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mercoledì 31 marzo 2021

Recensione: Heartstopper vol. 3 di Alice Oseman

 


Buongiorno lettori!
Come state? Cosa state leggendo ultimamente? 

Oggi vi parlo del terzo volume della graphic novel a tematica lgbtq+ Heartstopper di Alice Oseman. Questa giovane autrice, classe 1994, è una scrittrice e una disegnatrice inglese super inclusiva! Nelle sue opere potete trovare spesso tematiche molto importanti come la depressione, l'ansia ecc... temi che sicuramente sono molto attuali per la nostra generazion; e soprattutto potete trovare molti personaggi lgbtq+! 

Io amo questa serie, e spero che valga lo stesso per voi!
Ma non indugiamo oltre e passiamo alla scheda del libro e alla mia recensione. 
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Titolo: Heartstopper vol. 3
Autore: Alice Oseman
Traduttore: Francesco Matteuzzi
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Data di uscita: 2 marzo 2021
Pagine: 384, ill.
Prezzo: 19 euro

Trama: Heartstopper parla di amicizia, amore, lealtà, salute mentale. Unendo le storie private di Nick e Charlie, finisce per parlarci di qualcosa di più grande, che interessa tutti noi.
Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. 
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Nei primi due volumi di Heartstopper abbiamo esplorato l'amicizia tra Nick e Charlie, due compagni di scuola che, diventati migliori amici, scoprono che quello che li lega è molto più di una semplice amicizia. 
Charlie è out and proud, ma ha subito brutti atti di bullismo l'anno precedente, Nick invece sembrerebbe l'etero perfetto: sportivo, virile ecc...
Alla fine del primo volume, i due ragazzi si sono baciati, rivelando i sentimenti che provavano l'uno per l'altro. Questa esperienza è stata sicuramente uno shock per Nick, che ha dovuto riflettere sulla sua sessualità e lavorare su se stesso.

Nonostante i dubbi di Nick, però, i due ragazzi sono felicemente insieme, anche se per adesso lo sanno solamente i parenti e gli amici più cari e in questo volume si preparano per una gita scolastica a Parigi, la città dell'amore, il primo viaggio insieme.
Ovviamente nulla però è rose e fiori.

Heartstopper vol. 3 mi è piaciuto davvero tanto. 
Nick e Charlie sono due protagonisti bellissimi, si vede quanto ci tengano l'uno all'altro e quanto si amano, anche se forse per chi non ama il romanticismo le loro effusioni potrebbero sembrare troppo sdolcinate. In questo volume, però, iniziano ad affacciarsi tematiche molto importanti che iniziano ad adombrare la gioia che invece pervadeva le opere precedenti: Nick infatti si rende conto che qualcosa non va con Charlie, e sicuramente il problema che qui comincia ad essere trattato, dovrà essere trattato nei prossimi volumi. Si perde insomma la spensieratezza che caratterizzava inizialmente Heartstopper, che sembrava solo una storia d'amore. 

In questo volume ho apprezzato anche l'importanza che vengono dati agli altri personaggi, agli amici di Nick e Charlie che durante la gita a Parigi impariamo a conoscere: ovviamente una folla di pazzi e adorabili personaggi di cui non ci si può non innamorare. Troviamo infatti Tara e Darcy, due adorabili fidanzate; Elle, ragazza trans di cui è innamorato Tao, il migliore amico di Charlie; ed infine il timido Aled. Un gruppo eterogeneo, ma altamente adorabile. 
Il cambio di setting aiuta moltissimo la storia, che inizia quindi a muoversi in una nuova direzione, e ci permette di scoprire nuovi lati dei due protagonisti. 

Insomma, Alice Oseman si dimostra nuovamente un'autrice impressionante. Ha scritto e disegnato lei stessa la storia, e riesce sempre ad inserire tematiche importanti e non sempre allegre in una storia che però scalda gli animi. 

In questo volume mi sono piaciuti molto anche i personaggi dei due professori che accompagnano i ragazzi a Parigi: adorabili!

Insomma, Heartstopper offre ogni cosa che possiamo desiderare: disegni bellissimi, personaggi interessanti, tematica lgbt... 
Sono molto curiosa di come verrà affrontato il problema di Charlie, ma sono felice che la Oseman non abbia voluto ignorare i problemi di depressione che molti giovani soffrono, soprattutto nella comunità lgbt. 

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta, fatemi sapere se leggerete Heartstopper, o, nel caso l'abbiate letto, se vi sia piaciuto quanto a me e ci vediamo alla prossima recensione! Bye! ♡





 

giovedì 25 marzo 2021

Recensione: Il regno di rame di S. A. Chakraborty

 


Buongiorno lettori!
Non sapete quanto sono felice di poter parlare oggi di questo romanzo. 

