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mercoledì 28 settembre 2022

Recensione: Demone nel Bosco di Leigh Bardugo

 



Buongiorno lettori!
Come state? L'autunno è arrivato e qui è terribilmente uggioso e molto molto freddo.
Forse però è il clima perfetto per leggere Demon in the Wood, in italiano Demone nel bosco, la graphic novel prequel degli eventi di Shadow and Bone (Tenebre e ossa). 

Il Darkling o L'Oscuro è il mio personaggio preferito della saga letteraria creata da Leigh Bardugo, quindi ero molto curiosa di leggere la graphic novel a lui dedicata, espansione di un racconto presente in inglese e uscito alla fine del secondo volume, Rovina e Ascesa (Ruin and Rising).

Come sempre, però, le mie impressioni dopo la scheda del libro!
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Titolo: Demone nel Bosco 
Autore: Leigh Bardugo (storia), Dani Pendergast (disegni) 
Traduttore: Roberta Verde
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 27 settembre 2022
Pagine: 216, illustrato
Prezzo: 19,90 euro 

Trama: 
Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla... Questo graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato da Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.
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Come ho scritto in precedenza, l'Oscuro (che da qui in poi chiamerò Darkling o Aleksander) è il mio personaggio preferito della saga del Grishaverse di Leigh Bardugo. 
In questa graphic novel esploriamo un episodio della sua giovinezza, che ci fa capire molto bene il suo pensiero e la sua crescita successiva. 

In quel periodo, infatti, lui e sua madre giravano senza meta, cercando semplicemente di sopravvivere. Non c'era nessuna città, nessun posto che accogliesse i Grisha, che venivano ancora visti come streghe malvage. 
Aleksander e sua madre, poi, devono stare ancora più attenti del normale, perché il loro potere di evocare le ombre viene visto in modo negativo anche dagli stessi Grisha. 

Mi è piaciuto leggere questa storia soprattutto perché si vede un lato non ben conosciuto del Darkling, un suo lato ancora dolce ed indifeso, dove si mostra la sua voglia di essere amato e accettato, di avere un amico. Il suo peregrinare costante, infatti, non gli permette di conoscere le persone, di avere una vita stabile, che è la cosa che lui più desidera al mondo. 

Tutto quello che succede nella graphic novel fa capire moltissimo del personaggio del Darkling, della nascita del suo desiderio di creare un posto sicuro per tutti i Grisha del mondo. 

Ho trovato che tutti i personaggi che compaiono, a partire dal Darkling e da sua madre, fossero davvero ben caratterizzati e il racconto ha una crudezza inaspettata, ma ben comprensibile. 

Non si può recensire una graphic novel senza parlare dei disegni: il tratto di Dani Pendergast mi è piaciuto tantissimo, raffigura bene la Ravka invernale, brulla e inospitale, e riesce a dare emozioni e tratti ben caratteristici a ogni personaggio. 
I colori sono stati forse la mia cosa preferita: mi sentivo immersa nella neve e nel suo luccichio al sole, una vera e propria magia. 
Mi è poi piaciuto molto come erano rappresentati i poteri Grisha, con quest'aria magica di un altro tempo. 

La storia è effettivamente ambientata molto molto prima, in una Ravka per noi nuova e diversa, di cui si è visto ben poco. Ma è comunque strano passare dalla trilogia, dove i Grisha vengono venerati, a un mondo dove vengono considerati dei mostri. 

In generale, anche se molto breve, la storia mi è piaciuta molto e sono stata molto felice di averla letta. 
Il Darkling è un personaggio davvero affascinante, se non forse il migliore tra quelli scritti dalla Bardugo (secondo la mia modesta opinione) e chi lo ama non può perdersi questa graphic novel appena uscita per Mondadori!

Buona lettura!


venerdì 16 aprile 2021

Recensione: Rovina e Ascesa di Leigh Bardugo

 


Buongiorno lettori, come state? 

Come stanno andando le letture di aprile?
Finalmente in Italia si è conclusa la trilogia di Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo. 
Mi sarà piaciuto questo volume conclusivo? Scopriamolo insieme!

Come al solito vi raccomando di leggere la mia recensione solamente se avete letto i libri precedenti, per evitare possibili spoiler
Buona lettura!

