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mercoledì 13 ottobre 2021

Recensione: "Bianco intorno" di Stéphane Fert e Wilfrid Lupano

 

Buongiorno lettori!

Come state? Oggi sono l'ultima partecipante all'evento di Bianco intorno, una graphic novel tratta liberamente da eventi realmente accaduti. Potente, un-apologetic, leggete la recensione per scoprire tanto altro ancora. 

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio della graphic novel.
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Titolo: Bianco intorno. La vera storia di Prudence Crandall e Sarah Harris
Autori: Wilfrid Lupano e Stéphane Fert
Casa editrice: Tunué
Collana: Ariel
Data di uscita: 26 agosto 2021
Pagine: 144

Trama: "Bianco intorno, la vera storia di Prudence Crandall e Sarah Harris" è il nuovo graphic novel di Wilfrid Lupano e Stéphane Fert. Siamo in Connecticut, trent'anni prima dell'abolizione della schiavitù, una giovane insegnante apre le porte della sua scuola alla prima alunna afroamericana: Sarah Harris. Per reagire al malcontento locale, in un gesto insieme di rivolta e volontà, Prudence Crandall apre la sua scuola a tutte le giovani donne afroamericane della città. La storia della piccola scuola femminile diventa un pretesto per parlare, ancora una volta, dei principi di eguaglianza e fratellanza su cui dovrebbe basarsi la società. Un graphic novel che ci spinge ad interrogarci su temi ancora attuali e sulla responsabilità di scelta del singolo nei confronti di comunità spesso sorde ad ogni cambiamento. L'opera si regge su due assiomi fondamentali: il rifiuto di ogni discriminazione razziale ed il riconoscimento del diritto all'istruzione. Le piccole allieve della giovane istitutrice del Connecticut diventano simbolo di tutte quelle minoranze che, negli anni passati e presenti, pagano a prezzo spropositato un'eguaglianza che dovrebbe essere garantita. La storia della giovane istitutrice porta l'attenzione sul ruolo chiave che l'istruzione ricopre nella scoperta, lotta e ripresa dei propri diritti. La battaglia al diritto di istruzione si fa scontro contro ogni forma di discriminazione e razzismo.
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La storia di Bianco intorno è ambientata nel 1832 a Canterbury, una pacifica cittadina del Connecticut. Siamo ancora prima dell'abolizione della schiavitù e anche se nel nord degli Stati Uniti i neri vengono considerati "liberi", in verità vengono ancora discriminati e derisi; i bianchi non si sentono a loro agio con loro e li apprezzano più come servi e selvaggi. 
In questo equilibrio ancora di servo/padrone, tutto cambia quando Sarah, una ragazza di colore, chiede a Prudence Crandall, la direttrice di una scuola per ragazze, di poter frequentare anche lei le lezioni. 
Prudence, donna coraggiosa, non solo accetta, ma quando la sua decisione viene attaccata dagli abitanti della cittadina, ne prende una ancora più drastica: insegnerà solo alle ragazze di colore. 
Qui inizia il pericolo, la paura, ma anche la forza. 
Nonostante questa scuola e le studentesse vengono combattute a suon di violenza, Prudence e le sue allieve non cedono mai, fiere nel loro operato. 

La storia di Prudence e Sarah si intreccia anche a quella di Nat Turner, uno schiavo che liberatosi ha dato vita a una rivolta in cui è riuscito ad uccidere i suoi oppressori. Nel bosco vicino alla scuola vive infatti un piccolo selvaggio di cui non si conosce il nome, ma che vive in simbiosi con la natura e narra a chi lo vuole sentire le violenze inaudite di Nat Turner. 

Questo ragazzino, seppur disprezzato, viene comunque abbastanza accettato dagli abitanti che non vedono in lui un pericolo, al contrato delle ragazze della scuola che invece sfidano le leggi della natura, che vogliono addirittura compararsi ai bianchi. 

Tra femminismo, razzismo, violenza e coraggio ancora una volta una graphic novel disegnata da Stéphane Fert riesce a sorprendermi. Non sono temi da lui ignorati, infatti anche Morgana e Pelle di mille bestie recriminavano la condizione inferiore e sottomessa delle donne, ma in questo caso si aggiunge il discrimine del razzismo, della finta accettazione delle persone. 
La storia infatti è ambientata nel 1800, ma i pensieri che sfigurano gli abitanti del villaggio sono così diversi da quelli che scorrono nella mente dei nostri vicini di casa? dei nostri concittadini? 

I disegni di Fert sono la ciliegina sulla torta, con la loro potenza grafica, la loro capacità di esprimere il dolore e i sentimenti, la violenza e la sofferenza, ad una storia cruda ma che dona speranza, che dona coraggio. Perché, se c'è la speranza, si può ancora vincere. 

Ringrazio Valeria di @
_aplaceforustoread per aver organizzato l'evento ♡

E grazie a voi, di aver letto i miei pensieri ♡


Silvia

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