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martedì 1 dicembre 2020

Review Party: "A caccia del Diavolo" di Kerri Maniscalco

 


Buongiorno lettori e buon primo dicembre!
Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio con la saga di Sulle tracce di Jack lo Squartatore di Kerri Maniscalco. 
Come sapete i primi libri non mi avevano completamente convinta del tutto, ma questo ultimo libro mi è piaciuto un sacco e ha superato le mie aspettative. 
Buona lettura!
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Titolo: A caccia del diavolo (Stalking Jack the Ripper #4)
Autore: Kerri Maniscalco
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 10 novembre 2020
Pagine: 480
Prezzo: 20 euro

Voto: 4/5

Trama: Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l'evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all'interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola "fine" anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?
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Mai mi sarei aspettata di apprezzare A caccia del diavolo di Kerri Maniscalco così tanto. Non so comprendere cosa sia cambiato rispetto ai libri precedenti, ma la scrittura mi ha intrattenuto maggiormente e anche i personaggi, soprattutto Audrey Rose, mi sono piaciuti di più. 
In generale, se da una parte presenta le stesse caratteristiche dei primi tre volumi, per il resto l'ho trovato migliore e sono davvero felice di questo miglioramento. 

In questo romanzo ci troviamo in America e Audrey Rose e Thomas, ormai fidanzati, devono ancora lottare con un assassino che credevano morto per sempre: Jack lo Squartatore. Il modus operandi di alcuni crimini scellerati perpetuati su delle giovani donne infatti richiamano gli omicidi di Londra, e da i taccuini di Nathaniel la giovane coppia scopre una notizia terribile: Jack aveva un complice, o forse Nathaniel era semplicemente la "creatura" di un omicida molto più scellerato. 
La pista li porta successivamente a Chicago, dove si sta tenendo la meravigliosa Fiera Mondiale Colombiana. Nonostante il disinteresse della polizia, decine di donne sono scomparse senza lasciare traccia, e Audrey Rose vuole trovare l'assassino e il suo terribile Castello degli orrori.  
Nemmeno il fidanzamento è tutto rose e fiori, il giorno delle nozze infatti i due sposi ricevono un'amara sorpresa, che potrebbe rovinare tutto...

Come ho già detto, tutto in questo romanzo, dalla trama allo stile, mi è piaciuto molto di più. Non ho riscontrato infatti i soliti difetti che vi ho elencato nei romanzi precedenti, come per esempio un'eccessiva descrizione dei dettagli o scrittura pesante ed eccessiva. Audrey Rose in questo romanzo è finalmente unita a Thomas e sembra liberarsi dai freni inibitori che prima la trattenevano. Il loro rapporto in questo romanzo mi è piaciuto moltissimo e mi sono innamorata di Thomas, che si aggiunge alla lunga lista di fidanzati letterari. Mi sono piaciuti molto i colpi di scena e la trama, come anche la scelta di ricollegarsi al primo libro con gli omicidi di Jack lo Squartatore. Mentre nei romanzi precedenti, ovviamente escluso lo Squartatore, gli assassini erano personaggi inventati dall'autrice, in questo caso Kerri Maniscalco si rivolge alla storia americana, riprendendo la figura del primo assassino seriale di quegli anni H.H. Holmes, che lei ritiene anche colpevole dei delitti di Londra. 
Il cattivo e il suo modus operandi mi sono piaciuti moltissimo, ho trovato tutto stranamente molto sensato, oltre che ben descritto, quindi ne sono stata davvero ben felice. 
Una cosa che ho sempre apprezzato di questa serie è l'abilità dell'autrice di unire la storia contemporanea agli eventi e di modificare le date e gli avvenimenti a suo vantaggio. Non mi dà fastidio infatti che la storia venga manipolata a suo vantaggio, se ne viene fuori un bel romanzo di fantasia. 

Sono davvero molto felice di come il tutto si sia concluso: non avrei mai pensato di apprezzare alla fine Audrey Rose, ma beh, eccoci qua. Questo finale mi ha proprio alzato le aspettative non solo sull'autrice e sui suoi futuri romanzi che non vedo l'ora di leggere, ma anche sulla stessa serie. All'inizio pensavo che fosse carina ma non abbastanza bella da conservarla sullo scaffale, potrebbe questo ultimo volume aver cambiato le cose? Beh, lo spero. Sono comunque triste di dover abbandonare Audrey Rose e Thomas, ma sono sicura che continueranno ad investigare e a divertirsi anche senza di noi. 
Ci risentiremo sicuramente per Kingdom of the Wicked in uscita il prossimo anno!

