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giovedì 4 novembre 2021

Blog Tour "Drepanum. La falce insanguinata": I personaggi

 


Buongiorno lettori!
Oggi finalmente parliamo di nuovo di Drepanum. La falce insanguinata il primissimo romanzo in uscita per la nuova casa editrice Dark Abyss! Nella presentazione del blog tour, che trovate qui, vi avevo anticipato che avrei parlato dei personaggi che vivono nelle pagine di questo romanzo, ambientato a Trapani. 

Il romanzo, un thriller dalle tinte fosche e oscure, è popolato da un numero incredibile di personaggi, a partire dai membri della polizia, che indagano sugli omicidi e la misteriosa figura di A mano niura. 
Il protagonista è Alberto Baldarotta, un cinquantaseienne originario di Trapani che viene descritto come un uomo di media altezza dal fisico tarchiato, con i capelli radi e una costante barbetta sale e pepe, un viso tondo e occhi verdi. 
Baldarotta è il commissario di polizia, e su di lui cade tutto il peso di acciuffare il criminale che sta compiendo a Trapani indicibili crimini. Nonostante sia il capo della polizia, Baldarotta tende ad avere spesso attacchi di rabbia e aggressività, causati dall'ansia dei crimini, ma si dimostra spesso anche molto generoso e comprensivo verso i sospettati. 
Ha perso sua moglie da molti anni, ma non si è mai risposato e non ha mai smesso di amarla e di pensare a lei, ai bei tempi quando suo figlio Alessio era piccolo e erano ancora una famiglia felice. 
Alessio è un giornalista di bell'aspetto, fidanzato con il medico forense Valeria Crespi, che viene più volte descritta non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua bravura nel campo e intelligenza. 

Il migliore amico e collega da molti anni di Alberto è il pm Ettore Lo Cicero, un uomo sui cinquant'anni originario di Palermo, di media statura, con i capelli brizzolati, ricci e corti, "posti su una fronte sporgente e perennemente corrugata". Lo Cicero non ha un buon rapporto con suo figlio Marco, giornalista anch'egli e amico di Alessio, libertino e sconsiderato, che si ritrova invischiato nel caso per essere stato l'ultima persona ad aver visto viva Letizia Gandolfo, la vittima più recente, si pensa, di A mano niura, uno spietato assassino. 

Baldarotta, nelle indagini è affiancato da due fedeli poliziotti: il trapanese Cristiano Aleccia, un fascinoso uomo di quarantacinque anni, alto e dal fisico atletico, con i tratti tipici di un uomo del sud; ed Elia D'Arbenzio, originario di Eboli, un ragazzo di vent'otto anni con le fattezze da modello di Dolce & Gabbana ma timido e riservato.

Più si va avanti, più la vita di Letizia viene messa sul tavolo e si scoprono il marito, Diego Sanacore, con cui gestisce un jazz club, il padre di lui Maurizio Sanacore, che possiede una ditta di idrocarburi, il fratellastro di Marurizio, Jerry Moceri, un malavitoso, e infine l'amante di Letizia Angelo Cannizzaro: tutti sospettati della sua morte. 

Chi sarà però davvero A mano niura? Lo scoprirete solo leggendo il romanzo!
Buona lettura!





mercoledì 17 febbraio 2021

Blog Tour: La stirpe della gru - I personaggi

 


Buongiorno lettori!
Dopo che avete letto la mia recensione a La Stirpe della Gru di Joan He (QUI trovate il link), è tempo di fare un approfondimento sul libro, ed in particolare vi parlerò dei personaggi!
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Se avete letto la mia recensione sapete che il libro purtroppo non mi ha fatto impazzire, ma presenta comunque una bellissima ambientazione orientale e soprattutto dei personaggi dalle dinamiche molto interessanti e ben descritti. 