Trovate qui la recensione di Tenebre e Ossa, mentre qui quella di Assedio e Tempesta.
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Titolo: Rovina e Ascesa (Grishaverse #3)
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Traduttore: Roberta Verde
Data di uscita: 30 marzo 2021
Pagine: 288
Prezzo: 18,90 euro

Trama: L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.
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Quando le persone vogliono leggere il Grishaverse, il primo consiglio che viene dato è sempre quello di iniziare con Sei di Corvi, la duologia sequel con protagonisti una banda di ladri, gli Scarti, capitanati da Kaz Brekker. 
Si tralascia invece la trilogia da cui è nato tutto, l'opera d'esordio di Leigh Bardugo, che in effetti dovrebbe essere letta prima, per comprendere l'universo creato dall'autrice.
Come mai? Probabilmente perché la trama è più debole, i personaggi meno incisivi. Tenebre e Ossa infatti presenta i difetti del "primo scritto" e può effettivamente dissuadere i lettori dal continuare la serie, ma già con Assedio e Tempesta, il secondo libro, lo stile migliora, così come la scrittura. I personaggi assumono spessore e la trama si intrica e diventa appassionante. 

Nel libro precedente Alina aveva cercato di uccidere l'Oscuro, sacrificando se stessa. Il suo martirio però non ha effetto, la ragazza ormai sul punto di morte viene salvata e portata nelle gallerie sotterranee dell'Apparat. I suoi capelli sono diventati bianchi e nelle buie gallerie non riesce più ad evocare la luce. Debole, sa che deve trovare l'ultimo amplificatore di Morozova per sconfiggere l'Oscuro, che ormai governa Ravka. Alina in questo libro dovrà lottare, comprendere chi sono i suoi veri alleati, i suoi veri amici, e cosa sarà disposta a sacrificare per il potere. 

Questo libro è molto breve, nemmeno 300 pagine, il che è sorprendente per un finale di una saga fantasy; ma nonostante questo nessun elemento, nessun particolare viene lasciatp al caso e tutto viene concluso in modo convincente.

Avevo molti dubbi su questo finale, non ero sicura che mi sarebbe piaciuto sul serio, ma devo ammettere che ogni scelta fatta dall'autrice mi ha soddisfatto, anzi, ho apprezzato alcune cose molto più di quanto mi aspettavo. 
Pensiamo per esempio al personaggio di Mal, che secondo me era il personaggio peggiore della serie, soprattutto per come si era comportato con Alina nel secondo volume. La scrittrice è riuscita a farmelo piacere, lo ha descritto pentito per il suo comportamento, affezionato ad Alina, coraggioso e pronto a sacrificarsi e anche a tirarsi indietro, nonostante il suo amore per lei. Non pensavo mai nella vita che avrei tifato per Mal, ma qui è successo, incredibile!

Mi è piaciuto davvero tutto: il personaggio dell'Oscuro, la sua particolarità di essere malvagio, ma così umano nello stesso momento, la sua debolezza per Alina... resta il mio personaggio preferito. 
Alina è cresciuta molto, deve affrontare il suo ruolo di Santa e l'importanza che assume per i Grisha in tutta Ravka, ma forse sono un po' insicura sul suo finale, ma ovviamente non voglio dirvi di più, sappiate che è molto diverso da quello che mi aspettavo e volevo. 

Questa trilogia purtroppo non sarà mai a livello di Sei di Corvi, perché credo che la duologia rimarrà  il capolavoro di Leigh Bardugo, ma per il resto, trovo comunque la trilogia di Tenebre e Ossa molto bella, ben scritta e sicuramente superiore alla media rispetto ai soliti young adult, soprattutto se si pensa che l'ultimo libro è uscito nel 2014!
Nonostante sia una serie "anziana" funziona ancora molto bene, non è invecchiata e penso abbia ancora molto da insegnare. 

Non voglio dirvi oltre, perché il rischio di spoilerarvi qualcosa è davvero molto alto, ma questo libro è davvero bello, ricco di colpi di scena e momenti ricchi di avventura ed emozione. 

