifismo, sono alcuni dei temi trattati nei romanzi di Ursula K.Le Guin, che sfrutta i temi del fantasy e della fantascienza per esplorare i temi delle identità e delle strutture sociali.
Come è scritto nella prefazione al libro, la scrittrice afferma che "La fantascienza non inventa, descrive", tutto quello che c'è da descrivere è già in seno all'umanità.
In questo romanzo, la Le Guin attacca quello che è il fondamento dell'uomo da millenni: la dualità di genere, inventando un popolo che per tre quarti della sua vita è ermafrodita, nè uomo nè donna, e ottiene gli attributi sessuali solo durante un periodo di attività sessuale che dura pochi giorni chiamato kemmer. 
Il protagonista è un inviato dell'Ecumene, una sorta di Federazione dei pianeti uniti di Star Trek, disceso su Inverno, un pianeta fatto di ghiaccio in cui nevica e si gela per buona parte dell'anno.
Il popolo di Gethen (o Inverno) non conosce i viaggi spaziali, non sa che oltre a sè esistessero altri popoli, così diversi da come sono loro.
Mr. Genry Ai, il protagonista e Inviato su Inverno, infatti è un uomo, un maschio, più alto della media del pianeta e molto più scuro (un'immagine di come sarà l'umanità tra migliaia di anni) che si scontra con il preconcetto di virilità, di cosa significa essere nè uomo nè donna. All'inizio non c'è la fa a non classificare i comportamenti dei suoi interlocutori come femminili o maschili (e soprattutto nella lingua italiana, molto più incentrata sul genere rispetto all'inglese, è difficile non dare un sesso ai personaggi che ci troviamo di fronte).
 
La mano sinistra del buio non è il classico romanzo di fantascienza, ma più un romanzo di avventura e di sopravvivenza. Il protagonista infatti deve attraversare le sconfinate lande di ghiaccio del territorio per poter sopravvivere, aiutato da Estraven, primo ministro del re di Kharnide, il regno in cui approda.
La sua esistenza infatti è in pericolo a causa delle lotte politiche (non guerre, non esiste su Gethen un termine per guerra), tra le nazioni rivali, un concetto sempre estraneo a Genry, che vive ormai in un mondo utopico in cui potremmo dire che "tutto il mondo è paese", non sa cos'è il patriottismo o peggio, il nazionalismo.

Romanzo sociale, di analisi, di avventura, non è quello che ci si può aspettare da un romanzo di fantascienza, è la descrizione dell'incontro tra due popoli così diversi tra di loro e la caduta di ogni diffidenza.

Personalmente, l'inizio mi aveva colpito moltissimo, poi con la parte più di avventura che ricordava un romanzo di Jack London, ho perso un po' di interesse. In generale ho apprezzato moltissimo la costruzione di questo nuovo pianeta e la descrizione di un mondo senza genere, se consideriamo che il romanzo fu scritto nel 1969, mostra come la Le Guin fosse mentalmente avanti anni luce. Sarei curiosa di leggerlo in lingua, per vedere l'utilizzo della lingua inglese, molto più consona dell'italiano a rappresentare un genere neutro.

La parte che ho amato di più del romanzo sono stati gli intermezzi: fiabe, racconti, mitologie di quel mondo governato dal freddo, che mostrano la straordinaria capacità della scrittrice di riprendere i miti antichi non solo occidentali per ricreare un universo convincente e realistico.

Mi aspettavo di più? Onestamente sì, soprattutto visto che è un classico della fantascienza, ma sono comunque rimasta piacevolmente soddisfatta. Forse al giorno d'oggi non fa più scalpore come una volta? Anche la tecnolgia mostrata in questo futuro non è molto diversa da cose che ormai usiamo banalmente tutti i giorni, anzi forse anche ormai antiquate, e mi aspettavo qualcosa di più tecnologicamente avanzato, non lo so, so solo che forse letto ai suoi tempi doveva avere una scarica energetica che purtroppo adesso non ha conservato.

Voi lo avete letto o approfitterete di questa nuova traduzione per leggerlo?
Fatemi sapere in un commento! ♡



 

giovedì 14 ottobre 2021

Recensione: "Tunnel di ossa" di Victoria Schwab

 

Buongiorno lettori!
Come state?
Oggi si continua il review party di una trilogia middle grade dai toni horror e spooky.
Trovate qui la recensione del primo romanzo, Città di spettri, che avevo trovato un romanzo molto carino e un ottimo punto di partenza.
Come sarà stato invece Tunnel di ossa
Continuate a leggere per scoprirlo!
________________________________________________
 
Titolo: Città di spettri (Cassidy Blake #2)
Autrice: Victoria Schwab
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 28 settembre 2021
Prezzo: 15 euro
Pagine: 352