Il primo personaggio di cui vi parlo è sicuramente Hesina, la protagonista della storia, che dopo la morte del padre diventa la regina di Yan. Non essendo convinta della morte naturale del padre, Hesina indice subito un processo per scoprire l'identità dell'assassino. Per scoprirlo, però, ha bisogno dell'aiuto di un indovino, persone dotate della capacità di prevedere il futuro e, si dice, capaci di praticare incantesimi. Gli indovini però a Yan vengono cacciati e condannati a morte, quindi i pochi che ci sono vivono nascosti e in clandestinità. 
Hesina si dimostra subito una principessa anti-convenzionale. Lei infatti è una persona emotiva, dolce ed empatica, che soffre per la condizione degli indovini all'interno del suo regno. Diventata regina infatti si propone di cambiare il pensiero del suo popolo e far ritornare a Yan la pace tanto agognata. Cresciuta per diventare capo dello stato, appena incoronata però si trova a dover affrontare qualcosa più grande di lei. La guerriglia dello stato confinante, la morte del padre e soprattutto la scoperta che i Precetti degli Undici e tutto ciò in cui lei credeva sullo stato, sulle persone intorno a lei e soprattutto sui genitori, è sbagliato. 
Nonostante tutto le sembra andare contro, Hesina non perde la sua forza, la sua vitalità e la sua fiducia verso le persone. 

Hesina ha quattro fratelli. Un fratello "di sangue", Sanjing e due fratelli, gemelli, che sono stati adottati dal re: Cayan e Lilian e infine un fratellastro, avuto dal padre con un'altra donna, Rou, un ragazzo in verità molto buono che vorrebbe creare con Hesina un vero rapporto fraterno. 

Sanjin è di qualche anno più piccolo di Hesina, ma già comanda l'esercito di Yan. Abilissimo guerriero, lui e Hesina hanno un rapporto turbolento perché Sanjing non si fida di Cayan e Lilian e si sente sostituito da loro nel rapporto fraterno con Hesina, con cui litiga molto spesso. Sanjing al contrario della sorella non ha la stessa fiducia per quanto riguarda il territorio nemico che sta cercando di iniziare una guerra con Yan, contrariamente ai Precetti, e soprattutto non crede nella giustizia della corte di Yan, dimostrandosi in questo modo molto più concreto e più saggio della protagonista. 

Cayan e Lilian invece sono di qualche hanno più grandi. 
Cayan è un funzionario devoto del regno, ha superato brillantemente e giovanissimo gli esami e vuole davvero molto bene ad Hesina, che aiuta e consiglia in qualsiasi circostanza. Intelligente, calmo, tranquillo, intransigente, Cayan è mostrato sempre come il perfetto funzionario, sempre in grado di gestire la situazione. 
Lilian al contrario è più turbolenta del fratello e lavora nel reparto delle stoffe, creando per Hesina splendidi abiti e hanfu. Lilian è la spalla di Hesina, la aiuta e la conforta nelle situazioni spiacevoli e come Cayan è sempre dalla sua parte. Lilian però al contrario di Cayan utilizza l'umorismo per cercare di spazzare via la tristezza ed è molto più impulsiva e violenta rispetto al fratello. 

L'ultimo personaggio di cui vi parlo, e sicuramente la figura più misteriosa, è Akira, il prigioniero a cui Hesina chiede di diventare suo rappresentate nel processo per scoprire chi è l'assassino del padre. L'indovina da cui si reca infatti le rivela che riuscirà a scoprire la verità sulla morte del padre grazie ad un prigioniero con un asta. Questo prigioniero è infatti proprio Akira, che si porta dietro questa asta di legno da cui non vuole essere separato. Misterioso, ma assolutamente intelligente, esperto di chimica e di veleni, Akira riesce a vincere sugli intrighi della corte processuale, che indaga e accusa ogni volta le persone sbagliate. Akira è attratto da Hesina, ma il suo passato che ancora lo tormenta, gli impedisce di aprirsi e di fidarsi completamente. 

Ecco qui i personaggi più importanti del romanzo!
Nella speranza che questo approfondimento vi abbia aiutato a capire se il libro possa essere di vostro interesse, vi lascio una piccola sorpresa. 
questo link potete trovare degli sfondi bellissimi per il telefono ispirati alla Stirpe della Gru e disegnati da Midnight Designs. 