Spero che vi sia piaciuta la mia recensione e se avete letto il libro mi piacerebbe sapere i vostri commenti. 
Grazie mille e buona lettura ♡





martedì 19 gennaio 2021

Review Party: "Assedio e tempesta" di Leigh Bardugo

 

Buongiorno lettori!
Come state? 
Io ho finalmente finito un libro questo gennaio, che diciamo non sta andando benissimo come mese di lettura. Spero il vostro stia andando meglio. 
Avete recuperato durante le vacanze di Natale Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo? Spero proprio di si, perché oggi vi parlo del secondo libro della trilogia, che mi è piaciuto davvero tanto. 
Ma non vi anticipo nulla, buona lettura!
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Titolo: Assedio e Tempesta
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 19 gennaio 2021
Pagine: 300
Prezzo: 18,90

Voto: 5/5

Trama: Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.
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Tenebre e Ossa, il primo volume della trilogia Grisha, era promettente e mostrava le notevoli capacità narrative dell'autrice, anche se la sua scrittura era ancora acerba. C'erano dei piccoli difetti che potevano essere migliorati, imprecisioni nello stile... Ecco, Assedio e Tempesta mostra davvero un netto miglioramento, l'ho amato davvero tantissimo, e mi ha appassionato fin dal primo momento in cui l'ho letto. 

Nel primo volume avevamo lasciato Alina in fuga con Mal, distrutta dai sensi di colpa dopo aver abbandonato le persone sulla velasabbia ad un destino terribile. Il terribile Oscuro, malvagio quanto affascinante, è però sopravvissuto e rintraccia Alina perfino oltre il mare. Salvata dal corsaro Sturmhond, Alina acquista un nuovo straordinario potere e torna a Ravka, pronta a prendere in mano il Secondo Esercito, almeno con i pochi Grisha rimasti che non sono morti o non si sono uniti all'Oscuro. Il potere però sembra affascinarla sempre di più, ed allontanarla dalla persona che era prima, la persona che Mal amava. 

Non ho parole per esprimere quanto questo libro mi sia piaciuto. Assedio e Tempesta affascina dalla prima pagina e aggancia il lettore, senza lasciarlo andare. Non l'ho trovato mai noioso, nonostante il rischio fosse davvero molto alto, dal momento che il libro è incentrato sui preparativi per affrontare una guerra imminente con l'Oscuro, che dopo essersi salvato dalla Faglia ha acquisito un nuovo e terribile potere. 
Alina, la protagonista, mi è piaciuta davvero molto. Dopo la fuga infatti prende in mano il suo destino, il suo potere, e decide di tornare e salvare Ravka, la sua nazione. Mi è piaciuto molto leggere i suoi pensieri, la sua paura, la sua rabbia, i suoi dissidi interiori, dal momento che lei stessa comprende che non è più la stessa ragazza di prima, ma che ormai il potere Grisha l'ha resa più forte, e potente. Ma la brama di potere rischia di sopraffarla? 

Non tutti i personaggi, purtroppo, mi sono piaciuti. Mentre Alina cresce (e secondo me in maniera molto positiva) ed è ben scritta, il personaggio di Mal, l'interesse amoroso, che già dal primo libro non apprezzavo particolarmente, in questo volume mi ha davvero delusa, perché è insopportabile. Mal infatti vuole fuggire, non gli importa del destino di Ravka che sta per essere distrutta. L'ho trovato onestamente un personaggio molto egoista e insicuro. Vuole quasi controllare Alina e non apprezza che lei assuma una posizione di comando e che usi il potere Grisha, sembra quasi che voglia cambiarla, o meglio trattenerla, conservarla come la ragazza debole che ha bisogno di protezione. Trovo che entrambi i personaggi non siano fatti l'una per l'altra perché hanno sogni e ambizioni differenti, quindi non mi hanno affascinata e non sono una coppia per cui tifo.

Un personaggio che invece ho amato tantissimo è stato Nikolai, il sarcastico e intelligente secondogenito del re di Ravka, che dopo anni lontano dal palazzo torna e aiuta Alina nella lotta all'Oscuro. Nikolai è una forza della natura, bellissimo, divertente, geniale, è il perfetto regnante per Ravka e un ottimo amico per Alina in un momento di crisi. Mi sono proprio innamorata, lo ammetto, e se fossi stata Alina avrei scelto proprio Nikolai, ma purtroppo al cuor non si comanda. 

