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sabato 15 ottobre 2022

Recensione: Foundryside di Robert Jackson Bennett

 Buongiorno lettori!

Come state? Io ho buone notizie in campo lavorativo, e anche per quanto riguarda le letture sono molto soddisfatta.
Oggi vi porto la recensione di un libro uscito da poco per Oscar Vault, Foundryside di Robert Jackson Bennett. Cosa ne penso? Lo saprete dopo la scheda del libro!

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Titolo: Foundryside. The Founders vol. 1
Autore: Robert Jackson Bennett
Traduttore: Lia Tomasich
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 4 ottobre 2022
Pagine: 600
Prezzo: 19 euro 

Trama: 
Sancia Grado è una ladra, e una ladra tremendamente brava. Il suo ultimo obiettivo, un magazzino sorvegliatissimo sul molo di Tevanne, non sembra per niente fuori della sua portata. Ciò che Sancia non sa è che quello che le hanno chiesto di rubare è un manufatto dal potere inimmaginabile, che potrebbe rivoluzionare la tecnologia magica delle istoriazioni. Le compagnie mercantili che controllano questo potere – l'arte di usare speciali segni per far diventare gli oggetti quotidiani senzienti – l'hanno già usato per trasformare Tevanne in una spietata macchina capitalista. E se dovessero riuscire a decifrare i segreti del manufatto, riscriverebbero il mondo stesso per adattarlo ai loro scopi. Nemici potenti vogliono Sancia morta e il manufatto per sé. E nella città di Tevanne non c'è nessuno che possa fermarli. Per avere una possibilità di sopravvivere e di fermare il letale processo che si è messo in moto, la ragazza dovrà schierare alleati improbabili, imparare a sfruttare il potere del manufatto e, soprattutto, dovrà trasformarsi in qualcosa che non avrebbe mai immaginato.
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Per me è difficile dire cosa penso esattamente di questo libro, perché l'ho iniziato con le aspettative sbagliate. 
Prima di leggerlo, infatti, avevo letto davvero di sfuggita la trama e la copertina mi dava emozioni e vibes completamente differenti da quelle che poi mi sarei trovata di fronte. 

La storia è raccontata dal punto di vista di Sancia Grado, una giovane ragazza dallo strano potere di poter toccare un oggetto e conoscerne la sua storia. Vive a Tevanne, una città in cui regnano le compagnie mercantili e il tutto ricorda effettivamente, dai nomi alla descrizione, a una città medievale italiana. Sancia, grazie ai suoi poteri, è una ladra incredibile, molto apprezzata, e all'inizio del libro deve compiere un grande furto. Un furto che le permetterà di poter scappare da quel posto. 

Con una grande critica sociale, infatti le Compagnie mercantili sono incredibilmente ricche e procurano ricchezza, ma solo per chi vive al loro interno. Tutti quelli che vivono a Foundryside, luogo di nessuno, vivono nella povertà e nel degrado, cercando di sopravvivere giorno per giorno. 
Ed è lì che vive Sancia. 

"Ogni innovazione che dà più poteri agli individui 
finisce inevitabilmente per dare molto, molti 
più poteri ai potenti". 

Se devo scegliere la parte che mi è piaciuta di più del libro, direi che la critica al potere e alla ricchezza sono le parti fatte meglio, che colpiscono il lettore e gli lasciano molto su cui pensare. 

Foundryside è un fantasy. Ma non è il fantasy che mi aspettavo, non è basato sulla magia, ma direi più sulla scienza, è questa è stata la prima cosa che non mi aspettavo. 
Il "sistema magico" di questo mondo infatti sono le istoriazioni, delle stringhe di scrittura che applicate sugli oggetti ne modificano la realtà. Così possono convincere le ruote a muoversi da sole o le pietre a essere più solide. 
Un'idea molto carina e originale, ma che non credo lo scrittore sia riuscito a spiegare benissimo o a rendere molto chiaro al lettore. 

In generale questa lettura, almeno per me, non dava molto né di fantasy né di libro per adulti. Per la prima critica, ammetto che magari partivo io dalle aspettative sbagliate, per la seconda critica, purtroppo è colpa dello stile di scrittura, che ho trovato eccessivamente semplice. 
La protagonista, Sancia, non è specificato quanti anni abbia, ma è molto giovane, ed essendo il libro narrato dal suo punto di vista, anch'esso sembra molto più young adult di quanto pensavo e non ero assolutamente pronta a questo. 

Mi aspettavo un epic fantasy adult, e questo non lo è. 
Ma per quello che è, è un romanzo interessante che si legge molto velocemente e con un sistema di "magia" molto interessante e innovativo. 
Sono seicento pagine, ma lo stile semplice e molto contemporaneo, lo rendono molto veloce da leggere. 

Non ho molto da dire nemmeno sui personaggi, perché nessuno mi ha colpito, e sebbene fossero presenti per molte pagine non li ho trovati descritti in qualche modo preciso, ma piuttosto lasciati crescere da soli dall'autore.

Il mio voto finale sarebbe un 3.5 su 5, con diciamo un po' di dispiacere per le mie aspettative deluse. Alla fine il libro è carino, molto interessante, ma per me personalmente non ha brillato. 

Vi ringrazio di aver letto la mia recensione!
Buona lettura!



mercoledì 28 settembre 2022

Recensione: Demone nel Bosco di Leigh Bardugo

 



Buongiorno lettori!
Come state? L'autunno è arrivato e qui è terribilmente uggioso e molto molto freddo.
Forse però è il clima perfetto per leggere Demon in the Wood, in italiano Demone nel bosco, la graphic novel prequel degli eventi di Shadow and Bone (Tenebre e ossa). 

Il Darkling o L'Oscuro è il mio personaggio preferito della saga letteraria creata da Leigh Bardugo, quindi ero molto curiosa di leggere la graphic novel a lui dedicata, espansione di un racconto presente in inglese e uscito alla fine del secondo volume, Rovina e Ascesa (Ruin and Rising).

