Io sono stata in vacanza in un villaggio in Salento, e sarò in vacanza almeno fino a settembre. Mi godo questo lungo periodo di pausa!
Oggi vi porto la recensione di Harrow la Nona di Tamsyn Muir, il seguito di Gideon la Nona, di cui trovate la recensione qui.
Volete sapere la mia opinione?
Trovate la mia recensione dopo la scheda libro!
___________________________________________________
Traduttrice: Francesca Crescentini
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 540
Prezzo: 22 euro
Ecco, purtroppo Harrow per me significa la fine del mio rapporto con questa serie, infatti non so se continuerò con l'ultimo libro della trilogia, perché per me questo libro è stata una grande delusione. Probabilmente se vi era piaciuto Gideon vi piacerà anche Harrow, ma purtroppo per me questo libro ha preso i tratti peggiori di Gideon amplificandoli. Se Gideon la Nona aveva un senso logico, una trama che seguiva in modo lineare, e nonostante le difficoltà dello stile ero riuscita ad apprezzarlo; Harrow non ha nulla di tutto questo. Le prima 400 pagine sono puro non-sense, totale non-sense. Questo non-sense alla fine ha uno scopo? Sì. Dovete continuare nella lettura, ma il problema è che quando alla fine sembra esserci finalmente un senso, quando inizi a capirci qualcosa, si riparte di nuovo con il non-sense totale. Fino a un epilogo che avrò letto duecento volte e duecento volte non l'ho capito.
Detto questo, mi dispiace dover essere così critica, ma sono delusa perché per me questo libro è scritto in una maniera originale e innovativa, ma purtroppo ha anche molte mancanze nella trama e nella narrazione.
Vi do un consiglio: rileggetevi Gideon prima di riprendere in mano questo romanzo, vi servirà!
Per il resto, Harrow aveva una buona idea di base, una trama molto interessante: la nostra negromante preferita, infatti, si trova ad affrontare il littorato insieme a Ianthe, ma nella sua mente qualcosa non funziona: vede cose che non esistono e soprattutto, il suo passaggio al littorato non ha funzionato, perché non ha la forza di affrontare il pericolo che sta per colpire Dio.
La parte di Dio e dei littori mi è piaciuta moltissimo, e anche se le 400 pagine iniziali all'inizio non hanno un senso, capisco perché è così. Credo che quello che abbia davvero rovinato tutto per me sia stato il finale: ma davvero non voglio aggiungere altro!
Sono ancora molto confusa riguardo a questo libro perché ne vedo le potenzialità, ma ne ho visto anche i difetti.
Insomma: se avete amato il lato pazzo e non-sense di Gideon, aprite Harrow senza pericolo, ma se invece volete che un libro abbia senso, che si capisca tutto e che tutto venga spiegato, se non vi piace rimanere confusi, allora aprite Harrow con coraggio!
Ringrazio tantissimo Erika di Il Confine dei libri e la Mondadori per avermi dato la possibilità di leggerlo, e grazie a voi che avete letto la mia recensione! Lasciate un commento!