Grazie di aver letto il mio articolo e vi raccomando di seguire tutti gli altri approfondimenti!
Buona lettura!



lunedì 30 novembre 2020

Blog Tour: "A caccia del Diavolo" - L'autrice: Kerri Maniscalco

 


Buongiorno lettori!
Pronti a scoprire l'ultimo libro della quadrilogia di Kerri Maniscalco? La recensione del libro arriverà domani, io oggi vi parlo invece dell'autrice. Chi è Kerri Maniscalco? Cosa ha scritto? 
Qui sotto scoprirete tutto!
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Titolo: A caccia del diavolo (Stalking Jack the Ripper #4)
Autore: Kerri Maniscalco
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 10 novembre 2020
Pagine: 480
Prezzo: 20 euro

Trama: Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l'evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all'interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola "fine" anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?
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Kerri Maniscalco, autrice della serie Stalking Jack the Ripper, è nata a Newbourgh, New York, da un padre siciliano e da una madre di origini irlandesi. Il padre è un chiropratico e in casa erano quindi presenti diversi libri di anatomia e diversi modellini ben dettagliati, e ciò ha portato l'autrice ad interessarsi fin da adolescente alle scienze forensi e alla creazione della protagonista, Audrey Rose. 
Le atmosfere gotiche, invece, sono state ispirate dalla loro stessa casa, che la Maniscalco definiva stregata. 
La passione per la lettura le è nata grazie alla nonna, che, malata, ha insegnato alle sue nipoti ad utilizzare i libri per viaggiare con la fantasia, quando era impossibile con il corpo. Questa passione è stata poi alimentata dagli stessi genitori, che portavano le figlie ogni week end in libreria, e avevano la tradizione ogni Natale di regalare un libro rilegato in pelle. 
Appassionata di arte, Kerri Maniscalco ha studiato in college Arte, per poi spostarsi prima a Design della Comunicazione al F.I.T. e infine in Scienze penali, criminologiche e investigative. Ha abbandonato tutto alla fine per dedicarsi alla scrittura: la serie di Stalking Jack the Ripper è la sua prima opera. 
Quando non scrive, ama cucinare per i suoi amici e famigliari, e adora parlare con i suoi gatti. Adora poi passare del tempo nel negozio di vestiti di sua sorella, Dogwood Lane Boutique (che sorpresa, potete trovare anche nelle pagine del libro!) e insieme a lei ha creato nel maggio del 2019 una serie di oggetti dedicati alla serie che potete acquistare qui: Dogwood Lane Boutique.

Il suo romanzo d'esordio, Stalking Jack the Ripper, è stato pubblicato nel 2016 dalla casa editrice Hachette Book Group. Durante il tour dedicato al libro la Maniscalco ha scoperto di avere una malattia "invisibile", la Malattia di Lyme, una malattia cronica di cui parla molto apertamente ed è una delle ragioni per cui Audrey Rose ha una ferita debilitante, affinché i lettori che hanno disabilità o malattie croniche possano immedesimarsi con gli eroi della storia. 

L'ultimo libro scritto da Kerri Maniscalco è Kingdom of the Wicked, ambientato nell'Italia del diciannovesimo. La protagonista è una strega che cerca di scoprire chi ha ucciso la sua amata sorella, mentre un principe dei demoni sta cercando una sposa per il suo padrone. Il libro è stato appena pubblicato in America e verrà pubblicato anche in Italia grazie ad Oscar Vault. 

Grazie di aver letto il mio approfondimento. 
Se vi è piaciuto lasciate un commento!
Buona lettura!




sabato 28 novembre 2020

Review Party & Blog Tour: "Il libro bianco perduto" di Cassandra Clare e Wesley Chu

 

Buongiorno lettori!
Stasera vi parlo del secondo libro della trilogia The Eldest Curses con protagonisi Alec Lightwood e Magnus Bane, i nostri amati Malec! Il libro è scritto a quattro mani da Cassandra Clare con la collaborazione di Wesley Chu, e se avete bisogno di rispolverare i ricordi del primo libro li trovate qui.
Buona lettura!