Come sempre, però, le mie impressioni dopo la scheda del libro!
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Titolo: Demone nel Bosco 
Autore: Leigh Bardugo (storia), Dani Pendergast (disegni) 
Traduttore: Roberta Verde
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 27 settembre 2022
Pagine: 216, illustrato
Prezzo: 19,90 euro 

Trama: 
Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla... Questo graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato da Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.
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Come ho scritto in precedenza, l'Oscuro (che da qui in poi chiamerò Darkling o Aleksander) è il mio personaggio preferito della saga del Grishaverse di Leigh Bardugo. 
In questa graphic novel esploriamo un episodio della sua giovinezza, che ci fa capire molto bene il suo pensiero e la sua crescita successiva. 

In quel periodo, infatti, lui e sua madre giravano senza meta, cercando semplicemente di sopravvivere. Non c'era nessuna città, nessun posto che accogliesse i Grisha, che venivano ancora visti come streghe malvage. 
Aleksander e sua madre, poi, devono stare ancora più attenti del normale, perché il loro potere di evocare le ombre viene visto in modo negativo anche dagli stessi Grisha. 

Mi è piaciuto leggere questa storia soprattutto perché si vede un lato non ben conosciuto del Darkling, un suo lato ancora dolce ed indifeso, dove si mostra la sua voglia di essere amato e accettato, di avere un amico. Il suo peregrinare costante, infatti, non gli permette di conoscere le persone, di avere una vita stabile, che è la cosa che lui più desidera al mondo. 

Tutto quello che succede nella graphic novel fa capire moltissimo del personaggio del Darkling, della nascita del suo desiderio di creare un posto sicuro per tutti i Grisha del mondo. 

Ho trovato che tutti i personaggi che compaiono, a partire dal Darkling e da sua madre, fossero davvero ben caratterizzati e il racconto ha una crudezza inaspettata, ma ben comprensibile. 

Non si può recensire una graphic novel senza parlare dei disegni: il tratto di Dani Pendergast mi è piaciuto tantissimo, raffigura bene la Ravka invernale, brulla e inospitale, e riesce a dare emozioni e tratti ben caratteristici a ogni personaggio. 
I colori sono stati forse la mia cosa preferita: mi sentivo immersa nella neve e nel suo luccichio al sole, una vera e propria magia. 
Mi è poi piaciuto molto come erano rappresentati i poteri Grisha, con quest'aria magica di un altro tempo. 

La storia è effettivamente ambientata molto molto prima, in una Ravka per noi nuova e diversa, di cui si è visto ben poco. Ma è comunque strano passare dalla trilogia, dove i Grisha vengono venerati, a un mondo dove vengono considerati dei mostri. 

In generale, anche se molto breve, la storia mi è piaciuta molto e sono stata molto felice di averla letta. 
Il Darkling è un personaggio davvero affascinante, se non forse il migliore tra quelli scritti dalla Bardugo (secondo la mia modesta opinione) e chi lo ama non può perdersi questa graphic novel appena uscita per Mondadori!

Buona lettura!


venerdì 24 giugno 2022

Recensione: Ivy and Ruins di Sandy Giannotti


 Buongiorno lettori!
Oggi vi porto nel blog la recensione di un romanzo autopubblicato, Ivy and Ruins di Sandy Giannotti, uscito pochi giorni fa su Amazon e che trovate anche gratuitamente su Kindle Unlimited. 

Sono molto molto felice di averlo letto, e ancora più felice di potervene parlare. 

Di cosa parla? Ecco qui la trama: 

Everan Hargreaves sa quali insidie si celano dietro la bellezza spiazzante dei Fae e del Mondo Nascosto.
Lui e sua sorella Evans sono cresciuti a Rosedale, una piccola cittadina nascosta tra le montagne, immersa nel verde e circondata da rigogliose colline e costoni innevati.
Se Everan ha imparato a temere e a disprezzare il mondo Fae, Evans se ne è perdutamente innamorata. Ha finto di seguire tutte le regole del fratello e di stare alla larga dal Mondo Nascosto.
Sotto la collina dei Fae, la 
Sithbruaich, Evans danza ogni notte con Sylvain, il re della corte del Fae selvaggi. Lo stesso Sylvain che adesso sembra insolitamente interessato a Everan.
Inoltre, l’arrivo di un Fae misterioso, un 
Unseelie di nome Dark, scatena qualcosa in Evans, creando un legame inaspettato tra di loro.
Nel frattempo qualcosa di dimenticato e antico sembra essersi risvegliato a Rosedale: un cupo e vasto bosco di rovi ha diviso la città come una cicatrice.
Oscure creature hanno origine dal bosco, creature dimenticate e che persino i Fae credevano solo leggende.
Ed è proprio nel cuore pulsante del bosco di rovi, avvolta in bozzolo di spine, che si trova una creatura da incubo, il cui nome viene sussurrato con timore: 
Leannain Sith.
Il suo risveglio rischia di distruggere sia il mondo umano che il mondo Fae, e le verità che Evans ed Everan pensavano di conoscere.


Ivy and Ruins di Sandy Giannotti è un fantasy romance dalle ottime premesse e anche dai migliori risultati.
 
Il fulcro della storia è il Mondo Nascosto, che i protagonisti gemelli, Evans e Everan, sono in grado di vedere. Il Mondo Nascosto è abitato da creature magiche di tutti i tipi, ma le più importanti sono sicuramente i fae, discendenti degli elfi, bellissimi e misteriosi. Non possono mentire, quindi hanno imparato altri modi per piegare le parole alla loro verità. 

Evans è innamorata di quel mondo e balla ogni notte di luna piena nella corte di Sylvain, Everan ne è terrorizzato e cerca in tutti i modi di evitarlo. 
I due fratelli si stanno ormai allontanando e il loro rapporto si sta distruggendo per le bugie che si dicono, finché i loro percorsi si incrociano quando un pericolo per il mondo fae e umano non riemerge da un lago. 

La descrizione del Mondo Nascosto, dei Seelie e degli Unseelie, mi è piaciuta tantissimo, si vede che l'autrice è molto esperta in materia. 

Mi sono piaciuti poi moltissimo i personaggi, davvero ben descritti, Evans è una forza della natura, ma il mio personaggio preferito è stato sicuramente Everan, la cui storyline mi è piaciuta molto di più, e soprattutto il suo rapporto con il re dei fae, Sylvain. 
Si tratta di un personaggio più cupo, meditativo, più umano, non vedevo l'ora che ci fossero i suoi punti di vista.

