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mercoledì 28 settembre 2022

Recensione: Demone nel Bosco di Leigh Bardugo

 



Buongiorno lettori!
Come state? L'autunno è arrivato e qui è terribilmente uggioso e molto molto freddo.
Forse però è il clima perfetto per leggere Demon in the Wood, in italiano Demone nel bosco, la graphic novel prequel degli eventi di Shadow and Bone (Tenebre e ossa). 

Il Darkling o L'Oscuro è il mio personaggio preferito della saga letteraria creata da Leigh Bardugo, quindi ero molto curiosa di leggere la graphic novel a lui dedicata, espansione di un racconto presente in inglese e uscito alla fine del secondo volume, Rovina e Ascesa (Ruin and Rising).

Come sempre, però, le mie impressioni dopo la scheda del libro!
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Titolo: Demone nel Bosco 
Autore: Leigh Bardugo (storia), Dani Pendergast (disegni) 
Traduttore: Roberta Verde
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 27 settembre 2022
Pagine: 216, illustrato
Prezzo: 19,90 euro 

Trama: 
Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla... Questo graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato da Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.
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Come ho scritto in precedenza, l'Oscuro (che da qui in poi chiamerò Darkling o Aleksander) è il mio personaggio preferito della saga del Grishaverse di Leigh Bardugo. 
In questa graphic novel esploriamo un episodio della sua giovinezza, che ci fa capire molto bene il suo pensiero e la sua crescita successiva. 

In quel periodo, infatti, lui e sua madre giravano senza meta, cercando semplicemente di sopravvivere. Non c'era nessuna città, nessun posto che accogliesse i Grisha, che venivano ancora visti come streghe malvage. 
Aleksander e sua madre, poi, devono stare ancora più attenti del normale, perché il loro potere di evocare le ombre viene visto in modo negativo anche dagli stessi Grisha. 

Mi è piaciuto leggere questa storia soprattutto perché si vede un lato non ben conosciuto del Darkling, un suo lato ancora dolce ed indifeso, dove si mostra la sua voglia di essere amato e accettato, di avere un amico. Il suo peregrinare costante, infatti, non gli permette di conoscere le persone, di avere una vita stabile, che è la cosa che lui più desidera al mondo. 

Tutto quello che succede nella graphic novel fa capire moltissimo del personaggio del Darkling, della nascita del suo desiderio di creare un posto sicuro per tutti i Grisha del mondo. 

Ho trovato che tutti i personaggi che compaiono, a partire dal Darkling e da sua madre, fossero davvero ben caratterizzati e il racconto ha una crudezza inaspettata, ma ben comprensibile. 

Non si può recensire una graphic novel senza parlare dei disegni: il tratto di Dani Pendergast mi è piaciuto tantissimo, raffigura bene la Ravka invernale, brulla e inospitale, e riesce a dare emozioni e tratti ben caratteristici a ogni personaggio. 
I colori sono stati forse la mia cosa preferita: mi sentivo immersa nella neve e nel suo luccichio al sole, una vera e propria magia. 
Mi è poi piaciuto molto come erano rappresentati i poteri Grisha, con quest'aria magica di un altro tempo. 

La storia è effettivamente ambientata molto molto prima, in una Ravka per noi nuova e diversa, di cui si è visto ben poco. Ma è comunque strano passare dalla trilogia, dove i Grisha vengono venerati, a un mondo dove vengono considerati dei mostri. 

In generale, anche se molto breve, la storia mi è piaciuta molto e sono stata molto felice di averla letta. 
Il Darkling è un personaggio davvero affascinante, se non forse il migliore tra quelli scritti dalla Bardugo (secondo la mia modesta opinione) e chi lo ama non può perdersi questa graphic novel appena uscita per Mondadori!

Buona lettura!


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