Il libro non è ricco di colpi di scena, è un libro "di mezzo" nella storia, e quindi effettivamente non succede moltissimo, ma l'ho trovato lo stesso molto affascinante, dal ritmo calzante. Non riuscivo a staccarmi, perché il peso dell'arrivo dell'Oscuro, grande assente in questo romanzo, si fa sentire e ti lascia con il fiato sospeso. 
Le aspettative vengono poi perfettamente realizzate con il finale, incredibile e soprattutto inaspettato! Con le ultime pagine ormai mi ero immedesimata completamente nella storia: ero arrabbiata, agitata, eccitata... Che bello quando i libri di fanno sentire in questo modo! Un finale davvero eccezionale, che lascia subito aperta la strada per il libro finale, che si prospetta un romanzo ricco di colpi di scena. 

Vi consiglio davvero di recuperare il libro, soprattutto se non siete rimasti completamente soddisfatti leggendo il primo, perché sono sicura che Assedio e Tempesta potrebbe farvi ricredere e diventare il libro preferito della trilogia. 

Grazie lettori di avermi seguita e di essere qui con me anche in questo nuovo anno, ringrazio inoltre la Mondadori per la copia ebook omaggio e Nia di Reine des Livres per aver organizzato l'evento ♡
Buona lettura!



martedì 17 novembre 2020

Review Party: Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo

 


Buongiorno lettori!
Oggi è una giornata piena di recensioni! Ci stiamo avvicinando sempre di più all'inverno, quindi perché non leggere Tenebre e Ossa, ambientato in una Russia fantastica? Vi assicuro non ve ne pentirete!

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Titolo: Tenebre e ossa (The Shadow and Bone Trilogy #1)
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 3 novembre 2020
Pagine: 240
Prezzo: 17,90

Voto: 4.5/5

Trama: L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.
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Dopo Sei di Corvi e Il regno corrotto ritorniamo finalmente a Ravka e al Grishaverse, alla trilogia da cui tutto è iniziato. La Mondadori infatti aveva fatto la strana scelta di pubblicare prima la duologia di Sei di Corvi, che se avete letto sapete essere spettacolare, ma per quanto riguarda la cronologia degli eventi viene dopo la trilogia di Shadow and Bone, portando magari alcune persone a scoprire cose accadute precedentemente in quei libri.
Finalmente però anche Tenebre e ossa è disponibile in Italia in una nuova bellissima veste, il seguito ci aspetta il 19 gennaio e io non vedo l'ora di continuarla. 

Rispetto a Sei di Corvi, in questo libro si vede maggiormente l'ingenuità dell'autrice, e se comunque il romanzo è molto buono e supera di gran lunga i libri del suo genere, presenta diversi tratti stereotipati e altri elementi che comunque non lo rendono allo stesso livello della duologia successiva. 

Tenebre e ossa racconta la storia di Alina Starkov, una ragazza che, orfana, si trova a servire il Primo Esercito di Ravka come cartografa. L'esercito si sta muovendo verso ovest e sta per affrontare la Faglia d'Ombra, un orribile territorio immerso nel buio e abitato da mostri terrificanti. Questa faglia, chiamata anche "non-mare", era stata creata dall'Eretico Nero, un Grisha molto potente ma anche avido di potere, che aveva perso il controllo sul suo esperimento. Il suo attuale discendente, l'Oscuro, è il Grisha attualmente al comando del Secondo Esercito. 
Ma chi sono i Grisha? Se avete letto il mio approfondimento precedente, ormai saprete tutto, ma i Grisha sono persone dotate di abilita straordinarie, capaci di controllare le molecole della materia secondo il principio "il simile chiama il simile". Loro negano di essere stregoni o maghi, perché la loro non è magia, ma una scienza, appunto la "piccola scienza". 
Il primo e il secondo esercito stanno cercando di attraversare questa Faglia, che separa Ravka dalla parte ovest del suo territorio e dai suoi porti marittimi, rendendo in questo modo il paese molto debole e indifeso. Mentre Alina sta attraversando la Faglia, la velesabbia su cui viaggia viene attaccata dai volcra, mostri mangiatori di uomini, e Mal, il suo migliore amico, viene ferito per difenderla. Alina in questo modo, in un momento di totale disperazione, scopre un potere che non sapeva di possedere, sa evocare la luce. Il suo potere è raro e inestimabile: è l'unica cosa che potrebbe riuscire a distruggere la Faglia, per questo viene subito portata alla capitale, Os Alta, per essere protetta dai nemici della nazione e dei Grisha, e imparare a controllare il suo potere. 