La scrittura è ottima, c'è un bel lavoro di editing ed è davvero molto curato, come non ci si aspetterebbe da un romanzo autopublicato, non ci sono mai stati parti che non fossero ben costruite e ben descritte, e questo mi ha sorpreso davvero molto positivamente. 
Si vede quanto è importante questo romanzo per l'autrice, quanto ci ha speso dietro in tempo e denaro. 
 
Non c'è davvero nulla che non mi sia piaciuto in questo libro: i personaggi sono tutti bellissimi e interessanti, storyline e background ben scritti, le relazioni fantastiche. 

Non potevo chiedere davvero nulla di più: questo romanzo mi ha lasciato con il fiato sospeso in più momenti e non so contare quante volte mi sono emozionata. 

Se cercate un fantasy in cui la parte romance abbia molto peso, con due relazioni, una f/m e una m/m, scritte molto bene... beh, questo è il romanzo che fa esattamente per voi!


martedì 7 giugno 2022

COVER REVEAL: Ivy and Ruins di Sandy Gianotti

Buongiorno lettori!
Come state? 
Io oggi ho l'onore di presentarvi la copertina e la trama del nuovo libro di Sandy Gianotti, Ivy and Ruins, un fantasy che sembra super avvincente.


Non soltanto la copertina, ma anche la trama sembra stupenda!

“Non sembrava autentico, non ai miei occhi.
Era vittima della sua stessa natura e di una bellezza così profonda da essere dissonante.
Aveva lineamenti troppo affilati, orecchie troppo appuntite, occhi troppo verdi, capelli troppo rossi che sembravano fatti di fiamme e filamenti di rame.” 

Everan Hargreaves sa quali insidie si celano dietro la bellezza spiazzante dei Fae e delMondo Nascosto.
Lui e sua sorella Evans sono cresciuti a Rosedale, una piccola cittadina nascosta tra le montagne, immersa nel verde e circondata da rigogliose colline e costoni innevati.
Se Everan ha imparato a temere e a disprezzare il mondo Fae, Evans se ne è perdutamente innamorata. Ha finto di seguire tutte le regole del fratello e di stare alla larga dal Mondo Nascosto.
Sotto la collina dei Fae, la Sithbruaich, Evans danza ogni notte con Sylvain, il re della corte del Fae selvaggi. Lo stesso Sylvain che adesso sembra insolitamente interessato a Everan.
Inoltre, l’arrivo di un Fae misterioso, un Unseelie di nome Dark, scatena qualcosa in Evans, creando un legame inaspettato tra di loro.
Nel frattempo qualcosa di dimenticato e antico sembra essersi risvegliato a Rosedale: un cupo e vasto bosco di rovi ha diviso la città come una cicatrice.
Oscure creature hanno origine dal bosco, creature dimenticate e che persino i Fae credevano solo leggende.
Ed è proprio nel cuore pulsante del bosco di rovi, avvolta in bozzolo di spine, che si trova una creatura da incubo, il cui nome viene sussurrato con timore: Leannain Sith.
Il suo risveglio rischia di distruggere sia il mondo umano che il mondo Fae, e le verità che Evans ed Everan pensavano di conoscere.
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Trovate il libro disponibile su Amazon e Kindle Unlimited dal 21 giugno!
Cosa ne dite, vi ho convinti?



lunedì 28 marzo 2022

Recensione: Fernik di Alexis Saints

Buongiorno lettori!
Come state? Io sto tornando, finalmente, in forma!
Tra colloqui di lavoro, sto anche riprendendo a leggere libri per il blog, e oggi vi presento appunto Fernik di Alexis Saints

Fernik è un fantasy autopubblicato, il primo libro della serie Storie d'Asèria, che l'autore mi ha gentilmente inviato per una recensione onesta e sincera. 

Potete trovare la serie su vari social, tra cui Facebook e Instagram, e potete acquistare il libro cartaceo e l'ebook su Amazon oppure dallo store di Kobo

Adesso vi presento la scheda del libro e, più avanti, la mia recensione!
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Titolo: Fernik (Storie d'Asèria vol. 1)
Autore: Alexis Saints
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 6 gennaio 2017
Pagine: 368
Prezzo ebook: 3,50 euro
Prezzo copertina flessibile: 15,50

Trama: Nella fittizia cittadina di Asèria, durante una ricerca scolastica, Giulia e Riccardo si avventurano all’interno di un Magazzino infestato, dove vengono colpiti da una maledizione: tutte le persone che li avevano conosciuti dimenticano la loro esistenza, e si ritrovano così catapultati in un mondo senza di loro. Mentre si mettono in viaggio per restituire la memoria ai loro amici e familiari, potranno toccare con mano come sarebbe stata la vita delle persone a loro vicine se non fossero mai nati. Dovranno mettere in discussione, e in costruzione, sia la loro identità che quella di tutti i protagonisti coinvolti: perché quanto di noi lasciamo a ognuna delle persone che incontriamo, e quanto di loro influenza il nostro essere?

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Prima di tutto, voglio ringraziare Alexis per avermi inviato la copia del suo libro ed essersi fidat di me per la mia recensione. Ha dovuto aspettare un po', ma è stat molto gentile, ha atteso e non mi ha mai messo pressione. È stato molto piacevole lavorare insieme, e non ho modo di ringraziarl di essersi voluta affidare a me per il suo romanzo. 

Arrivando al romanzo, Fernik mi è piaciuto tantissimo, è stato piacevole per una volta leggere un fantasy ambientato in Italia, c'erano modi di dire italiani e cose così "locali" che non sono abituata a leggere, ma mi hanno fatto molto piacere. 
La storia è ambientata nell'immaginaria isola di Asèria, in un tempo in cui ormai la magia, che un tempo esisteva, è ormai praticamente scomparsa. La protagonista è Giulia, una ragazza forte e determinata, che si trova a lavorare malvolentieri ad un progetto scolastico con Riccardo, un compagno di scuola che ha una cotta per lei, ma il cui atteggiamento nei suoi confronti è il più delle volte fastidioso. 
Devono fare una ricerca sulla villa che domina il centro dell'isola, una villa dal passato oscuro. Riccardo è sicuro, però, che nel Magazzino ci sia nascosto qualcosa. Così i due ragazzi entrano, e, come è ovvio, c'è qualcosa: vengono maledetti da una oscura figura imprigionata, che vuole essere liberata, e affida il compito ai due ragazzi e per assicurarsi che compiano l'opera, fa dimenticare il loro ricordo a tutti, soprattutto dagli amici più cari, Virginia e Marco. 