(Ah ovviamente ci saranno spoiler del primo volume, se non lo avete letto siete avvisati!)
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Titolo: Il libro bianco perduto (The Eldest Curses #2)
Autore: Cassandra Clare & Wesley Chu
Casa editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Data di uscita: 24 novembre 2020
Pagine: 360
Prezzo: 19,90 euro

Voto: 3.5/5

Trama: Tutto sembra procedere anche troppo bene per Magnus Bane e Alec Lightwood, quasi sorpresi per la quiete e la felicità che la vita sta regalando loro, freschi genitori di Max, un bambino stregone di nemmeno un anno. Per sgretolare l'idillio, però, è sufficiente che due vecchie conoscenze di Magnus irrompano nottetempo nel loro bellissimo loft newyorchese, feriscano al petto lo stregone con un'insolita arma e rubino il Libro Bianco, la raccolta di incantesimi più potente in circolazione. A quel punto, Magnus e Alec non hanno scelta: sanno che devono tentare il tutto per tutto per riprendersi il prezioso volume. E per farlo saranno costretti a seguire i ladri fino a Shanghai. Prima, però, dovranno chiamare rinforzi e soprattutto... trovare una babysitter. In loro aiuto accorrono subito Clary, Jace, Isabelle e Simon Lovelace, da pochi mesi uno Shadowhunter a tutti gli effetti. Una volta a Shanghai, però, il sestetto si rende subito conto che una minaccia ancora più oscura li sta aspettando. E che, poiché i poteri di Magnus, a causa della ferita subita la notte del furto, stanno diventando sempre più instabili, potrebbero non essere capaci di arrestare l'avanzata dei demoni nella città. E se fosse davvero così, potrebbero essere costretti a seguirli fino al loro luogo d'origine, il regno dei morti. Ce la faranno Magnus, Alec e i loro amici a fermare la minaccia che si sta dispiegando sul mondo? E, soprattutto, riusciranno a tornare a casa prima che Max faccia impazzire la mamma di Alec?
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Mentre ne La mano scarlatta ci trovavamo all'inizio della relazione di Alec e Magnus, qui sono passati ormai tre anni e la coppia nel frattempo ha adottato un bellissimo bambino stregone tutto blu, chiamato Max in onore del fratello di Alec (trovate tutto questo nel volume Le cronache dell'Accademia Shadowhunters). Alec e Magnus hanno trovato una routine domestica e amano la loro famiglia appena formata, finché a rompere l'idillio non ricompare Shinyun alla loro porta, insieme a Ragnor Fell, lo stregone amico di Magnus da tempo ritenuto morto. Sia Shinyun che Ragnor sono diventati fedeli del principe dell'Inferno Samael, che vuole riportare i demoni sulla terra, e rubano da casa di Magnus per aiutarlo il Libro Bianco, un potente libro di incantesimi. Come se non bastasse, Shinyun colpisce Magnus con un'arma particolare mai vista prima, che sembra intaccare la magia dello stregone. 
I due scappano, ma Alec riesce a rintracciarli con la runa della localizzazione e scoprono che si trovano a Shangai. Così, insieme agli amici di sempre (Jace, Clary, Isabelle e il novello shadowhunter Simon) partono per la missione, affidando Max a Maryse. 

Ho trovato il libro meno riuscito rispetto al precedente, forse un pochino più debole, ma per certi versi invece l'ho amato ancora di più. Adoro questo periodo della relazione tra Alec e Magnus, in cui finalmente tutto il passato è stato lasciato alle spalle, in cui Alec non è più geloso e Magnus meno refrattario a condividere informazioni con Alec, amo poi il piccolo Max, il loro bambino stregone. La relazione tra Alec e Magnus è sempre stupenda, anche se volta esageratamente perfetta e idilliaca, un po' irrealistica per dei novelli genitori che dovrebbero essere sotto stress. Ogni piccola cosa viene subito risolta e mi è sembrato irrealistico che tutto venisse subito perdonato, ma è un libro, possiamo almeno qui sognare che le relazioni siano perfette? Poi direi che hanno sofferto abbastanza nei libri precedenti. 
Il libro mi è piaciuto anche perché questa volta non ci sono solamente i protagonisti della trilogia, ma anche tutti gli altri personaggi che abbiamo imparato ad amare, anche se avrei voluto un loro coinvolgimento maggiore, peccato. 
Ho trovato invece fiacco il cattivo della storia, un po' la caricatura di un cattivo, di cui non ho capito nemmeno i comportamenti. 
E' stato bello però che il libro si relazionasse maggiormente con il contesto in cui ci troviamo: la Pace Fredda con le fate e le conseguenze che causa nei rapporti tra gli Shadowhunters e i Nascosti.
Per il resto ho trovato il libro per quanto riguarda lo stile e la trama, appunto, meno riuscito, ma più interessante, e si capisce dove si vuole andare a parare con il terzo, e sono curiosa di scoprire come faranno i nostri personaggi a cavarsela anche questa volta. 
Sono molto felice anche di aver potuto osservare Simon qualche mese dopo la sua ascensione: è spaventato, triste, demoralizzato, ma comunque combatte per chi ama e fa le solite battute terribili. 
Voglio rileggere di nuovo tutto e ritrovare questi personaggi e le storie che ho amato, e scoprire cosa ci riserverà Cassandra Clare in futuro. 