Il libro, come ho scritto, presenta delle ingenuità perché ricade in alcuni schemi classici e tratti stereotipati: troviamo il tema del prescelto, l'unico che è in grado di compiere la missione e distruggere il cattivo, una protagonista femminile che non entra nei soliti classici canoni di bellezza, personaggi femminili secondari che sembrano odiare la protagonista e manca un po' di diversità tra i personaggi, ecc... insomma, ci sono ancora alcuni tratti che non mi convincono, ma avendo letto Sei di Corvi so benissimo che sono cose da imputare probabilmente al fatto che fosse l'opera prima dell'autrice e anche al periodo in cui è stato scritto.

Nonostante alcune piccole cose che non mi sono piaciute, Tenebre e ossa è davvero scritto splendidamente, Leigh Bardugo è un'autrice con un talento straordinario e sa creare personaggi interessanti e ben costruiti, il romanzo riesce infatti a superare, e di gran lunga, altri fantasy sia del periodo ma anche attuali. 
Alina è un bellissimo personaggio femminile, Mal, il suo migliore amico e interesse amoroso, è un po' invece la nota dolente perché lo reputo un po' scialbo e poco interessante, non molto in sintonia con la protagonista. 
La rivelazione di questo romanzo, per me, è ovviamente il cattivo. L'Oscuro - perdonatemi, io onestamente preferisco il nome inglese di Darkling - è un personaggio meraviglioso, scritto benissimo, l'apice di ogni cattivo di cui una ragazza può innamorarsi. Manipolatore, sarcastico, ma anche profondamente umano, è la creazione migliore di questo libro. Potrei stare ore a parlare di quanto lo amo e di quanto apprezzi il legame così forte e potente che lo lega con la protagonista.
Sappiate solo che, ecco, se amate i cattivi ben costruiti, questo è il libro che fa per voi. 

La storia è molto originale, così come la creazione dei Grisha e la loro "piccola scienza". L'ispirazione per l'ambientazione è stata data sicuramente dalla Russia zarista, e mi è piaciuta molto questa ambientazione invernale e innevata, mi è sembrata una lettura perfetta per questo periodo dell'anno. 
La scrittura della Bardugo è chiara, scorrevole, molto piacevole e la traduzione è molto buona; ho potuto anche vedere l'autrice in alcune interviste ed è una persona davvero molto piacevole, una scrittrice che sono contenta di seguire. 
Non vedo l'ora di poter mettere le mani sul secondo libro per scoprire come la storia continuerà, e vedere Alina poter risplendere grazie al suo potere. Mi sembra che tutti i personaggi della storia infatti vogliano imbrigliare il suo potere, invece io voglio che Alina diventi potente e si renda conto della sua forza, diventando più sicura e la protagonista forte femminile che so benissimo lei potrebbe essere. 
Il motivo principale per cui non mi è piaciuto Mal in questo primo capitolo è che sembra "disprezzare" il potere di Alina, mi sembra che voglia vederla ancora come la ragazza triste che reprimeva quel potere, non so se per possesso o per paura, ma in generale vederlo temere il potere di Alina e il suo cercare di limitarlo non mi sono piaciuti. 
Per il resto sono molto curiosa di scoprire cosa accadrà a molti dei personaggi, tra cui per esempio Genya, che è uno dei personaggi più belli di questo primo romanzo, una plasmaforme considerata una Grishadi secondo ordine, ma con un carattere forte e una grande grinta. 

Penso che questa serie non sarà mai per me allo stesso livello, stilistico ma anche personale, di Sei di Corvi, ma resta un libro molto molto bello, grazie al quale ho trovato una nuova ossessione e un nuovo villain preferito. 
Grazie a tutti voi di aver letto la mia recensione, spero vi sia piaciuta e come al solito ringrazio la Mondadori per la copia del libro, offertami per una recensione onesta e sincera. 
Buona lettura!











lunedì 9 novembre 2020

Blog Tour: Tenebre e ossa di Leigh Bardugo - L'universo Grisha

 


Buongiorno lettori e buon inizio settimana!
In questi giorni devo ricevere una notizia molto importante e sono parecchio in ansia, però ho passato il week end leggendo Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo e vi dico che mi sono proprio goduta la lettura. 
Un libro fantastico! Per la mia recensione però dovete aspettare il 17 novembre, oggi vi racconto un po' l'universo del libro. 
Prima di tutto, però, la scheda!
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Titolo: Tenebre e ossa (Shadow and Bone #1)
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori 
Collana: Fantastica
Data di uscita: 3 novembre 2020
Pagine: 240
Prezzo: 17, 90 euro

Trama: L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.
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Dopo Sei di Corvi e Il regno corrotto, una duologia successiva agli eventi di Tenebre e ossa, ci troviamo nuovamente e per la terza volta nell'universo del Grishaverse. 
All'inizio questo universo potrebbe sembrare complicato, ma vi assicuro che è, invece, molto semplice. 