Mentre osserviamo il viaggio di Riccardo e Giulia per recuperare i manufatti per liberare Jericho, la figura misteriosa, dall'altra seguiamo le avventure di Marco e Virginia che, messi al corrente della situazione, anche loro devono combattere, però con dei dilemmi morali. 

La storia si arricchisce in breve tempo di altri personaggi e figure magiche, creando un mix di avventura, magia e mistero incredibile. 
I personaggi mi sono piaciuti tutti, da i più positivi ai più negativi: sono tutti ben caratterizzati e ben descritti, ognuno diverso dall'altro e sono ben distinguibili tra di loro. Quello che mi è piaciuto di più del romanzo, però, sono stati proprio i rapporti che si creano tra di loro, in primis quello tra Giulia e Riccardo, che si evolve in maniera molto matura. 
Se cercate un romanzo che analizza in profondità i personaggi e i loro rapporti, questo fa proprio al caso vostro. 

Un'altra cosa che ho apprezzato molto del libro è stato lo stile di scrittura, ben equilibrato, elevato quando serviva e più colloquiale quando era necessario. Mi piace molto come scrive Alexis, e sono molto curiosa di leggere il seguito, per vedere se qualcosa in questi anni si è modificato o è migliorato (partendo già da un livello molto alto). 

In generale penso che questo romanzo sia molto molto bello, nonostante ovviamente non sia perfetto; è breve, si legge molto velocemente, ma nel breve tempo della storia vi trascinerà in un mondo fatto di magia e avventura, vi appassionerà e vi avvinghierà. 

Un particolare che mi ha colpito molto, e mi ha reso tanto felice, è la semplicità e la naturalezza con cui vengono inseriti personaggi lgbtq+ all'interno della storia. Per chi mi conosce, sa che questo per me è sicuramente un punto di forza all'interno del libro!

Non posso fare altro che aspettare in un seguito molto presto e ringraziare ancora Alexis che mi ha permesso di scoprire il suo Fernik, sono onorata di averlo letto e ti ringrazio ancora di esserti fidata di me. 
A voi lettori non posso che consigliare di dargli una chance, non ve ne pentirete!

venerdì 16 aprile 2021

Recensione: Rovina e Ascesa di Leigh Bardugo

 


Buongiorno lettori, come state? 

Come stanno andando le letture di aprile?
Finalmente in Italia si è conclusa la trilogia di Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo. 
Mi sarà piaciuto questo volume conclusivo? Scopriamolo insieme!

Come al solito vi raccomando di leggere la mia recensione solamente se avete letto i libri precedenti, per evitare possibili spoiler
Buona lettura!

Trovate qui la recensione di Tenebre e Ossa, mentre qui quella di Assedio e Tempesta.
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Titolo: Rovina e Ascesa (Grishaverse #3)
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Traduttore: Roberta Verde
Data di uscita: 30 marzo 2021
Pagine: 288
Prezzo: 18,90 euro

Trama: L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.
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Quando le persone vogliono leggere il Grishaverse, il primo consiglio che viene dato è sempre quello di iniziare con Sei di Corvi, la duologia sequel con protagonisti una banda di ladri, gli Scarti, capitanati da Kaz Brekker. 
Si tralascia invece la trilogia da cui è nato tutto, l'opera d'esordio di Leigh Bardugo, che in effetti dovrebbe essere letta prima, per comprendere l'universo creato dall'autrice.
Come mai? Probabilmente perché la trama è più debole, i personaggi meno incisivi. Tenebre e Ossa infatti presenta i difetti del "primo scritto" e può effettivamente dissuadere i lettori dal continuare la serie, ma già con Assedio e Tempesta, il secondo libro, lo stile migliora, così come la scrittura. I personaggi assumono spessore e la trama si intrica e diventa appassionante. 

Nel libro precedente Alina aveva cercato di uccidere l'Oscuro, sacrificando se stessa. Il suo martirio però non ha effetto, la ragazza ormai sul punto di morte viene salvata e portata nelle gallerie sotterranee dell'Apparat. I suoi capelli sono diventati bianchi e nelle buie gallerie non riesce più ad evocare la luce. Debole, sa che deve trovare l'ultimo amplificatore di Morozova per sconfiggere l'Oscuro, che ormai governa Ravka. Alina in questo libro dovrà lottare, comprendere chi sono i suoi veri alleati, i suoi veri amici, e cosa sarà disposta a sacrificare per il potere. 

Questo libro è molto breve, nemmeno 300 pagine, il che è sorprendente per un finale di una saga fantasy; ma nonostante questo nessun elemento, nessun particolare viene lasciatp al caso e tutto viene concluso in modo convincente.

Avevo molti dubbi su questo finale, non ero sicura che mi sarebbe piaciuto sul serio, ma devo ammettere che ogni scelta fatta dall'autrice mi ha soddisfatto, anzi, ho apprezzato alcune cose molto più di quanto mi aspettavo. 
Pensiamo per esempio al personaggio di Mal, che secondo me era il personaggio peggiore della serie, soprattutto per come si era comportato con Alina nel secondo volume. La scrittrice è riuscita a farmelo piacere, lo ha descritto pentito per il suo comportamento, affezionato ad Alina, coraggioso e pronto a sacrificarsi e anche a tirarsi indietro, nonostante il suo amore per lei. Non pensavo mai nella vita che avrei tifato per Mal, ma qui è successo, incredibile!

Mi è piaciuto davvero tutto: il personaggio dell'Oscuro, la sua particolarità di essere malvagio, ma così umano nello stesso momento, la sua debolezza per Alina... resta il mio personaggio preferito. 
Alina è cresciuta molto, deve affrontare il suo ruolo di Santa e l'importanza che assume per i Grisha in tutta Ravka, ma forse sono un po' insicura sul suo finale, ma ovviamente non voglio dirvi di più, sappiate che è molto diverso da quello che mi aspettavo e volevo. 