CHE COS'E' IL LIBRO BIANCO? 

Il Libro Bianco è uno dei più potenti e importanti libri di incantesimi conosciuti, insieme al Libro Grigio. E' un piccolo volume rilegato in oro, e nonostante all'esterno il titolo sia in latino, all'interno è scritto in greco. 
Quando il libro inizia si trova in possesso di Magnus, ma come sappiamo, la sua storia è lunga e tortuosa. Chi ha letto la trilogia The Mortal Instruments sa che Jocelyn era in possesso del libro e ha chiesto aiuto allo stregone Ragnor Fell per aiutarla con un incantesimo che la portasse in un coma profondo, nel caso fosse stata ritrovata da Valentine. Aveva poi nascosto il libro nella casa dei Wayland a Idris, all'interno di un libro da cucina. Clary e Magnus recuperano successivamente il libro per svegliare Clary, ed è da quel momento che Magnus ne diventa di diritto possessore. 
Ma chi ha letto anche The Infernal Devices sa che in verità la sua storia si spinge fino alla Londra vittoriana. Il libro infatti era conservato nell'Istituto di Londra, finché non scomparve misteriosamente. Venne ritrovato dallo stregone John Shade, che lo utilizzava per esperimenti di negromanzia e per perfezionare la sua armata meccanica. Quando morì, il figlio mondano cercò di rivendicarlo come possedimento personale del padre, ma la sua richiesta fu rifiutata e venne riportato all'Istituto.
Non si sa poi cosa ne sia successo, o perché venne in mano di Jocelyn.
Attualmente è conservato dal Labirinto a Spirale, la cosa più simile a un governo che hanno gli stregoni. 

lunedì 9 novembre 2020

Blog Tour: Tenebre e ossa di Leigh Bardugo - L'universo Grisha

 


Buongiorno lettori e buon inizio settimana!
In questi giorni devo ricevere una notizia molto importante e sono parecchio in ansia, però ho passato il week end leggendo Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo e vi dico che mi sono proprio goduta la lettura. 
Un libro fantastico! Per la mia recensione però dovete aspettare il 17 novembre, oggi vi racconto un po' l'universo del libro. 
Prima di tutto, però, la scheda!
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Titolo: Tenebre e ossa (Shadow and Bone #1)
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori 
Collana: Fantastica
Data di uscita: 3 novembre 2020
Pagine: 240
Prezzo: 17, 90 euro

Trama: L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.
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Dopo Sei di Corvi e Il regno corrotto, una duologia successiva agli eventi di Tenebre e ossa, ci troviamo nuovamente e per la terza volta nell'universo del Grishaverse. 
All'inizio questo universo potrebbe sembrare complicato, ma vi assicuro che è, invece, molto semplice. 

Gli avvenimenti di questo nuovo romanzo, che vedono come protagonista Alina Starkov, si svolgo a Ravka, una nazione fantastica ispirata alla Russia zarista del primo '800. I nomi dei personaggi, la lingua parlata e le condizioni ambientali ricordano infatti molto questo paese, così come l'architettura e la politica. Ravka è infatti una monarchia governata dalla famiglia reale dei Latsov, che vivono nella capitale Os Alta nel Grande Palazzo.

