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mercoledì 3 novembre 2021

Recensione: "Ponte di anime" di Victoria Schwab

 


Buongiorno lettori!
Come state?
Qui a Milano c'è una pioggia fortissima ed è una giornata proprio tetra.
Però è il mio onomastico!
Comunque, non è perfetto leggere una storia di fantasmi con questo buio? Magari con una tazza di té e una calda copertina...

Scopriamo il libro di oggi! Il terzo della trilogia di Cassidy Blake!
Attenzione, potrebbero esserci spoiler dei libri precedenti. 
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Titolo: Ponte di anime (Cassidy Blake #3)
Autrice: Victoria Schwab 
Traduttrice: Marina Calvaresi
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 26 ottobre 2021
Pagine: 352
Prezzo: 15 euro

Trama: Sia come sia, Cass potrebbe avere un talento per scovare gli spiriti inquieti. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, è sopravvissuta a due città infestate mentre era in viaggio per il programma televisivo dei suoi genitori. Tuttavia nulla potrebbe prepararla a quel che la attende a New Orleans, un luogo che pullula di antiche magie, società segrete e terrificanti sedute spiritiche. Ma la sorpresa più terribile è un nemico che Cass non avrebbe mai sospettato di dover affrontare: un messaggero della Morte in persona. Sarà all'altezza della sfida? E a cosa dovrà rinunciare per vincerla?
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Sono molto triste che la mia avventura con la trilogia di Cassidy Blake si concluda con questo ultimo volume, Ponte di anime. 
Questi libri infatti, seppur middlegrade, sono stati una bellissima compagnia e ho adorato leggere le avventure di Cassidy, Jacob e Lara, contentissima soprattutto che quest'ultimo personaggio abbia continuato ad apparire dopo il primo volume. 

Alla fine di Tunnel di Ossa Cassidy ha avuto una lugubre visione: una figura vagamente umana con una maschera a forma di teschio, che come un Dissennatore di Harry Potter l'ha spaventata a morte, facendola svenire terrorizzata.
Il ricordo di quella visione la tormenta anche a New Orleans, la città successiva dei Fantadetective: i suoi genitori infatti stanno filmando una serie tv in cui parlano delle città più infestate del mondo, e l'ultima tappa è proprio la multietnica New Orleans, patria del voodoo e del jazz. 
In contatto con la sua amica Lara, Cassidy scopre che quella figura così terrificante non è altro che un emissario della Morte, che vuole riportare l'equilibrio. Cassidy infatti sopravvivendo alla Morte, l'ha truffata e ingannata, e la Morte vuole riprendersi quello che le spetta. 

Come gli altri volumi della trilogia, Ponte di anime si conferma un romanzo gradevole, ben scritto e dalla trama molto interessante, con ricchi colpi di scena.
Essendo ambientato a New Orleans, ed essendo super fan de La principessa e il ranocchio, classico d'animazione della Disney, avrei però preferito che la trama fosse maggiormente incentrata sul voodoo, un tipo di magia e conoscenza molto pericolosa e che mi affascina terribilmente. 
Perché scegliere proprio New Orleans se poi non sfrutti il voodoo? Onestamente a parte qualche riferimento culturale, questo volume poteva essere ambientato in qualsiasi altra città del mondo, ed in questo senso sono rimasta abbastanza delusa. 

Non era la trama che mi aspettavo, ma la scrittura così gradevole e i personaggi che adoro mi hanno comunque conquistata. 

Consiglio davvero a tutti di leggere la trilogia di Cassidy Blake durante Halloween. Si tratta infatti di romanzi molto brevi che si leggono velocemente, ma allo stesso tempo molto molto belli che vi accompagneranno in una "fantasmatica" avventura!
Non lasciatevi dissuadere dal fatto che sono per bambini, perché non hanno nulla da invidiare a molte altre storie che ci sono sul mercato.

Vi auguro una buona lettura!
Alla prossima recensione!