Questa trilogia purtroppo non sarà mai a livello di Sei di Corvi, perché credo che la duologia rimarrà  il capolavoro di Leigh Bardugo, ma per il resto, trovo comunque la trilogia di Tenebre e Ossa molto bella, ben scritta e sicuramente superiore alla media rispetto ai soliti young adult, soprattutto se si pensa che l'ultimo libro è uscito nel 2014!
Nonostante sia una serie "anziana" funziona ancora molto bene, non è invecchiata e penso abbia ancora molto da insegnare. 

Non voglio dirvi oltre, perché il rischio di spoilerarvi qualcosa è davvero molto alto, ma questo libro è davvero bello, ricco di colpi di scena e momenti ricchi di avventura ed emozione. 

Spero che vi sia piaciuta la mia recensione e se avete letto il libro mi piacerebbe sapere i vostri commenti. 
Grazie mille e buona lettura ♡





giovedì 25 marzo 2021

Recensione: Il regno di rame di S. A. Chakraborty

 


Buongiorno lettori!
Non sapete quanto sono felice di poter parlare oggi di questo romanzo. 

La città di Ottone (trovate qui la recensione) è stato uno dei miei libri preferiti del 2020, quindi non vedevo l'ora di avere tra le mani il seguito, come sempre pubblicato in un'edizione spettacolare della Oscar Vault. 
Se volete sapere se il romanzo mi è piaciuto quanto il primo, vi aspetto più avanti con la mia recensione!
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Titolo: La città di rame (The Daevabad Trilogy #2)
Autrice: S. A. Chakraborty
Traduttrice: Lia Desotgiu
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 2 marzo 2021
Pagine: 648 
Prezzo: 24 euro 

Trama: La vita di Nahri è cambiata per sempre nel momento in cui ha accidentalmente evocato Dara, un misterioso jinn. Fuggita dalla sua casa al Cairo, si è ritrovata nell'abbagliante corte reale di Daevabad, immersa nelle cupe conseguenze di una battaglia devastante, e lì ha scoperto di aver bisogno di tutto il suo istinto truffaldino per sopravvivere. Anche se accetta il suo ruolo ereditario, sa di essere intrappolata in una gabbia dorata, controllata da un sovrano che governa dal trono che una volta apparteneva alla sua famiglia: basterà un passo falso per far condannare la sua tribù. Nel frattempo, Ali è stato esiliato per aver osato sfidare suo padre. Braccato dagli assassini, è costretto a fare affidamento sui poteri spaventosi che gli hanno donato i marid. Così facendo, però, minaccia di portare alla luce un terribile segreto che la sua famiglia ha tenuto nascosto a lungo. Intanto, nel desolato nord, si sta sviluppando una minaccia invisibile. È una forza capace di portare una tempesta di fuoco proprio alle porte della città. Un potere che richiede l'intervento di un guerriero combattuto tra un feroce dovere a cui non potrà mai sottrarsi e una pace che teme di non meritare mai.
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Sono passati cinque anni da gli eventi de La città di Ottone. 
Nahri è praticamente prigioniera nel palazzo dei suoi avi, sposata con Munthadir, il figlio maggiore di Ghassan Al-Qahtani; Dara è stato riportato in vita da Manizeh, la madre di Nahri, creduta morta; ed infine Ali è stato esiliato ed ha vissuto in un piccolo villaggio ad Am Gezira, la patria dei geziri.
A Daevabad, la meravigliosa città di ottone, intanto la situazione peggiora di giorno in giorno, la popolazione diventa sempre più povera e le casse del governo diminuiscono. Si sta però avvicinando Navasteem, in ricordo della Liberazione di Solimano, una grande festa per il popolo dei jinn e dei daeva. Questa celebrazione sarà un'occasione fondamentale per i personaggi: Nahri vorrà ricostruire il vecchio ospedale Nahid e collaborare con gli shafit; Ali sarà costretto a ritornare in patria ed affrontare la situazione che ha lasciato cinque anni prima e soprattutto dovrà affrontare gli strani poteri che gli ha lasciato l'incontro con i marid, mentre Dara e Manizeh organizzeranno un colpo di stato. 

Il primo libro di questa straordinaria trilogia mi aveva lasciato senza parole. Avevo amato l'ambientazione mediorientale, le descrizioni del palazzo, della città e dei suoi abitanti. Mi sono sentita catapultata in questo mondo incredibile, e con Il regno di rame non è stato diverso. 
Come il precedente, anche questo libro mi è piaciuto tantissimo, ho ritrovato la stessa magia che mi aveva rapito dal primo momento, e sono davvero felice. 
All'inizio ho avuto un po' di difficoltà, perché non mi ricordavo benissimo quello che era successo alla fine del primo romanzo, e non c'è nessun recap all'inizio del libro (una cosa che sarebbe stata molto utile), ma alla fine sono riuscita a rimettere a posto i pezzi del puzzle. La storia continua in una maniera molto coerente, anche se avrei preferito non fossero passati così tanti anni, che sicuramente saranno serviti a far crescere i personaggi. 

Oltre all'ambientazione, i personaggi infatti sono sicuramente uno degli elementi che più amo di questa trilogia. La scrittrice è in grado di descrivere personaggi coerenti e molto umani, che amo e apprezzo proprio perché al loro interno convivono luci e ombre. Non esiste un personaggio buono e non esiste un personaggio completamente malvagio. Ogni personaggio ama, odia, prova vendetta, prova gelosia, prova compassione: un mix di emozioni che li rendono perfetti. 
Amo infatti quasi tutti i personaggi, comprendo il loro punto di vista e credo sia proprio questa la forza del romanzo: tifi per tutti e per nessuno, comprendi le ragioni che muovo i daeva come quelle che muovono gli shafit, e non ti senti di recriminare qualcosa né agli uni né agli altri. 
Unico difetto è che forse c'è forse un eccessivo numero di personaggi: avrei gradito magari un elenco dei personaggi e del loro ruolo, per non confondermi. 

