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mercoledì 17 febbraio 2021

Blog Tour: La stirpe della gru - I personaggi

 


Buongiorno lettori!
Dopo che avete letto la mia recensione a La Stirpe della Gru di Joan He (QUI trovate il link), è tempo di fare un approfondimento sul libro, ed in particolare vi parlerò dei personaggi!
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Se avete letto la mia recensione sapete che il libro purtroppo non mi ha fatto impazzire, ma presenta comunque una bellissima ambientazione orientale e soprattutto dei personaggi dalle dinamiche molto interessanti e ben descritti. 

Il primo personaggio di cui vi parlo è sicuramente Hesina, la protagonista della storia, che dopo la morte del padre diventa la regina di Yan. Non essendo convinta della morte naturale del padre, Hesina indice subito un processo per scoprire l'identità dell'assassino. Per scoprirlo, però, ha bisogno dell'aiuto di un indovino, persone dotate della capacità di prevedere il futuro e, si dice, capaci di praticare incantesimi. Gli indovini però a Yan vengono cacciati e condannati a morte, quindi i pochi che ci sono vivono nascosti e in clandestinità. 
Hesina si dimostra subito una principessa anti-convenzionale. Lei infatti è una persona emotiva, dolce ed empatica, che soffre per la condizione degli indovini all'interno del suo regno. Diventata regina infatti si propone di cambiare il pensiero del suo popolo e far ritornare a Yan la pace tanto agognata. Cresciuta per diventare capo dello stato, appena incoronata però si trova a dover affrontare qualcosa più grande di lei. La guerriglia dello stato confinante, la morte del padre e soprattutto la scoperta che i Precetti degli Undici e tutto ciò in cui lei credeva sullo stato, sulle persone intorno a lei e soprattutto sui genitori, è sbagliato. 
Nonostante tutto le sembra andare contro, Hesina non perde la sua forza, la sua vitalità e la sua fiducia verso le persone. 

Hesina ha quattro fratelli. Un fratello "di sangue", Sanjing e due fratelli, gemelli, che sono stati adottati dal re: Cayan e Lilian e infine un fratellastro, avuto dal padre con un'altra donna, Rou, un ragazzo in verità molto buono che vorrebbe creare con Hesina un vero rapporto fraterno. 

Sanjin è di qualche anno più piccolo di Hesina, ma già comanda l'esercito di Yan. Abilissimo guerriero, lui e Hesina hanno un rapporto turbolento perché Sanjing non si fida di Cayan e Lilian e si sente sostituito da loro nel rapporto fraterno con Hesina, con cui litiga molto spesso. Sanjing al contrario della sorella non ha la stessa fiducia per quanto riguarda il territorio nemico che sta cercando di iniziare una guerra con Yan, contrariamente ai Precetti, e soprattutto non crede nella giustizia della corte di Yan, dimostrandosi in questo modo molto più concreto e più saggio della protagonista. 

Cayan e Lilian invece sono di qualche hanno più grandi. 
Cayan è un funzionario devoto del regno, ha superato brillantemente e giovanissimo gli esami e vuole davvero molto bene ad Hesina, che aiuta e consiglia in qualsiasi circostanza. Intelligente, calmo, tranquillo, intransigente, Cayan è mostrato sempre come il perfetto funzionario, sempre in grado di gestire la situazione. 
Lilian al contrario è più turbolenta del fratello e lavora nel reparto delle stoffe, creando per Hesina splendidi abiti e hanfu. Lilian è la spalla di Hesina, la aiuta e la conforta nelle situazioni spiacevoli e come Cayan è sempre dalla sua parte. Lilian però al contrario di Cayan utilizza l'umorismo per cercare di spazzare via la tristezza ed è molto più impulsiva e violenta rispetto al fratello. 