Silvia


giovedì 14 ottobre 2021

Recensione: "Tunnel di ossa" di Victoria Schwab

 

Buongiorno lettori!
Come state?
Oggi si continua il review party di una trilogia middle grade dai toni horror e spooky.
Trovate qui la recensione del primo romanzo, Città di spettri, che avevo trovato un romanzo molto carino e un ottimo punto di partenza.
Come sarà stato invece Tunnel di ossa
Continuate a leggere per scoprirlo!
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Titolo: Città di spettri (Cassidy Blake #2)
Autrice: Victoria Schwab
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 28 settembre 2021
Prezzo: 15 euro
Pagine: 352

Trama:
Cass è nei guai. Ancora più del solito. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, Cass si trova a Parigi, dove i suoi genitori stanno girando il loro programma televisivo sulle città più infestate del mondo. Certo, mangiare croissant e visitare la Tour Eiffel è un vero spasso, ma sotto Parigi, nelle raccapriccianti Catacombe, c'è in agguato un pericolo spettrale. Quando Cass risveglia un poltergeist terribilmente potente, deve affidarsi alle sue abilità di cacciatrice di spettri, ancora tutte da dimostrare, e chiedere l'aiuto di amici vecchi e nuovi per svelare un mistero. Se fallirà, le forze che ha ridestato potrebbero rimanere a infestare la città per sempre.
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Inizio subito con il dire una cosa: Tunnel di ossa ha ampiamente soddisfatto le mie aspettattive, anzi mi è piaciuto molto di più, per quanto riguarda la trama e lo stile, rispetto al primo, che però vinceva per l'ambientazione.
Edimburgo infatti, in cui è ambientato il primo romanzo, mi sembrava un luogo molto più magico, più spettrale, davvero adatto ad una storia di fantasmi molto più di Parigi, di cui non avrei mai immaginato un lato spettrale.
Questa è sicuramente colpa mia, perché non avevo idea esistessero le Catacombe, un enorme tumulo sotterraneo che si estende sotto i piedi dei parigini e che contiene migliaia e migliaia di ossa.
È qui che Cass incontra lo spettro che la perseguiterà e che metterà in pericolo non soltanto la sua vita e quella dei suoi famigliari, ma anche di tutta Parigi.
 
La trama, come ho accennato sopra, mi è piaciuta molto di più, più intrigante, più adulta, più emotiva. Non vi voglio rivelare di più, ma si tratta di una trama molto più profonda, almeno secondo me.
Non soltanto per quanto riguarda lo spettro (o meglio poltergeist) che infesta le Catacombe, ma anche per quanto riguarda gli stessi personaggi, che crescono e sviluppano più sentimenti ed emozioni.
Sono arrivata ad affezionarmi profondamente a Cass e a Jacob, il suo migliore amico fantasma, e ho adorato soprattutto come si sviluppa in positivio il loro rapporto in questo volume. 

Come al solito è bellissimo esplorare la città con Cass e i suoi genitori, però non siate ingannati, è comunque un middle grade.
Cass a volte può sembrare immatura o adolescenziale e all'inizio c'è quella cosa fastidiosa che odio di ricordare all'interno della storia cosa è successo nel precedente volume.

Tunnel di ossa conferma così le mie aspettative su questa trilogia e si conferma anche più bello del precedente, facendomi nascere tantissima aspettativa sul volume conclusivo! 


Se avete letto il romanzo e volete lasciare un commento mi farebbe molto piacere!
Per il resto vi ringrazio di aver letto e ci sentiamo prossimamente con una nuova recensione ♡

 Silvia



mercoledì 22 settembre 2021

Recensione: Città di spettri di Victoria Schwab

 

 

Buongiorno, come state? ♡
Oggi arriva sul blog la recensione di un piccolo oscar blink, molto carino e dal formato molto particolare!
Victoria Schwab non ha bisogno di presentazioni, vi ho già portato sul blog la recensione de La vita invisibile di Addie LaRue (qui il link), ma in questo caso ci addentriamo in un middle grade dalle tinte spooky, perfetto per l'autunno, che inizia proprio oggi, a proposito! (Inizia a fare proprio freschetto, brr). 