La città di Ottone (trovate qui la recensione) è stato uno dei miei libri preferiti del 2020, quindi non vedevo l'ora di avere tra le mani il seguito, come sempre pubblicato in un'edizione spettacolare della Oscar Vault. 
Se volete sapere se il romanzo mi è piaciuto quanto il primo, vi aspetto più avanti con la mia recensione!
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Titolo: La città di rame (The Daevabad Trilogy #2)
Autrice: S. A. Chakraborty
Traduttrice: Lia Desotgiu
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 2 marzo 2021
Pagine: 648 
Prezzo: 24 euro 

Trama: La vita di Nahri è cambiata per sempre nel momento in cui ha accidentalmente evocato Dara, un misterioso jinn. Fuggita dalla sua casa al Cairo, si è ritrovata nell'abbagliante corte reale di Daevabad, immersa nelle cupe conseguenze di una battaglia devastante, e lì ha scoperto di aver bisogno di tutto il suo istinto truffaldino per sopravvivere. Anche se accetta il suo ruolo ereditario, sa di essere intrappolata in una gabbia dorata, controllata da un sovrano che governa dal trono che una volta apparteneva alla sua famiglia: basterà un passo falso per far condannare la sua tribù. Nel frattempo, Ali è stato esiliato per aver osato sfidare suo padre. Braccato dagli assassini, è costretto a fare affidamento sui poteri spaventosi che gli hanno donato i marid. Così facendo, però, minaccia di portare alla luce un terribile segreto che la sua famiglia ha tenuto nascosto a lungo. Intanto, nel desolato nord, si sta sviluppando una minaccia invisibile. È una forza capace di portare una tempesta di fuoco proprio alle porte della città. Un potere che richiede l'intervento di un guerriero combattuto tra un feroce dovere a cui non potrà mai sottrarsi e una pace che teme di non meritare mai.
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Sono passati cinque anni da gli eventi de La città di Ottone. 
Nahri è praticamente prigioniera nel palazzo dei suoi avi, sposata con Munthadir, il figlio maggiore di Ghassan Al-Qahtani; Dara è stato riportato in vita da Manizeh, la madre di Nahri, creduta morta; ed infine Ali è stato esiliato ed ha vissuto in un piccolo villaggio ad Am Gezira, la patria dei geziri.
A Daevabad, la meravigliosa città di ottone, intanto la situazione peggiora di giorno in giorno, la popolazione diventa sempre più povera e le casse del governo diminuiscono. Si sta però avvicinando Navasteem, in ricordo della Liberazione di Solimano, una grande festa per il popolo dei jinn e dei daeva. Questa celebrazione sarà un'occasione fondamentale per i personaggi: Nahri vorrà ricostruire il vecchio ospedale Nahid e collaborare con gli shafit; Ali sarà costretto a ritornare in patria ed affrontare la situazione che ha lasciato cinque anni prima e soprattutto dovrà affrontare gli strani poteri che gli ha lasciato l'incontro con i marid, mentre Dara e Manizeh organizzeranno un colpo di stato. 

Il primo libro di questa straordinaria trilogia mi aveva lasciato senza parole. Avevo amato l'ambientazione mediorientale, le descrizioni del palazzo, della città e dei suoi abitanti. Mi sono sentita catapultata in questo mondo incredibile, e con Il regno di rame non è stato diverso. 
Come il precedente, anche questo libro mi è piaciuto tantissimo, ho ritrovato la stessa magia che mi aveva rapito dal primo momento, e sono davvero felice. 
All'inizio ho avuto un po' di difficoltà, perché non mi ricordavo benissimo quello che era successo alla fine del primo romanzo, e non c'è nessun recap all'inizio del libro (una cosa che sarebbe stata molto utile), ma alla fine sono riuscita a rimettere a posto i pezzi del puzzle. La storia continua in una maniera molto coerente, anche se avrei preferito non fossero passati così tanti anni, che sicuramente saranno serviti a far crescere i personaggi. 

Oltre all'ambientazione, i personaggi infatti sono sicuramente uno degli elementi che più amo di questa trilogia. La scrittrice è in grado di descrivere personaggi coerenti e molto umani, che amo e apprezzo proprio perché al loro interno convivono luci e ombre. Non esiste un personaggio buono e non esiste un personaggio completamente malvagio. Ogni personaggio ama, odia, prova vendetta, prova gelosia, prova compassione: un mix di emozioni che li rendono perfetti. 
Amo infatti quasi tutti i personaggi, comprendo il loro punto di vista e credo sia proprio questa la forza del romanzo: tifi per tutti e per nessuno, comprendi le ragioni che muovo i daeva come quelle che muovono gli shafit, e non ti senti di recriminare qualcosa né agli uni né agli altri. 
Unico difetto è che forse c'è forse un eccessivo numero di personaggi: avrei gradito magari un elenco dei personaggi e del loro ruolo, per non confondermi. 