L'ultimo personaggio di cui vi parlo, e sicuramente la figura più misteriosa, è Akira, il prigioniero a cui Hesina chiede di diventare suo rappresentate nel processo per scoprire chi è l'assassino del padre. L'indovina da cui si reca infatti le rivela che riuscirà a scoprire la verità sulla morte del padre grazie ad un prigioniero con un asta. Questo prigioniero è infatti proprio Akira, che si porta dietro questa asta di legno da cui non vuole essere separato. Misterioso, ma assolutamente intelligente, esperto di chimica e di veleni, Akira riesce a vincere sugli intrighi della corte processuale, che indaga e accusa ogni volta le persone sbagliate. Akira è attratto da Hesina, ma il suo passato che ancora lo tormenta, gli impedisce di aprirsi e di fidarsi completamente. 

Ecco qui i personaggi più importanti del romanzo!
Nella speranza che questo approfondimento vi abbia aiutato a capire se il libro possa essere di vostro interesse, vi lascio una piccola sorpresa. 
questo link potete trovare degli sfondi bellissimi per il telefono ispirati alla Stirpe della Gru e disegnati da Midnight Designs. 

Grazie di aver letto il mio articolo e vi raccomando di seguire tutti gli altri approfondimenti!
Buona lettura!



giovedì 11 febbraio 2021

Review Party: La Stirpe della Gru di Joan He


Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo di un libro che ha avuto un accoglienza da parte del pubblicato spaccata a metà: a quanto pare a molti questo libro non è assolutamente piaciuto. 
Volete sapere cosa ne penso io? Continuate a leggere e lo scoprirete!
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Titolo: La Stirpe della Gru
Autore: Joan He
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 19 gennaio 2021
Pagine: 456
Prezzo: 22 euro

Voto: 3.5/5

Trama: La principessa Hesina di Yan ha sempre desiderato sfuggire alle responsabilità della corona, per vivere nell'anonimato. Ma quando il suo amato padre muore, viene gettata nell'arena dei giochi di potere e diventa all'improvviso sovrana di un regno incredibilmente instabile. Per di più, Hesina è convinta che il re sia stato ucciso, e che l'omicida sia qualcuno che le è molto vicino. La corte è piena di ipocriti e delatori che non vedono l'ora di approfittare della morte del monarca per accrescere la propria influenza: ciascuno di loro potrebbe essere l'assassino. I suoi consiglieri vorrebbero che Hesina accusasse il regno confinante di Kendi'a, il cui governante ha già radunato le truppe per la guerra. Determinata invece a trovare il vero colpevole e con qualche dubbio sulla fedeltà della sua stessa famiglia, Hesina compie un gesto disperato: si rivolge a un'indovina, il Giaggiolo argenteo. Un atto di tradimento, punibile con la morte, poiché la magia nel regno di Yan è da secoli vietata dalla legge. Seguendo le parole della veggente, Hesina chiede aiuto ad Akira, un delinquente patentato dalla mente brillante e acuta, un detenuto che nasconde più di un segreto. Il futuro del regno di Yan è in pericolo: riuscirà Hesina ad avere giustizia per suo padre? O il prezzo da pagare sarà troppo alto?
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Questo libro. Uff. Permettetemi di sbuffare un attimo, perché questo libro aveva delle grosse grosse possibilità. Questo libro poteva essere un capolavoro, ma purtroppo l'autrice non è riuscita a reggere il confronto con l'idea straordinaria che aveva in testa. 
Anche i numerosi punti di forza che il libro possedeva non sono stati sfruttati al meglio, purtroppo. 

Iniziamo con il primo punto: l'ambientazione. Il libro dovrebbe essere ambientato in un paese che ricorda l'Asia e principalmente il sud-ast asiatico. Paesi come la Cina o la Thailandia, per intenderci. Ma io non mi sono sentita catapultata in quei luoghi come è successo con altri libri, non riuscivo ad immaginarmi il luogo e le descrizioni. Alla fine nella mia mente c'erano volti e luoghi indistinti, che potevano essere ambientati in qualsiasi altro territorio. 