Andate più avanti per leggere i miei pensieri sul libro!  

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Titolo: Città di spettri (#1)
Autore: Victoria Schwab
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 31 agosto 2021
Pagine: 320

Trama: Da quando Cass è quasi annegata (sì, va bene, è veramente annegata, ma non le piace ripensarci), è in grado di attraversare il Velo che separa i vivi dai morti… e accedere al mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma. Insomma, la faccenda è già piuttosto strana. Ma sta per farsi ancora più strana. Quando i suoi genitori vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, tutta la famiglia si trasferisce a Edimburgo, in Scozia. Dove cimiteri, castelli e vicoli sotterranei pullulano di fantasmi irrequieti. E quando Cass incontra un'altra ragazza che condivide il suo stesso "dono", si accorge di avere ancora molto da imparare sul Velo, e su se stessa.
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Città di spettri è un middle grade dalle tinte spooky, una lettura semplice che si può fare in poche ore, ma comunque molto bella e adorabile.
La protagonista è Cassidy Blake, una ragazza che ha avuto un'esperienza di pre-morte e da quel momento è stata in grado di attraversare il Velo che divide i vivi e i morti. Il suo migliore amico è appunto un fantasma, Jacob, che vive con lei e l'assiste nei suoi viaggi nel Velo, dove Cassidy con la sua macchina fotografica cerca di catturare brandelli delle vite dei fantasmi, che rivivono gli ultimi momenti di vita in una sorta di loop.
Cassidy spera di poter passare le vacanze estive al mare, lontano dai fantasmi, ma i suoi genitori, i Fantadetective, stanno per girare una serie tv ad Edimburgo, una delle città più infestate del mondo.
I suoi genitori, infatti, sono famosissimi scrittori di storie di fantasmi, anche se non riescono a vedere nemmeno Jacob, che vive in casa loro. Ironico, no?

Cassidy si considera diversa da tutti, dai suoi compagni e dalle altre ragazze, e questo normalmente è un difetto tipico delle protagoniste degli young adult, ma Cassidy è davvero unica, l'unica che vede i fantasmi, l'unica che può attraversare il Velo. Si sente diversa e effettivamente, se fossimo nella sua situazione, con un fantasma come unico amico, non lo penseremmo anche noi?

Ad Edimburgo Cass dovrà affrontare nuove avventure, fantasmi spaventosi e molto più potenti, e scoprirà qual è il suo scopo, il motivo per cui può attraversare il Velo.

Un romanzo davvero molto breve, ma con il pregio di avere un ritmo molto veloce, in cui non ci si annoia mai. Cassidy mi è piaciuta davvero molto come protagonista: ha i difetti della sua età ma è intelligente, intraprendente e coraggiosa. I personaggi secondari probabilmente si perdono un po', ma Jacob è un bel personaggio, e il mistero che circonda la sua morte lo rende ancora più affascinante.
La storia mi è piaciuta molto, soprattutto avendo letto la prima parte in inglese, ho apprezzato moltissimo la semplicità dello stile e la resa del dialetto scozzese e delle varianti tra inglese britannico e inglese americano, un particolare linguistico che mi è piaciuto molto e che si perde nella traduzione italiana.
Bellissima poi l'ambientazione! Non ho mai visto, sfortunatamente, Edimburgo, ma leggendo la descrizione dei luoghi che Cass e i suoi genitori visitano mi sono innamorata; si tratta di una città medievale, ricca di elementi gotici e spettrali, bellissima!

Vi consiglio la lettura sotto Halloween, e di prendere questo romanzo per quello che è: un middle grade molto engaging, che riesce a raccontare una storia interessante e ben strutturata in pochissime pagine. Onestamente non riesco ad imputargli un difetto, ma vi deve piacere sicuramente il genere.