Questo secondo libro, quindi, secondo me è sicuramente allo stesso livello de La città di Ottone, se non quasi superiore. Non avrò mai parole per esprimere quanto questa trilogia sia bella e spettacolare, ma non mi sentivo legata ad una storia e ai suoi personaggi in questo modo da tantissimo tempo. 
La trama, le storie dei personaggi, i colpi di scena: tutto ti intrattiene e ti appassiona, ad ogni pagina c'è un nuovo colpo di scena che ti tiene incollato alle pagine, e quando lo finisci non vedi l'ora di avere il prossimo volume tra le mani. 

Buona lettura!



 

venerdì 19 marzo 2021

Recensione: Aurora Burning di Jay Kristoff e Amie Kaufman

 


Buongiorno lettori!
Scusate se sono stata assente, ma ho avuto un po' di blocco del lettore. 
L'ultima volta vi ho lasciato con l'articolo de La repubblica dei ladri di Scott Lynch, che spero vi sia piaciuto!
Attualmente sto guardando WandaVision su Disney+ e mi sta piacendo tantissimo, sono davvero molto contenta e non vedo l'ora di iniziare anche The Falcon and the Winter Soldier.

Avete letto Aurora Rising di Jay Kristoff e Amie Kaufman? Spero proprio di sì!
Sono molto felice di portarvi qui sul blog, in collaborazione con la Mondadori, la recensione del secondo volume. 
Come al solito, vi raccomando di fare attenzione agli spoiler del primo volume!
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Titolo: Aurora Burning (Aurora Cycle #2)
Autori: Jay Kristoff e Amie Kaufman
Traduttori: Manuela Carozzi, Luca Fusari, Sara Prencipe
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 16 marzo 2021
Pagine: 384
Prezzo: 19,90 euro

Trama: Ci sono due notizie, una buona e una cattiva. Quella cattiva è che una forza oscura e antica sta per essere liberata nella galassia minacciando la sopravvivenza di ogni razza senziente che vive al suo interno. Qual è la buona? Ty e gli altri membri della Squadra 312 sono pronti a intervenire nuovamente per salvare la situazione. Tutto bene, se non fosse che incappano in una serie di tante piccole distrazioni che minacciano di distoglierli dalla missione, tipo il branco di gremp che li sta inseguendo per catturarli e accaparrarsi così la taglia messa sulla loro testa. O il gruppo di agenti AIG con inquietanti fiori argento per pupille pronti a tutto pur di mettere le mani su Auri. O, ancora, la sorella di Kal, ricomparsa dopo una lunga assenza, che non pare esattamente felice di rivedere il fratellino e che per di più ha un esercito syldrathi dalla sua. Con metà della galassia sulle sue tracce, la Squadra 312 non si è mai sentita così tanto desiderata. Quando Ty e i suoi scoprono che l' Hadfield è stata recuperata, per loro è tempo di uscire allo scoperto. Duecento anni prima, la nave-colonia era svanita, lasciando Auri come unica sopravvissuta. E ora nella scatola nera del vascello potrebbero essere contenute informazioni fondamentali per la salvezza di tutti. Ma il tempo è tiranno e, se Auri non sarà in grado di imparare a gestire in fretta il suo potere, la squadra e tutti i suoi sostenitori rischieranno seriamente di ritrovarsi più morti del Grande Ultrasauro di Abraaxis IV. Preparatevi a leggere di rivelazioni scioccanti, colpi in banca impossibili, doni misteriosi, e un'epica battaglia finale che segnerà il destino degli eroi più improbabili (e indimenticabili) di tutta la Legione Aurora, e forse dell'intera galassia.
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Aurora Burning mi ha tenuto incollata alle pagine, e non solo perché ero molto in ritardo per la recensione che doveva uscire per forza oggi, ma anche perché il romanzo è ricco di colpi di scena che ti trascinano e ti trasportano nel mondo di Aurora. 

Questo libro, quindi, sicuramente non soffre della "malattia" del secondo libro, che di solito infatti per preparare agli eventi del finale non racconta nulla di che ed è noioso. 
In questo seguito si scoprono un sacco di cose interessanti e come lettrice mi sono sentita piacevolmente intrattenuta, inoltre sono rimasta colpita dai numerosi colpi di scena che non ero riuscita ad intravedere e vi assicuro, incredibile!
Il primo romanzo non mi aveva lasciato particolarmente stupita: era molto carino, faceva il suo lavoro di intrattenimento, ma ero rimasta un po' confusa dallo stile, che a tratti voleva essere ironico e divertente, ma non riusciva nell'intento. 
In questo caso mi sembra che lo stile fosse molto più fluido, riuscivo ad entrare nei pensieri dei personaggi ed erano tutti ben distinguibili tra di loro. La loro storia continua e si intreccia con quella di nuovi personaggi, come la sorella di Kal, Saedii. Iniziamo poi a conoscere meglio il passato di Zila, appena accennato nel romanzo precedente, e soprattutto scopriamo molto di più su Kal, sul Boia Stellare e sull'antica razza degli Evarshen, che aiuteranno Aurora a diventare il Grilletto che tutti si aspettano. 