Ringrazio Nia per aver organizzato l'evento e la Mondadori per averci fornito la copia ebook e cartacea del romanzo. 
Se la mia recensione vi è piaciuta, o volete farmi sapere la vostra opinione del romanzo, scrivetemi pure un commento, ne sarei molto felice!
Vi auguro buona lettura e vi consiglio di scopre gli approfondimento e le recensioni anche delle mie colleghe, non ve ne pentirete!







lunedì 30 novembre 2020

Blog Tour: "A caccia del Diavolo" - L'autrice: Kerri Maniscalco

 


Buongiorno lettori!
Pronti a scoprire l'ultimo libro della quadrilogia di Kerri Maniscalco? La recensione del libro arriverà domani, io oggi vi parlo invece dell'autrice. Chi è Kerri Maniscalco? Cosa ha scritto? 
Qui sotto scoprirete tutto!
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Titolo: A caccia del diavolo (Stalking Jack the Ripper #4)
Autore: Kerri Maniscalco
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 10 novembre 2020
Pagine: 480
Prezzo: 20 euro

Trama: Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l'evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all'interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola "fine" anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?
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Kerri Maniscalco, autrice della serie Stalking Jack the Ripper, è nata a Newbourgh, New York, da un padre siciliano e da una madre di origini irlandesi. Il padre è un chiropratico e in casa erano quindi presenti diversi libri di anatomia e diversi modellini ben dettagliati, e ciò ha portato l'autrice ad interessarsi fin da adolescente alle scienze forensi e alla creazione della protagonista, Audrey Rose. 
Le atmosfere gotiche, invece, sono state ispirate dalla loro stessa casa, che la Maniscalco definiva stregata. 
La passione per la lettura le è nata grazie alla nonna, che, malata, ha insegnato alle sue nipoti ad utilizzare i libri per viaggiare con la fantasia, quando era impossibile con il corpo. Questa passione è stata poi alimentata dagli stessi genitori, che portavano le figlie ogni week end in libreria, e avevano la tradizione ogni Natale di regalare un libro rilegato in pelle. 
Appassionata di arte, Kerri Maniscalco ha studiato in college Arte, per poi spostarsi prima a Design della Comunicazione al F.I.T. e infine in Scienze penali, criminologiche e investigative. Ha abbandonato tutto alla fine per dedicarsi alla scrittura: la serie di Stalking Jack the Ripper è la sua prima opera. 
Quando non scrive, ama cucinare per i suoi amici e famigliari, e adora parlare con i suoi gatti. Adora poi passare del tempo nel negozio di vestiti di sua sorella, Dogwood Lane Boutique (che sorpresa, potete trovare anche nelle pagine del libro!) e insieme a lei ha creato nel maggio del 2019 una serie di oggetti dedicati alla serie che potete acquistare qui: Dogwood Lane Boutique.

Il suo romanzo d'esordio, Stalking Jack the Ripper, è stato pubblicato nel 2016 dalla casa editrice Hachette Book Group. Durante il tour dedicato al libro la Maniscalco ha scoperto di avere una malattia "invisibile", la Malattia di Lyme, una malattia cronica di cui parla molto apertamente ed è una delle ragioni per cui Audrey Rose ha una ferita debilitante, affinché i lettori che hanno disabilità o malattie croniche possano immedesimarsi con gli eroi della storia. 

L'ultimo libro scritto da Kerri Maniscalco è Kingdom of the Wicked, ambientato nell'Italia del diciannovesimo. La protagonista è una strega che cerca di scoprire chi ha ucciso la sua amata sorella, mentre un principe dei demoni sta cercando una sposa per il suo padrone. Il libro è stato appena pubblicato in America e verrà pubblicato anche in Italia grazie ad Oscar Vault. 