Gli avvenimenti di questo nuovo romanzo, che vedono come protagonista Alina Starkov, si svolgo a Ravka, una nazione fantastica ispirata alla Russia zarista del primo '800. I nomi dei personaggi, la lingua parlata e le condizioni ambientali ricordano infatti molto questo paese, così come l'architettura e la politica. Ravka è infatti una monarchia governata dalla famiglia reale dei Latsov, che vivono nella capitale Os Alta nel Grande Palazzo.

L'elemento fantasy, in questo racconto, è dato dalla presenza dei grisha, esseri umani dotati di poteri straordinari, anche se loro non amano essere considerati degli stregoni o dei maghi, visto che la loro "magia", la "piccola scienza", infatti, non è altro che manipolazione della materia elementare a cui i grisha sono affini per natura secondo la teoria "simile al simile". I grisha vivono in tutti gli stati conosciuti, ma solo a Ravka vengono istruiti e ben accettati, anche se in verità la maggior parte della popolazione, superstiziosa, ancora teme il loro potere. 
I grisha formano infatti il Secondo Esercito, mentre il Primo Esercito è formato da ravkiani senza poteri. 
I grisha di tutte le nazioni vengono richiamati a Ravka proprio perché lì possono vivere seranemente, mentre a Fjerda, la nazione che confina a nord con Ravka, vengono uccisi e perseguitati, mentre a Shu Han, la nazione confinante a sud, catturati per farne esperimenti scientifici.
Le usanze di Fjerda e l'aspetto tipico della popolazione ricordano molto la Scandinavia, mentre Shu Han la Mongolia e la Cina, dato che in verità Shu Han fu il vero nome di uno dei Tre Regni che sorsero in Cina verso il 220 d.C.
 
Quando inizia la nostra storia, il territorio di Ravka è diviso da una terribile maledizione, una Faglia d'ombra infatti si staglia al centro del paese e lo divide dalla sua costa. Questa faglia venne creata da un antenato dell'attuale Oscuro, l'attuale grisha leader del Secondo Esercito in grado di manipolare le ombre. In questa faglia vivono dei mostri terribili chiamati Volcra, che uccidono e mangiano le persone, rendendo impossibile attraversare questa striscia se non con grande perdita di vite umane. 

I grisha sono divisi in tre ordini: Corporalki (Ordine dei vivi e dei morti), Etherealki (Ordine degli evocatori) e Materialki (Ordine dei fabrikator). 
Ogni ordine ha una kefta (il vestito tipico dei grisha) di un colore particolare: rosso per i Corporalki, blu per gli Etherealki e viola per i Materialki. L'Oscuro è invece l'unico che indossa una kefta nera, anche se il suo Ordine sarebbe questo degli evocatori. 
Il colore dei polsini della kefta, poi, divide in altre categorie i membri dell'ordine in base al potere che li caratterizza. I Corporalki infatti si dividono in Spaccacuore, i grisha che sono in grado di utilizzare i loro poteri per danneggiare gli organi interni delle persone, che hanno i risvolti neri; Guaritori, che al contrario usano il loro potere per curare, con i bordi grigi e infine i Plasmaforme, che hanno l'abilità di cambiare l'aspetto di una persona, anche se l'unica che esiste nel primo libro è Genya Safin. I plasmaforme vengono considerati grisha di livello inferiore e per questo Genya indossa i colori oro e bianco dei servitori di palazzo. 
Gli Etherealki, che abbiamo detto indossano una kefta blu, sono divisi tra: Chiamatempeste, che manipolano l'aria e il vento e hanno i polsini argento, Inferni, che possono manipolare il fuoco utilizzando le molecole dell'aria, anche se hanno bisogno di una scintilla per farlo, e hanno i polsini rossi; e infine gli Scuotiacqua, che appunto controllano le acque e  hanno i polsini blu. 
Anche gli Ordini hanno una gerarchia, i Corporalki vengono considerati più importanti, mentre i Materialki i meno importanti. 
Questi ultimi sono in grado di modellare i materiali come i metalli e i tessuti e si dividono in Tempratori, che possono modificare qualsiasi cosa sia solido, e hanno i polsini grigi, e gli Alchemi, con i bordi rossi.
Sono sicuramente l'Ordine di cui si parla meno all'interno della trilogia, e gli stessi grisha non comprendono pienamente la differenza tra Tempratori e Alchemi. 
I grisha, inoltre, possono utilizzare degli strumenti, chiamati Amplificatori, per rendere molto più forte il loro potere. Normalmente si tratta di ossa o denti di animali rari che devono essere uccisi da chi vuole ottenere l'amplificatore, dal momento che è un oggetto potente che deve essere guadagnato. Nel primo libro solamente le persone fidate dell'Oscuro ne possono avere uno e la regola è che una persona possa avere un solo amplificatore. In verità l'Oscuro è lui stesso un amplificatore. 