I personaggi sono molto interessanti, ma a volte i loro comportamenti non vengono spiegati in una maniera logica, tutto sembra accadere per puro caso, senza una motivazione dietro. E la mancanza di spiegazioni mi ha dato molto fastidio. Facciamo un esempio: all'inizio del libro, per comprendere chi è l'assassinio del re, Hesina, la nostra protagonista, si reca da un'indovina (ricordiamolo, un crimine contro la legge, visto che gli indovini sono considerati dei mostri) che le dice che verrà aiutata da un detenuto con un'asta. Lei allora si reca in prigione e chiede al detenuto di essere il rappresentate al processo. E ora voi vi chiederete, questo detenuto si sarà domandato, "perché scegli proprio me che sono un criminale e non so nulla di leggi?" Beh io me lo sono domandato, ma in verità questo personaggio, Akira, non se lo chiede mai! E onestamente per me era davvero molto irrealistico e fastidioso.

Per il resto in verità più si va avanti e più si scoprono misteri nascosti, e si capisce perché un determinato personaggio ha agito in quel determinato modo. 
Akira per esempio come personaggio per me è stata una mezza delusione: sia per la sua storia sia per i suoi comportamenti, non si capisce né perché decida di aiutare Hesina né cosa lo smuove. Onestamente, bocciato. Salvo invece altri personaggi come Cayan e Lilian, i fratelli gemelli di Hesina, che sono stati molto interessanti e riveleranno delle belle sorprese!

Passiamo a parlare della trama: lenta all'inizio, inesorabile come uno tsunami verso le ultime pagine. Credo che l'autrice abbia avuto un'idea geniale, il mondo che ha creato è interessante, ma l'ho trovato abbastanza incompleto. Non ci racconta nulla se non che prima i monarchi governavano con l'aiuto degli indovini e affamavano il popolo, così gli eroi, gli Undici, sono venuti in loro soccorso uccidendo tutti gli indovini che riuscivano a scovare e il regnante. Per il resto di questo mondo non sappiamo nient'altro e mai a quanto pare lo scopriremo!

Ebbene sì, perché dopo uno dei finali più sconvolgenti della storia (e anche molto molto aperto) Joan He ha annunciato che questo libro è autoconclusivo. Non scriverà un seguito. Onestamente credo sia proprio irrispettoso finire un libro in questo modo, quindi vi avverto che se volete iniziarlo ma non amate le storie interrotte, questo libro non vi piacerà!

Il libro in verità è molto piacevole, Hesina non è un cattivo personaggio, ma non mi ha impressionato particolarmente, e i temi descritti e i colpi di scena sono stati fenomenali. Non sapevo cosa aspettarmi, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa. 

Un tema che mi è piaciuto particolarmente, per esempio, è stato proprio il tema del trattamento degli indovini. Hesina infatti sente pena e pietà per gli indovini, e più si procede con la storia più lei simpatizza per loro. Si ragiona infatti dell'ingiustizia degli Undici, che per salvare le persone del popolo ne hanno costrette altre a morire e a nascondersi. L'obbiettivo della protagonista come regina è riuscire a cambiare i pensieri del popolo, che ancora crede che gli indovini siano malvagi e addirittura i colpevoli della morte del re. 

Il libro bilancia quindi equamente lati positivi e negativi. Alla fine sono comunque felice di aver recuperato questo titolo e ringrazio la Mondadori per avermi dato la possibilità di leggerlo. 
Ringrazio poi Nia di Reine de Livres per aver creato l'evento. 
Spero che la mia recensione vi sia piaciuta e vi abbia fatto comprendere se questo libro può essere o no nei vostri gusti.
Purtroppo non posso parlarvi del finale, che è stata sicuramente la parte che mi è piaciuta di più. 

Detto questo, grazie di aver letto e buona lettura!