Grazie di aver letto il mio approfondimento. 
Se vi è piaciuto lasciate un commento!
Buona lettura!




sabato 31 ottobre 2020

Review Party: In fuga da Houdini di Kerri Maniscalco


 Buongiorno lettori!
Siamo finalmente arrivati al periodo più spooky dell'anno! Festeggiate Halloween? Io lo adoro, ma ammetto che quest'anno ho sentito molto meno lo spirito delle feste. 
Sarà il periodo in cui ci troviamo, con i contagi e un prossimo lockdown, non so. 
Intanto vi lascio una nuova recensione per distrarvi! Vi ricordo che essendo il terzo di una serie, ci potrebbero essere possibili spoiler dei volumi precedenti, leggete a vostro rischio e pericolo!
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Titolo: In fuga da Houdini (Stalking Jack the Ripper #3)
Autore: Kerri Maniscalco
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 15 settembre 2020
Pagine: 552
Prezzo: 22 euro

Voto: 3/5

Trama: Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l'America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l'esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l'altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull'identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?
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In fuga da Houdini è il terzo volume della fortunata serie di Kerri Maniscalco, e, come al solito, ho trovato gli stessi identici difetti dei libri precedenti. 
Dopo aver seguito le lezioni di medicina legale in Romania, dove Audrey Rose e Thomas hanno indagato su dei misteriosi omicidi collegati al leggendario principe Dracula, i due ragazzi vengono richiamati in patria dal dottor Wadsworth, lo zio di Audrey Rose, che vuole partire per gli Stati Uniti d'America, dove si richiede la sua consulenza medica. 
I nostri protagonisti si imbarcano così sulla RMS Etruria, un transatlantico, che li porterà entro una settimana a New York. 
Sulla nave vengono imbarcati numerosi circensi del Circo al chiaro di luna, che intratterranno gli spettatori ogni sera con spettacoli stupefacenti, tra cui quello di un novello mago della fuga, Harry Houdini... 
Sembrerebbe un viaggio tranquillo, se non fosse che dopo il primo spettacolo una donna viene trovata morta, affianco a lei una carta da gioco.
Audrey Rose per indagare sul caso stringe un accordo con il misterioso direttore di pista, Mefistofele, che attira la ragazza con le sue abilità ingegneristiche e circensi. Tutti però sono sospettati, mentre una sera dopo l'altra un nuovo cadavere viene scoperto a bordo della nave.

Come vi dicevo all'inizio, nemmeno questo libro è riuscito a colpirmi positivamente, pur essendo una buona lettura. Credo che i problemi principali siano due: la protagonista e lo stile dell'autrice. 
Ritengo Audrey Rose un personaggio poco riuscito e soffro moltissimo a leggere la storia dal suo punto di vista. Trovo che nelle sue azioni ci sia sempre qualcosa che non quadra, una sorta di ipocrisia, tipo in una riga dice qualcosa come "avrei preferito dissezionare un cadavere che fare determinata cosa" o "sono diversa dalle altre persone, dissezionare un cadavere mi rilassa ecc...", poi quando è davvero di fronte al cadavere afferma di essere disgustata, di non riuscire a guardare e altre cose. Davvero, io non capisco. In generale avevo notato una certa ipocrisia nelle azioni di Audrey Rose già dal primo libro, ma qui mi pare si superi la linea: parla ancora di "se qualcuno ci avesse visto senza uno chaperon" quando bacia Thomas in camera e altri posti mentre sono da soli... insomma Audrey Rose, o sei moderna o non lo sei, deciditi.

Parlando invece dello stile della scrittrice, ho trovato che fosse pesante e ripetitivo, alla quinta descrizione di un personaggio e di un suo atteggiamento avrei potuto urlare, soprattutto perché sono cose che l'autrice ci ripete dal primo volume e abbiamo capito per esempio che Thomas è scostumato, e che analizza le cose con una grande intelligenza, abbiamo capito che una ragazza non può uscire da sola senza uno chaperon... insomma c'erano tante cose potevano essere evitate per rendere il racconto più fluido. 
Mi sembra che la Maniscalco interrompa sempre il discorso per descrivere sentimenti e emozioni, talvolta scrivendo cose talmente ovvie che devo aver alzato almeno dieci volte gli occhi al cielo. In questo libro soprattutto, che è molto più lungo degli altri due, ho trovato che ci fossero parti che potevano essere sicuramente evitate o accorciate. 