Trama:
Cass è nei guai. Ancora più del solito. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, Cass si trova a Parigi, dove i suoi genitori stanno girando il loro programma televisivo sulle città più infestate del mondo. Certo, mangiare croissant e visitare la Tour Eiffel è un vero spasso, ma sotto Parigi, nelle raccapriccianti Catacombe, c'è in agguato un pericolo spettrale. Quando Cass risveglia un poltergeist terribilmente potente, deve affidarsi alle sue abilità di cacciatrice di spettri, ancora tutte da dimostrare, e chiedere l'aiuto di amici vecchi e nuovi per svelare un mistero. Se fallirà, le forze che ha ridestato potrebbero rimanere a infestare la città per sempre.
___________________________________________________

Inizio subito con il dire una cosa: Tunnel di ossa ha ampiamente soddisfatto le mie aspettattive, anzi mi è piaciuto molto di più, per quanto riguarda la trama e lo stile, rispetto al primo, che però vinceva per l'ambientazione.
Edimburgo infatti, in cui è ambientato il primo romanzo, mi sembrava un luogo molto più magico, più spettrale, davvero adatto ad una storia di fantasmi molto più di Parigi, di cui non avrei mai immaginato un lato spettrale.
Questa è sicuramente colpa mia, perché non avevo idea esistessero le Catacombe, un enorme tumulo sotterraneo che si estende sotto i piedi dei parigini e che contiene migliaia e migliaia di ossa.
È qui che Cass incontra lo spettro che la perseguiterà e che metterà in pericolo non soltanto la sua vita e quella dei suoi famigliari, ma anche di tutta Parigi.
 
La trama, come ho accennato sopra, mi è piaciuta molto di più, più intrigante, più adulta, più emotiva. Non vi voglio rivelare di più, ma si tratta di una trama molto più profonda, almeno secondo me.
Non soltanto per quanto riguarda lo spettro (o meglio poltergeist) che infesta le Catacombe, ma anche per quanto riguarda gli stessi personaggi, che crescono e sviluppano più sentimenti ed emozioni.
Sono arrivata ad affezionarmi profondamente a Cass e a Jacob, il suo migliore amico fantasma, e ho adorato soprattutto come si sviluppa in positivio il loro rapporto in questo volume. 

Come al solito è bellissimo esplorare la città con Cass e i suoi genitori, però non siate ingannati, è comunque un middle grade.
Cass a volte può sembrare immatura o adolescenziale e all'inizio c'è quella cosa fastidiosa che odio di ricordare all'interno della storia cosa è successo nel precedente volume.

Tunnel di ossa conferma così le mie aspettative su questa trilogia e si conferma anche più bello del precedente, facendomi nascere tantissima aspettativa sul volume conclusivo! 


Se avete letto il romanzo e volete lasciare un commento mi farebbe molto piacere!
Per il resto vi ringrazio di aver letto e ci sentiamo prossimamente con una nuova recensione ♡

 Silvia



sabato 11 settembre 2021

Recensione: Scholomance. Lezioni pericolose di Naomi Novik

 

Buongiorno lettori!
Come state? Avete ripreso la vostra vita di tutti i giorni? Tornare dalle vacanze è sempre traumatico, soprattutto quando come me inizi qualcosa di completamente nuovo come uno stage. 
I libri, però, non mancheranno mai dalla mia vita, ed è per questo che ho in serbo per voi moltissime recensioni in questo periodo. 
Oggi si inizia con la recensione di Scholomance. Lezioni pericolose di Naomi Novik! Superate la scheda libro per sapere cosa penso di questo romanzo. 
_______________________________________________________

Titolo: Scholomance. Lezioni pericolose (A Deadly Education)
Autrice: Naomi Novik
Serie: The Scholomance #1
Casa editrice: Mondadori
Traduttore: Simona Brogli
Collana: Fantastica
Data di uscita:
7 settembre 2021
Pagine: 264
Prezzo: 19 euro