Alla fine del primo libro ci eravamo lasciati con un grave lutto, e temevo che le conseguenze non sarebbero mai state tirate fuori, invece mi è piaciuto vedere la caratterizzazione dei personaggi e il loro percorso. Mi dispiace solamente perché mi pare che il personaggio di Finian non sia stato gestito bene come gli altri, ma spero che nel prossimo romanzo si racconti qualcosa in più dei due. 

Sono davvero contenta che questo romanzo mi sia piaciuto, perché non ero convintissima di questa saga, ma adesso sono pienamente convinta e mi piace ogni sua parte. Il finale poi mi ha lasciato con il fiato sospeso. Credo sia assolutamente illegale finire un libro in questo modo, soprattutto senza sapere quando uscirà il terzo, ma io sono pronta, non vedo l'ora di capire cosa è successo, scoprire il mistero che circonda questa improbabile squadra e scoprire se Aurora riuscirà nel suo intento di sconfiggere la più grande minaccia dell'universo. 
Tanto di cappello a Kristoff e Kaufamann, perché scrivere un secondo libro così bello e appassionante non è sicuramente un'impresa facile, ma loro sono riusciti ad unire azione ed emozione in una sintesi perfetta, mi sono innamorata e spero che il prossimo libro mi faccia sentire nello stesso modo. 

Sicuramente non sto dicendo che sia un libro perfetto, perché lo stile secondo me è ancora un pochino infantile e i personaggi potrebbero essere approfonditi meglio, ma vi assicuro andiamo vicino ad un ottimo libro e spero sia piaciuto o piaccia a voi quanto è piaciuto a me. 

Buona lettura! ♡

martedì 23 febbraio 2021

Review Party: La repubblica dei ladri di Scott Lynch

 

Buongiorno lettori!
Come state? 
Siamo arrivati all'ultima recensione prevista per la saga dei Bastardi Galantuomini, il cui ultimo libro, La repubblica dei ladri, è stato pubblicato nel 2013. Come forse saprete non sarà proprio l'ultimo libro della serie in generale, ma purtroppo dal 2013 ad adesso l'autore non ha fatto uscire nessun nuovo libro di questa incredibile saga e di questo mi dispiaccio molto. 
Se siete curiosi di scoprire le recensioni degli altri due libri le trovate nel blog, e come al solito vi raccomando di non leggere questa recensione se non avete letto i libri precedenti, perché potrebbero esserci spoiler!

Detto questo, vi lascio alla scheda del libro e alla mia recensione. 
Buona lettura!
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Titolo: La repubblica dei ladri (The Gentleman Bastard Sequence #3)
Autore: Scott Lynch
Traduttore: Anna Martini
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 1 dicembre 2020
Pagine: 732
Prezzo: 18 euro

Trama: Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un… clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un'opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l'operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l'amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n'è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all'unica persona che sia in grado di tenergli testa – nel gioco dell'amore e in quello degli inganni – Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.
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Ogni volta che leggo un romanzo di questa saga rimango impressionata da quanto sono enormi. Tutti i libri superano le 600 pagine e non mi capacito mai di come questi autori (George Martin potrebbe essere inserito nella lista) riescano a creare delle serie così lunghe riuscendo a mantenere l'attenzione del lettore e riuscendo a creare una trama ogni volta ben delineata e ricca di colpi di scena. 

Nel primo volume, Gli inganni di Locke Lamora, abbiamo conosciuto per la prima volta i protagonisti della storia, Locke, Jean, Calo e Galdo, membri della banda di ladri dei Bastardi Galantuomini, e sin dall'inizio è aleggiato nell'aria il nome dell'unico membro femminile del gruppo creato da Catena, Sabetha, il grande amore di Locke.
Finalmente questo personaggio nominato più volte nei primi due romanzi ci viene presentato: Sabetha è un'orfana, anche lei acquistata dal Forgialadri. Dalla personalità forte e decisa, lei sente meno l'affezione verso i proprio compagni e soprattutto ha un rapporto conflittuale con Locke, perché se da una parte lo ammira e ne è innamorata, dall'altra si sente sostituita da lui nel gruppo, perché Locke assume subito su di sé il ruolo di capo e ideatore di inganni. 

In questo terzo romanzo, Locke, in compagnia del suo insostituibile compagno Jean, finalmente ri-incontra Sabetha, che li ha abbandonati cinque anni prima, ma il loro incontro non sarà piacevole: essi infatti in questo romanzo sono avversari, in una lotta di voti che mette in contrapposizione due fazioni dei Maghi dell'Alleanza. 