Tornando al libro, l'ambientazione era molto interessante, l'atmosfera ricordava un po' Titanic un po' Caraval e il Circo della notte. Il circo è sicuramente un'attrazione tipica dell'era vittoriana, ma sono felice che fosse comunque abbastanza "modernizzato", avrei sofferto nel vedere persone usate come fenomeni da baraccone come accadeva all'epoca, ho già sofferto abbastanza leggendo degli animali in gabbia su una nave. 
I personaggi nuovi erano interessanti e questa volta l'assassino era, per me, più facilmente intuibile, i pezzi erano stati messi insieme nel modo giusto. Poi io non ci sono arrivata comunque, ma questo è un altro discorso. Alla fine ho comunque pensato: "sì, potevo arrivarci". 

In questo libro l'autrice ha deciso di creare un triangolo d'amore, dopo che alla fine del secondo libro ormai la relazione tra Thomas e Audrey Rose era consolidata. Audrey Rose mi è sembrata anche qui abbastanza volubile, come una ragazzina che cede alla prima attenzione di un ragazzo carino, ma il personaggio di Mefistofele, per quanto interessante, non l'ho trovato molto originale, mi sembrava infatti un Thomas Cresswell 2.0 e quando i due dialogavano non erano effettivamente distinguibili. Entrambi infatti sono sarcastici e intelligenti, sembrano credere molto in se stessi e utilizzano l'umorismo come scudo, mentre invece sotto sotto sono profondamente feriti e soli.

Per quanto riguarda i personaggi, dato che il libro si intitola In fuga da Houdini, mi sarei aspettata che questo personaggio fosse più presente all'interno della storia, o che avesse un ruolo nei crimini che avvengono sulla nave, invece non posso nemmeno considerarlo tra i protagonisti, la sua storia e le sue esibizioni alla fine passano in secondo piano e non ho davvero capito il senso di inserire un personaggio così famoso e dare questo nome al libro se poi questo personaggio non influisce minimamente sulla storia. 
Alla fine infatti ha un ruolo molto più importante nella storia Mefistofele, che nonostante sia un personaggio nuovo si può benissimo considerare un co-protagonista in questa storia. 

Il libro comunque ha ingranato, per me, solo dalla seconda metà, ma mi è piaciuta molto l'indagine e come l'assassino abbia utilizzato le carte da gioco e il significato dei tarocchi durante gli omicidi. Ho trovato questo assassino molto più realistico rispetto a quelli dei libri precedenti, così come il movente.

Alla fine del libro poi ricordo che sono presenti dei capitoli dal punto di vista di Thomas, intitolati La nascita del principe oscuro, che mi sono davvero piaciuti molto. Thomas è il personaggio che apprezzo di più della saga, e insieme ad Audrey Rose penso funzioni molto bene. Sono capitoli che vanno letti solo alla fine del terzo volume, quindi non leggetelo prima, mi raccomando! 

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta, ringrazio la Mondadori per la copia del romanzo, ricordo a tutti che il mio pensiero è sempre onesto e sincero, e vi rimando alle mie colleghe se volete leggere altri pensieri riguardo a questo libro. 
Buona giornata!









martedì 6 ottobre 2020

Review Party: Alla ricerca del Principe Dracula di Kerri Maniscalco

 


Buongiorno lettori!
Dopo l'approfondimento sui personaggi secondari, che potete trovare qui, oggi vi parlo direttamente di Alla ricerca del Principe Dracula, il secondo libro della serie Stalking Jack the Ripper con protagonisti l'intraprendente Audrey Rose Wadsworth e il misterioso Thomas Cresswell. 
Buona lettura!
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Titolo: Alla ricerca del Principe Dracula
Autore: Kerri Maniscalco
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Data di uscita: 15 settembre 2020
Pagine: 468
Prezzo: 20 euro