Trama: 
La Scholomance è una scuola di magia diversa da tutte le altre. Qui non esistono insegnanti né vacanze, e non è possibile riuscire a stringere amicizie disinteressate perché gli unici legami che si possono costruire sono strategici. Soprattutto, è una scuola dove il fallimento è sinonimo di morte certa (sul serio!). Le regole, alla Scholomance, sono drammaticamente semplici: non devi mai aggirarti da solo per i corridoi della scuola. E devi prestare continua attenzione ai mangia-anime, pericolose creature mostruose che si annidano ovunque. Sopravvivere è più importante di qualsiasi voto. Una volta entrato nella scuola, infatti, hai solo due modi per uscirne: diplomarti... o morire! Ma l'ingresso alla Scholomance di una nuova studentessa, El, è destinato a cambiare le carte in tavola e a portare alla luce alcuni segreti dell'istituto. Galadriel "El" Higgins, infatti, è straordinariamente dotata. Forse, tra tutti gli studenti, è l'unica preparata a una scuola tanto pericolosa. Pur non avendo dalla sua un gran numero di alleati – la maggior parte degli studenti la tiene a distanza perché di lei ha molta paura... e perché non è quel che si dice una ragazza amabile – e non incarnando esattamente l'idea di eroina senza macchia, potrebbe senza troppi sforzi evocare un potere oscuro così forte da radere al suolo intere montagne e annientare milioni di persone ignare e innocenti. Per lei, infatti, sarebbe un gioco da ragazzi usare la sua magia per sbarazzarsi una volta per tutte dei mostri che infestano la scuola e che attendono la notte per aggredire e uccidere i suoi compagni. Il problema non proprio trascurabile è che farvi ricorso potrebbe portare alla morte di tutti gli altri studenti...
_______________________________________________________

Pensavate che Hogwarts fosse una scuola pericolosa? Beh, con la Scholomance dovrete assolutamente ricredervi! In questa scuola di magia non ci sono insegnanti e i mostri mangia-anime sono all'ordine del giorno, pronti a colpire chi cammina da solo o è abbastanza stupido da non controllare accuratamente ogni anfratto. 
Galadriel, o meglio El, per fortuna non è stupida ed è arrivata all'ultimo anno senza morire, ma senza nessun alleato. El infatti non è una persona molto amabile e la sua inclinazione magica è distruggere, quindi non molto utile a meno che non vuoi diventare uno stregone oscuro. 
La vita alla Scholomance viene modificata totalmente però da Orion Lake, il paladino senza macchia e senza paura della cerchia di New York, che uccide i mostri e i nefasti della scuola salvando gli studenti. Ormai lui è un eroe e tutti sono ai suoi piedi, beh, ovviamente non El, ma forse è proprio per questo che Orion è così attratto da lei.  
Galadriel ha ancora un anno solo prima del diploma, quando tutti quelli dell'ultimo anno dovranno uscire dalla scuola sconfiggendo i nefasti (e chi è da solo senza alleati non ha davvero la speranza di riuscire a lasciare la scuola), e Orion Lake le sta intralciando la strada, finché lui continuerà a salvarle la vita, lei non riuscirà mai a far vedere quanto vale ai suoi compagni di corso. Ma quella che era iniziata come una inimicizia potrebbe diventare un'alleanza, o, caso ancora più improbabile, un'amicizia? 

Scholomance. Lezioni pericolose di Naomi Novik è un libro particolare, non di facile lettura, ed è meglio mettere in chiaro le cose subito. Troverete una narrazione in prima persona e in medias res, vi dovrete districare tra le mille informazioni buttate dall'autrice senza nessuna guida e nessun aiuto, dovrete capire da soli tutto quello che è l'universo del libro, le sue regole e le sue leggi. Ma se riuscirete a superare una scrittura difficile e ingarbugliata, scoprirete però un libro innovativo, nuovo e incredibile, con un'ambientazione straordinaria e una protagonista intelligente e ben scritta
Per questo, prima di comprarlo a scatola chiusa, vi consiglio di fare solo una piccola cosa: leggete le prime pagine in libreria o sull'anteprima ebook on line, capirete davvero immediatamente se lo stile è fatto per voi. 
Il libro in generale è molto breve, narra di poche settimane della vita della protagonista alla Scholomance, una vita difficile e pericolosa per chi possiede la magia, ma sono comunque rimasta affascinata dalla trama, l'ho trovata innovativa, qualcosa che non si era mai visto prima nel panorama del fantasy young adult. La scrittura ovviamente è limitante, devi praticamente strappare dalle grinfie dell'autrice ogni piccolo dettaglio dell'universo, e potreste rimanere insoddisfatti da quello che vi resterà, ma è il prezzo da pagare per una storia così sui generis. 

In generale, per me si tratta di un libro molto valido e che vale la pena di provare a leggere. Una storia di magia e oscurità, in una salsa young adult mai stucchevole o stupida, senza storie d'amore inventate di sana pianta e senza senso, ma neanche una storia in cui la sopravvivenza è tutto. Ci troviamo per una volta di fronte a personaggi realistici, che cercano di sopravvivere ma hanno anche bisogno di amore, di amicizia, o anche semplicemente di qualcuno che gli guardi le spalle. 
Attendo con molta curiosità il seguito, che penso dovrebbe uscire in lingua originale quest'anno. 