Questo secondo libro, quindi, secondo me è sicuramente allo stesso livello de La città di Ottone, se non quasi superiore. Non avrò mai parole per esprimere quanto questa trilogia sia bella e spettacolare, ma non mi sentivo legata ad una storia e ai suoi personaggi in questo modo da tantissimo tempo. 
La trama, le storie dei personaggi, i colpi di scena: tutto ti intrattiene e ti appassiona, ad ogni pagina c'è un nuovo colpo di scena che ti tiene incollato alle pagine, e quando lo finisci non vedi l'ora di avere il prossimo volume tra le mani. 

Buona lettura!



 

lunedì 9 novembre 2020

Blog Tour: Tenebre e ossa di Leigh Bardugo - L'universo Grisha

 


Buongiorno lettori e buon inizio settimana!
In questi giorni devo ricevere una notizia molto importante e sono parecchio in ansia, però ho passato il week end leggendo Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo e vi dico che mi sono proprio goduta la lettura. 
Un libro fantastico! Per la mia recensione però dovete aspettare il 17 novembre, oggi vi racconto un po' l'universo del libro. 
Prima di tutto, però, la scheda!
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Titolo: Tenebre e ossa (Shadow and Bone #1)
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori 
Collana: Fantastica
Data di uscita: 3 novembre 2020
Pagine: 240
Prezzo: 17, 90 euro

Trama: L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.
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Dopo Sei di Corvi e Il regno corrotto, una duologia successiva agli eventi di Tenebre e ossa, ci troviamo nuovamente e per la terza volta nell'universo del Grishaverse. 
All'inizio questo universo potrebbe sembrare complicato, ma vi assicuro che è, invece, molto semplice. 

Gli avvenimenti di questo nuovo romanzo, che vedono come protagonista Alina Starkov, si svolgo a Ravka, una nazione fantastica ispirata alla Russia zarista del primo '800. I nomi dei personaggi, la lingua parlata e le condizioni ambientali ricordano infatti molto questo paese, così come l'architettura e la politica. Ravka è infatti una monarchia governata dalla famiglia reale dei Latsov, che vivono nella capitale Os Alta nel Grande Palazzo.

L'elemento fantasy, in questo racconto, è dato dalla presenza dei grisha, esseri umani dotati di poteri straordinari, anche se loro non amano essere considerati degli stregoni o dei maghi, visto che la loro "magia", la "piccola scienza", infatti, non è altro che manipolazione della materia elementare a cui i grisha sono affini per natura secondo la teoria "simile al simile". I grisha vivono in tutti gli stati conosciuti, ma solo a Ravka vengono istruiti e ben accettati, anche se in verità la maggior parte della popolazione, superstiziosa, ancora teme il loro potere. 
I grisha formano infatti il Secondo Esercito, mentre il Primo Esercito è formato da ravkiani senza poteri. 
I grisha di tutte le nazioni vengono richiamati a Ravka proprio perché lì possono vivere seranemente, mentre a Fjerda, la nazione che confina a nord con Ravka, vengono uccisi e perseguitati, mentre a Shu Han, la nazione confinante a sud, catturati per farne esperimenti scientifici.
Le usanze di Fjerda e l'aspetto tipico della popolazione ricordano molto la Scandinavia, mentre Shu Han la Mongolia e la Cina, dato che in verità Shu Han fu il vero nome di uno dei Tre Regni che sorsero in Cina verso il 220 d.C.
 
Quando inizia la nostra storia, il territorio di Ravka è diviso da una terribile maledizione, una Faglia d'ombra infatti si staglia al centro del paese e lo divide dalla sua costa. Questa faglia venne creata da un antenato dell'attuale Oscuro, l'attuale grisha leader del Secondo Esercito in grado di manipolare le ombre. In questa faglia vivono dei mostri terribili chiamati Volcra, che uccidono e mangiano le persone, rendendo impossibile attraversare questa striscia se non con grande perdita di vite umane. 

I grisha sono divisi in tre ordini: Corporalki (Ordine dei vivi e dei morti), Etherealki (Ordine degli evocatori) e Materialki (Ordine dei fabrikator). 
Ogni ordine ha una kefta (il vestito tipico dei grisha) di un colore particolare: rosso per i Corporalki, blu per gli Etherealki e viola per i Materialki. L'Oscuro è invece l'unico che indossa una kefta nera, anche se il suo Ordine sarebbe questo degli evocatori. 
Il colore dei polsini della kefta, poi, divide in altre categorie i membri dell'ordine in base al potere che li caratterizza. I Corporalki infatti si dividono in Spaccacuore, i grisha che sono in grado di utilizzare i loro poteri per danneggiare gli organi interni delle persone, che hanno i risvolti neri; Guaritori, che al contrario usano il loro potere per curare, con i bordi grigi e infine i Plasmaforme, che hanno l'abilità di cambiare l'aspetto di una persona, anche se l'unica che esiste nel primo libro è Genya Safin. I plasmaforme vengono considerati grisha di livello inferiore e per questo Genya indossa i colori oro e bianco dei servitori di palazzo. 
Gli Etherealki, che abbiamo detto indossano una kefta blu, sono divisi tra: Chiamatempeste, che manipolano l'aria e il vento e hanno i polsini argento, Inferni, che possono manipolare il fuoco utilizzando le molecole dell'aria, anche se hanno bisogno di una scintilla per farlo, e hanno i polsini rossi; e infine gli Scuotiacqua, che appunto controllano le acque e  hanno i polsini blu. 
Anche gli Ordini hanno una gerarchia, i Corporalki vengono considerati più importanti, mentre i Materialki i meno importanti. 
Questi ultimi sono in grado di modellare i materiali come i metalli e i tessuti e si dividono in Tempratori, che possono modificare qualsiasi cosa sia solido, e hanno i polsini grigi, e gli Alchemi, con i bordi rossi.
Sono sicuramente l'Ordine di cui si parla meno all'interno della trilogia, e gli stessi grisha non comprendono pienamente la differenza tra Tempratori e Alchemi. 
I grisha, inoltre, possono utilizzare degli strumenti, chiamati Amplificatori, per rendere molto più forte il loro potere. Normalmente si tratta di ossa o denti di animali rari che devono essere uccisi da chi vuole ottenere l'amplificatore, dal momento che è un oggetto potente che deve essere guadagnato. Nel primo libro solamente le persone fidate dell'Oscuro ne possono avere uno e la regola è che una persona possa avere un solo amplificatore. In verità l'Oscuro è lui stesso un amplificatore. 