Vi ringrazio di aver letto la mia recensione, se vi va lasciate un commento! ♡

Silvia





sabato 28 novembre 2020

Blog Tour: "La vita invisibile di Addie LaRue" - I personaggi secondari

 


Buongiorno lettori!
Oggi ci saranno due post sul blog: l'approfondimento di Addie e la recensione del Libro bianco perduto, l'ultimo libro della serie di Shadowhunters pubblicato da Cassanda Clare e Wesley Chu. 
Adesso vi parlo dei personaggi secondari che potete incontrare nel bellissimo romanzo La vita invisibile di Addie LaRue di Victoria Schwab. 

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Titolo: La vita invisibile di Addie LaRue
Autore: Victoria Schwab
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica 
Data di uscita: 24 novembre 2020
Pagine: 492
Prezzo: 24 euro

Voto: 4.5/5

Trama: Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l'immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. Nella tradizione di Vita dopo vita e La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempoLa vita invisibile di Addie LaRue si candida a divenire una pietra miliare nel genere del "romanzo faustiano".
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Così come Addie ha una piccola costellazione di lentiggini sul viso, anche il libro ha una costellazione di personaggi, la cui stella più brillante è sicuramente Addie, la protagonista, il centro gravitazionale della storia attorno a cui ruotano le altre persone. 

Personaggio fondamentale della storia è sicuramente il dio della notte, l'oscuro, il senza nome, o meglio Lucien o Luc, come lo chiama Addie. 
Addie infatti il giorno delle sue nozze va nel bosco per pregare gli antichi dei affinché impediscano il matrimonio combinato, ma il sole tramonta senza che se ne accorga e allora risponde Lucien alla sua chiamata. Addie baratta con lui la sua anima, per vivere una vita immortale, ma Lucien distorce le sue parole e la inganna. Addie infatti ha promesso che il dio avrà la sua anima solo quando lei si sarà stufata di vivere, e per farlo Luc deve rendere la sua vita insopportabile. 
La notte dell'anniversario del patto Luc si incontra con Addie, per chiederle se è pronta, dopo un anno di sofferenza, a smettere di vivere, ma la ragazza rifiuta, così come gli anni successivi. Con il tempo Lucien si affeziona e si innamora di lei, ovviamente in un modo perverso e malato che caratterizza i mostri, la considera una sua possessione e cerca di affascinarla, convincendola che lui sia l'unico che lei abbia, l'unico che la ricorda. 
Essendo un dio, ovviamente Luc ha un grande potere: in ogni epoca uomini destinati alla fama gli donano l'anima, e lui la reclama. E' in grado di manipolare gli esseri umani e di controllarli come se fossero burattini, e ovunque vada ha potere e soldi. 

Secondo co-protagonista maschile della storia, Henry Strauss è tutto l'opposto dell'oscuro: buono, dolce, sensibile, umile. Henry fin dall'infanzia si sente diverso, sente troppo rispetto agli altri, come se ci fosse qualcosa che non va nel suo cuore. Ovviamente soffre di depressione, e attualmente a ventinove anni la sua vita non sembra andare da nessuna parte: ha lasciato la scuola di teologia, anzi lo hanno cacciato, è la delusione dei suoi genitori e lavora in una piccola libreria. Henry vorrebbe solamente essere amato, e alla fine incontra Addie. 
Nella sua vita ha due amici fantastici, Bea e Robbie, che ci sono sempre per lui. Bea studia arte, Robbie è un attore ed è anche il suo ex ragazzo. 

Tra i personaggi secondari più importanti ci sono ovviamente i genitori di Addie: la madre, una donna dura e severa, e il padre, che è un falegname e ama la figlia sopra ogni cosa. Nel piccolo villaggio vivono anche l'amica di infanzia di Addie, Isabel, che sogna di sposarsi e avere una famiglia, e la vecchia Estele, personaggio fondamentale nella vita di Addie, dal momento che sarà lei ad insegnare alla ragazza l'esistenza degli antichi dei. Estele è un punto di riferimento per Addie: amica, mentore... la donna diventa modello di vita per la ragazza, che sogna di diventare vecchia nel villaggio libera da legami proprio come Estele. 
Alla fine, la ragazza esaudirà il desiderio della donna di venire sepolta sotto l'ombra di un albero per riposare per sempre. 