L'elemento fantasy, in questo racconto, è dato dalla presenza dei grisha, esseri umani dotati di poteri straordinari, anche se loro non amano essere considerati degli stregoni o dei maghi, visto che la loro "magia", la "piccola scienza", infatti, non è altro che manipolazione della materia elementare a cui i grisha sono affini per natura secondo la teoria "simile al simile". I grisha vivono in tutti gli stati conosciuti, ma solo a Ravka vengono istruiti e ben accettati, anche se in verità la maggior parte della popolazione, superstiziosa, ancora teme il loro potere. 
I grisha formano infatti il Secondo Esercito, mentre il Primo Esercito è formato da ravkiani senza poteri. 
I grisha di tutte le nazioni vengono richiamati a Ravka proprio perché lì possono vivere seranemente, mentre a Fjerda, la nazione che confina a nord con Ravka, vengono uccisi e perseguitati, mentre a Shu Han, la nazione confinante a sud, catturati per farne esperimenti scientifici.
Le usanze di Fjerda e l'aspetto tipico della popolazione ricordano molto la Scandinavia, mentre Shu Han la Mongolia e la Cina, dato che in verità Shu Han fu il vero nome di uno dei Tre Regni che sorsero in Cina verso il 220 d.C.
 
Quando inizia la nostra storia, il territorio di Ravka è diviso da una terribile maledizione, una Faglia d'ombra infatti si staglia al centro del paese e lo divide dalla sua costa. Questa faglia venne creata da un antenato dell'attuale Oscuro, l'attuale grisha leader del Secondo Esercito in grado di manipolare le ombre. In questa faglia vivono dei mostri terribili chiamati Volcra, che uccidono e mangiano le persone, rendendo impossibile attraversare questa striscia se non con grande perdita di vite umane. 

I grisha sono divisi in tre ordini: Corporalki (Ordine dei vivi e dei morti), Etherealki (Ordine degli evocatori) e Materialki (Ordine dei fabrikator). 
Ogni ordine ha una kefta (il vestito tipico dei grisha) di un colore particolare: rosso per i Corporalki, blu per gli Etherealki e viola per i Materialki. L'Oscuro è invece l'unico che indossa una kefta nera, anche se il suo Ordine sarebbe questo degli evocatori. 
Il colore dei polsini della kefta, poi, divide in altre categorie i membri dell'ordine in base al potere che li caratterizza. I Corporalki infatti si dividono in Spaccacuore, i grisha che sono in grado di utilizzare i loro poteri per danneggiare gli organi interni delle persone, che hanno i risvolti neri; Guaritori, che al contrario usano il loro potere per curare, con i bordi grigi e infine i Plasmaforme, che hanno l'abilità di cambiare l'aspetto di una persona, anche se l'unica che esiste nel primo libro è Genya Safin. I plasmaforme vengono considerati grisha di livello inferiore e per questo Genya indossa i colori oro e bianco dei servitori di palazzo. 
Gli Etherealki, che abbiamo detto indossano una kefta blu, sono divisi tra: Chiamatempeste, che manipolano l'aria e il vento e hanno i polsini argento, Inferni, che possono manipolare il fuoco utilizzando le molecole dell'aria, anche se hanno bisogno di una scintilla per farlo, e hanno i polsini rossi; e infine gli Scuotiacqua, che appunto controllano le acque e  hanno i polsini blu. 
Anche gli Ordini hanno una gerarchia, i Corporalki vengono considerati più importanti, mentre i Materialki i meno importanti. 
Questi ultimi sono in grado di modellare i materiali come i metalli e i tessuti e si dividono in Tempratori, che possono modificare qualsiasi cosa sia solido, e hanno i polsini grigi, e gli Alchemi, con i bordi rossi.
Sono sicuramente l'Ordine di cui si parla meno all'interno della trilogia, e gli stessi grisha non comprendono pienamente la differenza tra Tempratori e Alchemi. 
I grisha, inoltre, possono utilizzare degli strumenti, chiamati Amplificatori, per rendere molto più forte il loro potere. Normalmente si tratta di ossa o denti di animali rari che devono essere uccisi da chi vuole ottenere l'amplificatore, dal momento che è un oggetto potente che deve essere guadagnato. Nel primo libro solamente le persone fidate dell'Oscuro ne possono avere uno e la regola è che una persona possa avere un solo amplificatore. In verità l'Oscuro è lui stesso un amplificatore. 