 I grisha, come abbiamo detto, formano il Secondo Esercito, che difende Ravka nelle costanti guerre con i paesi confinanti, e sono perciò tenuti molto in considerazione dal re, che ha offerto il suo Piccolo Palazzo in modo che sia una scuola e un rifugio per i grisha, dove vengono seriviti e riveriti; ed essendo rari, i grisha vengono ricercati fin da molto piccoli in tutto il regno e testati per vedere se sono in grado di manifestare queste abilità. 

Mi sembra di avervi detto tutto riguardo al territorio di Ravka e alle particolarità dei Grisha! Scoprirete sicuramente molto di più acquistando il libro e leggendolo, vi assicuro che non ve ne pentirete!
Ringrazio Nia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l'evento e la Mondadori per averci offerto la copia digitale del romanzo per una recensione onesta e sincera. 
Grazie mille di aver letto il mio articolo, buona giornata!

martedì 22 settembre 2020

Blog Tour: Tilly e i segreti dei libri di Anna James

Buongiorno lettori!
Come state? Qui oggi è un sacco nuvoloso e triste, ma ho tirato fuori dall'armadio la copertina per leggere e sono molto felice. 
Per farvi compagnia, oggi sul blog vi lascio un blog tour molto interessante in cui vi parlo del mondo in cui è ambientato questo nuovo romanzo per bambini, Tilly e i segreti dei libriò. Un racconto meraviglioso, soprattutto per chi, come noi, non ha mai abbandonato la lettura e la sua magia. 
Prima di tutto, però, la scheda del libro!

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Titolo: Tilly e i segreti dei libri
Autore: Anna James
Casa editrice: Garzanti
Collana: Libri ribelli
Data di uscita: 17 settembre 2020
Pagine: 400 
Prezzo: 15 euro 

Voto: 4/5








Pochi al mondo amano i libri più dell'undicenne Tilly Pages. Per lei non esistono amici migliori dei volumi polverosi che ingombrano gli scaffali della libreria di famiglia. È in quelle pagine che ha trovato conforto dopo che la mamma se n'è andata. Non passa minuto senza che stia con il naso infilato nella carta. Quando un giorno, all'improvviso, in libreria entrano Alice nel Paese delle Meraviglie e Anna dai capelli rossi, Tilly non può credere ai propri occhi: non c'è dubbio, sono loro! E la stanno invitando a bere il tè dal Cappellaio Matto e a visitare la scuola di Green Gables. Tilly è sicura si tratti di un sogno. Ma non è così. E nessuno meglio dei nonni che l'hanno cresciuta può confermarle che è tutto vero. Perché Tilly ha un dono eccezionale: è una librovaga e può entrare e uscire dalle storie per vivere straordinarie avventure. Un dono che ha ereditato dalla madre e che le dà il diritto di accedere a una biblioteca molto speciale, riservata ai librovaghi come lei, che lì vengono istruiti e protetti. "Librovagare", infatti, può anche rivelarsi molto pericoloso e servono i giusti trucchi per affrontare insidie e ostacoli che si nascondono dietro ogni pagina. Ma Tilly non ha paura. Conosce troppo bene le storie per non fidarsi dei personaggi che le animano e ha bisogno del loro insostituibile aiuto per scoprire la verità su ciò che è accaduto alla mamma. Fare luce su un segreto che potrebbe cambiare ogni cosa. Tilly e i segreti dei libri è un meraviglioso esordio che ha conquistato tutti gli editori internazionali alla Fiera di Bologna. Un romanzo senza tempo capace di toccare il cuore dei grandi, che con le storie ci sono cresciuti, e dei bambini, che aspettano solo di volare con l'immaginazione. Un inno al potere della fantasia, ai libri e a tutti i bibliofili che, come Tilly, sognano di stringere la mano ai loro eroi di carta.

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Tilly e il segreto dei libri è un low fantasy. Il low fantasy, citando Wikipedia, è un genere della narrativa fantastica in cui gli eventi magici si verificano in un mondo altrimenti normale. La storia infatti, all'inizio, sembrerebbe essere ambientata in una normale libreria, in una normale Londra, la Londra che tutti conosciamo. 
E la stessa cosa pensa la protagonista, Tilly, una bambina di undici anni che ama i libri. Tutto sembra cambiare però quando, per puro caso, nella libreria gestita dai suoi nonni, Tilly incontra in carne e ossa due dei suoi personaggi letterari preferiti: Anna da Anna dai capelli rossi e Alice da Alice nel Paese delle Meraviglie
Non solo le incontra nella libreria, che parlano ed interagiscono con lei, ma viene anche trascinata all'interno delle loro storie, prende il the con il Cappellaio matto e il leprotto marzolino e va a scuola ad Avonlea con Anna e Gilbert. 
Quando poi vede anche i suoi nonni parlare con strani personaggi, Tilly non può più rimanere zitta, e i suoi nonni le rivelano una cosa straordinaria: i libri hanno un potere magico che solo poche persone al mondo riescono a scoprire, nei libri persone come Tilly possono viaggiare!
Il nonno porta così Tilly e il suo amico Oskar alla British Library, perché al di sotto dell'edificio esiste una Sottolibreria dove i librovaghi vengono catalogati e dove vengono spiegate loro le regole per librovagare in modo sicuro: bisogna sempre portare con sè la copia del libro, perché solamente leggendo l'ultima frase del libro si può tornare nel mondo reale, e soprattutto bisogna evitare di entrare alla fine del libro, perché se non si esce in tempo si rischia di rimanere bloccati nei risguardi.