Nel secondo romanzo, infatti, Locke era rimasto avvelenato, ma era riuscito a far cadere l'Arconte di Tal Verrar. Nemici dei Maghi dell'Alleanza, non si aspettano di essere contattati proprio da uno dei loro capi, Pazienza, che non solo è pronta a salvare Locke dal veleno, ma vuole assumerlo per aiutarla affinché la fazione cittadina che lei sostiene vinca le elezioni, avvisandolo però che la sua avversaria sarà proprio Sabetha. 
Locke, intelligente e astuto, in confronto a Sabetha sembra essere sempre secondo e il suo amore per lei lo trasforma: non è più il Locke brillante che siamo abituati a vedere, ma diventa un rammollito che si fa ingannare e non riesce mai ad intuire i suoi piani. 

Mi è piaciuto incontrare finalmente la famosissima Sabetha, ma non so se mi ha colpito come mi aspettavo: da una parte ho compreso il suo personaggio e le sue motivazioni, ma dall'altra parte l'ho un po' odiata per come si comporta con Locke. 

Per il resto il libro mi è piaciuto, anche se non arriva al livello del primo; dopo un po' infatti ci si annoia a leggere libri così lunghi e intricati, e in questo caso non penso che la trama fosse al livello dei libri precedenti, ma per fortuna dell'autore i due protagonisti riescono sempre a mantenere in piedi la scena. 
Mentre il secondo libro mi era piaciuto maggiormente per la trama, ho amato questo romanzo soprattutto per i flashback, che mi hanno creato tantissima nostalgia. Questi flashback infatti, che mostrano il primo incontro tra Locke e Sabetha e poi il corso della loro storia, hanno dato modo di rivedere alcuni personaggi che ho amato come Calo e Galdo e padre Catena, quindi riportandomi col pensiero al primo romanzo, e queste parti mi sono piaciute davvero davvero molto. 

Non posso dirvi altro per non spoilerarvi, ma alla fine del romanzo ci sono davvero molti colpi di scena che lasciano il lettore con una grande aspettativa, ma forse anche con l'amaro in bocca dato che è dal 2013 che Lynch non pubblica un nuovo romanzo, direi che sono passati anche abbastanza anni, no? 

Con la speranza che fra poco esca il prossimo romanzo, vi ringrazio di aver letto la mia recensione e vi auguro una buona giornata!
Se avete tempo, recuperate anche le altre recensioni dell'evento, non ve ne pentirete!


lunedì 22 febbraio 2021

Review Party: Wilder Girls di Rory Power

 


Buongiorno lettori!
Come state? Oggi ho organizzato grazie alla Mondadori il Review Party di Wilder Girls di Rory Power, un romanzo in uscita domani, 23 febbraio, dai toni horror e distopici. 

Il libro presenta diversi trigger warning: suicidio, malformazioni fisiche, virus, violenza ecc... Quindi siatene consapevoli!
Se vi interessa, trovate qui sotto la mia recensione. 

Buona lettura!
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Titolo: Wilder Girls
Autore: Rory Power
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Traduttore: Roberta Verde
Data di uscita: 23 febbraio 2021
Pagine: 252
Prezzo: 17,90 euro

Trama: Da quando il loro collegio è stato messo in quarantena, Hetty, Byatt e Reese, e le loro compagne di scuola, sono barricate nell'istituto, su un'isola al largo della costa americana. Un'epidemia sconosciuta, infatti, ha incominciato a diffondersi. Tutto è incominciato piano piano. Prima sono morte le insegnanti, una dopo l'altra. Poi sono state infettate le studentesse, che hanno visto trasformare i loro corpi in qualcosa di strano e alieno. Da allora è passato un anno e mezzo e le ragazze, tagliate fuori dal resto del mondo e costrette a badare a loro stesse, non osano spingersi oltre le cancellate del collegio, dato che l'epidemia si è propagata nella foresta circostante rendendola un luogo pericoloso e inospitale. Quel che sanno è che devono cercare di restare vive il più a lungo possibile, in attesa della cura che è stata loro promessa. Ma quando Byatt sparisce, Hetty decide di tentare il tutto per tutto pur di trovarla, anche se questo significa violare la quarantena e andare incontro agli orrori che potrebbero esserci oltre il cancello. Dopotutto la ragazza non ha altra scelta: Byatt è la sua più cara amica e gli amici si proteggono sempre l'un l'altro. Ma quando mette in atto il suo piano, Hetty scopre che dietro a ciò che sta sconvolgendo le loro vite c'è molto di più, più di quello che avrebbe mai potuto immaginare.
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Wilder Girls inizia quando la vita della protagonista della storia, Hetty, è ormai stravolta. Il virus, chiamato Tox, da un anno e mezzo ha invaso l'isola in cui si trova la scuola che frequenta, distruggendone l'ecosistema. La foresta si è trasformata, gli animali sono diventati esseri mostruosi, ma anche le ragazze e le insegnanti sono state colpite. Le insegnanti sono morte, mentre le studentesse hanno subito trasformazioni fisiche inquietanti: doppie spine dorsali, doppio cuore, e qualcosa dentro, di famelico. 