venerdì 27 novembre 2020

Review Party: "La vita invisibile di Addie La Rue" di Victoria Schwab

 


Buongiorno lettori!
Come state? 
Io sono felice, sono stata ammessa ad un master universitario e non vedo l'ora di cominciare il mio nuovo percorso. 
Per questo motivo penso che il prossimo anno parteciperò a meno eventi di libri, anche se spero di riuscire a gestire entrambe le cose senza problemi. 
Prima di cominciare, ringrazio Nia di Cronache di Lettrici Accanite per aver organizzato l'evento e la Mondadori per avermi fornito la copia ebook del volume.
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Titolo: La vita invisibile di Addie LaRue
Autore: Victoria Schwab
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica 
Data di uscita: 24 novembre 2020
Pagine: 492
Prezzo: 24 euro

Voto: 4.5/5

Trama: Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l'immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. Nella tradizione di Vita dopo vita e La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempoLa vita invisibile di Addie LaRue si candida a divenire una pietra miliare nel genere del "romanzo faustiano".
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Gli antichi dei saranno pure grandiosi, ma non sono clementi né magnanimi. Sono capricciosi, mutevoli come il riflesso della luna sull'acqua, o come ombre nel cuore di una tempesta. Se ti ostini a invocarli, fa' attenzione: bada bene alle tue richieste, sii pronta a pagarne il prezzo. E per quanto impaziente e disperata, non pregare mai gli dei che sono in ascolto dopo il tramonto. 

 

La vita invisibile di Addie LaRue si potrebbe benissimo considerare il romanzo fantasy dell'anno, e dal momento del suo annuncio è stato uno dei libri che più ho atteso di leggere. 
L'autrice, Victoria Schwab, è ovviamente ben conosciuta nel panorama fantasy e young adult internazionale, avendo scritto diversi romanzi di successo come la trilogia di A darker shade of magic, pubblicato in Italia da Newton Compton con il titolo Magic, oppure la duologia This Savage Song pubblicata in Italia da Giunti. 
La vita invisibile di Addie LaRue è il suo primo romanzo uscito con Mondadori, ed è un romanzo a cui l'autrice tiene tantissimo, dal momento che ha impiegato dieci anni per scriverlo. 

La protagonista è Addie LaRue una ragazza con sette lentiggini sul viso, la sua personale costellazione. Nata su finire del '600 in un piccolo villaggio della Francia, Villon, fin da bambina capisce che non vuole vivere la vita che le è destinata come donna in quel luogo e in quel periodo storico; vuole essere libera, viaggiare, scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo e sogna nuove storie, raccontatele dall'uomo immaginario che ossessiona i suoi pensieri.
 Al villaggio, la vecchia Estele le confida il potere degli antichi dei, che in cambio di un pegno esaudiscono i desideri. Addie riesce ad arrivare fino a ventitré anni senza sposarsi, libera come un albero, ma alla fine il villaggio la reclama e i genitori la promettono in sposa. Addie prega ancora gli dei, ma nessuno la ascolta; Addie scappa e invoca l'ultimo dio che rimane, quello che non si dovrebbe mai invocare. Addie è disperata e stringe un patto con l'oscuro, ma in poco tempo capisce il suo errore: ha chiesto di essere libera e di vivere per sempre, ma quello che il dio le ha dato è una maledizione, sarà anche immortale, ma sarà destinata ad essere dimenticata da chiunque la veda e la conosce. 

Se una persona è incapace di lasciare un segno, esiste veramente?
Il racconto si divide in due rami: da una parte continuiamo a scoprire la storia di Addie dopo la maledizione, nella Francia del 1700, scopriamo la dura lotta per la sopravvivenza che la attende, la sofferenza e la fame che patirà, mentre dall'altra scopriamo il suo presente, a New York. 
Addie sopravvive giorno per giorno, mai pentita della scelta che ha fatto trecento anni prima, ma si tratta comunque di un'esistenza solitaria, finché un giorno incontra un ragazzo, Henry, che si ricorderà di lei, qualcosa che non era mai successa e che cambierà la sua vita. 