 I grisha, come abbiamo detto, formano il Secondo Esercito, che difende Ravka nelle costanti guerre con i paesi confinanti, e sono perciò tenuti molto in considerazione dal re, che ha offerto il suo Piccolo Palazzo in modo che sia una scuola e un rifugio per i grisha, dove vengono seriviti e riveriti; ed essendo rari, i grisha vengono ricercati fin da molto piccoli in tutto il regno e testati per vedere se sono in grado di manifestare queste abilità. 

Mi sembra di avervi detto tutto riguardo al territorio di Ravka e alle particolarità dei Grisha! Scoprirete sicuramente molto di più acquistando il libro e leggendolo, vi assicuro che non ve ne pentirete!
Ringrazio Nia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l'evento e la Mondadori per averci offerto la copia digitale del romanzo per una recensione onesta e sincera. 
Grazie mille di aver letto il mio articolo, buona giornata!

domenica 5 aprile 2020

Recensione: Il regno corrotto



Titolo: Il regno corrotto
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori
Anno edizione: 2019 
Pagine: 480
Prezzo di copertina: 19,90

Voto: 4.5/5 


Il regno corrotto è il secondo volume della duologia di Sei di Corvi, facente parte dell'universo creato dalla Bardugo: il Grishaverse.
Nel primo volume, intitolato appunto Sei di Corvi, i protagonisti, comandati da Kaz Brekker, chiamato anche Manisporche, hanno cercato di intraprendere un colpo alla Corte di Ghiaccio a Fjerda, una prigione tra i ghiacci inaccessibili, per salvare un prigioniero molto importante, che ha sintetizzato una droga chiamata jurda parem in grado di alterare e ampliare i poteri dei grisha, persone dotate di abilità straordinarie.
In questo secondo volume, i protagonisti sono ritornati vittoriosi a Ketterdam, la loro città, ma a che prezzo. Ingannati dal mercante Jan Van Eck, adesso hanno non solo tutta la città contro di loro, ma anche tutte le altre nazioni, dagli Shu ai Fjerdani, e ora è tutto nelle mani di Kaz ideare un piano che permetta non solo di salvare se stesso e i suoi compagni - Inej, Nina, Matthias, Jesper e Wylan - ma anche di guadagnare il denaro che gli era stato promesso. 