Il romanzo inizia quindi quando le ragazze, ormai diminuite, ormai spezzate, aspettano che l'esercito e la marina sviluppino una cura e portano rari e non sufficienti rifornimenti per sopravvivere. 
La sopravvivenza è difficile e l'unico modo per sopravvivere è essere uniti è fondamentale. Hetty per fortuna ha la sua migliore amica, Byatt, la sua roccia e la sua ancora, e Reese, per cui prova dei sentimenti contrastanti.
Un giorno però Byatt ha una crisi e viene portata in infermeria, dove non è possibile accedere. Hetty non si abbatte, durante la notte entra in infermeria ma non trova nessuno: Byatt è sparita. 

Hetty inizia in questo modo a scoprire cose che non quadrano, misteri che non hanno spiegazione, ma sa che non si fermerà finché non saprà dove si trova la sua migliore amica. 

La prima parte del libro è molto interessante, si inizia subito in medias res e scopriamo come vivono le studentesse di questa scuola, ognuna cambiata dal virus in una maniera differente, ragazze che sono dovute crescere all'improvviso e hanno dovuto imparare a combattere. 
All'inizio quindi si percepisce la noia, la frustrazione, la sofferenza di queste ragazze chiuse nella scuola, con poco cibo, che aspettano con ansia che qualcosa cambi, che qualcuno si ricordi di loro. 

Mi è piaciuto molto leggere queste prime pagine, che ti fanno entrare perfettamente all'interno della storia, che prende poi il ritmo quando iniziano ad apparire i primi misteri, segreti che la direttrice e l'unica professoressa rimasta nascondo alle studentesse. Perché Byatt non è in infermeria, perché non si può uscire dai cancelli della scuola? Solo per la paura delle bestie selvatiche, o c'è qualcosa di più?

La seconda parte del romanzo purtroppo l'ho trovata molto più confusa, troppo affrettata e veloce, e la storia non è andata come volevo o come mi aspettavo. Per questo sono rimasta abbastanza delusa e ho trovato questa seconda parte meno coinvolgente e appassionante. Poi purtroppo era abbastanza intuibile quali potessero essere le possibili soluzioni al mistero, ma le risposte che hanno dato non lasciano lontanamente soddisfatti. La spiegazione non l'ho trovata sufficiente, avevo molte altre domande che non hanno ricevuto risposta, e il finale l'ho trovato affrettato e troppo aperto. 

Per il resto il libro è molto bello, appassionante e ricco di vibes horror e gore. Mi sono piaciuti molto anche i personaggi e le loro relazioni, che avrei voluto fossero ancora più sviluppati. 

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta e vi consiglio di passare a leggere anche le recensioni delle altre blogger che hanno partecipato all'evento.
Grazie mille! ♡


mercoledì 17 febbraio 2021

Blog Tour: La stirpe della gru - I personaggi

 


Buongiorno lettori!
Dopo che avete letto la mia recensione a La Stirpe della Gru di Joan He (QUI trovate il link), è tempo di fare un approfondimento sul libro, ed in particolare vi parlerò dei personaggi!
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Se avete letto la mia recensione sapete che il libro purtroppo non mi ha fatto impazzire, ma presenta comunque una bellissima ambientazione orientale e soprattutto dei personaggi dalle dinamiche molto interessanti e ben descritti. 

Il primo personaggio di cui vi parlo è sicuramente Hesina, la protagonista della storia, che dopo la morte del padre diventa la regina di Yan. Non essendo convinta della morte naturale del padre, Hesina indice subito un processo per scoprire l'identità dell'assassino. Per scoprirlo, però, ha bisogno dell'aiuto di un indovino, persone dotate della capacità di prevedere il futuro e, si dice, capaci di praticare incantesimi. Gli indovini però a Yan vengono cacciati e condannati a morte, quindi i pochi che ci sono vivono nascosti e in clandestinità. 
Hesina si dimostra subito una principessa anti-convenzionale. Lei infatti è una persona emotiva, dolce ed empatica, che soffre per la condizione degli indovini all'interno del suo regno. Diventata regina infatti si propone di cambiare il pensiero del suo popolo e far ritornare a Yan la pace tanto agognata. Cresciuta per diventare capo dello stato, appena incoronata però si trova a dover affrontare qualcosa più grande di lei. La guerriglia dello stato confinante, la morte del padre e soprattutto la scoperta che i Precetti degli Undici e tutto ciò in cui lei credeva sullo stato, sulle persone intorno a lei e soprattutto sui genitori, è sbagliato. 
Nonostante tutto le sembra andare contro, Hesina non perde la sua forza, la sua vitalità e la sua fiducia verso le persone. 