"Raccontami delle serate danzanti a Parigi."
"Raccontami delle vele spiegate sull'oceano."
"Raccontami tutto."

Questo romanzo ha soddisfatto pienamente ogni mia aspettativa: si tratta di un tipico patto faustiano, ma la storia rimane originale e ben scritta. Lo stile è magico, sognante, mi sono innamorata di ogni frase che leggevo, e soprattutto mi sono innamorata di Addie. 
Addie è un personaggio di cui è difficile non innamorarsi, femminista antelitteram scappa da un matrimonio e da una vita che la distruggerebbe per vivere libera, per scoprire ogni giorno una nuova meraviglia. Anche se la sua vita è maledetta, è una vita degna di essere vissuta, che le ha permesso di viaggiare, di vivere momenti storici fondamentali, di imparare le lingue, di incontrare ogni giorno nuove persone. Addie vive questa vita costretta a essere dimenticata, ma questo non la abbatte mai, continua ogni giorno ad andare avanti, nonostante l'oscuro, Luc, l'abbia messa alle strette. Il loro è un rapporto complicato: un ballo, una sfida. Luc è affascinato come tutti da questa donna che nonostante la vita sembra schiacciarla, riesce sempre a trovare qualcosa di bello, che valga la pena, che non si arrende. 
Addie è luce, Addie è meraviglia, è gioia, coraggio, forza, gioventù, è la musa di poeti e pittori. 
Addie è quella persona che vorresti incontrare o almeno essere: divertente, bella, spontanea, intelligente, tenace. Che pensa prima agli altri che a se stessa. 

L'oscuro, Luc, è un antico dio e come tutti gli dei scostante, misterioso, lunatico. Il suo personaggio mi è piaciuto moltissimo, perché ho un debole per i morally grey charachters ben costruiti. Luc appare con le sembianze e con il nome del ragazzo immaginario di Addie e così la tormenta negli anni, ritornando la notte del loro "anniversario" a trovarla e a chiederle se è pronta ad arrendersi, ma nel tempo lui si innamora di lei, un amore malato, una possessione. Da un certo punto di vista mi ha ricordato molto il Darkling di Tenebre e Ossa, perchè nella sua malvagità e nella sua mostruosità, ha degli sprazzi di umanità, di debolezza, che mi hanno permesso di innamorarmi di lui. 

Henry infine è l'ultimo protagonista della storia, un ragazzo che soffre di depressione e che cerca di trovare una strada nel mondo, che vuole solamente essere amato e apprezzato per quello che è, non per quello che la gente vuole che sia. Lavora in una piccola libreria, ed è lì che Addie lo incontra per la prima volta. Con il tempo scopriamo anche la storia di Henry, ma avrei voluto molto di più su di lui. Un ragazzo dolce, sensibile, pansessuale, in cui mi sono riconosciuta molto. 

Mi sono innamorata di questa storia grazie al tono romantico con cui questa è narrata: il linguaggio lirico e ipnotico, la dolcezza delle parole e la sensualità delle frasi. A volte aveva la tendenza ad essere noioso, dal momento che non succedeva molto, ma in quelle parti erano il linguaggio e Addie ad essere assoluti protagonisti. 
Mi è piaciuto anche il viaggio che mi ha permesso di affrontare: mi sono ritrovata prima in Francia e poi a New York, e mi sembrava di esserci vissuta, di vivere lì e di essere accompagnata in nuovi luoghi che non conoscevo, luoghi magici persi nel tempo e nello spazio. 
Ho adorato anche l'apertura del romanzo, sia Addie che Henry sono stati sia con uomini e con donne, ma la cosa viene nominata con molta normalità e se ne parla senza problemi; davvero una boccata d'aria fresca. 

In un modo o nell'altro, sono sicura che questo romanzo vi stupirà e vi rimarrà impresso. E spero lo amerete anche voi come l'ho amato io, pregi e difetti. 
Buona lettura!