Se la mia recensione vi è piaciuta lasciate un commento, grazie di essere arrivati fin qui e buona lettura! 






venerdì 16 aprile 2021

Recensione: Rovina e Ascesa di Leigh Bardugo

 


Buongiorno lettori, come state? 

Come stanno andando le letture di aprile?
Finalmente in Italia si è conclusa la trilogia di Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo. 
Mi sarà piaciuto questo volume conclusivo? Scopriamolo insieme!

Come al solito vi raccomando di leggere la mia recensione solamente se avete letto i libri precedenti, per evitare possibili spoiler
Buona lettura!

Trovate qui la recensione di Tenebre e Ossa, mentre qui quella di Assedio e Tempesta.
_________________________________________________________
Titolo: Rovina e Ascesa (Grishaverse #3)
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Traduttore: Roberta Verde
Data di uscita: 30 marzo 2021
Pagine: 288
Prezzo: 18,90 euro

Trama: L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.
_________________________________________________________
Quando le persone vogliono leggere il Grishaverse, il primo consiglio che viene dato è sempre quello di iniziare con Sei di Corvi, la duologia sequel con protagonisti una banda di ladri, gli Scarti, capitanati da Kaz Brekker. 
Si tralascia invece la trilogia da cui è nato tutto, l'opera d'esordio di Leigh Bardugo, che in effetti dovrebbe essere letta prima, per comprendere l'universo creato dall'autrice.
Come mai? Probabilmente perché la trama è più debole, i personaggi meno incisivi. Tenebre e Ossa infatti presenta i difetti del "primo scritto" e può effettivamente dissuadere i lettori dal continuare la serie, ma già con Assedio e Tempesta, il secondo libro, lo stile migliora, così come la scrittura. I personaggi assumono spessore e la trama si intrica e diventa appassionante. 

Nel libro precedente Alina aveva cercato di uccidere l'Oscuro, sacrificando se stessa. Il suo martirio però non ha effetto, la ragazza ormai sul punto di morte viene salvata e portata nelle gallerie sotterranee dell'Apparat. I suoi capelli sono diventati bianchi e nelle buie gallerie non riesce più ad evocare la luce. Debole, sa che deve trovare l'ultimo amplificatore di Morozova per sconfiggere l'Oscuro, che ormai governa Ravka. Alina in questo libro dovrà lottare, comprendere chi sono i suoi veri alleati, i suoi veri amici, e cosa sarà disposta a sacrificare per il potere. 

Questo libro è molto breve, nemmeno 300 pagine, il che è sorprendente per un finale di una saga fantasy; ma nonostante questo nessun elemento, nessun particolare viene lasciatp al caso e tutto viene concluso in modo convincente.

Avevo molti dubbi su questo finale, non ero sicura che mi sarebbe piaciuto sul serio, ma devo ammettere che ogni scelta fatta dall'autrice mi ha soddisfatto, anzi, ho apprezzato alcune cose molto più di quanto mi aspettavo. 
Pensiamo per esempio al personaggio di Mal, che secondo me era il personaggio peggiore della serie, soprattutto per come si era comportato con Alina nel secondo volume. La scrittrice è riuscita a farmelo piacere, lo ha descritto pentito per il suo comportamento, affezionato ad Alina, coraggioso e pronto a sacrificarsi e anche a tirarsi indietro, nonostante il suo amore per lei. Non pensavo mai nella vita che avrei tifato per Mal, ma qui è successo, incredibile!

Mi è piaciuto davvero tutto: il personaggio dell'Oscuro, la sua particolarità di essere malvagio, ma così umano nello stesso momento, la sua debolezza per Alina... resta il mio personaggio preferito. 
Alina è cresciuta molto, deve affrontare il suo ruolo di Santa e l'importanza che assume per i Grisha in tutta Ravka, ma forse sono un po' insicura sul suo finale, ma ovviamente non voglio dirvi di più, sappiate che è molto diverso da quello che mi aspettavo e volevo. 

Questa trilogia purtroppo non sarà mai a livello di Sei di Corvi, perché credo che la duologia rimarrà  il capolavoro di Leigh Bardugo, ma per il resto, trovo comunque la trilogia di Tenebre e Ossa molto bella, ben scritta e sicuramente superiore alla media rispetto ai soliti young adult, soprattutto se si pensa che l'ultimo libro è uscito nel 2014!
Nonostante sia una serie "anziana" funziona ancora molto bene, non è invecchiata e penso abbia ancora molto da insegnare. 

Non voglio dirvi oltre, perché il rischio di spoilerarvi qualcosa è davvero molto alto, ma questo libro è davvero bello, ricco di colpi di scena e momenti ricchi di avventura ed emozione. 

Spero che vi sia piaciuta la mia recensione e se avete letto il libro mi piacerebbe sapere i vostri commenti. 
Grazie mille e buona lettura ♡