Nonostante questo volume si sia rivelato alla fine bello quanto il primo, ho fatto fatica durante la lettura delle prime duecento pagine a prendere il ritmo della lettura e per questo ho dato al libro un voto leggermente più basso. Mentre il primo volume presentava una trama lineare, in questo libro non si capisce fino alla fine dove si vuole andare a parare e ogni volta che succede qualcosa, subito dopo arriva un colpo di scena inaspettato che cambia le carte in tavola e porta i protagonisti a dover ideare un nuovo piano per sopravvivere e vincere la battaglia. 
Credo che la Bardugo in questo senso si sia proprio superata in questo romanzo, dal momento che ha ideato una trama complessa e inaspettata, descrivendo come sempre i personaggi in maniera perfetta.
Come il primo volume, infatti, ogni capitolo è raccontato dal punto di vista di uno dei protagonisti, di cui leggiamo i pensieri e le paure, e in questo ultimo volume anche la loro crescita interiore.
Sono stati bellissimi soprattutto i vari flashback in cui la Bardugo raccontava il passato dei protagonisti, perché arricchivano moltissimo la storia e rispondevano ai dubbi che il lettore si portava dietro fin da Sei di Corvi.
L'unica cosa che non ho particolarmente apprezzato nel libro è stata la descrizione della malattia di Kaz. Nel libro infatti viene specificato che Kaz è zoppo e ha una gamba che non funziona molto bene e che gli fa spesso molto male (questo perché la scrittrice soffre di osteonecrosi e ha voluto creare un personaggio che la rappresenti all'interno dei suoi libri), ma nonostante la sua disabilità, Kaz riesce a fare tutto: correre, saltare sui tetti, combattere... come tutti gli altri e talvolta anche meglio; e non so tutto questo mi è parso molto irrealistico.
Non concordo invece con le persone che dicono che Kaz non abbia avuto una crescita del personaggio, perché alla fine molte cose mostrano come si sia lasciato indietro la sua vendetta e sia andato oltre e si sia affezionato moltissimo ai suoi compagni di avventura.
Detto questo, sono molto triste che questa duologia si sia conclusa e di non poter leggere altre storie con loro come protagonisti. Spero tantissimo che i rumour che parlano di un terzo libro di questa serie siano veri e di poter leggere ancora di Kaz e di tutti gli altri personaggi. 



Voi cosa ne pensate? Avete letto questa duologia? Volete leggerla? Fatemi sapere in un commento! 



giovedì 19 marzo 2020

Recensione: Sei di Corvi




Titolo: Sei di Corvi 
Autore: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori
Anno edizione: 2019 
Pagine: 408
Prezzo di copertina: 17,90

Voto: 5/5

Primo libro dell'acclamata duologia di Leigh Bardugo, Sei di Corvi è un viaggio straordinario nell'universo del GrishaVerse e racconta la storia di sei fuorilegge che non hanno nulla da perdere e che vengono assunti da un mercante di Ketterdam (un vivace centro di scambi commerciali che ricorda nella sua struttura la nostra Amsterdam) per un colpo che tutti ritengono impossibile: penetrare nella Fortezza di Ghiaggio a Fjerda e liberare un prigioniero tenuto in massima sicurezza.
Capo di questo gruppo è Kaz Brekker, chiamato Manisporche, cresciuto nei vicoli bui del Barile, la zona più malfamata della città, e che nonostante la sua  giovane età tutti hanno imparato a temere e rispettare. 
Verrà accompagnato in questa folle impresa da altri cinque compagni: Inej, chiamata lo "Spettro", Jesper, un tiratore scelto, Wylan, Nina, una grisha, cioè una persona dotata di poteri magici e infine Matthias, un soldato fjerdano che cerca un modo di riabilitare il suo nome. 

Scritto da Leigh Bardugo nel 2015 ma arrivato in Italia solo l'anno scorso, nel 2019, Sei di Corvi è ambientato nello stesso universo della trilogia di Shadow and Bone, trilogia che dovrebbe essere tradotta tra poco da Mondadori e che è ambientata precedentemente.
Quando ho iniziato a leggerlo, ammetto che l'ansia e le aspettative erano molto alte, dal momento che molti lettori avevano amato questo libro e ne avevano tessuto numerose lodi, ma, dopo averlo letto, le mie aspettative non sono state deluse. 
Il libro è scritto con uno stile straordinario, scorrevole e ben comprensibile, e ho apprezzato in particolar modo la sua struttura, in cui ogni capitolo è il racconto degli avvenimenti dal punto di vista di un personaggio diverso. 
I personaggi infatti sono senza ombra di dubbio il punto di forza del romanzo, ognuno di loro è ben caratterizzato e ben descritto, tanto che mi sono innamorata di tutti loro e delle  relazioni reciproche.  
La trama è molto interessante è ricca di colpi di scena, anche se questi talvolta forse troppo irrealistici, così come l'età dei personaggi, che anagraficamente potrebbero sembrare troppo giovani, se consideriamo i loro comportamenti e gli avvenimenti all'interno della storia. 
Nonostante questi piccoli difetti, non posso non dare un voto pieno a questo romanzo che mi ha tenuto con il fiato sospeso e mi ha fatto innamorare della sua storia e dei suoi personaggi come non mi capitava da molto tempo, e consiglio a tutti voi di provare a leggere questa storia se amate le libri con ambientazioni fantasy ben curate e descritte e personaggi complessi e interessanti.