Voto: 3.5/5 

Trama: Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi – unica donna – alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d'Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell'oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l'Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula. Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all'oscuro assassino. Vivo o morto che sia.
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Se avete letto la mia recensione al primo volume (che potete trovare qui) sapete benissimo che Sulle tracce di Jack lo Squartatore non è uno di quei libri privi di difetti. Il problema principale che avevo riscontrato in quel volume, e che ritrovo, purtroppo, anche in Alla ricerca del Principe Dracula è la protagonista, i suoi comportamenti, la sua ipocrisia e il suo femminismo troppo ostentato. 
Se devo essere completamente onesta, in verità questo secondo volume è stato molto più piacevole del precedente, Audrey Rose migliora notevolmente: è più coraggiosa, più risoluta, ma risulta ancora essere un po' una macchietta senza personalità, quel personaggio un po' "Mary Sue" buttato lì come protagonista perfetta (quando in effetti perfetta non è). Thomas, invece, mi è piaciuto davvero molto! Perde l'antipatia e la saccenteria eccessiva che lo caratterizzavano nel primo volume, qui è molto più dolce, soprattutto con Audrey Rose, e ho amato vedere il suo lato più tenero. D'altra parte, però, in questo volume ha perso l'acume e l'intelligenza che lo caratterizzavano nel primo! Insomma, tutto non si può avere?
Questi romanzi, quindi, purtroppo non rientreranno mai tra le mie serie preferite, ma amo moltissimo il periodo storico in cui si svolgono e i miti e le figure storiche con cui si intrecciano. Mentre nel primo volume eravamo nella Londra vittoriana durante gli omicidi di Jack lo Squartatore, adesso siamo in Romania, teatro di nuovi scellerati omicidi. 
I protagonisti iniziano a frequentare un'accademia di scienze forensi situata nel Castello di Bran, che è stato dimora del sanguinario principe Vlad III, conosciuto anche come l'Impalatore, che ha dato origine al mito di Dracula, il vampiro. 
Gli omicidi, infatti, vengono fatti passare come se fossero stati commessi da uno strigoi, cioè un vampiro, dal momento che le vittime vengono ritrovate completamente senza sangue; mentre altre invece con un paletto nel cuore, proprio come se fossero vampiri. 
Questa ambientazione così gotica, con castelli ricchi di sculture inquietanti e passaggi segreti, e boschi dimora di creature sanguinarie, mi ha onestamente appassionato molto di più, è una storia ricca di misteri e nuovi personaggi davvero intriganti. 
Anche qui, non sono riuscita ad individuare il colpevole degli omicidi durante la lettura, ma onestamente non penso che questa volta sia stata del tutto colpa mia, onestamente tutta la spiegazione finale sull'omicida mi ha lasciato molto perplessa; non penso che l'autrice abbia dato tutti gli elementi per comprendere il finale e alla fine è risultato tutto molto frettoloso e senza senso, almeno secondo la mia modesta opinione. 
Quella parte mi ha completamente delusa. 
La cosa più bella del libro penso sia stata proprio l'ambientazione, la descrizione del castello mi è piaciuta tantissimo, soprattutto la descrizione degli ambienti segreti e delle trappole contenute al loro interno. 
Come al solito, l'autrice ha posto alla fine del libro un'avvertenza sui cambiamenti che ha dovuto fare e sulle incorrettezze storiche, che sono anche molto interessanti. Per esempio, non sapevo che, nel periodo in cui è ambientata la vicenda, la Transilvania si chiamava Transleitania e, soprattutto, non esisteva la Romania ma faceva parte delle Terre della Corona di Santo Stefano, sotto il dominio dell'impero austroungarico. 

Nonostante questa saga continui ad avere alti e bassi, sono molto curiosa di leggere il prossimo volume, ambientato in America, e di leggere delle avventure di Audrey Rose e Thomas, di cui ormai mi sono molto affezionata, soprattutto come coppia. 

Vi ringrazio ancora di aver letto la mia recensione, ringrazio la Mondadori per la copia del romanzo e vi raccomando di leggere tutti gli altri approfondimenti e le recensioni delle mie colleghe. 




venerdì 4 settembre 2020

Review Party: Sulle tracce di Jack lo Squartatore di Kerri Maniscalco

 


Buongiorno lettori!
Sono finalmente rientrata a casa dopo un mese e, lo ammetto, è stato super emozionante rivedere finalmente la mia libreria. 
Potrei essermi leggermente commossa. Leggermente. 

Comunque, come vi avevo anticipato, oggi vi parlo di un romanzo di prossima uscita in casa Mondadori: Sulle tracce di Jack lo Squartatore di Kerri Maniscalco, che verrà pubblicato insieme ai suoi seguiti (Alla ricerca del Principe Dracula e In fuga da Houdini) il 15 settembre. 
Qui sotto vi lascio le mie impressioni, ma, come sempre, prima di tutto la scheda del libro e la trama!
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Titolo: Sulle tracce di Jack lo Squartatore
Autore: Kerri Maniscalco
Casa editrice: Mondadori 
Collana: Oscar fantastica 
Data di uscita: 15 settembre 2020
Pagine: 372 
Prezzo: 20 euro

Voto: 3/5






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È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.

Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

L'idea di questo libro mi ispirava moltissimo. Amo l'era vittoriana, un periodo cupo (a partire dal cielo sempre scuro per i fumi delle fabbriche) dall'atmosfera opprimente, ligio al dovere e puritano al limite del possibile, ma anche affascinante e ricco di misteri. In quel periodo storico infatti ci si interessa ai racconti dell'orrore, ai fantasmi, ai mostri e, anche, alla morte. 

La morte non bada alle distinzioni di noi mortali, come il genere o la posizione sociale. Coglie allo stesso modo re, regine e prostitute, spesso colmando di rimpianti chi rimane in vita.

La protagonista del libro, Audrey Rose Wadsworth, è apprendista presso lo zio Jonathan, un medico legale, ed è quindi una protagonista insolita per un romanzo ambientato durante l'Ottocento perché davvero molto moderna, forse anche troppo moderna, ad essere onesti. 
Audrey Rose ama scoprire i segreti dei cadaveri che esamina e rifiuta categoricamente che qualsiasi uomo, che sia suo padre o suo fratello, le impedisca di fare quello che ama. 
Per questo ritengo che la modernità della protagonista non sia ben riuscita in un romanzo ambientato in un periodo storico in cui le donne non avevano nessuna possibilità di carriera in ambiti scientifici. Audrey Rose proviene da una famiglia nobile e il fatto che sia libera di fare quello che vuole (perché la protagonista può lamentarsi del fatto che suo padre sia severo, ma mai una volta questo le impedisce di fare quello che vuole, e quando lo fa comunque lei lo fa lo stesso senza conseguenze, quindi) non è per nulla realistico. 

Bramavo il giorno in cui le ragazze avrebbero potuto truccarsi e indossare abiti di pizzo - o non truccarsi affatto e uscire con un sacco di iuta, se lo preferivano - per recarsi al lavoro dei propri sogni senza essere giudicate inappropriate. 

Nemmeno il femminismo che l'autrice impone per tutto il romanzo mi è piaciuto totalmente. Da una parte, infatti, è stato bello leggere di una protagonista femminile che non si lascia ingabbiare dalle regole patriarcali che la società impone e che non sta mai zitta quando le viene fatto notare che lei non è in grado o non può fare qualcosa a causa del suo sesso, ma d'altra parte c'è una nota negativa: Audrey Rose giudica, e anche parecchio, le altre ragazze e fa sempre quei commenti da "io non sono come le altre". Questa è una retorica che forse va bene quando si ha quindici anni e si viene bullizzate dalle altre ragazze della tua classe, ma che, onestamente, è un po' scocciante leggere da adulti quando ormai il tuo femminismo lotta per difendere tutte le donne, quali che siano i loro interessi. 

Devi brandire le tue doti come una lama, cugina. Il corsetto non è certo stato inventato per valorizzare il nostro cervello. Lasciamo credere agli uomini che siano loro a governare il mondo, intanto è una regina a sedere sul trono. Non dimenticarlo mai. 

Audrey Rose reputa infatti non alla sua stessa altezza le altre ragazze perché pensano ad argomenti futili come ai balli o ai pettegolezzi, quando però lei stessa apprezza i vestiti e il trucco. 
Insomma, se dovessi dare un giudizio: Audrey Rose è davvero molto ipocrita. Per tutto il romanzo afferma che una ragazza rispettabile non dovrebbe fare determinate cose senza chaperon, tipo stare da sola in una stanza, però poi va con il co-protagonista maschile, Thomas Cresswell, da sola in carrozza o in giro per le strade di Londra. Quello certo che non è compromettente per una signorina dell'alta società inglese. 
Audrey Rose non è quindi la protagonista perfetta, ma c'è davvero di peggio. Penso che per un pubblico di giovanissimi, a cui il libro è rivolto, un personaggio femminile così forte e intelligente possa solo fare del bene.
 
Le rose hanno petali e spine, mio scuro fiorellino. Non bisogna credere che qualcosa sia debole solo perché appare delicato. Mostra al mondo il tuo coraggio.