 I grisha, come abbiamo detto, formano il Secondo Esercito, che difende Ravka nelle costanti guerre con i paesi confinanti, e sono perciò tenuti molto in considerazione dal re, che ha offerto il suo Piccolo Palazzo in modo che sia una scuola e un rifugio per i grisha, dove vengono seriviti e riveriti; ed essendo rari, i grisha vengono ricercati fin da molto piccoli in tutto il regno e testati per vedere se sono in grado di manifestare queste abilità. 

Mi sembra di avervi detto tutto riguardo al territorio di Ravka e alle particolarità dei Grisha! Scoprirete sicuramente molto di più acquistando il libro e leggendolo, vi assicuro che non ve ne pentirete!
Ringrazio Nia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l'evento e la Mondadori per averci offerto la copia digitale del romanzo per una recensione onesta e sincera. 
Grazie mille di aver letto il mio articolo, buona giornata!

sabato 24 ottobre 2020

Blog Tour: Gli alcolici dell'epoca - In fuga da Houdini di Kerri Maniscalco

 

Buongiorno lettori! 
Come state? 
Io non ho molte notizie da darvi, a parte che compro davvero troppi libri in questo periodo. 
Avete finito la vostra maratona dei libri di Kerri Maniscalco? 
Oggi non troverete la recensione, ma un approfondimento sugli alcolici presenti nel 1800, diciamo una piccola storia degli alcoli e del loro uso. 
Spero lo troverete interessante, buona lettura!
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Titolo: In fuga da Houdini (Stalking Jack the Ripper vol. 3)
Autore: Kerri Maniscalco
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 15 settembre 2020
Pagine: 552
Prezzo: 22 euro

Trama: Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l'America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l'esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l'altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull'identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?
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Prima di parlare degli alcolici presenti durante il periodo in cui è ambientato il nostro romanzo, dobbiamo fare un piccolo excursus storico sull'alcool. Mi sembra ragionevole, no?
Le bevande alcoliche prodotte tramite la fermentazione erano conosciute fin dall'antichità in quasi tutte le civiltà e venivano usate per vari scopi: ragioni mediche o igieniche, a scopo alimentare e conviviale e infine anche per ottenere ispirazione artistica. 

Fino al 1500 le bevande alcoliche si limitavano principalmente alla birra e al vino. In passato e fino all'800, infatti, si beveva pochissima acqua perché la si considerava dannosa, mentre gli alcolici riducevano le infezioni batteriche. 
In Asia le bevande alcoliche non erano così utilizzate perché, grazie all'uso delle foglie di té, si era scoperto da molto tempo l'importanza di bollire l'acqua. 
Per quanto riguarda bevande a più alta gradazione alcolica, esisteva l'acquavite ma fino al '500 veniva usata solamente a scopo medicinale. 

Passiamo a questo punto all'Inghilterra, dove sono ambientati i primi due romanzi della saga di Kerri Maniscalco. Qui la religione puritana tenne lontani gli alcolici fino alla restaurazione del 1660, ma da quel momento il loro uso divenne abituale e la domanda aumentò notevolmente. Grazie alla distillazione, poi, vennero create nuove bevande come la vodka, il whiskey e il gin, che avevano la qualità di essere notevolmente economiche. In Gran Bretagna e nelle colonie il consumo di alcool raggiunse livelli altissimi e si configurò quasi come una vera epidemia. 
L'alcool infatti, oltre che dagli aristocratici, era consumato principalmente dalla massa della popolazione povera e sfruttata, che riversava i suoi dispiaceri e i suoi dolori nell'alcool, causando il grave problema dell'alcolismo. All'epoca infatti non esistevano leggi che ne regolamentavano la vendita o la produzione e l'uso di tali bevande era ovviamente osteggiato dalla religione.

Osserviamo però più da vicino questi superalcolici: 

  • Whisky: il whisky è un distillato ottenuto dalla fermentazione e successiva distillazione di vari cereali e poi maturato in botti di legno di rovere. Non esistono date certe sulla prima distillazione del whisky e la sua paternità è contesta tra Scozia e Irlanda. 