All'inizio, i librovaghi poco esperti si esercitano con i libri per bambini, ma Tilly e Oscar si stufano subito di quei libri noiosi e poco avventurosi. 
La Sottolibreria è un luogo magico straordinario ed è diretto da Amelia Murmoor. In questo luogo ci sono tantissime stanze, ma quella più affascinante è sicuramente è la Sala delle Mappe, una sala di forma esagonale le cui pareti e il soffitto sono piene di mappe intricate e magnifiche, punteggiate di costellazioni e luci di vari colori. Le luci corrispondono ad ogni libreria del mondo: le luci bianche sono le librerie in cui ci sono dei librovaghi, le luci blu sono le Sottobiblioteche nazionali, le luci gialle le librerie di cui non si è a conoscenza della presenza di librovaghi, le luci scarlatte i posti invece dove prima esistevano dei librovaghi, ma adesso non ci sono più, mentre le luci verdi sono le biblioteche. 
Infatti, non è possibile che un librovago possa viaggiare a casa propria: per viaggiare serve un'atmosfera particolare, un'atmosfera che si respira solamente dove ci sono tanti libri e appassionati lettori. 
Nel corso del romanzo, però, si mostra spesso come librovagare possa essere pericoloso: bisogna scegliere il libro giusto, dove non ci sono pericoli, infatti quando si viene trascinati all'interno del libro gli altri personaggi della storia possono vederci, e potremmo in questo modo influenzare la storia, e se si viene feriti o si muore all'interno del libro, succede anche nella vita vera. 
Quando ci sono molte copie di un libro, non è un problema entrarci e interagire con i personaggi, perché verrà a modificarsi temporaneamente solo quella storia, mentre se si prende un libro in copia unica, o peggio, la prima copia, la copia manoscritta dell'autore, la storia può cambiare per sempre. E questo è un problema, perché i libri sono mezzi potenti, e questo potere non deve entrare in mano a persone che, invece di amare i libri, vogliono distruggerli. 

Questo è il magico mondo di Librovagare! Spero che la mia tappa vi sia piaciuta. Vi consiglio tantissimo di recuperare questo libro, ma anche di leggere gli altri articoli del Blog Tour!
Buona serata ♡



mercoledì 19 agosto 2020

Review Party: Monstress Vol. 3 - Rifugio

 

Buongiorno lettori!
Eccoci qui con il terzo capitolo di questa serie fantasy/steampunk pluripremiata!
Come ho già specificato, ringrazio Nia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l'evento e la Mondadori per avermi fornito le copie ebook dei fumetti per la mia recensione, che ricordiamolo, è onesta e sincera.
Buona lettura!



Titolo: Monstress Vol. 3: Rifugio
Autore: Marjorie Liu & Sana Takeda 
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Data di pubblicazione: 27 novembre 2018 
Pagine: 180
Prezzo: 18 euro

Voto: 2/5

Maika ha passato la vita a imparare a combattere. Come potrà sopravvivere se l'unico modo per salvarsi è trovare degli amici? Tra manga e art déco, mostri terrificanti e seducenti streghe, il terzo capitolo della pluripremiata saga rivelazione del fumetto fantasy.

Here we go again.
Nulla, lettori, io ci provo e ci riprovo, continuo nella lettura nella speranza che questa serie possa appassionarmi, ma in verità ad ogni numero la storia per me onestamente peggiora e anche i disegni, che sono un capolavoro (ricordiamolo: uniscono il fumetto occidentale con il manga orientale) dopo un po' nella loro sovrabbondanza di dettagli stufano e sono eccessivi. 

In questo volume la protagonista, Maika Halfwolf, arriva in una città neutrale, dove trovano rifugio diversi Arcanici in fuga. 
Beh... si questo è quello che ho capito in generale. Poi come al solito ci sono le solite cose: persone che ricercano Maika per il mostro che risiede in lei e per il potere che le concede, il mostro che si sveglia e ha fame, Maika che cerca di capire qualcosa della sua vita... la trama non è onestamente andata molto avanti e solo alla fine dell'opera accade qualcosa di eclatante e degno di nota. 
In verità come al solito la trama resta confusa, i personaggi spuntano dal nulla e non viene spiegato chi sono, cosa fanno, i loro nomi... molti personaggi indossano delle maschere e onestamente risultano anche molto simili gli uni con gli altri dopo un po'. 
Onestamente, è un pastrocchio totale. Ho capito di più sulla trama leggendo la pagina Wikipedia del fumetto una volta conclusa la lettura. 

Mi dispiace parlare sempre male di questo fumetto, perché onestamente avrebbe un potenziale assurdo se fosse spiegato meglio. Forse semplicemente la forma della graphic novel gli sta stretta e sarebbe stato meglio un romanzo o una serie di romanzi, in cui la scrittrice avrebbe potuto dare frutto alla sua immensa fantasia e darci una storia comprensibile. Il mondo infatti è straordinario: una società simil-asiatica steampunk matriarcale, cioè stampiamocelo bene in testa: tutte le persone che detengono il potere e tutti i combattenti sono donne. Fantastico!
Vengono affrontati così tanti temi importanti come il razzismo, la guerra, la situazione dei profughi, la disabilità, minoranze sessuali... se il tutto fosse confezionato in un buon prodotto... beh sarebbe meraviglioso, ma purtroppo questo fumetto non fa per me. 
Non è comunque un prodotto per tutti, ci sono un sacco di trigger warning e alcune scene violente potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori, quindi se volete iniziarlo considerate anche questo. 

Ormai comunque continuerò con le recensioni perché ho iniziato questa storia e voglio finirla, ma ho perso la speranza di poter trovar piacevole il prossimo numero. La protagonista è abbastanza odiosa e l'unico personaggio che reputo degno di nota è Kippa, la piccola volpe, un personaggio troppo buono per quell'universo devastato dalla guerra e governato dalla brutalità. Lei è uno spruzzo di aria fresca, poi ha i tratti da volpe e la sua coda flufflosa è semplicemente adorabile. 
Poi ok, anche i gatti sono adorabili e disegnati benissimo. 
In sostanza, gli animali sono patatosi (concedetemi questo termine) e coccolosi e potrei continuare solo per loro, ottimo. 

Detto questo, vi lascio alle recensioni delle mie colleghe, che sicuramente hanno apprezzato Monstress molto più di me!
Grazie di aver letto la recensione e se volete fatemi sapere cosa ne pensate voi di questa graphic novel nei commenti!