Da queste prime critiche potrebbe sembrare che il romanzo non mi sia piaciuto, ma in verità, a parte questi piccoli difetti, mi ha intrattenuto e l'ho trovato una lettura molto leggera e rilassante. Mi piace il periodo storico e ho apprezzato leggere di quei piccoli dettagli che caratterizzavano quel periodo, come i circhi o le sedute spiritiche, che ti riportano proprio nel pieno del periodo vittoriano, ma ho apprezzato soprattutto le indagini che i due protagonisti intraprendono per scoprire chi si cela dietro l'identità di Jack lo Squartatore. 
Il libro infatti è prima di tutto un mystery e al centro del racconto ci sono proprio le deduzioni, le ricerche... Anche qui, non vi aspettate chissà che indagine, si tratta comunque di un libro per ragazzi. Molte volte le scelte che fanno i protagonisti non hanno senso e a volte degli indizi che scoprono poi non sono davvero utili per la trama... tutto poteva essere scritto meglio, siamo onesti, ma alla fine io sono rimasta sorpresa perché non avevo capito quale fosse l'identità dell'assassino, quindi mi sono goduta il romanzo fino alla fine.  

Il co-protagonista maschile del romanzo e interesse amoroso di Audrey Rose è Thomas Cresswell. Thomas è uno di quei personaggi che o si ama o si odia, dal momento che al primo sguardo appare egocentrico, narcisista, una di quelle persone che pensa di essere l'unico ad avere la verità in tasca e che tratta con supponenza gli altri. Il suo comportamento ovviamente è dettato da una sofferenza interiore, ma alla fine si vede che è totalmente preso da Audrey Rose e i suoi sentimenti verso di lei sono sinceri. 
Alla fine Thomas credo proprio sia stato, tra i due, il personaggio che ho apprezzato di più, anche per le sue abilità logico deduttive che mi hanno ricordato Sherlock Holmes, un altro ben noto personaggio letterario d'epoca vittoriana. 

Penserete a me anche domani, per quanto desideriate il contrario. Io sono imprevedibile, e voi l'adorate. Proprio come io adoro il fatto che il mio cervello sopraffino non sia in grado di intuire l'equazione che vi governa.
Alla fine sono molto felice di aver letto questo libro, se devo essere onesta. Nonostante i difetti che purtroppo ha, mi è davvero piaciuto perché mi ha intrattenuto e mi ha appassionato. Ѐ stata una lettura leggera che mi ha dato qualche ora di pace e di tranquillità, poi mi ha ricordato molto un altro libro che ho letto quest'anno e che mi è piaciuto molto, The Falconer di Elizabeth May (qui la mia recensione) perché entrambe le protagoniste si comportano in modo diverso da come la società impone loro e perché entrambi i libri sono ambientati in epoca vittoriana, anche se Sulle tracce di Jack lo Squartatore è ambientato a Londra e The Falconer a Edimburgo. 

Vi consiglio di recuperare Sulle tracce di Jack lo Squartatore se amate i libri ambientati in epoca vittoriana, con protagoniste femminili intraprendenti e testarde che lottano per la loro indipendenza e, soprattutto, libri ricchi di misteri e di omicidi. 


mercoledì 2 settembre 2020

Blog Tour: Sulle tracce di Jack lo Squartatore - Letture a confronto


Buongiorno lettori!
Ieri è iniziato il super evento dedicato all'uscita di Sulle tracce di Jack lo Squartatore di Kerri Maniscalco.
Questa meravigliosa serie young adult infatti arriverà qui in Italia proprio quest'anno, i primi tre volumi verranno pubblicati tutti insieme il 15 settembre, mentre il quarto libro il 10 novembre. 

La mia recensione arriverà tra pochissimo, il 4 settembre, ed allora potrete scoprire cosa ne penso nei minimi dettagli; adesso invece vi parlerò, per la mia tappa del Blog Tour, della figura di Jack lo Squartatore nella letteratura.
La protagonista di Sulle tracce di Jack lo Squartatore, Audrey Rose, come si evince dal titolo indaga insieme allo zio e al suo assistente Thomas Cresswell su chi si cela dietro quegli efferati crimini, ma vi lascio qui sotto la trama ufficiale del romanzo, per poter comprenderlo di più:


È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.
Prima di tutto, chi fu Jack lo Squartatore? Jack the Ripper, così conosciuto in Gran Bretagna, fu un assassino seriale, di cui ancora attualmente non conosciamo l'identità, che tra l'estate e l'autunno del 1888 uccise diverse donne, per lo più prostitute, nel quartiere di Whitechapel a Londra. 
L'appellativo fu tratto da una lettera che lo stesso presunto assassino inviò alla Central News Agency durante il periodo degli omicidi.
In passato troviamo tracce dell'esistenza di altri assassini seriali, ma nessuno attirò prima di allora l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica come Jack lo Squartatore, tanto che sappiamo che i primi racconti gotici di fiction che presentano e narrano le avventure di Jack lo Squartatore nacquero proprio in epoca vittoriana, addirittura nello stesso periodo degli omicidi!
La fama di Jack lo Squartatore divenne poi tale da renderlo una figura letteraria importante tanto quanto Sherlock Holmes, che in alcuni racconti e romanzi di fantasia riesce grazie alle sue straordinarie abilità deduttive ad individuare e a catturare il famigerato assassino. 