  • Gin: Come afferma Wikipedia, il gin è una bevanda alcolica, solitamente incolore, ottenuta per distillazione di un fermentato ricavato solitamente da cereali o patate, in cui viene messa a macerare una miscela di erbe, spezie, piante, bacche e radici: i botanicals. Tra queste devono essere sempre presenti i galbuli di ginepro che caratterizzano il profumo e il gusto e il nome del distillato deriva proprio da questa pianta. Il gin, nato probabilmente in Italia ma perfezionato nei Paesi Bassi, si diffuse in Inghilterra soprattutto grazie a Guglielmo III di Orange che voleva combattere l'importazione di distillati stranieri, soprattutto il cognac francese. La produzione di gin in Inghilterra divenne così importante che il suo consumo si configurò come una vera "epidemia". Il gin per i londinesi appartenenti alla classe operaia era l'unico modo per fuggire alla dura realtà quotidiana, ma il suo consumo divenne così eccessivo che gli storici attualmente paragonano il consumo di gin a cavallo fra '700 e '800 alla diffusione di crack negli Stati Uniti degli anni '80. Il gin prodotto a Londra era spesso adulterato con sostanze nocive come la trementina o l'acido solforico, quindi il suo consumo ustionava gole, arrossava gli occhi e provocava conati di vomito. Ci sono anzi molti resoconti di persone rimaste cieche a causa del gin. Ma il consumo era tale che si stima che il consumo medio annuo di gin si aggira su una media di 10 litri per persona. Le autorità cercarono di limitarne il consumo e la vendita con i Gin Acts, che non ebbero altro effetto se non quello di alimentare il mercato nero. 

Per comprendere il declino causato dal gin possiamo osservare la stampa di William Hogarth del 1751 intitolata
Gin Lane: 


Nel 1800 la situazione in Inghilterra cambia: mentre il gin diventerà una bevanda destinata ad una classe alta con la creazione dei Gin Palace, la birra assumerà il ruolo di alcolico delle masse. 
Regolamentazioni per la vendita di alcolici arrivarono poi nel 1869 e nel giro di poco tempo le Beer House dovranno dotarsi di regolare licenza di vendita, perdendo la vena casalinga e diventando in questo modo veri locali pubblici per il consumo di bevande alcoliche. 

  • Vodka: la paternità della vodka è contestata tra Polonia e Russia. Tipica bevanda quindi dell'Est, venne portata nell'Europa occidentale da Napoleone che ebbe modo di conoscere il distillato con la campagna di Russia del 1812.

  • Rum: Il rum è l'acquavite ottenuta dalla distillazione della melassa della canna da zucchero. Nonostante la prima distillazione di rum fosse avvenuta a Londa intorno al XV secolo, questa bevanda ebbe successo soprattutto nelle colonie americane, quando gli schiavi delle piantagioni scoprirono che la melassa, un sotto-prodotto del processo di raffinazione dello zucchero, fermentava in alcool. 

Alla fine del 1700 negli Stati Uniti venne pubblicato un documento in cui per la prima volta si confutano le qualità positive dell'alcool, confutandone qualsiasi effetto curativo. Solamente nel 1800 però si assistette ad una maggiore diffusione di documenti in cui si esplica determinato pensiero: si contraddicono i benefici dell'alcool e si stigmatizzano, al contrario, i danni che essi provocano. 
Da questo momento infatti l'ubriachezza venne definita sintomo di alterazione mentale e si inizia ad osservare in modo medico la dipendenza dagli alcolici, la loro costante ricerca e le conseguenze dell'astinenza. 
L'eccessivo consumo di alcool porterà poi nel '900 a varie forme di proibizionismo, e il più famoso, il proibizionismo per antonomasia, sarà quello stabilito negli Stati Uniti d'America tra il 1920 e il 1933 entrato in vigore con il Volstead Act.

Spero che questo excursus sull'alcool in Inghilterra e negli Stati Uniti durante il 1800 vi sia piaciuto.
Ci sentiamo sabato prossimo per la recensione di In fuga da Houdini
Buona giornata! ♡