Hesina ha quattro fratelli. Un fratello "di sangue", Sanjing e due fratelli, gemelli, che sono stati adottati dal re: Cayan e Lilian e infine un fratellastro, avuto dal padre con un'altra donna, Rou, un ragazzo in verità molto buono che vorrebbe creare con Hesina un vero rapporto fraterno. 

Sanjin è di qualche anno più piccolo di Hesina, ma già comanda l'esercito di Yan. Abilissimo guerriero, lui e Hesina hanno un rapporto turbolento perché Sanjing non si fida di Cayan e Lilian e si sente sostituito da loro nel rapporto fraterno con Hesina, con cui litiga molto spesso. Sanjing al contrario della sorella non ha la stessa fiducia per quanto riguarda il territorio nemico che sta cercando di iniziare una guerra con Yan, contrariamente ai Precetti, e soprattutto non crede nella giustizia della corte di Yan, dimostrandosi in questo modo molto più concreto e più saggio della protagonista. 

Cayan e Lilian invece sono di qualche hanno più grandi. 
Cayan è un funzionario devoto del regno, ha superato brillantemente e giovanissimo gli esami e vuole davvero molto bene ad Hesina, che aiuta e consiglia in qualsiasi circostanza. Intelligente, calmo, tranquillo, intransigente, Cayan è mostrato sempre come il perfetto funzionario, sempre in grado di gestire la situazione. 
Lilian al contrario è più turbolenta del fratello e lavora nel reparto delle stoffe, creando per Hesina splendidi abiti e hanfu. Lilian è la spalla di Hesina, la aiuta e la conforta nelle situazioni spiacevoli e come Cayan è sempre dalla sua parte. Lilian però al contrario di Cayan utilizza l'umorismo per cercare di spazzare via la tristezza ed è molto più impulsiva e violenta rispetto al fratello. 

L'ultimo personaggio di cui vi parlo, e sicuramente la figura più misteriosa, è Akira, il prigioniero a cui Hesina chiede di diventare suo rappresentate nel processo per scoprire chi è l'assassino del padre. L'indovina da cui si reca infatti le rivela che riuscirà a scoprire la verità sulla morte del padre grazie ad un prigioniero con un asta. Questo prigioniero è infatti proprio Akira, che si porta dietro questa asta di legno da cui non vuole essere separato. Misterioso, ma assolutamente intelligente, esperto di chimica e di veleni, Akira riesce a vincere sugli intrighi della corte processuale, che indaga e accusa ogni volta le persone sbagliate. Akira è attratto da Hesina, ma il suo passato che ancora lo tormenta, gli impedisce di aprirsi e di fidarsi completamente. 

Ecco qui i personaggi più importanti del romanzo!
Nella speranza che questo approfondimento vi abbia aiutato a capire se il libro possa essere di vostro interesse, vi lascio una piccola sorpresa. 
questo link potete trovare degli sfondi bellissimi per il telefono ispirati alla Stirpe della Gru e disegnati da Midnight Designs. 

Grazie di aver letto il mio articolo e vi raccomando di seguire tutti gli altri approfondimenti!
Buona lettura!



domenica 14 febbraio 2021

Recensione: Avatar. The Last Airbender: La ricerca

Buongiorno lettori!
Come state? 

Finalmente è uscito per Tunuè il secondo fumetto di Avatar The Last Airbender, serie animata di Nickelodeon super premiata e scritta da Bryan Konietzo e Michael Dante DiMartino. 
Insieme a Gene Luen Yang e al team artistico Gurihiru, gli autori hanno creato una serie di fumetti che rispondono all'esigenza dei fan di scoprire cosa è successo dopo la fine della serie animata. Zuko adesso è il Signore del Fuoco, ma che fine ha fatto sua madre, Ursa? Finalmente in questo volume avremo la risposta alle nostre domande!
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Titolo: Avatar the Last Airbender. La ricerca
Autore: Gene Luen Yang
Casa editrice: Tunué
Collana: Tipitondi
Data di uscita: 11 febbraio 2021
Prezzo: 16,90 euro

Voto: 5/5

Trama: Che fine ha fatto Ursa, la madre di Zuko? Quando trova finalmente un'indizio circa la sua sorte, il Signore del Fuoco Zuko - con l'aiuto dell'Avatar Aang, il suo gruppo di amici dominatori degli elementi e la più improbabile delle alleate - si mette in marcia per cercare la verità e scoprire il più grande segreto della sua vita. 
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Non so neanche più da quanto tempo aspettassi che questo titolo uscisse, ed ora che l'ho letto sono proprio soddisfatta perché è ancora più bello di quanto mi aspettassi!