A partire dal 1888 nacque così una letteratura ispirata al personaggio di Jack lo squartatore ed in particolare molti autori e studiosi cercarono di individuare la misteriosa identità dell'assassino e il motivo per cui assassinasse tutte quelle donne, asportandone gli organi e riducendole letteralmente a brandelli. 
Tra i tanti autori che parlarono di Jack lo Squartatore, uno dei più iconici fu Robert Bloch (meglio conosciuto per una piccola opera chiamata Psycho, bazzecole proprio) che nella rivista pulp statunitense di racconti horror e fantascientifici Weird Tales pubblicò nel 1943 Yours truly, Jack the Ripper (pubblicato in Italia per la prima volta da Mondadori nell'omnibus Horror. 24 storie di incubi e paure con il titolo In fede, vostro Jack lo Squartatore).
In questo racconto breve Bloch immagina Jack lo Squartatore come un essere soprannaturale che commette sacrifici umani per estendere la sua immortalità.
Bloch ritornò a parlare del famigerato assassino in Night of the Ripper (Jack lo Squartatore) romanzo del 1984 in cui seguiamo le indagini dell'ispettore Abberline.

Un romanzo molto interessante per scoprire la storia di Jack lo Squartatore è Jack lo Squartatore. La vera storia di Paul Begg, che in particolare studia il contesto sociale della Londra vittoriana. Begg considera Jack "creatore della Londra moderna", dal momento che grazie ai suoi omicidi si parlò sui giornali dei problemi che la città affrontava; ma Begg analizza anche l'importanza che ebbero i media e l'opinione popolare durante l'epoca vittoriana, un'importanza tale da creare una delle figure più spaventose e longeve di tutti i tempi. 

Un romanzo molto interessante dal mio punto di vista è poi Le cinque donne. La storia vera delle vittime di Jack lo Squartatore di Hallie Rubenhold, pubblicato in Italia poco tempo fa, il 16 luglio, da Neri Pozza. 
L'autrice, in questa inchiesta/romanzo, cerca di ridare dignità alle cinque vittime canoniche di Jack, cinque donne che vivevano in un'epoca in cui il loro sesso non aveva né voce, né diritti e che portano ancora impresso su di loro il giudizio che il mondo maschile e vittoriano ha dato loro. 

Altri libri molto interessanti per scoprire Jack lo Squartatore sono poi Ritratto di un assassino della famigerata autrice di thriller Patricia Cornwell, in cui l'autrice richiama il famigerato assassino, che secondo lei sarebbe il pittore impressionista Walter Sickert, a rispondere dei suoi crimini prova dopo prova; Le memorie di Jack lo Squartatore di Clanash Farjeon, in cui viene narrata la storia dal punto di vista dell'assassino; mentre un'autobiografia fittizia dell'assassino è possibile leggerla nel libro Jack lo Squartatore. L'autobiografia di James Carnac. 

Per quanto riguarda invece il mondo del fumetto, Alan Moore (V per Vendetta, Watchmen) uno dei più grandi maestri in questo campo, ha scritto From Hell con i disegni di Eddie Campbell. 
Questa grapich novel è ispirata alla teoria dell'inglese Stephen Knight descritta nel libro Jack the Ripper: The Final Solution. Il libro deriva dai racconti di Joseph Gorman, che si dichiarava figlio illegittimo di Walter Sickert, e racconta di come i delitti facessero parte di una cospirazione riguardante la nascita di un figlio illegittimo del principe Alberto Vittorio. 

Questi sono solo alcuni dei millemila romanzi che raccontano questa enigmatica figura; è facile perdersi in questo mondo, ma spero che il mio articolo vi sia stato utile per conoscere nuovi romanzi e saggi sull'argomento.
Grazie di aver letto e grazie alla Mondadori per questo evento!