Il primo titolo, "La promessa", era un fumetto molto carino e si legava bene al finale della serie, ma onestamente c'erano stati dei dettagli che purtroppo non mi avevano convinto del tutto: per prima cosa il comportamento che il gruppo aveva con Zuko, perché non ero riuscita a ritrovare lo spirito di amicizia che li univa nella serie, anzi vedevo ancora da parte dei personaggi delle incertezze su Zuko ed il suo ruolo come Signore del Fuoco, ed in secondo luogo il personaggio di Aang non mi era sembrato in character, aveva dei comportamenti che non pensavo Aang potesse avere. 

Questo secondo volume, invece, mi ha convinto moltissimo. Ha una storia molto più interessante ed accattivante e risolve il grande mistero su chi fosse Ursa e cosa le sia successo dopo che ha abbandonato Zuko e Azula. 
Zuko infatti sente molto su di sé il peso del trono e del suo retaggio familiare e vorrebbe, in primo luogo, ritrovare sua madre. Per fare questo chiede aiuto a sua sorella Azula, e i due stringono un patto. 
Zuko chiede poi ad Aang e al resto del gruppo di accompagliarli in questa avventura, soprattutto per tenere sotto controllo Azula, impazzita dopo il finale della serie tv e tormentata dal fantasma della madre, che non l'ha mai amata abbastanza. 

Mentre seguiamo il percorso di Zuko e Azula per giungere alla verità, osserviamo in parallelo la storia di Ursa, da come fosse una giovane attrice innamorata di un suo collega, e poi costretta al matrimonio con il principe Ozai, che la allontana dalla sua famiglia e dal suo grande amore. 
Queste parti mi sono piaciute davvero tantissimo e leggendo la storia dolceamara di Ursa mi sono molto commossa. 

Un motivo per cui questo fumetto mi è piaciuto così tanto è stato perché ho trovato al suo interno un'affinità maggiore con la serie animata originale, dal momento che vengono ricordati fatti e eventi successi nella serie e che si ricollegano la trama del volume. 

La storia di amore tra Ursa e il suo promesso sposo, da cui viene brutalmente strappata, mi ha fatto sorgere il desiderio di approfondire in questa recensione le storie d'amore che ci vengono presentate nella serie. 
Avatar è stata prettamente una serie animata per bambini, ma al contrario di quanto può pensare la gente noi che l'abbiamo vista sappiamo quanto l'amore sia importante e come sia la forza che faccia girare il mondo di Aang. Aang infatti è un personaggio che ama con una forza pura, ingenua, ma fedele. Aang è così puro da amare tutte le persone con cui entra in contatto, anche le persone che dovrebbe odiare, e tra lui e Katara osserviamo il crearsi di una storia d'amore che alla fine sboccia e vive all'interno dei fumetti. Quella tra Aang e Katara è la storia di due amici che imparano a conoscersi, si innamorano, ma sono troppo timidi per rivelarlo. Una storia però ancora infantile, che non arde della passione adulta. 
Una delle storie d'amore più tragica, che ha fatto appassionare e soffrire tutti gli appassionati di Avatar è stato il breve ma inteso rapporto creatosi tra Sokka e Yue della tribù dell'acqua del Nord. Yue si sacrifica per riportare l'equilibrio nel mondo, e Sokka non la dimenticherà mai, anche quando troverà un nuovo amore nella guerriera Kyoshi Suki. 
La relazione tra Sokka e Suki la trovo più matura rispetto a quella di Aang e Katara, un po' per l'età dei protagonisti, ma anche perchè Suki fa crescere Sokka, lo sfida e lo migliora. 
Un'altra storia d'amore presente nella serie è quella tra Zuko e Mai, un'amore che vince anche la paura che Mai prova nei confronti di Azula, e nonostante sia stata abbandonata e tradita, aiuta Zuko a salvarsi e combattere. 

Ma l'amore è solo quello romantico? Non credo ci sia davvero legame più bello e forte di quello che lega Aang ad Appa, il suo fedele bisonte volante; o l'amore fraterno tra Sokka e Katara, o, permettetemi, l'amore tra lo Zio Iroh e una bella tazza fumante di tè?
In questo volume infatti, oltre alla storia d'amore tra Ursa e Ikem, viene celebrata l'importanza dell'amore familiare. Quell'amore che Zuko non ha mai provato in vita sua, ma che vorrebbe ristabilire non solo con la madre, ma anche con la sorella, Azula. 

In questo volume tanti misteri dati dalla serie vengono risolti in maniera perfetta. Non avrei potuto davvero chiedere un fumetto migliore per quanto riguarda la trama, i rapporti tra i personaggi e i disegni. É stato sicuramente molto molto più bello rispetto al precedente e spero che i prossimi fumetti mantengano questo livello. 

Vi do poi un consiglio, tenete sotto mano i fazzoletti!
Detto questo, grazie a voi di aver letto la mia recensione e grazie alla Tunuè per avermi donato la copia del fumetto. 

Buona lettura!